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La catene d'oro di Cassandra Clare

Scritto da AmanteDiLibri - 06 aprile
Buongiorno lettori!
La situazione ormai tristemente procede ma in questi giorni avevo a farmi compagnia un libro della mia amata Cassandra Clare. E quindi, almeno tra quelle pagine non ci si sente in pericolo.

Titolo originale: Chain of Gold
Serie: The Last Hours n°1
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 3 Marzo 2020
N°pagine: 547
Trama: Cordelia Carstairs è una Shadowhunter, e in quanto tale le è stato insegnato fin dalla più tenera età come si combattono i demoni. Quando il padre viene accusato di un terribile crimine, lei e il fratello Alastair partono alla volta di Londra con la speranza di riuscire a evitare la rovina della famiglia. Sona, la madre, vorrebbe che lei trovasse un marito e si sistemasse, ma Cordelia è più determinata a diventare un’eroina che una sposa. Presto, nella capitale britannica, la sua strada si incrocia nuovamente con quella di James e Lucie Herondale, suoi cari amici d’infanzia, che la trascinano in un mondo sfavillante e affascinante, fatto di sale da ballo, missioni segrete e luoghi magici popolati da vampiri e stregoni, dove Cordelia però è costretta a tenere nascosto il suo amore per James, promesso sposo di un’altra fanciulla. La nuova vita della ragazza viene sconvolta quando una serie di attacchi demoniaci devasta la città, e questa volta si tratta di qualcosa di completamente diverso da ciò con cui hanno avuto a che fare fino a questo momento gli Shadowhunters. Qualcosa di apparentemente impossibile da uccidere che si muove alla luce del sole e colpisce la gente ignara con un veleno letale. Londra è messa immediatamente in quarantena e gli amici di Cordelia, intrappolati come lei nella città, scoprono di essere dotati di poteri incredibili, un’eredità oscura di cui fino a quel momento ignoravano l’esistenza. Questo li costringe a compiere una scelta drammatica che li condurrà a comprendere quanto crudele sia il prezzo da pagare per essere eroi.

Mai momento fu più azzeccato per leggere questo libro. Chi lo ha letto sa già a cosa mi riferisco: questo nuovo romanzo, il primo di una nuova trilogia ci trascina della Londra di inizio '900 e i nostri giovani Shadowhunters dovranno confrontarsi con una vita serena senza incursioni di demoni, improvvisamente sconvolta da demoni diurni e niente meno che una quarantena.
Ma veniamo con ordine.
Dopo la trilogia di Infernal Devices, secondo me la più bella tra quelle della Clare - ma forse sono di parte perché adoro Will -, torniamo a Londra con la nuova generazione di Shadowhunter, figlia di quella precedente e pronta ad eguagliarne le gesta. Peccato che da dieci anni i demoni sembrino scomparsi dall'Enclave di Londra, solo per riapparire, di giorno ferendo e uccidendo giovani Shadowhuntes.
L'Allegra Combriccola che ci accompagna in questo romanzo e nei prossimi è formata da Lucie e James Herondale, i cugini Lightwood Thomas e Christopher, Anna Lightwood, Matthew Fairchild il parabatai di James e Cordelia Carstairs.
Sono un gruppo davvero fantastico e già dalle prime pagine ho capito che sarà una lunghissima attesa quella per Chain of Iron. Sebbene temessi di non farmi conquistare dalla storia o dai personaggi sono rimasta soddisfatta sia dalla prima che dai secondi: certo non sarà mai coi Infernal Devices ma mi ha appassionato più degli ultimi romanzi di Cassandra Clare.
L'unica nota un po' stonata riguarda forse i riferimenti a fatti avvenuti in novelle, estratti e simili che si sono alternati negli anni, ben prima che questo romanzo arrivasse tra le mie mani, e che, pur avendole lette, non sono così a fuoco nella mia memoria. Più di qualche volta mi è capitato di chiedermi ma qui cosa è successo, ma soprattutto dove devo andarlo a leggere?
Ora devo combattere la voglia di rileggere ogni singolo romanzo di Cassandra Clare per lenire la nostalgia di quel mondo... e conoscendomi cederò alla tentazione malgrado la pila immensa di libri che mi attende!

La Corte di Nebbia e Furia di Sarah J. Maas

Scritto da AmanteDiLibri - 02 settembre
Buongiorno lettori,
oggi inizia Settembre e io vorrei tornare a Giugno, non sono pronta per affrontare l'autunno!
Per distrarci un po' vi propongo la recensione del secondo volume de A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas.
Chi l'ha letto?

Titolo originale: A Court of Mist and Fury
Serie: A Court of Thorns and Roses #2
Genere: Fantasy
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 Giugno 2019
N°pagine: 698
Trama: Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo.
Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.
Chi ha letto la mia recensione del romanzo precedente sa che la fine del libro mi aveva fatto teme un cambio di rotta per la storia di Freye, la nostra protagonista che per amore del Fae Tamlin ha fatto di tutto: sia uccidere che morire.
Dopo la sconfitta di Amaranta e del Regno sotto la Montagna è stata riportata in vita da tutti i Signori delle Corti ma sia lei che Tamlin sono cambiati e vivere insieme sarà impossibile.
Sebbene capisca che rimanere insieme dopo eventi tanto terribili possa rivelarsi a volte impossibile, nei libri e ancor più nella vita reale ho trovato la prima parte di questo romanzo particolarmente forzata per giustificare le successive scelte di Freye. E questo non mi è per niente piaciuto.
Questo forzare i personaggi non è nuovo per l'autrice che seppur in maniera meno forte, a mio parere, aveva gestito allo stesso modo i protagonisti della serie del Trono di Ghiaccio.
Tolto questo aspetto il resto del romanzo è stato, per me, ancora più bello del primo. Si percepisce che l'autrice voleva questa storia, questa vita per Freye e il libro si legge fin troppo velocemente.
Rhys diventa il personaggio che si intravedeva nel primo romanzo, non uno spietato e crudele Fae come vogliono tutti far credere ma un uomo buono, leale e gioioso che ha sulle spalle la responsabilità del suo popolo che è disposto a proteggere da tutto e tutti a qualsiasi costo.
Insieme a lui scopriremo e conosceremo altri personaggi, la sua famiglia mentre sullo sfondo il mondo si prepara a una nuova guerra.
Chiuso la Corte di Nebbia e Furia, la Maas si conferma una delle mie autrici preferite e confido che l'ultimo capitolo di questa trilogia non ribalterà le carte in tavola!

Regina delle Ombre di Sarah J. Maas

Scritto da AmanteDiLibri - 04 marzo
Buongiorno lettori,
come procedono le vostre letture? Le mie a rilento ma non demordo e tornerò attiva. Intanto in questa giornata grigia - qui a Venezia - vi propongo la recensione di uno di quei libri che so già sarà tra i miei preferiti dell'anno.

Titolo originale: Queen of Shadows
Serie: Throne of Glass #4
Genere: Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 dicembre 2018
N°pagine: 747
Trama: Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta.

C'è poco che posso dire, Sarah J. Maas si conferma ad ogni libro una delle mie autrici preferite. Iniziare uno dei suoi romanzi mi riempie sempre di felicità tanto più se sono passati tanti e tanti mesi da quello precedente.
Siamo giunti al quarto capitolo della serie Il trono di ghiaccio e le cose si sono decisamente evolute da quando Celaena Sardothien viene liberata da Endovier per diventare la paladina del re. Innanzi tutto abbiamo scoperto chi è veramente - Aelin, la regina di Terrasen - e il suo immenso potere.
Dopo essere stata alla corte di Maeve, essere stata a Wendlyn ed essersi rivelata deve tornare a Rithfold per distruggere la torre dell'orologio e liberare la magia.
Si può ben immaginare che non sarà semplice e al suo fianco oltre a Rowan ci sarà l'ex Capitano Choal, Aedion e inaspettatamente Lysandra che come non mai mi è piaciuta come personaggio.
Come siamo abituati non seguiamo solo la storia di Aelin, ma ci sono altri PoV che si alternano tra cui anche Dorian e Manon. Personaggi che shippo alla grande, li trovo troppo pucciosi insieme (lo so che sono una strega dai denti aguzzi e un principe soggiogato a un demone ma spero proprio sia una copia che si concretizzi XD)
In questo romanzo osserviamo come tutto inizi a girare per giungere a una conclusione che sono certa vedrà almeno una battaglia che coinvolgerà tutti i nostri protagonisti su fronti opposti. Chi vincerà? Di sicuro ci vorrà ancora qualche libro per scoprirlo. E a proposito di nuovi libri il seguito dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno - non vedo l'ora! - ma soprattutto tra pochi giorni uscirà La corte di rose e spine, il primo capitolo della serie A Court of Thorns and Roses che finalmente giunge in Italia e che sono stracuriosa di leggere.
Cinque stelline piene per questo romanzo!

L'estate senza ritorno di Viveca Sten

Scritto da AmanteDiLibri - 03 settembre
Buon lunedì lettori,
quanti di voi sono in depressione come me per l'estate che si avvia alla fine? Non voglio affrontare l'inverno, sigh.
Per restare in tema di "estati" vi propongo la recensione dell'ultimo libro di Viveca Stern!

Titolo originale: I stundens hetta
Serie: Sandhamn #5
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data pubblicazione: 10 maggio 2018
N°pagine: 444
Trama: Weekend di solstizio a Sandhamn. In occasione della tradizionale festa di mezza estate, le barche a vela affollano il porto e i pontili sono presi d'assalto da gruppi di ragazzi che si riuniscono per celebrare il giorno più lungo dell'anno. Nella folla, nessuno sente la disperata richiesta di aiuto di una di loro, che finisce per accasciarsi sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas, con cui ha iniziato da poco una relazione che l'ha aiutata a gettarsi alle spalle un matrimonio infelice. Ma l'entusiasmo lascia il posto all'angoscia quando Wilma, la figlia quattordicenne di Jonas, scompare e sulla spiaggia viene trovato il corpo senza vita di un suo amico. Dalla centrale di Nacka a Stoccolma, l'ispettore Thomas Andreasson raggiunge l'isola dell'arcipelago per guidare le indagini e fare luce su una storia ingarbugliata in cui, in un mondo di adolescenti smarriti, ognuna delle persone coinvolte ha la propria versione dei fatti e la propria verità da difendere.
Rieccoci nell’arcipelago di Sandhamn.
È il solstizio d’estate e moltissimi giovani sono lì per festeggiare tra risate, grigliate, bevute e primi amori.
Sono giovani di buona famiglia che possono disporre delle imbarcazioni dei parenti per festeggiare l’inizio dell’estate in un lungo weekend senza alcun freno inibitorio.
Purtroppo alle prime luci dell’alba viene trovato, nascosto al limite tra bosco e spiaggia, il cadavere di un giovane.
Per le indagini anche questa volta sbarca nell’isola l’ispettore Thomas successivamente raggiunto dalla collega: a loro il compito di comprendere cosa è successo, cercando la verità tra la nebbia delle deposizioni dei giovani che avendo bevuto e fumato durante le ore precedenti spesso non sono in grado di ricostruire gli eventi della serata.
Parallelamente all’indagine per quello che si rivela essere un omicidio, a casa di Nora sale la tensione tra lei e Patrick, impaurito e scosso dalla scomparsa, per fortuna breve, della figlia.
Il weekend di festa iniziato sotto i migliori auspici, con Nora e Patrick finalmente insieme sotto lo stesso tetto, purtroppo porterà alla luce le prime difficoltà del loro rapporto.
Nell’indagine già molto confusa non mancherà di confondere ulteriormente le acque il depistaggio di un nuovo poliziotto.
Alla fine Thomas riuscirà a trovare il bandolo della matassa, prima che la cosa degenti ulteriormente.
La conclusione però evidenzia una forte critica alla società svedese, con la sua gioventù allo sbando, sballata e strafatta, priva di limitazioni e di esempi ma anche di vere attenzioni e un mondo adulto vuoto ed effimero, narcisista, che non assolve per nulla il suo ruolo di educatore.
E quel non ritorno del titolo a cosa si riferisce se non all’innocenza irrimediabilmente persa di quegli adolescenti, con la smania di considerarsi adulti, di fare esperienze, segnati per sempre da questa esperienza.
Il tutto descritto con un ritmo stretto e serrato, con i consueti panorami d’acqua e spiaggia, il sole di mezzanotte, le barche, il mare, ecc. ma pur tuttavia con un’estrema attenzione a descrivere con intensità personaggi reali.
Viveca Stern ancora una volta non delude, il romanzo si legge d’un fiato e si rimane in attesa della prossima uscita!

Il Sognatore di Laini Taylor

Scritto da AmanteDiLibri - 31 agosto
Buon fine settimana cari lettori!
Siete pronti a ricarcarvi nel weekend con un bel libro? Se non lo avete ancora letto il libro di cui vi parlo oggi fa assolutamente al caso vostro!

Titolo originale: Strange the Dreamer
Serie: Strange the Dreamer n°1
Genere: Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 5 giugno 2018
N°pagine: 508
Trama: In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente
proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia...
Ero abbastanza timorosa di mettermi a leggere questo libro: infondo Laini Taylor e la sua chimera di Praga sono tra i miei libri preferiti. Sono qualcosa che è fin troppo difficile descrivere, perché non ci sono parole per definire esattamente come mi sono sentita esattamente mentre li leggevo.
Quindi un po’ di paura ad affrontare questa nuova storia c’era. Volevo leggerla tantissimo ma allo stesso tempo avevo paura di non riprovare le stesse emozioni, non farmi coinvolgere da Lazlo come da Karou. Ovviamente niente di più sbagliato.
Lazlo Strange è un sognatore, sempre a immaginare la mitica città di Pianto, da orfano e bambino si un monastero e da più grande alla biblioteca di Zosma.
E questo suo sogno ad occhi aperti pare essere il suo destino quando Eril-Fane, il Massacratore degli Dei raggiunge la biblioteca per cercare studiosi ed esperti da portare a Pianto, la mitica città, scomparsa insieme alla sua leggenda da due secoli.
E quello che troverà li sarà qualcosa che supera la sua mente da sognatore.
Proprio nella mente di Lazlo, facendoci vivere in un sogno frase dopo frase, ci porta Laini Taylor perché i suoi libri sono questo, sogni vividi e mondi più che tangibili fatti di magia, angeli, mostri, amori e battaglie, più fulgidi di quanto la nostra immaginazione possa ideare.
Ora, orfana di questo libro vorrei tentare di leggerne il seguito in inglese pur sapendo di non esserne all’altezza ma è una di quelle occasioni in cui darei qualsiasi cosa per avere il seguito già tra le mani!
Il sognatore di Laini Taylor si è certamente conquistato il primo posto tra i libri del 2018 e tra i migliori che ho mai letto!

Akrash di Jesper Stein

Scritto da AmanteDiLibri - 28 giugno
Buona sera lettori!
Oggi Liber Arcanus si tinge di giallo(Svezia), pronti?

Titolo originale: Akrash
Serie: Axel Steen n°3
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 14 Giugno 2018
N°pagine: 425
Trama: Axel Steen è in caduta libera. Il poliziotto di Nørrebro, il quartiere più malfamato e mal frequentato di Copenaghen, dove gli sbirri vengono chiamati con disprezzo "akrash", sembra irrimediabilmente avviato sulla strada dell’autodistruzione. È uno dei migliori investigatori della squadra omicidi della città, ma anche uno dei più discussi, a causa di una vita dedita all’abuso di alcol, droghe e sesso occasionale che lo avvicina agli ambienti della malavita più spesso di quanto i suoi superiori siano disposti a tollerare. E ora, archiviato il caso Blackbird, la sua dipendenza dalle canne e dalle piste di coca ha tutta l’aria di essere fuori controllo. Neppure Emma, la sua bambina adorata, è più capace di farlo reagire. Quando Jens Jessen, suo capo nonché nuovo compagno della sua ex moglie, viene a sapere che la mafia russa è riuscita a infiltrare un informatore nella polizia danese, Axel Steen, ovviamente, è tra i principali sospettati. E mentre ai piani alti della polizia rancori e rivalità personali portano a uno scontro di potere che avvelena le indagini, l’ex moglie di Steen assume in tribunale la difesa di Moussa, celebre capobanda di Nørrebro, accusato di essere il mandante di tre omicidi nell’ambiente del narcotraffico.
Bravissimo a intrecciare i fili di una storia che alterna elementi da legal thriller alla suspense del giallo psicologico, Jesper Stein guida il lettore nella luce cruda dei bassifondi di Copenaghen. Sullo sfondo, l’ipocrisia del welfare danese, una violenza sottotraccia ma ben presente, a un passo dal centro scintillante della capitale, e una serie di personaggi così vivi e reali come se ne trovano di rado nella letteratura di genere.
Finalmente tradotto in Italia il terzo volume di quella che lo stesso scrittore, Jesper Stein, ha descritto come la trilogia della distruzione per il suo protagonista.
Dopo “il tempo dell’inquietudine” in cui Axel è ostaggio della depressione causata dal burrascoso divorzio dalla moglie Cecilie e “Bye Bye Blackbird” dove il problema dell’abuso di hashish si aggrava sempre più, nel terzo libro della serie, “Akrash”, il protagonista precipita nella dipendenza da cocaina.
Akrash, nel gergo delle bande di Nørrebro, vuol dire «sbirro». Pronunciato all’inglese, però, è «a crash», un crollo, una crisi, e Axel Steen si trova proprio in un momento di crisi profonda. Non riesce a recuperare una vita normale, neanche con la figlia Emma che pure ama profondamente, quando conosce una ballerina di uno dei locali dello sballo e inizia con lei una storia di sesso e droga che lo renderà sempre più distaccato dalla realtà.
I suoi superiori lo tengono d’occhio e molti nemici attendono con ansia la sua autodistruzione. Qualcuno comunque, anche la sua ex moglie, crederà in lui e nella sua continua ricerca della verità e della giustizia.
Nonostante una spirale di eventi distruttivi, Axel rimrrà comunque un personaggio molto forte, che anche nei momenti più bui dà l’impressione di essere padrone di se stesso e delle sue azioni, continuando a comportarsi come una sorta di cavaliere dall’armatura scintillante che in questo caso cercherà di salvare oltre alla sua stessa vita, la ragazza e suo figlio.
Jesper Stein, come già nei precedenti romanzi, cattura il lettore con una storia incalzante e ben descritta, in una Copenaghen dove vivono fianco a fianco la società perfetta, con i suoi picnic sull’erba e i locali veggie, che ipocritamente finge di non vedere un altro mondo fatto di disperati schiavi delle droghe e dello sballo continuo.
Letto d'un fiato!

Gemina di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Scritto da AmanteDiLibri - 05 aprile
Buongiorno lettori,
eccoci con una recensione di un libro che aspettavo da novembre di avere tra le mani e che sono riuscita ad acquistare solo negli scorsi giorni... finalmente!

Titolo originale: Gemina
Serie: The Illuminae Files n°2
Genere: Fantascienza
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 24 Ottobre 2017
N°pagine: 672
Trama: Sempre narrato nella forma di un ricco dossier di email, schemi, trascrizioni, sms e file riservati, «Gemina» inizia dove il precedente romanzo si interrompe. Ma a Kady ed Ezra, gli eroi del primo volume della saga, subentrano due nuovi protagonisti, Hanna e Nik. Hanna è la coccolata figlia del capitano della stazione spaziale Heimdall, Nik il rampollo poco entusiasta di una famigerata famiglia di criminali. Alle prese con la vita di bordo nella stazione spaziale più noiosa della galassia, i due non possono immaginare che Kady Grant e la Hypatia sono in viaggio verso la Heimdall con la notizia dell'invasione di Kerenza. Quando una squadra d'assalto della BeiTech invade la loro stazione, i due ragazzi dovranno collaborare per difendere la loro casa. Hanna e Nik capiranno presto che non lottano soltanto per la propria sopravvivenza: hanno nelle mani il destino di tutti i passeggeri della Hypatia, e forse dell'universo intero.
Ero elettrizzata e super ansiosa di leggere il secondo volume di questa particolarissima serie di fantascienza. Dopo un anno di dubbi se il secondo volume sarebbe arrivato o no sui nostri scaffali finalmente Gemina è approdato in Italia ma solo dopo mesi sono riuscita a stringerlo tra le mani. E una volta avuto mi sono cimentata nella lettura (suscitando commenti piuttosto ilari in battello per il libro storto e torsioni varie per capire cosa ci fosse effettivamente scritto in qualche pagina)
Ma la cosa che mi ha scosso di più è stato accorgermi che non eravamo più sulla Hypatia, dove avevamo lasciato Kady e Ezra ma sulla stazione di salto Heimdall dove dovrebbero arrivare. (Si lo so, ogni tanto dovrei leggere le trame dei volumi successi al primo ma ho sempre il terrore di spoiler! Voi non leggete mai un libro sulla fiducia e pochissime info?)
Protagonisti di questa storia sono Hanna, Nik, Jackson e Ella e fin da subito è chiaro che qualcosa di molto brutto sta per accadere: la Biotech non ha nessuna intenzione di permettere alla Alexander di saltare verso il Centro e svelare ciò che è accaduto nel sistema di Kerenza.
La crudezza e il dolore di questo secondo volume mi è sembrata molto maggiore rispetto ad Illuminae e più di qualche volta è stata veramente dura andare avanti con la storia. Ma sotto sotto la voglia di far trionfare la giustizia e fare andare qualcosa per il verso giusto c'è quindi un "buon" finale c'è.
Su Hanna e Nik non posso che dire che sono dei fantastici protagonisti, diversi come non mai sia da Kady e Ezra ma anche tra loro e creano una fantastica accoppiata: più di qualche volta mi hanno strappato una risata di cuore.
Di complicazioni, casini, e problemi ce ne sono a bizzeffe in Gemina e non resta che aspettare l'uscita di Obsidio per sapere come si concluderà la guerra iniziata a Kerenza.
E ancora una volta va riconosciuta la bellezza, la complessità e la cura di questo volume: Illuminae e Gemina sono due autentici gioielli che non possono mancare sugli scaffali di chi ama la fantascienza.

Wonder Woman di Leigh Bardugo

Scritto da AmanteDiLibri - 02 ottobre
Buon lunedì lettori,
spero che il vostro weekend sia stato più tranquillo del mio. Sono alle prese con la tesi per il master e dire che i tempi sono stretti non rende l'idea.
Ma un piccolo momento per staccare ci vuole quindi ecco qui una recensione che aspettava da un po'.

Titolo originale: Wonder Woman. Warbringer
Serie: DC Icon n°1
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Fabbri
Data di pubblicazione: 31 Agosto 2017
N°pagine: 466
Trama: Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un'isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse... almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull'isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l'Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l'erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.
Devo ammettere che il personaggio di Wonder Woman non mi è mai piaciuto, o almeno è stato così finché non mi sono seduta al cinema e ho guardato la nuova trasposizione con Gal Gadot. E dal quel momento è decisamente diventata la mia eroina preferita nell'universo dei supereroi (Marvel o DC che sia).
Quindi non potevo assolutamente farmi sfuggire questo romanzo, tanto più se scritto Leigh Bardugo di cui amo la serie Grisha (e piango per la sua interruzione).
Preso in mano il libro ho scoperto con enorme piacere che la storia scritta dalla Bardugo si distanziava da quella del film, che per quanto io abbia apprezzato fa sufficientemente acqua da tutte le parti.
Diana, figlia di Ippolita, non è ben voluta tra le sue sorelle amazzoni. Contrariamente a tutte le altre donne presenti sull'isola lei vi è nata e non arrivata dopo la morte in battaglia. Così, quando sull'isola giunge la giovane Alia e Diana scopre che si tratta di una discendente di Elena di Troia, destinata a scatenare una guerra se raggiungesse il diciottesimo anno d'età, la nostra amazzone decide di accompagnarla nell'unico posto in cui può essere liberata dalla sua maledizione.
Ho apprezzato tantissimo che alla protagonista venga affiancata un'altra ragazza, permettendoci così leggere una storia di amicizia che strappa risate, e ci fa affezionare a Diana e Alia.
Nel loro viaggio non saranno sole, ma affiancate da Nim, altra ragazza simpaticissima, Jason il fratello di Alina e Theo, un suo amico.
Questo romanzo si legge davvero tutto d'un fiato (il colpo di scena finale non lo avevo per niente sospettato e la cosa mi ha spiazzato perché in genere ci azzecco sempre) e spero vivamente che conclusi i quattro volumi della serie DC Icon, che vedranno protagonisti Batman, Superman e Catwoman, ci sia occasione di rincontrare Diana!

La strega di Camilla Läckberg

Scritto da AmanteDiLibri - 25 luglio
Buongiorno lettori!
Anche per voi si stanno avvicinando le ferie? Le mie saranno di nuovo all'insegna di una tesi e non vedo l'ora! *sarcasmo*
Oggi parlo a chi di voi ama i gialli, con l'ultimo libro della regina del giallo nordico!

Titolo originale: Häxan
Serie: Fjällbacka n°10
Genere: Giallo
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2017
N° pagine: 681
Trama: La scomparsa di una bambina da una casa di campagna nei dintorni di Fjällbacka riporta a galla terribili ricordi legati a un tragico episodio di cronaca risalente a trent’anni prima. Allora, un’altra bambina di soli quattro anni era misteriosamente scomparsa nello stesso punto, per essere ritrovata solo qualche giorno dopo, uccisa. Può davvero esistere una relazione tra i due casi? C’entra forse la storia di una donna, processata per stregoneria negli stessi luoghi quattro secoli prima?
Marie Wall è tornata al suo paese natale, Fjällbacka, per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista. In paese non si parla d’altro: non capita spesso di avere una star di Hollywood tra i propri concittadini. Inoltre trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità.
Quando nei pressi dei boschi fuori Fjällbacka un’altra bambina scompare misteriosamente in circostanze simili, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può essere una coincidenza? C’è un legame tra i due avvenimenti?
Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono scavare nel passato per portare alla luce verità taciute per lunghi anni. Erica, che sta già lavorando al caso Stella perché sarà l’argomento del suo prossimo libro, mette a disposizione le sue ricerche e la sua capacità di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché.
Intanto, nel piccolo paese, in cui è presente un centro d’accoglienza che accoglie alcuni rifugiati, cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco.
La storia è intervallata da episodi riguardanti la storia di una donna processata per stregoneria negli stessi luoghi, nel XVII secolo, il testo mantiene vivi e costanti due piani narrativi atti a dimostrare come l'ignoranza, la gelosia e la vendetta di un tempo può condurre all'elaborazione di accuse, e come queste ultime possano essere confrontate con il bullismo, la xenofobia, le ansie e le paure odierne
In una rinnovata caccia alle streghe, tra colpi di scena e suspence, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.
Camilla Läckberg unisce sapientemente un racconto storico sulla caccia alle streghe al clima che attanaglia quando la paura dell'ignoto, e del diverso esaspera il clima di sospetto e fomenta l'odio.