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La trilogia del mare infranto di Joe Abercrombie

Scritto da AmanteDiLibri - 18 gennaio
Buongiorno lettori,
come vi avevo annunciato sulla pagina Facebook da oggi cercherò di tornare almeno un po' qui sul blog. Sono certa di farcela? Neanche per idea. La perdita del papà e tutto quel che n'è seguito ha messo a dura prova la mia vita tanto da rendere ogni istante difficile come il primo (non vi dico quante lacrime ancora susciti scrivere due righe sciocche come queste).
Ma in tutto questo libri, serie tv e film riescono se non a farmi dimenticare/non pensare/ecc almeno a occupare il tempo e ad andare avanti durante la giornata. E quindi eccomi qui a raccontarvi delle prime letture di questo 2016


Genere: Fantasy
Serie: Mare Infranto
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione
21 ottobre 2014 (Il mezzo re), 17 marzo 2015 (Il mezzo mondo), 8 settembre 2015 (La mezza guerra)
N°pagine
240 (Il mezzo re), 278 (Il mezzo mondo), 284 (La mezza guerra)
Trama (Il mezzo re): Yarvi non aveva mai pensato che sarebbe potuto salire al trono. Nato con una mano deforme è inadatto al combattimento e, nel disprezzo del padre, il re del Gettland, il suo destino è diventare uno dei "ministranti", l'ordine di potenti sacerdoti consiglieri della corona. Ma, proprio la notte che precede l'ultimo esame, Yarvi e la sua maestra, Madre Gundring, sono raggiunti dalla notizia: il padre e il fratello di Yarvi sono morti, uccisi in un agguato ordito da Grom-gil-Gorm, sovrano del Vansterland, regno confinante e nemico. Adesso il re è lui. O mezzo re, per lo meno. Ma la sua vendetta dovrà essere intera. Spinto anche dal volere della madre, la bella e inflessibile Laithlin, Yarvi giura che farà giustizia contro gli assassini di padre e fratello e parte per Vansterland, pronto a dare battaglia. Ma subito cade vittima di un'imboscata e, salvatosi miracolosamente in mare, viene portato al mercato degli schiavi. Qui viene venduto per prestare servizio sulla nave capitanata da Shadikshirram, mercantessa dal cuore nero e la lingua affilata. Solo, nel mare ghiacciato, spogliato del suo lignaggio e incapace di reggere un'ascia o uno scudo, Yarvi potrà contare su una squadra di compagni improbabili e su un'unica vera arma: la sua mente. Basterà per ritornare a casa e portare a compimento la sua vendetta?

Durante il periodo natalizio, tra le offerte del giorno di Amazon (e gli altri store) sono apparsi i romanzi della serie Trilogia del Mare Infranto di Joe Abercrombie su cui avevo gia messo gli occhi da un po' e siccome non sono così tante le offerte ebook targate Mondadori ho sfidato la connessione che avevo all'estero pur di acquistarli. Ed ora, a conti fatti sono stati un ottimo acquisto.
Il fantasy è in mio primo amore nella lettura e ora come non mai sento la necessità di abbandonare i romanzi più romantici in cui la storia d'amore è al centro di tutto per racconti fatti per sognare mondi diversi. La trilogia di Abercrombie in tal senso mi ha soddisfatta per quanto segua l'ormai classico espediente di far fuori tutti i protagonisti, o meglio, gran parte dei personaggio più o meno principali che spuntano tanto caro di George R.R. Martin (e no, questo non mi piace troppo, ora ancora meno di una volta)
Ma veniamo alle storie vere e proprie. In questi tre romanzi, l'autore decide di percorrere le vicende del regno di Gettland sempre più stretto nella morsa del Grande Re del Mare Infranto che da primo tra pari vuole diventare signore di ogni regno, cambiando personaggi in primi piano.
In Mezzo Re le vicende sono narrante da Yarvi, figlio minore e con una mano deforme del Re del Gettland. Cresciuto per entrare nel Ministero, il luogo del potere ecclesiastico ma soprattutto del sapere di questo mondo, si ritrova re dopo la morte del padre e del fratello. Il popolo chiede a gran voce vendetta contro gli assassini, guidati da Grom-gil-Gorm, re e nemico del regno confinante, ma a sue spese Yarvi scoprirà che l'agguato era stato ordinato da qualcuno molto più vicino e anche lui verrà tradito.
Nel Mare Infranto, la società è cresciuta sulle spalle dell'antico popolo degli elfi di cui le rovine delle città sono ricche di manufatti magici e pericoli. Andando avanti nella lettura si capirà come questi elfi siano in realtà future forme della nostra società che è stata distrutta dalla sua scienza e arroganza. Alla fine della società elfica qualche scoppio aveva portato alla scompara di quel popolo e allo spezzarsi di Dio, in tante piccole divinità. è bello vedere come per la sua trilogia Joe Abercrombie abbia capovolto mitologia e società, creando Madre Guerra, Madre Mare e Padre Pace, Padre Terra, e rendendo alle donne il ruolo di custodi principali del sapere e delle finanze di una famiglia. Ma il mondo del Mare infranto è anche un mondo fantasy fatto di battaglie sanguinose, razzie, uccisioni e schiavitù.
E proprio in schiavitù si ritroverà Yarvi dopo essere stato tradito: dovrà affrontare fatiche e un viaggio lungo tutto il mondo prima di compiere la vendetta che aveva giurato davanti agli dei. In ognuno dei tre romanzi questa sarà la forza che guida la mano di Yarvi e che lo farà muovere i personaggi attorno a lui.
In Mezzo Mondo la protagonista principale è Thorn, una ragazza toccata da Madre Guerra che dovrà accettare una sorta di schiavitù per sfuggire alla giustizia e accompagnerà Yarvi fino all'Impero del Sud, l'unico luogo su cui il potere del Gran Re e della sua Ministrante non è ancora così forte. Durante questo viaggio Thorn verrà addestrata a diventare un'assassina, la persona più letale possibile mentre giorno dopo giorno si rafforza remando sulla Vento del Sud, per raggiungere l'imperatrice. Questo secondo romanzo è quello che più mi è piaciuto, forse per l'atmosfera meno battagliosa del romanzo, o per i personaggi, non so dire. In ogni caso sono rimasta conquistata tanto da rimanere invece un po' delusa dal libro conclusivo, Mezza Guerra, dove mi è sembrato mancasse un po' di forza al racconto... o forse è stato solo troppo cruento per me.
In conclusione questa trilogia, che rimanda al Trono di spade e alla saga di Shannara quanto ad ambientazione, è stata una lettura piacevole e insospettata. Se avete occasione e vi piace il "fantasy" più recente questi romanzi fanno per voi.

Il Mezzo Re 

Il Mezzo Mondo

La Mezza Guerra 

Red Country di Joe Abercrombie

Scritto da AmanteDiLibri - 16 marzo
Buongiorno lettori,
iniziamo la settimana con una nuova recensione!
Non so in quanti di voi abbiano già letto qualcosa di questo autore che nell'arco di pochi mesi da inizio anno è uscito qui in Italia con due libri, Red Country per la Gargoyle (e di cui vi parlerò oggi) e Mezzo Mondo per la Mondadori… Ma se non avete ancora letto nulla del La prima legge è ora di farlo!

Titolo originale: Red Country
Serie: First Law #6 (terzo romanzo stand-alone)
Genere: Fantasy
Editore: Gargoyle
Data di pubblicazione: 3 Febbraio 2015
N°pagine: 639
Trama: Shy Sud sperava di poter seppellire il suo cruento passato e cavalcare via con un bel sorriso sulla faccia, ma prima dovrà rispolverare le maniere forti per riprendersi la sua famiglia. E lei non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a ciò che è necessario fare. Così si metterà sulle tracce dei rapitori con un paio di buoi e il suo codardo patrigno Agnello a farle compagnia.
Ma anche lui ha seppellito un sanguinoso passato e nelle Terre Remote, dove non c’è Legge, il passato non rimane a lungo sotto terra.
Il loro viaggio li porterà per aride piane fino a una città di frontiera stritolata nella morsa dell’avidità, tra faide, duelli e massacri, e poi fino in cima alle inesplorate montagne verso la resa dei conti con gli Spettri. E come se tutto questo non fosse abbastanza, saranno costretti a una scomoda alleanza con Nicomo Cosca, il famigerato mercenario, e il suo scriteriato legale Tempio, due uomini di cui nessuno dovrebbe fidarsi.
Questo è il coraggio. Prendere la delusione e i fallimenti, la colpa e la vergogna, le ferite subìte e quelle inferte, e affondare tutto nel proprio passato. Ricominciare da capo, mandare al diavolo ieri e affrontare il domani a testa alta. I tempi cambiano. Ma solo chi possiede la lungimiranza di prevederlo e affrontarlo, solo chi è capace di adeguarsi prospera.

Spesso Joe Abercrombie viene considerato uno dei grandi scrittori fantasy dei nostri giorni ma Red Country non è un fantasy qualunque. È anomalo, lontano dagli stereotipi e dai soliti cliché del genere: non ci sono incantesimi, oggetti magici, né catastrofi incombenti, gli unici mostri sono gli uomini (ma bastano e avanzano) e, soprattutto, non c’è traccia nemmeno di eroi
Shy e Agnello probabilmente sono quelli che si avvicinano a quella figura, ma lo fanno controvoglia e di sicuro si impegnano affinché nessuno se ne accorga. Nel Mondo Circolare non ci sono buoni e cattivi, soltanto vivi e morti. Non conta chi ha ragione, ma chi resta in piedi. Tutti si limitano a sopravvivere, a schivare un disastro dopo l’altro e a tirare avanti nel miglior modo possibile, il più delle volte a spese di altri.
L’atmosfera che permea il libro è quella di un grande western di Sergio Leone, e Abercrombie è abilissimo nell’evocarla nei paesaggi sconfinati, nei villaggi polverosi in cui tutto è provvisorio e cadente al tempo stesso, negli scorci di umanità squallida al perenne inseguimento di una fortuna che si allontana anziché avvicinarsi, nei personaggi ruvidi, che non rivelano mai i propri sentimenti perché apparirebbero deboli. I dialoghi sono diretti e pungenti, mentre le pause lasciano immaginare sguardi persi all’orizzonte e volti talmente inariditi dal sole da lasciar uscire a stento le parole. Infatti nessuno è ciò che sembra, raramente è ciò che vorrebbe sembrare e mai chi vorrebbe essere davvero. Tutti sono infelici, tormentati, assillati dalla paura e soprattutto dalla solitudine, perché non ci si può fidare di nessuno. 
Persino Shy a un certo punto comincia a dubitare di Agnello, l’uomo che l’ha cresciuta come un padre e che la accompagna nella ricerca dei suoi fratellini, perché nemmeno lui è chi dice di essere, nonostante si sia impegnato a lungo per diventarlo. Paradossalmente, l’amicizia e la lealtà sembrano esistere soltanto fra i reietti, in particolare fra i ribelli del fantomatico Conthus, braccato da inquisitori e mercenari, e all’interno del misterioso Popolo dei Draghi, capace di farsi amare persino da chi dovrebbe odiarlo più di chiunque altro. Per tutti gli altri, “buoni” compresi, c’è spazio solo per amarezza e delusioni, perché persino l’amore, nonostante sia presente, non viene mai chiamato con il proprio nome ed è una fiammella che sembra spegnersi facilmente, anche se continua a covare sotto la cenere. Eppure, nonostante le vicende ci portino sempre più a fondo in un mare di miserie, il libro è tutt’altro che triste, anzi regala sorrisi e persino risate per quanto non possa esimermi dal dire che l'ho trovato un filo volgare. In ogni caso, Abercrombie, con la sua penna dissacrante, è capace di alleggerire anche le scene più tristi e di sfiorare qualsiasi tema senza mai scadere nel patetico. Tutto il romanzo è permeato di un disincanto dosato in maniera perfetta, come se leggessimo le vicende attraverso gli occhi del veterano che le ha viste tutte e non si lascia turbare da niente, nonostante sia abbastanza cinico da riconoscere l’amara verità dietro ogni scena o battuta. 
Le seicento e più pagine volano in un baleno, fluide nonostante gli spazi e i tempi siano dilatati come si addice a ogni buon western, grazie alle tantissime sottotrame che si innestano e concludono senza soluzione di continuità, donandoci ogni volta un nuovo scorcio di un mondo vastissimo e complesso, simile alla frontiera americana dell’800 ma con spade e balestre al posto delle armi da fuoco, e facendoci scoprire di volta in volta nuovi aspetti dei personaggi, qualche volta positivi, spesso negativi, ma comunque sempre autentici e interessanti. 
Red Country è un libro consigliatissimo a chiunque voglia scoprire un fantasy diverso, mai scontato, che si lascia dietro il retrogusto agrodolce di uno sguardo disilluso sulla natura umana, ma anche l’appagamento che solo un buon libro e un ottimo autore sanno donare.

Prossimamente in libreria #54

Scritto da AmanteDiLibri - 10 marzo
E siccome non si vive solo di romanticismo, arriva anche il secondo titola della trilogia Fantasy di Joe Abercrombie, Il mare infranto.

Titolo originale: Half a World
Serie: Il mare infranto n°2
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 17 Marzo 2015
N°pagine: 380
Trama: Può accadere che una donna sia toccata dal bacio di Madre Guerra. Può accadere che una donna sia destinata a diventare una grande guerriera. Ed è proprio questo il fato di Thorn. Mossa da una volontà incrollabile di vendicare il padre, ucciso in un duello quando lei era una bambina, vive per combattere. Ma proprio il giorno dell'ultima prova, necessaria a vincere un posto nelle truppe scelte del Re, uccide un suo compagno d'armi. Non è colpa sua, la sua azione è frutto di un inganno del suo maestro, Hunnan, che non tollera l'idea che una femmina sia un guerriero migliore dei maschi. Ma legittima difesa o meno, Thorn ha infranto la legge e se il Re non si opporrà la aspetta la lapidazione. È condotta nella sala dello Scranno Nero di Gettland, davanti al Re, alla regina e al loro primo consigliere: Padre Yarvi. Yarvi, che non è più un ragazzino inerme e veloce nella lingua, ma è cresciuto, diventando maestro nell'arte della manipolazione, guadagnandosi la fama di uomo più intelligente e temuto del regno. Sarà lui a salvarle la vita, per il momento, perché non vede in Thorn un semplice soldato, in lei vede una vera e propria arma. Perché Gettland è minacciato. È giunta voce di un'alleanza tra il Gran Re e Grom-gil-Gorm il più grande nemico di Gettland – che ha giurato vendetta proprio contro Yarvi che lo ha ingannato e tradito – e che insieme sono pronti ad attaccare Gettland. Per impedire la catastrofe a Yarvi non resta che mettere in atto un piano disperato: riunire una squadra di reietti per attraversare il Mare Infranto e fermare il Gran Re prima che Gettland cada. Al fianco di Yarvi e Thorn ci sono Rulf, compagno di antiche battaglie; Brand, un orfano che odia combattere ma lo sa fare sin troppo bene; Skifr, la ladra delle reliquie degli Elfi; Safrit e Koll, vedova e orfano del pirata Ankran.
Non ho ancora avuto modo di leggere il primo capitolo di questa serie, dite che ci riuscirò a leggerlo prima che esca? Si aprono le scommesse u.u

In libreria #1

Scritto da AmanteDiLibri - 23 febbraio
Buongiorno lettori,
Oggi do il via a una nuova rubrica per così dire. Affianca a Prossimamente in libreria in cui segnalo le uscite che più mi attirano, in questa invece vi presenterò libri già usciti e che per varie ragioni mi erano sfuggiti (o non avevo fatto in tempo a segnalare nell'altro post).
Spero di darvi anche qui buoni consigli per gli acquisti!

Titolo originale: Red Country
Serie: First Law #6 (terzo romanzo stand-alone)
Genere: Fantasy
Editore: Gargoyle
Data di pubblicazione: 3 Febbraio 2015
N°pagine: 639
Trama: Shy Sud sperava di poter seppellire il suo cruento passato e cavalcare via con un bel sorriso sulla faccia, ma prima dovrà rispolverare le maniere forti per riprendersi la sua famiglia. E lei non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a ciò che è necessario fare. Così si metterà sulle tracce dei rapitori con un paio di buoi e il suo codardo patrigno Agnello a farle compagnia.
Ma anche lui ha seppellito un sanguinoso passato e nelle Terre Remote, dove non c’è Legge, il passato non rimane a lungo sotto terra.
Il loro viaggio li porterà per aride piane fino a una città di frontiera stritolata nella morsa dell’avidità, tra faide, duelli e massacri, e poi fino in cima alle inesplorate montagne verso la resa dei conti con gli Spettri. E come se tutto questo non fosse abbastanza, saranno costretti a una scomoda alleanza con Nicomo Cosca, il famigerato mercenario, e il suo scriteriato legale Tempio, due uomini di cui nessuno dovrebbe fidarsi.
Questo è il coraggio. Prendere la delusione e i fallimenti, la colpa e la vergogna, le ferite subìte e quelle inferte, e affondare tutto nel proprio passato. Ricominciare da capo, mandare al diavolo ieri e affrontare il domani a testa alta. I tempi cambiano. Ma solo chi possiede la lungimiranza di prevederlo e affrontarlo, solo chi è capace di adeguarsi prospera.

Joe Abercrombie getta il suo cappello sul genere western ma al contempo persevera nell’intento di trascinare il fantasy – scalciando e urlando a tutto spiano – nel XXI secolo. La sua è una miscela di ingredienti micidiale e inconfondibile: crudo realismo, personaggi complessi – cattivi meravigliosamente disegnati al pari di eroi imperfetti –, scene madri dall’impressionante violenza.
Eric Brown - THE GUARDIAN

Questo non è l’epic-fantasy dei vostri padri. Abercrombie tenta qualcosa di più audace: un western scritto nello stile dei film di Clint Eastwood ma con un’ambientazione epico-fantastica. E, accidenti, se non fa centro. Red Country non è completamente un western né completamente un fantasy, bensì qualcosa di nuovo, fresco ed elettrizzante con un tocco di Cormac McCarthy nella prosa sobria e secca così come nei dialoghi stringati.
David Barnett - THE INDEPENDENT

La lettera d’amore di Abercrombie al western... una lettera che gronda umorismo sinistro, azione e ferocia.
Daniel Cairns - SCI-FI NOW

Il miglior libro di Abercrombie. La scrittura è più affilata delle spade con cui si addestrano i suoi personaggi e l’atmosfera western fa aumentare il ritmo del racconto come mai successo prima al padre del fantasy realistico.
Marc Aplin - FANTASY FACTION

Oltre al ritmo incalzante, Abercrombie regala tanta ironia: uno humour tagliente, spietato, che spesso si tinge di nero e non manca di strappare un sorriso anche nelle situazioni più sanguinose.
Stefano Sacchini - CRONACHE DI UN SOLE LONTANO

Joe Abercrombie è nato nel 1974 a Lancaster (UK). Sin da studente di Psicologia presso l’Università di Manchester, pensa di scrivere una saga fantasy dal solido impianto epico- guerresco e ne inizia la stesura. Trasferitosi a Londra per lavorare come montatore freelance e produttore di format televisivi, termina di scrivere il primo episodio, Il Richiamo delle spade, la cui pubblicazione gli vale la candidatura al prestigioso Premio John Campbell. Seguono Non prima che siano impiccati e L’ultima Ragione dei Re. La trilogia – intitolata “La Prima Legge” – viene tradotta in diversi Paesi ed è pubblicata in Italia da Gargoyle. Il suo grandioso successo è confermato dagli stand- alone Il sapore della vendetta, The Heroes e Red Country (sempre disponibili per i tipi di Gargoyle). È in corso di pubblicazione la serie young-adult “La trilogia del mare infranto”, di cui è da poco uscito in Italia Il mezzo re per Mondadori.
Abercrombie è fra gli autori della serie della BBC “Worlds of Fantasy”, insieme a China Miéville, Michael Moorcock e Terry Pratchett.