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Kushiel's Series di Jacqueline Carey

Scritto da AmanteDiLibri - 13 febbraio
Buongiorno lettori,
il 2023 è stato per me un anno di ritorno alla letture, magari non come un tempo ma comunque molte rispetto agli ultimi anni, e soprattutto ho dato un po' di movimento alla eterna TBR pescando le letture quasi esclusivamente da quei libri rimasti nel tolino alcuni anni e a quelle serie di cui magari avevo letto il primo e mancava tutto il resto. Regina indiscussa di questa full immersion è stata sicuramente Jennifer Armentrout di cui credo di aver riletto - e letto - tutte le serie pubblicate e finite qui in Italia.
E con l'inizio di questo nuovo anno mi sono invece lanciata sulla rilettura di una delle mie serie preferite: Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey.



Complice l'uscita questa estate di Cassiel's Sevant - Il dardo dal punto di vista di Joscelin - finito quest'ultimo che vorrei tanto arrivasse in Italia anche se non nutro grandi speranze, mi sono rifondata nel primi volumi.
E credetemi, pur ricordando benissimo la storia e quasi le battute, mi sono ritrovare a fare le ore piccole pur di leggere. Ho sentito il cuore che batteva come un pazzo quando i nostri eroi dovevano salvare Ysandre alla Serenissima, le lacrime mi sono spuntate agli angoli degli occhi quando Imriel finalmente abbraccia Phedre, Joscelin mendacante mi ha strappato una risata. Anche se ho cosa accadrà e come tutto si risolverà mi sento travolta da quasi libri come la prima volta.
Certo, sono romanzi alquanto particolari per alcuni aspetti, ma sanno trascinare e mantenerti attaccata alle pagine (e vi assicuro che sono davvero davvero tante) mentre si percorre un mondo che è il nostro e allo stesso tempo non lo è.
Ama a tuo piacimento.
Avrei voluto che la narrazione di Joscelin continuasse ma non sarà così: Cassiel's Servant è stata comunque una magnifica aggiunta e ha reso il nostro cassiliano preferito ancora più profondo e sfaccettato.
Non posso dunque che inviatevi a recuperare questa serie e le successive (così magari in Italia verranno pubblicati gli ultimi volumi?) se non lo avete fatto e lasciarmi la vostra opinione in merito!

Il piccolo negozio della felicità hygge di Rosie Blake

Scritto da AmanteDiLibri - 06 gennaio
Buon 2022 cari lettori,
il mio anno è iniziato all'insegna di un aggiornamento del computer e la conseguente perdita di tutti i dati dei miei libri... panico! Dopo anni di fedele utilizzo di iBooks sono passata a Calibre e ho ripreso tutti gli innumerevoli libri acquistati negli anni.
E nel sistemare il tutto ho deciso che avrei dedicato qualche lettura a quei romanzi sepolti nella TRB da troppi anni. Quanti ne recupererò?


Titolo originale: The Hygge Holiday
Genere: Narrativa, Rosa
Target: Adult
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 2 Novembre 2017
N°pagine: 312 
Trama: È autunno nella cittadina di Yulethorpe, e una pioggerella gelata scende da giorni. A rendere ancora più tristi gli animi arriva la notizia che l’ultima bottega del centro, l’adorabile negozietto di giocattoli della signora Louisa, sta per chiudere i battenti. Per Yulethorpe sarà un inverno più gelido del solito, ma la speranza ha il volto di un angelo biondo di nome Clara Kristensen. In paese per una vacanza, la ragazza è il ritratto della salute e della felicità. In lei tutto è hygge, come dicono i danesi: è allegra, solare, con un senso profondo della famiglia, ama le candele profumate, i bambini, i cani e i libri. Clara si rimbocca le maniche e rivoluziona il negozio, trasformandolo in un luogo magico e accogliente. In mezzo all’entusiasmo che ha contagiato grandi e piccini, però, salta fuori Joe. È il figlio della proprietaria, un tipo tutto business, sposato con il suo smartphone, e teme che quella di Clara sia una manovra per mettere le mani sugli affari della madre. Del resto, nessuno si darebbe tanto da fare solo per restituire il sorriso ai bambini, no? Tra esilaranti malintesi e scontri all’ultimo fendente, riuscirà Clara, con i suoi occhi azzurri e i modi scandinavi, a convincere lo scostante e ruvido Joe che il segreto della felicità non è il denaro?

Cosa c'è di meglio di un po' di hygge quando fuori si alterna nebbia o pioggia, il cielo è perennemente grigio e si sta chiusi in casa?
Il piccolo negozio della felicità Hygge sembrava il libro giusto per contrastare questa atmosfera, ma, se devo essere sincera non è stato quello che mi aspettavo.
In una cittadina di campagna vicino a Londra ci troviamo davanti a una ragazza danese che si allontana dal suo passato, un barista con un mistero, una proprietaria di un negozio di giocattoli iperattiva e decisa a mollare tutto, il figlio socio di una grande società di acquisizioni e una mamma piena di vita. Ah, è un pappagallo che ha visto decisamente troppa spazzatura.
Di tutti questi personaggi ho apprezzato il gatto, che si limita ad aprire ogni tanto un occhio mentre ronfa sul tappeto.
Se l'idea di questa ragazza, Clara, che porta la gioia e l'abbraccio della filosofia hygge in un paesino che sta perdendo identità e gioia di vivere, mi ispirava molto il mondo in cui si svolge la storia è stato esagerato e, secondo me, parecchio senza senso.
Potrei stare parecchio ad elencare tutti i punti che mi hanno fatto storcere il naso, dai modi dei personaggi, ai dialoghi, alla storia mentre l'unica cosa che ho veramente amato è stata la creazione delle vetrine. Un momento sospeso nella storia che faceva acqua da tutte le parti.
Tre stelline tanto ma tanto stiracchiate per un romanzo mancato.


Review Party "Il rintocco" di Neal Shusterman

Scritto da AmanteDiLibri - 01 aprile
Rieccoci di nuovo con una nuova recensione!
Anche quest'oggi parliamo di un capitolo conclusivo di una trilogia capace di conquistare i lettori!

Titolo originale: The Toll
Serie: Arc of a Scythe n°3
Genere: Distopia
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Marzo 2021
N°pagine: 492
Trama: Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.


Ho fatto un po' di fatica a mettere per iscritto i miei pensieri riguardo a questo libro: c'era una gran dose di aspettativa alle fine di Thunderhead, i personaggi a cui ci siamo affezionati per due libri sono spariti e tutto quello per cui hanno lottato è stato spazzato via da Goddard divenuto Suprema Roncola della Midmerica.
Citra e Rowen sono morti all'interno della camera blindata su Endura, Madame  Curie annegata nelle acque intorno alla città e Maestro Faraday in cerca del punto cieco del Thunderhead. Un disastro insomma. Quindi non vedevo l'ora di leggere il Rintocco.
Ma il romanzo parte lentamente e mi ha dato l'impressione che facesse fatica a ingranare. In particolare, il Rintocco e i tonisti, non sono riuscita a farmeli piacere per gran parte del libro... paradossalmente ho preferito le scene di Goddard che, certamente, è in cima alla lista di quei personaggi letterari che detesto con tutta me stessa.
Un poco alla volta il romanzo prende ritmo per poi giungere a un finale un po' caotico dato anche dall'accelerazione generale degli avvenimenti, in netto contrasto con l'inizio del libro.
Thunderhead si conferma il "personaggio", se di personaggio in questo caso si può parlare, che ho preferito e tra tutti è quello di cui mi mancherà leggere di più.
La trilogia sicuramente merita la lettura, anche per la sua capacità di interrogarci su questioni etiche, morali e personali, e per la varietà di tematiche affrontate ma, per me, il Rintocco è inferiore ai precedenti volumi.
Il libro è piacevole da leggere ma ho avvertito la mancanza di quella foga nella lettura, quel restare fino a tardi svegli per leggere un altro capitolo, che aveva accompagnato i primi due romanzi. Questo potrebbe essere dovuto anche al continuo balzare da un capitolo all'altro ambientati in epoche diverse, espediente che capisco a livello narrativo per permetterci di seguire subito tutti i personaggi, ma che non ho particolarmente apprezzato come lettrice.
E voi, cosa ne pensante di questo romanzo?




Review Party "La vita invisibile di Addie LaRue" di V. E. Schwab

Scritto da AmanteDiLibri - 23 novembre
Buongiorno lettori!
Qui a Venezia è appena passata la festa della Madonna della Salute, e viene un po' da pensare che se 390 anni fa una voto alla Madonna ha fermato la peste, forse una bella cattedrale nuova ci serve!
E il libro di cui vi parlo oggi inizia proprio secoli fa, nel 1714.

Titolo originale: The Invisible Life of Addie LaRue
Genere: Urban Fantasy
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 24 Novembre 2020
N°pagine: 492
Trama: Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

 

La vita invisibile di Addie LaRue è uno di quei romanzi per cui ho provato amore e odio. E dopo cinquecento pagine non sono ancora sicura della mio opinione in merito.
Adeline nasce in paesino di campagna della Francia del '600: è una brava figlia ma la vita già decisa, già certa, sempre nello stesso luogo non fa per lei, lo capisce fin dalla prima volta in cui accompagna il padre al mercato di LeMans. Si lascia alle spalle il suo villaggio, solo per pochi giorni, ma sa già che non potrà mai vivere per sempre tra quelle stradine, in cui tutti si conoscono, non ci sono facce nuove e l'unica aspirazione per una donna è diventare madre.
Gli anni scorrono e all'alba di un matrimonio combinato e non voluto, Addie, perché è così che preferisce essere chiamata, scappa nel bosco compiendo l'un enorme errore: rivolgere una preghiera agli antichi dei dopo che il sole è tramontato.
E da quel momento Addie, piena di voglia di libertà e di assenza di legami, diventa uno spettro, dimenticata da chiunque la veda pochi istanti dopo, incapace di lasciare traccia.
Il romanzo alterna sprazzi della vita passata di Addie a quella recente a New York dove è approdata nei suoi viaggi. Ormai ha imparato come vivere la sua vita, tra storie di una notte ripetute infinite volte, libri e film a farle compagnia e null'altro.
L'unico a ricordarsi di lei è Luc, il dio oscuro che quella notte le ha risposto. Finché non incontra Henry.
Ho chiuso da pochissimo il libro e le sensazioni che mi ha trasmesso non sono del tutto buone. Spesso mi sono ritrovata con il desiderio di abbandonare la lettura per un fastidio non indifferente verso il personaggi e la scrittura per poi cambiare totalmente idea nel capitolo successivo. Cercando di dare un senso a questo potrei dire che per lo più la storia passata di Addie non mi ha affascinato, anzi, tutto il contrario mentre nella storia attuale sono riuscita a farmi coinvolgere.
Addie ovviamente cambia lungo le pagine e la sua versione "moderna" è più nelle mie corde.
Devo ponderare ancora un po' su questo romanzo, e forse anche rileggerlo in un altro momento, in cui l'idea di essere totalmente soli spaventi molto meno di adesso: per ora tre stelline non convintissime.


Questa è solo la mia opinione, correte sugli altri blog per sapere cosa ne pensano gli altri blogger coinvolti in questo review party!



L'ascesa di Senlin di Josiah Bancroft

Scritto da AmanteDiLibri - 21 ottobre
Buongiorno lettori!
Oggi a Venezia tra muro di nebbia e occhi appannati da moda Covid si vede ben poco e oggi vi parlo di un libro di cui non ho visto la fine.

 
Titolo originale: Senlin Ascends
Serie: The Books of Babel #1
Genere: Fantasy
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1 Settembre 2020
N°pagine: 408
Trama: La Torre di Babele è la più grande meraviglia del mondo conosciuto. Grande come una montagna, l'immensa Torre ospita innumerevoli Regni Circolari, alcuni pacifici, altri bellicosi, appoggiati l'uno sull'altro come gli strati di una torta. È un mondo popolato di geni e tiranni, aeronavi e motori a vapore, animali insoliti e macchine misteriose. Attirato dalla curiosità scientifica e dalle mirabolanti promesse di una guida turistica, Thomas Senlin, mite preside di una scuola di provincia, decide di visitarla. Anzi, gli sembra che, con i suoi lussuosi Bagni, sia proprio la meta ideale per la sua luna di miele con Marya. Solo che, appena arrivati, i due sposi si perdono tra la folla di abitanti, turisti e furfanti. Determinato a ritrovare la moglie, Senlin inizia una lunga ricerca tra bassifondi, sale da ballo e teatri di burlesque. Dovrà sopravvivere a tradimenti, assassini, e ai lunghi cannoni di una fortezza volante. Ma se vuole riavere Marya, sopravvivere non basterà: dovrà sapersi trasformare da uomo di lettere in uomo d'azione.
Non mi capita spesso di non finire un libro. Anche quando non mi prende troppo mi impongo di finirlo e continuare, specialmente in casi di romanzi inviatomi dalla casa editrice. 
Ma con L'ascesa di Senlin proprio non sono riuscita ad arrivare all'ultima pagina. 
Siamo in mondo dal sapore steampunk con dirigibili e treni in cui il centro del mondo è Babele con la sua immensa torre. 
Nessuno sa quanti piani ci siano in questa torre ed ogni piano non è altro che uno stato a sé. Intorno alla torre c'è un'immenso mercato e proprio li iniziano le disavventure di Senlin, appeno giunto in viaggio di nozze e dove perde la moglie. 
L'ambientazione mi aveva affascinato leggendo la trama, e in un certo senso così è rimasto, ma mi sono scontrata con un protagonista che proprio non sono riuscita a farmi piacere, dei co-protagonisti veramente fastidiosi, e dei "mondi" violenti e privi di senso. 
In questo romanzo tutto è portato all'eccesso, ogni personalità, ogni egoismo ed ogni eccesso e pur avendo raggiunto e superato la metà del romanzo con enorme fatica non sono riuscita a concluderlo. 
L'unica cosa che mi spinge a ipotizzare di riprendere in mano la serie, quando anche l'ultimo romanzo sarà pubblicato, è la speranza di arrivare in cima alla Torre, scoprire cosa c'è alla fine dei mondi. 
Due stelline scarse per questo romanzo sebbene all'idea fosse magnifica.

La Casa di Terra e Sangue di Sarah J. Maas

Scritto da AmanteDiLibri - 24 agosto
Buongiorno lettori,
per quanto ami l'estate in queste ultime settimane mi sto letteralmente sciogliendo... e quindi quale momento migliore per spostare mobili? Nessuno ovviamente.
Detto ciò la lettura di questo è andato un po' a rilento, sia per la stanchezza sia per un romanzo che ha impiegato parecchie pagine per ingranare.

Titolo originale: House of Earth and Blood

Serie: Crescent City #1
Genere: Fantasy, Urban Fantasy 
Target: Adult
Casa editrice: Mondadori
Data pubblicazione: 17 Luglio 2020
N° pagine: 897 
Trama: Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma, tutt'a un tratto, i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero.

 

Sono una fan di Sarah J. Maas. Adoro la serie del Trono di Ghiaccio e mi sono letteralmente innamorata di Feyre e Rhys quindi una nuova serie mi ispirava tantissimo.
Ma La Casa di Terra e Sangue ha rischiato di non andarmi giù.
Il romanzo ha il classico elemento dell'autrice, i Fae, ma questa volta non sono gli unici esseri in questo nuovo mondo: abbiamo angeli, lupi, tritoni e ogni altra creatura che possa venirvi in mente. E proprio questo gruppo eterogeneo governa sul mondo e sugli uomini.
Il nuovo mondo che ci si presenta davanti unisce elementi fantasy, tecnologia e locali notturni - mentre dell'altro lato del mondo, al di là del mare, infuria una guerra terribile per schiacciare la ribellione umana - e qualcosa in questa ambientazione proprio non mi ha convinto. Non sono riuscita a sentirmi passeggiare tra le strade di Crescent City ne vicinanza alcuna con "fazione" della città.
La nostra protagonista è Bryce, mezza umana e mezza fae, accettata nella città solo in virtù di questo sangue misto, e lavora presso una losca, sebbene elegantissima, galleria d'arte.
Tra antichi reperti e libri che tentato la fuga, Bryce dovrà risolvere per conto del Governatore della città un caso di omicidio che l'ha colpita molto da vicino.
Ovviamente il suo partner è uno splendido angelo, Hunt, schiavo del suo stesso popolo per essere insorto secoli prima.
Quindi tra omicidi, piccole chimere da guardia e quant'altro il romanzo impiega ben oltre la prima metà per ingranare. Successivamente scatta quella scintilla che fa divorare le pagine per scoprire cosa è successo veramente e si giunge alla fine del romanzo. Diversamente da altri romanzi di questa autrice le mani non prudono nel desiderare il seguito ma lasciano comunque la speranza che nel prossimo volume il ritmo sia più simile a quello del finale che all'inizio de La Casa di Terra e Sangue.

Il priorato dell'albero delle arance

Scritto da AmanteDiLibri - 11 marzo
Buongiorno lettori,
la situazione che stiamo vivendo non è certamente non è delle più rosee e niente come un libro può aiutarci ad allontanare ansie e paure!
Titolo originale: The Priory of the Orange Tree
Genere: Fantasy
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 30 Novembre 2019
N°pagine: 960
Trama: La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys.
Questo libro è certamente uno tra i fantasy più originali che abbia mai letto. Negli ultimi anni ho visto la cover campeggiare tra le liste Goodreads e nelle storie delle blogger che leggo in lingua e averlo finalmente qui in Italia è davvero un'occasione che non si può perdere!
Anche se la stazza del libro può fare paura non fatevi scoraggiare, tra le mille serie che popolano le nostre librerie questo è un libro autoconclusivo e certamente gli fa vincere non pochi punti: finalmente una storia che conquista e che si può leggere tutta d'un fiato.
Ma veniamo alla storia: il mondo in cui veniamo trasportati è un mondo diviso tra Occidente e Oriente. Non è solo la cultura, la religione e vecchie paura a separare questi due regni ma anche i draghi che lo popolano.
L'Occidente è popolato dalle viverne, esseri crudeli, sputafuoco. Il più grande e terribile è il Senza Nome, un enorme drago determinato a distruggere ogni cosa. Già una volta, durante l'Era Dolente, c'era quasi riuscito ma solo grazie  all'eroe Galian Berethnet, il Santo, era stato fermato.
Adesso, a più di mille anni di distanza, il Senza Nome sta per riemergere dal suo sonno e Virtudom, il regno fondato da Galian e fulcro della sua religione, le sei Virtù, non è preparato.
A Est, i draghi discendono dall'acqua e dalle stelle, sono venerati come divinità e, ogni cinquant'anni scelgono dei cavalieri come compagni.
Tra questi regni si snoda la storia di più personaggi: Sabran, la regina di Virtudom, Tanè apprendista cavaliere, Ead maga; Niclays Roos alchimista. Legate tra loro queste storie ci fanno scoprire poco alla volta menzogne, verità, segreti sul mondo e sui draghi che lo popolano.
Questo romanzo mi ha sicuramente affascinato e leggerlo mi ha ridato un po' di gioia che negli ultimi mesi le letture non mi avevano trasmesso.
Consigliato? Assolutamente.

Nevernight di Jay Kristoff

Scritto da AmanteDiLibri - 21 ottobre
Buongiorno lettori!
Eccomi tornata a parlare di libri chiacchierati e e oggetto del desiderio per tutta l'estate. Sto parlando, ovviamente di Nevernight e le sue edizioni fantastiche.

Titolo originale: Nevernight
Serie: Nevernight
Genere: Fantasy
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 3 settembre 2019
N°pagine: 671
Trama: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.
Per quanto la serie di Nevernight sia composta da tre libri, averli letti tutti di fila uno all'altro fa si che per me sia un grande tomo in cui mi sono immersa per giorni e giorni in compagnia dei suoi personaggi.
Protagonista incontrastata è certamente Mia Corvere, figlia dell'Incoronatore - colui che ha cercato di distruggere la Repubblica per mettere sul trono un imperatore - orfana, tenebris e assassina.
Lungo i tre romanzi iniziamo a conoscere questa ragazza determinata a vendicare la morte del padre, della madre e del fratellino anche a costo di diventare una Lama della Mannaia, la dea della notte
E come in ogni romanzo fantasy con adolescenti che si rispetti, proverà a diventarlo nella fortezza della Chiesa Rossa, la setta dei più temibili assassini, che dopo innumerevoli prove e lezioni decreterà chi è degno di servire la Dea come assassino e chi no.
Sebbene la storia mi sia piaciuta molto ho trovato molto più convincenti e nuove le tra del secondo e terzo romanzo rispetto al primo dopo la scuola è ormai un cliché di molti romanzi.
Al fianco di Mia troveremo sempre Messer Cortese, un gatto-non-gatto fatto d'ombra che mangia la paura della ragazza da quando, bambina, è scappata da chi voleva ucciderla insieme alla sua famiglia.
Messer Cortese la identifica come una tenebris, una persona capace di governare le ombre. Sono ormai rimasti in pochi e Mia è ossessionata dal conoscere tutti gli aspetti della sua natura e cosa la rende speciale.
Questa ricerca sarà un filo ricorrente nei romanzi insieme alla vendetta e il tutto è condito con una dose non indifferente di brutalità e crudezza (a più di qualche volta mi ha abbastanza infastidito) ma anche amicizia, combattimenti e amore.
Ma quello che veramente mi ha convinto e piaciuto di più di tutti i romanzi, è stata l'ambientazione.
In un mondo con tre soli, occhi implacabili del dio della Luce, che si chiudono solo per poco ogni due anni la vita è quantomai complicata. Ancora di più se la cultura si ispira alla Repubblica di Roma e i luoghi a Venezia.
E proprio a Venezia ho avuto l'opportunità di incontrare l'autore, insieme ad altre blogger. Passeggiare per le calli chiacchierando si dei libri ma non solo, con Jay Kristoff è stata un'esperienza a dir poco unica e ringrazio infinitamente la Mondadori per l'occasione che mi ha dato. Aperitivo con autore dovrebbe diventare un appuntamento fisso ;D
Ora sono curiosa di leggere il nuovo romanzo di Jay Kristoff e Amie Kaufman, fantascienza come per Illuminae, ma non ho dubbi che sarà incredibile come Nevernight.

Congegni infernali di Philip Reeve

Scritto da AmanteDiLibri - 09 settembre
Ed eccoci con un nuovo lunedì di recensione!
Oggi vi parlo di un libro che non credevo sarei mai riuscita a leggere mentre dopo anni è arrivato finalmente nelle mie mani!

Titolo originale: Infernal Devices
Serie: Mortal Engines Quartet #3
Genere: Fantascienza
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 Luglio 2019
N°pagine: 315
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l'America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un'avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un'unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.
Ho chiuso Freya delle Lande del Ghiaccio nel 2005 e ho atteso per anni arrivasse il seguito. Ora, dopo quattordici anni sono tornati sulle librerie i libri di Macchine mortali e finalmente tra le mie mani è giunto Congegni Infernali!
Sono passati molti anni da quando Anchorage è giunta sulle rive del continente morto, l'America, e vi si è insediata. Non è molto esteso il territorio che sta tornando a vivere ma la natura, un po' alla volta, si sta riprendendo ciò che è suo.
La città trazionista si è fermata e tutto sembra andare per il meglio finché non giunge sulle rive del fiume Gargle, il ragazzo perduto che tanti anni prima aveva aiutato Tom che si imbatterà in Wren, la figlia di quest'ultimo ed Hester.
Non mi dilungherò oltre nella storia per non rovinare il romanzo a chi ancora non l'ha letto.
Tuttavia non posso ignorare il fatto che questo romanzo mi ha deluso non poco, o per lo meno non mi è piaciuto per niente il personaggio di Hester, diventata ancora più inarrestabile e, si può proprio dire, cattiva.
Hester non è certamente mai stata una santa o una ragazza che si tira indietro davanti al brutto o alle scelte difficili. Ma la donna che è diventata, dopo tanti anni di pace e vita felice diventa ancora più crudele.
Il resto della storia è piacevole come sempre, anzi tra personaggi vecchi e nuovi, è avvincente e sono desiderosa di leggere la conclusione di questa serie iniziata a leggere quindici anni fa.
Confido che il personaggio di Hester in qualche modo si riscatti e ci sia un lieto fine per lei, Tom, Wren, Freya ed Anchorage!