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Earth Begotten di Jacqueline Carey

Scritto da AmanteDiLibri - 14 febbraio
Oggi esce nelle librerie la seconda parte di Naamah's Kiss La fiamma e la guerriera - che questa sera sarĂ  tra le mie mani - ma non sono qui per parlarvi di questo. PiĂą di qualcuno, dopo la pubblicazione del piccolo riassunto dei libri che compongono tutto l'universo della Kushiel's Legacy mi ha chiesto cos'era Earth Begotten.
In breve è un piccolo racconto-prequel sulla nascita della Terre D'Ange e del viaggio del Beato Elua. Non esiste una copia commerciale di questo racconto, uscito in edizione limitata con solo 50 copie ma si può trovare sul sito della stessa Jacqueline Carey.

Tuttavia, gironzolando tra i meandri di internet mi sono imbattuta in un file che conteneva la traduzione italiana anonima del racconto e di "You and You Alone" e per fare felici i fan di questa bellissima serie ve la propongo! Buona lettura!
“E sebbene le sue peregrinazioni lo portassero tra pietre brulle e rupi scoscese, attraverso dense foreste e ghiacci e nevi, il Beato Elua giunse infine ad una terra baciata dal sole, dove crescevano olive mature, e meloni ed uva, e gli uomini non fuggivano in preda allo spavento, ma aprivano le braccia in segno di benvenuto. Ed Elua ed i suoi Compagni si unirono a loro, ed essa fu perciò chiamata Terre d’Ange.”
estratto dal Ciclo di Elua

PiĂą di mille anni fa, quando il vero figlio dell’Unico Dio, Yeshua ben Yosef, era appeso morente alla croce di legno, il suo fianco fu trafitto da una lancia Tiberiana ed il suo sangue cadde al suolo, mischiandosi con le lacrime della sua amata, la Maddalena. E poichĂ© la loro unione non era mai stata resa ufficiale, la stessa Terra ebbe pietĂ  di loro e nel suolo bagnato accolse il seme divino della vita, e da questo nacque il Beato Elua, e fu nutrito nel ventre della Terra.
Rifiutato ed ingiuriato sia dagli Yeshuiti che dai Tiberiani, ad Elua non rimase che mettersi in viaggio, ed i fiori spuntavano dove si poggiava il suo piede. E dovunque andasse, le persone lo temevano, poichĂ© per loro era uno straniero, e l’Unico Dio lo disprezzava, struggendosi unicamente per il suo vero figlio. Ma quando il Re di Persis mise il Beato Elua in catene, vi furono tra gli angeli del Paradiso quelli che ebbero pietĂ  di lui.
Naamah fu la prima di essi, e fu lei che si concesse al Re per barattare la libertĂ  di Elua con una notte di piacere, e c’era anche l’intelligente Shemhazai, la gentile Eisheth ed il gentile Anael, l’orgoglioso Azza ed il marziale Camael, e Kushiel con la sua pietĂ  crudele. E non ultimo tra di essi era Cassiel, il quale venne in osservanza della compassione che l’Unico Dio aveva dimenticato. Quando la porta della cella del Beato Elua fu aperta, si sparse una fragranza floreale ed Elua ne emerse cantando, incoronato di vite, ed i loro cuori furono spinti ad amarlo.
Ora, il Re di Persis ebbe paura e tradì il Beato Elua ed i suoi Compagni, dando loro vino forte da bere. Mentre dormivano, li fece caricare su una barca priva di marinai; ma il Beato Elua si svegliò e cantò, e le creature dell’abisso vennero in risposta, guidando la nave attraverso il mare fino alle terre del Bhodistan.
In Bhodistan vi è un popolo antico, ed avevano paura di allontanarsi dalla loro moltitudine di dèi. Tuttavia videro la luce nel Beato Elua e non avrebbero permesso che gli fosse torto un capello, così egli vagò cantando, e le persone facevano il segno della pace ed andavano via. E Naamah e gli altri Compagni seguivano Elua, non sapendo se l’occhio dell’Unico Dio fosse sopra di loro, nĂ© se ne preoccupavano.
Ed Elua vagava sul petto della Terra sua madre, ed i suoi compagni rimasero al suo fianco attaverso terre brulle e sassose. Qui le creature della terra si prendevano cura di lui, o sarebbe sicuramente perito, poiché vi aveva soggiornato per molti anni. Nelle pianure di Akkad, i leoni dal passo felpato lo guidavano al miele. Sul Passo di Tiroc, una grande aquila volava ogni mattina, curvandosi sul ghiacciaio e lasciando cadere una bacca fresca nella bocca del Beato Elua. Vagò a nord, e poi ad ovest, e nelle oscure foreste dei territori skaldici i corvi ed i lupi erano suoi amici, ma gli uomini delle tribù non gli prestavano ascolto, brandendo le loro terribili asce ed invocando i loro dèi con parole di sangue e ferro. Così il Beato Elua vagava, e i fiocchi di neve volavano sopra le loro teste dove egli si recava.
Ad ovest e ancora ad ovest, con i suoi Compagni al suo fianco, il Beato Elua viaggiava ed infine giunse in estate in una terra senza nome dove crescevano olivi, meloni ed uva, e la lavanda fioriva in nuvole fragranti. E qui le persone lo accoglievano quando attraversava i campi, aprendo le braccia, ed il Beato Elua li considerava come parenti e li amava. Di questo posto egli fece la sua casa, e prese nome da lui in quel momento, Terre d’Ange.
I Compagni di Elua si divisero la terra in sette parti per governarla, a parte Cassiel, che rimase al fianco di Elua e lo amò come un fratello. E queste parti furono chiamate Namarre, Siovale, Eisande, L’Agnace, Azzalle, Camlach e Kusheth, e lì dimorarono, ma il Beato Elua non pretese alcun territorio per sĂ© stesso, vagando liberamente dappertutto; tuttavia lungo la riva di un fiume potente, dove si era fermato piĂą a lungo, fu fondata la cittĂ  di Elua con le sue bianche mura.
Per molti anni essi dimorarono in questi luoghi ed obbedirono al precetto del Beato Elua, che era “Ama a tuo piacimento.” Ed Elua ed i suoi Compagni giacevano con le donne e gli uomini, e molti bambini furono concepiti, con l’esclusione di Cassiel che ancora si atteneva ai comandamenti dell’Unico Dio. Ma gli altri Compagni non lo facevano, e quei segreti che avevano portato con sĂ© dal Paradiso vennero condivisi con i bambini, ed essi divennero esperti in molte arti.
Ora, quando l’Unico Dio rinunciò al suo dolore e ritornò a loro col pensiero, ne fu irritato, poichĂ© vide che la loro prole si sarebbe sparsa nel mondo, e spedì il suo messaggero a chiamare il Beato Elua davanti al Suo trono. Ma il Beato Elua sorrise al messaggero dell’Unico Dio e gli diede il bacio di saluto, annodando ghirlande di fiori attorno al suo collo, ed egli tornò dall’Unico Dio pieno di vergogna e a mani vuote.
L’unico Dio allora capì di non avere potere sul Beato Elua, che era stato concepito nel ventre della Terra e non rispondeva al Cielo; tuttavia proprio per questo era un mortale, e soggetto alla mortalitĂ . Perciò l’Unico Dio riflettĂ© a lungo, e spedì il suo araldo con un’offerta di perdono, se il Beato Elua avesse riunito i suoi compagni ed avesse lasciato la terra dei mortali, prendendo in pace il suo posto alla destra del Paradiso.
Il Beato Elua sorrise all’araldo, e si girò verso il suo benedetto compagno, Cassiel, chiedendo in prestito il suo pugnale. Prendendolo, si ferì il palmo della mano. Il sangue brillante si raccolse nel suo palmo e cadde a terra in gocce, e ne nacquero anemoni. «Il Cielo di mio nonno è privo di sangue,» disse Elua all’araldo, «Mentre io non lo sono. Che egli ci offra un posto migliore, dove possiamo cantare ed amare e crescere come preferiamo, un luogo dove i nostri figli ed i figli dei nostri figli possano raggiungerci, ed io andrò.» L’araldo attese una risposta dall’Unico Dio. «Non esiste un posto simile,» replicò poi.
E vi fu silenzio in Paradiso ed in Terre d’Ange, mentre il sangue del Beato Elua cadeva al suolo e gli anemoni scarlatti fiorivano, e i suoi figli e i figli dei suoi figli videro e si meravigliarono. E per la prima volta in molte migliaia di anni la Terra parlò a quello che una volta era Suo marito, e disse, «Potrebbe essere fatto. Creiamola insieme, Tu ed Io.» Ciò fu fatto, ed una cosa simile non si è piĂą ripetuta.
Questa fu la creazione della vera Terre d’Ange che giace oltre la percezione dei mortali, ed il Beato Elua e i suoi Compagni vi si recarono volontariamente, non passando attraverso la porta oscura della morte, ma direttamente attraverso quella luminosa. E solo tra tutti, unicamente Cassiel si guardò indietro addolorato.
Generazione dopo generazione, il sangue di Elua e dei suoi Compagni scorre ancora nelle vene dei loro discendenti, ciascuno dei quali un giorno li seguirĂ  nella terra che giace oltre. E nonostante siano passati secoli, essi non dimenticano, ma continuano a chiamare la loro terra con il nome che le fu dato, e tengono sempre in sacra considerazione il precetto del Beato Elua, che recita, “Ama a tuo piacimento.”
Tale è Terre d’Ange.

Se l'autore della traduzione dovesse riconosce il suo lavoro, mi contatti in modo da poter inserire i crediti! O se notate errore di traduzione sappiatemi dire che correggo.

The False Prince di Jennifer A. Nielsen

Scritto da AmanteDiLibri - 08 maggio
Dopo il successo di Harry Potter, la casa editrice americana Scholastic la casa editrice è stata la "madre" di numerosi altri fortunati libri come la trilogia Hunger Games - visto la scorsa settimana al cinema... Assolutamente splendido! - e La straordinaria invenzione di Hugo Cabret tenta nuovamente di proporre una serie capace di affascinare un'intera generazione. Ci sarà riuscita?
Il libro, primo di una trilogia, si intitola The False Prince, Il falso principe, ed è uscito nelle librerie americane il primo Aprile.
Devo ammettere che quando avevo intravisto questo libro, sponsorizzato come il nuovo Harry Potter, in una delle list di Goodreads non ero propensa a fidarmi ma vedendo la media dei voti (4,28 stelline), ho deciso di buttarmi.

Serie: The Ascendance Trilogy, n°1
Editore: Scholastic
Data di pubblicazione: 1 Aprile 2012
N° pagine: 342
ISBN: 9780545284134
Trama: In un regno insoddisfatto, la guerra civile è alla porte. Per unire il popolo diviso, Conner, un nobile della corte, escogita un piano astuto per trovare un sosia del figlio del re a lungo perduto e metterlo sul trono come principe-fantoccio. Quattro orfani vengono reclutati a competere per il ruolo, tra cui un ragazzo ribelle di nome Sage. Sage sa che le motivazioni di Conner sono più che discutibili, ma la sua vita è in bilico sul filo della spada - deve essere scelto per interpretare il principe o sarà certamente ucciso. Ma i rivali di Sage hanno i loro programmi. Dal momento in cui lascia un orfanotrofio fatiscente per il sontuoso palazzo di Conner, inganni e tradimenti si sovrappongono, fino a quando una verità viene rivelata, alla fine, e può benissimo rivelarsi la più pericolosa di tutte le bugie messe insieme.Una straordinaria avventura piena di pericoli e azione, bugie e verità mortali che terranno i lettori aggrappati al bordo delle loro sedie.
Potete leggere qui il primo capitolo in lingua inglese.


Leggete a vostro rischio e pericolo! Spoiler su tutta la trama!

Rubare quell'arrosto avrebbe creato piĂą problemi di quelli che il giovane Sage aveva ipotizzato. Nell orfanotrofio di Mrs. Turbeldy, uno dei tanti che costellano le cittĂ  di Carthya, il cibo non era mai molto, motivo per cui, quando aveva visto quel succoso arrosto non aveva saputo resistere. Certo, aveva fatto male i conti. Inseguito da un macellaio imbufalito viene "salvato" dal nobile Conner che lo porta via, insieme ad altri due ragazzi recuperati in altri orfanotrofi.
Se Latamer è malaticcio e Roden è desideroso di apprendere, Sage invece è testardo, imprudente e insofferente alle regole. Sin da subito è riuscito ad irritare Conner e i suoi servi, costringendoli a legarlo e sorvegliarlo ogni istante. Alla compagnia si unisce Tobis, un'altro orfano, educato e voglioso di compiacere il nobile.
Conner non spiega subito il motivo per cui stava cercando dei ragazzi - ragazzi di circa quindic'anni e simili nell'aspetto - ma lascia cadere qua e la qualche indizio: la guerra civile è alle porte e la famiglia reale è stata assassinata.
Così come Latamer, il ragazzo ammalato, che aveva chiesto di potersi tirare indietro. Rimangono solo in tre a sentire il piano: in due settimane Conner vuole addestrare uno di loro tre ad essere il Principe Jason, il figlio più piccolo del re, scomparso o forse morto cinque anni prima.
Non sarĂ  un impresa semplice. Tra lezioni, fughe, ferite, torture, promesse spose, cameriere mute e passaggi tra le mura Sage, Tobias e Roden sono pronti per l'ultimo requisito necessario per essere scelti. Potrete vivere per sempre nella menzogna?
Alla fine, malgrado l'enorme somiglianza fisica con il principe di Sage e le conoscenze di Tobias è Roden ad essere scelto come principe... e il destino degli altri due ragazzi è deciso.
Ma Sage non si da per vinto. Ha un segreto che nemmeno Conner ha intuito. Facendo rotolare una moneta tra le nocche (cosa che il principe faceva spesso e che sicuramente i nobili si sarebbero ricordati prima o poi) prende il posto di Roden e mantiene la sua promessa di impedire a Conner di uccidere gli altri due ragazzi. Il viaggio verso il castello non è lungo e durante la strada Sage scopre che è stato proprio Conner ad ammazzare la famiglia reale, a organizzare l'attacco in mare in cui il principe è morto e il suo intento è mettere sul trono solo un re fantoccio, in modo da essere lui a governare.
La sua idea del sosia del principe scomparso non è stata l'unica e all'ingresso del castello si trovano interdetto l'accesso. Entrano così per un passaggio che porta alla cucina ma a causa di un attacco da parte di Roden, Sage e il nobile si separano.
Conner intanto cerca di convincere gli altri nobili che Sage è davvero il principe scomparso e a riprova mostra la corona del principino. Ma intanto, nella sala attigua a quella del consiglio in cui si trovata Conner, il popolo aspetta di sapere chi sarà il nuovo re e vede apparire Sage. Sage che si era recato nella sua vecchia camera per recuperare la sua spada quella, che prima di partire, aveva lasciato a palazzo.
Perché Sage è davvero il Principe Jason. Scappato per ripicca dalla nave in cui si trovava ben prima che questa partisse, di fatto non era mai stato attaccato dai pirati e ucciso. Per alcuni giorni si era rifugiato in una chiesa e lì il fratello maggiore l'aveva trovato.
Ma non sarebbe potuto tornare a casa. Jason era sempre stato un problema per il re con le sue continue ribellioni, tanto che i nobili avevano iniziato a ritenere il re incapace di governare se non riusciva a tenere a freno neanche suo figlio. Questo aveva portato i regni vicini a schierare sulle frontiere i loro eserciti. Ma l'improvvisa scomparsa del tumultuoso principe aveva riportato la normalitĂ .
Dopo l'incontro con il fratello, Jason incontrò il padre che disperato gli spiegò come fosse meglio che lui restasse nascosto, che nessuno sapesse che era vivo cosicché un giorno avrebbe potuto reclamare il trono, ne caso fosse successo qualcosa alla famiglia, e salvare così il regno da una guerra.

Fine spoiler

Il libro devo dire è molto bello, scritto bene, e con il colpo di scena ben piazzato. Io che solitamente riesco a prevedere abbastanza lo svolgersi di una storia una cosa del genere proprio non me la aspettavo!
Tuttavia non credo che questo libro sarà il nuovo Harry Potter. Non so quale sia l'elemento che manca ma la giusta alchimia non si è ancora trovata. Resta come dicevo un libro da leggere, consigliare e spero che qualche editore italiano lo noti e lo porti qui in Italia.
Ora non mi resta che aspettare il seguito e vedere se la guerra è stata scongiurata e no! E a voi? Vi ha attirato come libro? 

Succubus Blues di Richelle Mead

Scritto da AmanteDiLibri - 11 aprile
Copertina tedesca
In questo periodo - sarà la primavera o chissà cosa - sono piena di voglia di fare. Quindi proviamo questa nuova cosa. Sto finendo di leggere in questi giorni di leggere la serie di Georgina Kincaid e dire che mi piace un sacco è riduttivo.
Visto che, se mai arriverĂ  in Italia, sarĂ  tra anni e anni e credo che questi libri meritino ho deciso di provare a tradurre (con mooolta calma) Succubus Blues, il primo.

Mettiamo in chiaro che il mio inglese non è splendido quindi mi sono presa alcune libertà, avrò frainteso frasi, tagliate piccole parti di cui non avevo assolutamente idea di cosa significassero e ci saranno errori vari. Quindi qualsiasi aiuto è più che ben accetto!
E ovviamente è una traduzione fatta solo per far conosce il libro. Quando verranno acquistati i diritti la toglierò.

Lasciate un commento se vi piacere l'idea, se ho fatto un disastro nella traduzione o altro!
Trama: Succube (n.) Un appetibile, demone capace di mutare forma, che seduce ed appaga gli uomini mortali.
Patetico(agg.) Una Succube con scarpe da urlo e nessuna vita sociale. Vedi: Georgina Kincaid.
Quando si tratta di lavorare per conto dell'inferno, essere una Succube sembra una cosa fantastica. Una ragazza può essere qualunque cosa desideri, il guardaroba è incredibile, e gli uomini mortali farebbero qualsiasi cosa anche solo per una sua carezza. Spesso pagano addirittura con le loro anime, ma perchè soffermarsi sui dettagli?
Ma a Seattle, la vita di Georgina Kincaid è decisamente meno esotica. Il suo capo è una specie di Demone-imprenditore, con una fissazione per i film di John Cusack. Il suo immortale migliore amico non smette di sfotterla riguardo ai momenti in cui lei si trasforma nella Dea Demoniaca, completa di ali e frusta. E come se non bastasse non riesce ad avere un'appuntamento decente con un ragazzo senza succhiargli via parte della energia vitale.
Per fortuna le resta il suo lavoro quotidiano in una libreria locale, tutti i caffè al cioccolato bianco che desidera ed un facile accesso al super sexy scrittore Seth Mortersen aka quello per cui Georgina darebbe ogni cosa anche solo per sfiorarlo, ma non può.
Ma le fantasie su Seth dovranno attendere. Qualcosa di malvagio stà disturbando la vita sotterranea dei Demoni di Seattle. E per una volta, tutte le sue armi di seduzione ed il suo tagliente umorismo non le saranno di alcun aiuto, perchè Georgina sta per scoprire che ci sono delle creature di cui sia l'inferno che il paradiso vogliono ignorare l'esistenza...
Qui troverete man mano i capitoli tradotti!