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L'estate senza ritorno di Viveca Sten

Scritto da AmanteDiLibri - 03 settembre
Buon lunedì lettori,
quanti di voi sono in depressione come me per l'estate che si avvia alla fine? Non voglio affrontare l'inverno, sigh.
Per restare in tema di "estati" vi propongo la recensione dell'ultimo libro di Viveca Stern!

Titolo originale: I stundens hetta
Serie: Sandhamn #5
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data pubblicazione: 10 maggio 2018
N°pagine: 444
Trama: Weekend di solstizio a Sandhamn. In occasione della tradizionale festa di mezza estate, le barche a vela affollano il porto e i pontili sono presi d'assalto da gruppi di ragazzi che si riuniscono per celebrare il giorno più lungo dell'anno. Nella folla, nessuno sente la disperata richiesta di aiuto di una di loro, che finisce per accasciarsi sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas, con cui ha iniziato da poco una relazione che l'ha aiutata a gettarsi alle spalle un matrimonio infelice. Ma l'entusiasmo lascia il posto all'angoscia quando Wilma, la figlia quattordicenne di Jonas, scompare e sulla spiaggia viene trovato il corpo senza vita di un suo amico. Dalla centrale di Nacka a Stoccolma, l'ispettore Thomas Andreasson raggiunge l'isola dell'arcipelago per guidare le indagini e fare luce su una storia ingarbugliata in cui, in un mondo di adolescenti smarriti, ognuna delle persone coinvolte ha la propria versione dei fatti e la propria verità da difendere.
Rieccoci nell’arcipelago di Sandhamn.
È il solstizio d’estate e moltissimi giovani sono lì per festeggiare tra risate, grigliate, bevute e primi amori.
Sono giovani di buona famiglia che possono disporre delle imbarcazioni dei parenti per festeggiare l’inizio dell’estate in un lungo weekend senza alcun freno inibitorio.
Purtroppo alle prime luci dell’alba viene trovato, nascosto al limite tra bosco e spiaggia, il cadavere di un giovane.
Per le indagini anche questa volta sbarca nell’isola l’ispettore Thomas successivamente raggiunto dalla collega: a loro il compito di comprendere cosa è successo, cercando la verità tra la nebbia delle deposizioni dei giovani che avendo bevuto e fumato durante le ore precedenti spesso non sono in grado di ricostruire gli eventi della serata.
Parallelamente all’indagine per quello che si rivela essere un omicidio, a casa di Nora sale la tensione tra lei e Patrick, impaurito e scosso dalla scomparsa, per fortuna breve, della figlia.
Il weekend di festa iniziato sotto i migliori auspici, con Nora e Patrick finalmente insieme sotto lo stesso tetto, purtroppo porterà alla luce le prime difficoltà del loro rapporto.
Nell’indagine già molto confusa non mancherà di confondere ulteriormente le acque il depistaggio di un nuovo poliziotto.
Alla fine Thomas riuscirà a trovare il bandolo della matassa, prima che la cosa degenti ulteriormente.
La conclusione però evidenzia una forte critica alla società svedese, con la sua gioventù allo sbando, sballata e strafatta, priva di limitazioni e di esempi ma anche di vere attenzioni e un mondo adulto vuoto ed effimero, narcisista, che non assolve per nulla il suo ruolo di educatore.
E quel non ritorno del titolo a cosa si riferisce se non all’innocenza irrimediabilmente persa di quegli adolescenti, con la smania di considerarsi adulti, di fare esperienze, segnati per sempre da questa esperienza.
Il tutto descritto con un ritmo stretto e serrato, con i consueti panorami d’acqua e spiaggia, il sole di mezzanotte, le barche, il mare, ecc. ma pur tuttavia con un’estrema attenzione a descrivere con intensità personaggi reali.
Viveca Stern ancora una volta non delude, il romanzo si legge d’un fiato e si rimane in attesa della prossima uscita!

Inferno bianco di Arne Dahl

Scritto da AmanteDiLibri - 23 agosto
Buongiorno lettori,
siete tornati dalle vacanze con una TBR un po' smaltita? Io, ahimè, non sono riuscita a leggere quanto avrei voluto ma rimedierò (o verrò sopraffatta dalla mia pila digitale di libri!)
Ma torniamo a noi con una recensione!

Titolo originale: Inland
Serie: Berger & Blom n°2
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 28 giugno 2018
N°pagine: 412
Trama: Quando l'ex sovrintendente della polizia criminale di Stoccolma Sam Berger riapre finalmente gli occhi, non ha la più pallida idea di dove sia finito. Intorno a lui è tutto bianco, un mondo senza segni. Dopo settimane di indagini, ufficiali e non, il caso Ellen Savinger si è risolto con la liberazione di sei delle sette ragazze rapite. Ma a quale prezzo? La quindicenne Aisha Pachachi manca ancora all'appello, Sam ha dovuto lasciare il suo incarico e qualcuno che gli era molto vicino ha pagato con la vita. In fuga da una giustizia che ha smesso di essere tale, ora che anche i servizi segreti lo stanno braccando, non gli resta che seguire le istruzioni di Deer, l'unica che tra i colleghi sembra avere ancora fiducia in lui. Deer ha ricevuto una lettera che contiene importanti informazioni su un vecchio caso mai chiarito, il primo a cui hanno lavorato insieme. Bisogna assolutamente trovare la donna che l'ha scritta. Nell'indagine che aspira a rimettere in ordine il passato, al fianco di Sam c'è di nuovo Molly Blom, fino a poco prima considerata la punta di diamante dei servizi, e ora ricercata come lui. Ma Sam può davvero fidarsi? In un inquietante viaggio alla scoperta delle profondità più buie della psiche umana, Sam e Molly attraversano i territori più remoti dell'interno del paese, verso un'oscurità disturbata in netto contrasto con la quiete assoluta e il candore niveo dei luoghi isolati dove la caccia a una verità sempre più sfuggente continua.
Come d’abitudine la trama è ben costruita e lo svolgimento non è propriamente lineare, così che ci si ritrova presi dalla voglia di risolvere l’enigma e si legge a perdifiato.
Sam si sveglia e si ritrova immerso in un paesaggio candido dell’estrema Lapponia, al suo fianco Molly, ex dei servizi segreti, che però spesso scompare sugli sci e che forse lo sta ingannando.
La sua vecchia amica Deer, unica che ancora crede in lui, nel suo fiuto e nella sua innocenza, li contatta con la richiesta di incontrare una persona che le ha scritto.
Dopo un primo momento in cui rifiutano, i due investigatori poi iniziano a muoversi, la trovano e le fanno visita.
Lei dichiara di temere per la propria vita, di non sentirsi sicura. Lì accompagna nel seminterrato e quella discesa spalancherà loro le porte dell’oscurità dell’animo umano.
I due dovranno da quel momento scappare e dovranno impegnarsi a sfuggire non solo dagli ex colleghi che li tengono sotto controllo ma anche dai criminali che li hanno astutamente presi di mira coinvolgendoli in prima persona. Anche perché tanti anni prima lui e Deer li hanno incontrati e sottovalutati.
Nuovamente Sam avrà paura di essere la causa del male occorso ai suoi amici e però, in un continuo alternarsi tra fiducia e inganno, tra verità dette e verità nascoste, in un giallo dal ritmo incalzante, che li vede correre lungo le strade desolate dell’estremo nord della penisola, lui e Molly, ricostruita la fiducia reciproca uniranno le loro menti investigative per collegare tutti gli indizi ed arrivare alla verità ed ai colpevoli.
La totale dicotomia tra bianco candido dei luoghi e oscurità del male che perseguono costituisce il leitmotiv del libro.

Akrash di Jesper Stein

Scritto da AmanteDiLibri - 28 giugno
Buona sera lettori!
Oggi Liber Arcanus si tinge di giallo(Svezia), pronti?

Titolo originale: Akrash
Serie: Axel Steen n°3
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 14 Giugno 2018
N°pagine: 425
Trama: Axel Steen è in caduta libera. Il poliziotto di Nørrebro, il quartiere più malfamato e mal frequentato di Copenaghen, dove gli sbirri vengono chiamati con disprezzo "akrash", sembra irrimediabilmente avviato sulla strada dell’autodistruzione. È uno dei migliori investigatori della squadra omicidi della città, ma anche uno dei più discussi, a causa di una vita dedita all’abuso di alcol, droghe e sesso occasionale che lo avvicina agli ambienti della malavita più spesso di quanto i suoi superiori siano disposti a tollerare. E ora, archiviato il caso Blackbird, la sua dipendenza dalle canne e dalle piste di coca ha tutta l’aria di essere fuori controllo. Neppure Emma, la sua bambina adorata, è più capace di farlo reagire. Quando Jens Jessen, suo capo nonché nuovo compagno della sua ex moglie, viene a sapere che la mafia russa è riuscita a infiltrare un informatore nella polizia danese, Axel Steen, ovviamente, è tra i principali sospettati. E mentre ai piani alti della polizia rancori e rivalità personali portano a uno scontro di potere che avvelena le indagini, l’ex moglie di Steen assume in tribunale la difesa di Moussa, celebre capobanda di Nørrebro, accusato di essere il mandante di tre omicidi nell’ambiente del narcotraffico.
Bravissimo a intrecciare i fili di una storia che alterna elementi da legal thriller alla suspense del giallo psicologico, Jesper Stein guida il lettore nella luce cruda dei bassifondi di Copenaghen. Sullo sfondo, l’ipocrisia del welfare danese, una violenza sottotraccia ma ben presente, a un passo dal centro scintillante della capitale, e una serie di personaggi così vivi e reali come se ne trovano di rado nella letteratura di genere.
Finalmente tradotto in Italia il terzo volume di quella che lo stesso scrittore, Jesper Stein, ha descritto come la trilogia della distruzione per il suo protagonista.
Dopo “il tempo dell’inquietudine” in cui Axel è ostaggio della depressione causata dal burrascoso divorzio dalla moglie Cecilie e “Bye Bye Blackbird” dove il problema dell’abuso di hashish si aggrava sempre più, nel terzo libro della serie, “Akrash”, il protagonista precipita nella dipendenza da cocaina.
Akrash, nel gergo delle bande di Nørrebro, vuol dire «sbirro». Pronunciato all’inglese, però, è «a crash», un crollo, una crisi, e Axel Steen si trova proprio in un momento di crisi profonda. Non riesce a recuperare una vita normale, neanche con la figlia Emma che pure ama profondamente, quando conosce una ballerina di uno dei locali dello sballo e inizia con lei una storia di sesso e droga che lo renderà sempre più distaccato dalla realtà.
I suoi superiori lo tengono d’occhio e molti nemici attendono con ansia la sua autodistruzione. Qualcuno comunque, anche la sua ex moglie, crederà in lui e nella sua continua ricerca della verità e della giustizia.
Nonostante una spirale di eventi distruttivi, Axel rimrrà comunque un personaggio molto forte, che anche nei momenti più bui dà l’impressione di essere padrone di se stesso e delle sue azioni, continuando a comportarsi come una sorta di cavaliere dall’armatura scintillante che in questo caso cercherà di salvare oltre alla sua stessa vita, la ragazza e suo figlio.
Jesper Stein, come già nei precedenti romanzi, cattura il lettore con una storia incalzante e ben descritta, in una Copenaghen dove vivono fianco a fianco la società perfetta, con i suoi picnic sull’erba e i locali veggie, che ipocritamente finge di non vedere un altro mondo fatto di disperati schiavi delle droghe e dello sballo continuo.
Letto d'un fiato!

L'uomo che inseguiva la sua ombra di David Lagercrantz

Scritto da AmanteDiLibri - 16 novembre
Buongiorno lettori,
come procedono le vostre letture? Le mie vanno un po' a rilento causa settimane intense ma presto non ne potrete più di tutte le recensioni che vi proporrò ;)
Oggi tocca a una recensione che da settimane avevo pronta e non sono riuscita a pubblicare, quindi eccomi a rimediare!

Titolo originale: Mannen som sökte sin skugga
Serie: Millennium n°5
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio 
Data di pubblicazione: 7 settembre 2017
N°pagine: 371
Trama: L'aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. E' in grado di tener testa alle detenute più spietate - in particolare una certa Benito, che pare avere l'intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese -, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l'aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. In particolare, quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un'alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.
Quinto libro della saga di Millennium e dopo il precedente che era risultato più ostico, finalmente la storia si sviluppa con la consueta tensione, catturando l’attenzione del lettore fino alla fine, con una trama impeccabile e perfettamente congegnata, ricca di colpi di scena.
Lisbeth è in carcere come conseguenza di ciò che è accaduto nel romanzo precedente; neanche in carcere però smette di ergersi a paladina contro le ingiustizie. Lisbeth è forte e per quanto sia estremamente fredda, quando assiste ad una ingiustizia non può rimanere a guardare e così interviene in difesa di una giovane donna, Faria Kazi, maltrattata da una detenuta.

Il personaggio di Faria Kazi, permetterà all'autore di approfondire un tema attuale come la posizione della donna nell'islam integralista, sottomessa, considerata inferiore e costretta a subire il volere dei membri maschili della famiglia, senza la possibilità di ribellarsi o mettendo a rischio la propria incolumità.
Sempre dalla prigione, Lisbeth, dopo un incontro con il suo vecchio tutore Polgrein continua la ricerca sulla sua infanzia, scoprendo di aver fatto parte di progetto eticamente molto discutibile e chiaramente illegale che ha visto coinvolte coppie di gemelli separati alla nascita a scopo di studio. L'importanza dei legami famigliari, dei caratteri ereditari e dell'ambiente, nello sviluppo dei bambini e del loro intelletto, è una parte centrale del libro. Segreti che mai avrebbero dovuto vedere la luce vengono rivelati, aumentando la tensione narrativa, impronta del vero thriller.

Il giornalista Mikael Blomkvist è sempre sullo sfondo, aiuta sì l’amica Lisbeth, pur se in maniera poco determinante, anche se lei non sembra aver bisogno del suo cavalleresco aiuto.
Un libro veramente ricco e coinvolgente, ben scritto, che mostra una nuova confidenza con i personaggi da parte dell'autore, che riesce a dare il suo personale tocco creativo senza far rimpiangere Larsson, portando avanti egregiamente un'eredità che poteva rivelarsi gravosa e soverchiante. Da leggere tutto d'un fiato, ponendo particolare attenzione al discorso finale di Lisbeth. Un elogio funebre tipico di lei, ma a suo modo commovente, che invita tutti a non mollare in quei casi considerati difficili o irrecuperabili, perché l'ostinazione e il sincero interesse possono aiutare chi è stato trafitto a rialzarsi.

Tempo del male di Arne Dahl

Scritto da AmanteDiLibri - 24 agosto
Buon giorno lettori!
Finalmente sono tornata in possesso di un wifi e posso recuperare le recensioni arretrate di questo mese. Siete pronti?

Titolo originale: Utmarker
Serie: Berger & Blom n°1
Genere: Giallo
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 29 giugno 2017
N°pagine: 357
Trama: Sam Berger, sovrintendente della polizia di Stoccolma con una maniacale passione per gli orologi e i loro ingranaggi, sta cercando una ragazza di cui si sono perse le tracce da tre settimane. Teme che Ellen Savinger, quindici anni, sia l’ennesima vittima di un serial killer che lui ritiene responsabile della sparizione di altre adolescenti, anche se alla centrale di Kungsholmen quasi nessuno è disposto a dare retta alle sue teorie. Sam Berger però vede indizi che nessun altro vede, e chi se li lascia alle spalle deve conoscerlo molto bene. Una minuscola ruota dentata, per esempio, ritrovata nel labirinto sotterraneo di una casupola in rovina a nord della capitale. Una rotellina molto piccola, che conduce a una rimessa per le barche nascosta fra gli alberi e riaccende ricordi che lui pensava di aver cancellato per sempre. All’improvviso, mentre l’inchiesta si capovolge e chi indaga si ritrova a essere indagato, il mistero attorno a Ellen rivela inquietanti connessioni con il passato di Berger, minacciando di portare alla luce un’antica verità, su cui a lungo, in tanti, hanno voluto tacere. Il tempo del male – un tempo scandito dal ticchettio assordante di una pioggia senza fine – è il primo episodio di una nuova serie firmata da uno dei nomi di spicco del poliziesco nordico, un thriller dal ritmo serrato e ricco di colpi di scena, che ha come protagonista una brillante coppia di investigatori disposta, in nome della giustizia, a spingersi oltre i confini del lecito.
Il tempo del male è un thriller oscuro, inquietante ed elegante, primo episodio di una nuova serie che vede come protagonisti una brillante coppia di investigatori.
Protagonista è Sam Berger, sovrintendente della polizia di Stoccolma, alla ricerca di una ragazza quindicenne scomparsa da tre settimane. Quando da indagatore Berger si ritrova indagato compare sulla scena la figura di Molly Blom, detective sotto copertura della Sapo (servizi segreti svedesi), anche lei ossessionata dai rapimenti e con un passato sconosciuto da vittima.
Berger e Blom, che erano stati in gioventù nella stessa scuola, dovranno risolvere insieme un enigma che li riporterà nel passato, a cominciare da una rimessa di barche dove il loro destino era stato segnato oltre vent’anni prima, arrivando a rischiare oltre al proprio posto di lavoro anche la vita.
La storia mescola sapientemente adrenalina e introspezione, la trama è un perfetto incastro a orologeria, proprio come il Patek Philippe Calatrava di Berger: è difficile staccarsi dalla lettura, avvincente.

La strega di Camilla Läckberg

Scritto da AmanteDiLibri - 25 luglio
Buongiorno lettori!
Anche per voi si stanno avvicinando le ferie? Le mie saranno di nuovo all'insegna di una tesi e non vedo l'ora! *sarcasmo*
Oggi parlo a chi di voi ama i gialli, con l'ultimo libro della regina del giallo nordico!

Titolo originale: Häxan
Serie: Fjällbacka n°10
Genere: Giallo
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2017
N° pagine: 681
Trama: La scomparsa di una bambina da una casa di campagna nei dintorni di Fjällbacka riporta a galla terribili ricordi legati a un tragico episodio di cronaca risalente a trent’anni prima. Allora, un’altra bambina di soli quattro anni era misteriosamente scomparsa nello stesso punto, per essere ritrovata solo qualche giorno dopo, uccisa. Può davvero esistere una relazione tra i due casi? C’entra forse la storia di una donna, processata per stregoneria negli stessi luoghi quattro secoli prima?
Marie Wall è tornata al suo paese natale, Fjällbacka, per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista. In paese non si parla d’altro: non capita spesso di avere una star di Hollywood tra i propri concittadini. Inoltre trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità.
Quando nei pressi dei boschi fuori Fjällbacka un’altra bambina scompare misteriosamente in circostanze simili, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può essere una coincidenza? C’è un legame tra i due avvenimenti?
Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono scavare nel passato per portare alla luce verità taciute per lunghi anni. Erica, che sta già lavorando al caso Stella perché sarà l’argomento del suo prossimo libro, mette a disposizione le sue ricerche e la sua capacità di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché.
Intanto, nel piccolo paese, in cui è presente un centro d’accoglienza che accoglie alcuni rifugiati, cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco.
La storia è intervallata da episodi riguardanti la storia di una donna processata per stregoneria negli stessi luoghi, nel XVII secolo, il testo mantiene vivi e costanti due piani narrativi atti a dimostrare come l'ignoranza, la gelosia e la vendetta di un tempo può condurre all'elaborazione di accuse, e come queste ultime possano essere confrontate con il bullismo, la xenofobia, le ansie e le paure odierne
In una rinnovata caccia alle streghe, tra colpi di scena e suspence, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.
Camilla Läckberg unisce sapientemente un racconto storico sulla caccia alle streghe al clima che attanaglia quando la paura dell'ignoto, e del diverso esaspera il clima di sospetto e fomenta l'odio.

Questa notte morirai di Viveca Sten

Scritto da AmanteDiLibri - 30 giugno
Buongiorno lettori!
dopo un paio di recensioni romance, eccoci con un bel giallo... e si sa la collana GialloSvezia non delude mai.

Titolo originale: I natt är du död
Serie: Sandhamn #4
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 1 Giugno 2017
N°pagine: 548
Trama: Nella moltitudine di isole e isolotti che si estende a perdita d’occhio al largo di Stoccolma, Körso è da sempre terreno proibito. Per molti anni quella piccola isola dominata da un’alta torre ha ospitato il durissimo addestramento di un celebre corpo di truppe scelte, rimanendo interdetta ad abitanti e turisti dell’arcipelago. Anche Thomas Andreasson, di nuovo in servizio all’anticrimine di Nacka, dal quartier generale di quel reparto d’élite si è per lo più tenuto alla larga, ma ora è lì che lo portano le indagini sulla morte sospetta di uno studente di psicologia, trovato impiccato nella sua stanza. Marcus Nielsen, ventidue anni, lavorava a una tesina sull’ambiente militare e stava raccogliendo materiale sui soldati dell’Artiglieria costiera che stazionavano a Körso. E forse è proprio in quel luogo, che solo uno stretto separa da Sandhamn e di cui nessuno sembra sapere nulla, che vanno cercate le ragioni della sua morte. Thomas decide di approfondirne la storia e si rivolge a Nora: chi meglio di lei, l’amica d’infanzia che nell’arcipelago ha trascorso ogni estate della sua vita, potrebbe aiutarlo nelle ricerche? Nora ha alle spalle un divorzio faticoso, ed è ben felice di potersi distrarre. In un’appassionante caccia alla verità sullo sfondo magico di una natura incantevole, Thomas e Nora intuiscono che il male del presente ha le sue radici nei drammatici segreti che l’isola custodisce. Segreti su cui, negli anni, in troppi hanno taciuto, alimentando una furia cieca che ora esige la propria vendetta.
Rieccoci nell’arcipelago di Sandhamn, anche questa volta luogo necessario al procedere delle indagini.
Sono le ultime giornate di luce estiva, i turisti non affollano più i traghetti e gli abitanti si riappropiano dei luoghi mentre i colori dell’autunno iniziano a fare capolino.
Quello che inizialmente viene preso per un suicidio invece, grazie al fiuto investigativo di Thomas e della collega, svela un episodio che in passato è stato taciuto e nascosto e che ora invece chiede di essere conosciuto e giudicato.
Il racconto si svolge su due livelli: c’è il tempo presente, le ricerche per scoprire l’assassino e impedire nuovi omicidi, indagini a Stoccolma e in alcune isole, in ambienti diversi. E un tempo passato, il 1977, dettato dai ricordi delle giornate senza fine e senza riposo dell’addestramento di una squadra di cacciatori costieri, il cui culmine consiste in una gara di soppravvivenza nell’isola di Korso.
Nel libro ritroviamo Thomas e Nora, tutti e due occupati a superare la situazione in cui li avevamo lasciati, superando le difficoltà e procedendo con la loro vita:
Thomas, dopo aver rischiato la vita nel ghiaccio, ha ricucito il rapporto con la moglie. Sembra ancora portare i segni, non solo fisici dell’esperienza, ma poi una meravigliosa sorpresa gli regala la gioia di vivere e di impegnarsi a fondo nel suo lavoro.
Nora intanto, giorno dopo giorno, cerca di trovare un nuovo equilibrio per sé e per i suoi figli, delineando con forza il proprio ruolo, quello di Henrick e di Marie. Una nuova conoscenza poi le fa vedere un nuovo futuro dopo lo sconforto seguito al tradimento e al divorzio.
Viveca Stern ancora una volta racconta una storia che prende e coinvolge, desiderando di arrivare alla fine del libro e attendendo con ansia un prossimo libro!

Bye Bye Blackbird di Jesper Stein

Scritto da AmanteDiLibri - 21 ottobre
Buongiorno lettori!
Ecco con l'appuntamento col giallo di Liber Arcanus. Dopo un periodo di calma, c'è stato un mese ricco di uscite fantastiche - grazie a Marsilio *-* - di cui Bye Bye Blackbird non è ancora l'ultima!
Intanto siete pronti a riaffiancare Axel Steen?

Titolo originale: Bye Bye Blackbird
Serie: Axel Steen n°2
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 15 Settembre 2016
N°pagine: 430
Trama: Axel Steen, l’ispettore più spregiudicato e irriverente del corpo di polizia danese, è tormentato da ricordi che non vogliono lasciarlo in pace. In un’estate particolarmente calda, una denuncia per stupro ha riaperto un vecchio caso di omicidio mai risolto: una ragazza di diciotto anni, strangolata e ripescata in un laghetto di Ørstedspark, l’area verde più hot di Copenaghen. Un caso che per Axel è diventato un’ossessione e che, quattro anni prima, gli aveva rovinato il matrimonio ed era quasi costato la vita a sua figlia.
Pochi confronti, trascurati nel tempo per incuria della polizia e diffidenza delle vittime, gli bastano per mettere in relazione tra loro diversi episodi di violenza analoghi: il bilancio è di dodici anni di stupri e un assassinio. Potrebbe essere il caso più importante che l’anticrimine abbia mai avuto per le mani.
L’indagine lungo i labirinti bui dell’alternativo quartiere di Nørrebro, sulle orme di un criminale seriale, diventa per Axel una questione di sopravvivenza. Spinto dal desiderio di riparare qualcosa di sbagliato, si getta in una frenetica caccia al colpevole con la rabbia – e i metodi non necessariamente allineati – che delinquenti e colleghi conoscono bene.
Uno sbirro che fuma hashish, con la costante paura di morire, che vuole mettere un punto a quelle orribili storie di abuso e abbandono, sperando di riportare l’ordine. Per le strade e dentro di sé.
E’ finalmente uscito il secondo episodio della serie di Axel Steen, detective danese dalla personalità cupa e problematica, ossessionato dal lavoro, alle prese con frequenti attacchi di panico sotto forma di sospetti infarti che cerca di curare nell’oblio dell’hashish, sgarbato anche con molti suoi colleghi, a tratti uno psicopatico violento.
Il racconto ha inizio con una telefonata che porta Axel indietro nel tempo, il DNA di un attuale caso di strupro, siamo nel 2008, è collegato a quello del caso irrisolto di Marie Schmidt, soli diciotto anni, il cui corpo era stato ritrovato in profondità nel lago di Ørstedspark, a Copenhagen nel 2004.
Questo omicidio, nelle cui indagini Axel si era buttato all’epoca a capofitto, fino alla distruzione del proprio matrimonio e all’allontanamento della figlia, che ora vede molto poco, ancora lo ossessiona.

Per Axel è giunto dunque il tempo di riaprire quel caso, rituffandosi con la stessa energia e tornando a scavare in un passato doloroso che ha bisogno di risposte, mettendo finalmente a tacere molti fantasmi.
Nella sua ricerca Axel si scontrerà non solo con molti colleghi ma anche con l’atteggiamento di sfiducia che molti poliziotti, anche donne, dimostrano verso le vittime di stupro. Caparbio nelle sue indagini, irrispettoso degli ordini dei superiori, impegnati a tenere sotto controllo i costi delle indagini e la stampa, farà emergere un modus operandi che dura da più anni e che vede un sadico violentatore aggirarsi indisturbato nella tranquilla Copenaghen.
Al fianco di Axel compare, inaspettatamente, il nuovo compagno della moglie, il giurista Jens Jessen, ora vicedirettore del corpo di polizia di Copenhagen. Questa vicinanza renderà concreta la gelosia e la rabbia di Axel, anche se poi, nonostante la reciproca diffidenza, i due si troveranno a condividere i momenti cruciali dell’indagine.
Il racconto è sviluppato con maestria, ci sono vari livelli mai completamente svelati, i personaggi vengono descritti sia professionalmente che intimamente, con tutte le loro paure, difetti e modi d'essere.
La conoscenza del detective Axel e della sua storia personale si fa sempre più approfondita e lucida: i suoi sogni di tornare con la moglie, il suo affetto profondo per la figlia Emma, le sue storie con altre donne, dalle quali rifugge non appena vogliono scalfire la sua superficie granitica, appena vogliono conoscerlo nel profondo.
Manca forse la violenza diffusa del primo libro, quella messa in atto dallo stupratore è una violenza molto più che fisica, anche se il contesto dell’estate copenaghese è pur sempre cupo come nei migliori gialli nordici.
Infine due parole sul titolo.
Fin dalle prime pagine scopriamo che Blackbird è il soprannome di Marie Schmidt, il cui omicidio segna l’inizio del libro e della storia. Potrebbe dunque essere inteso come un nostalgico addio che Axel può finalmente dare a Marie una volta chiuso il suo caso, rasserenato dal senso di giustizia e pace interiore.
Il riferimento principale è invece alla canzone jazz, interpretata da Chet Baker di omonimo titolo: le note della canzone fanno da sottofondo alle svariate emozioni che la lettura di questo libro dà, una malinconia che non rimane cieca alla speranza e all’opportunità di andare avanti.

La confraternita delle ossa di Paolo Roversi

Scritto da AmanteDiLibri - 04 ottobre
Buongiorno lettori!
eccoci con l'ultima recensione prima di una mini vacanza a Monaco. Un altro giallo per voi ;)

Serie: Enrico Radeschi n°1
Genere: Giallo
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 8 Settembre 2016
N°pagine: 345
Trama: Milano, 2002. Molti misteri s’intrecciano sotto la Madonnina. Tutto comincia quando un noto avvocato viene assassinato in pieno giorno nella centralissima piazza dei Mercanti: prima di morire, però, l’uomo traccia uno strano simbolo col proprio sangue... Da qui parte una complicata indagine che porterà Enrico Radeschi, giovane aspirante giornalista nonché hacker alle prime armi, a indagare, insieme allo scorbutico vicequestore Loris Sebastiani, su una misteriosa confraternita che trae ispirazione da san Carlo Borromeo e persegue un disegno spietato per ristabilire l’ordine morale in una società giudicata corrotta. A quello dell’avvocato seguiranno altri omicidi o presunti tali, come l’inquietante schianto di un aereo contro il grattacielo Pirelli. Nel frattempo, una conturbante femme fatale, soprannominata “la Mantide” dagli inquirenti, seduce e uccide giovani ragazzi nei giorni di festa, facendone poi sparire i corpi. Chi è la donna misteriosa? E chi la protegge? Qual è il disegno ultimo di questa confraternita millenaria? Cosa si nasconde nei sotterranei del Duomo di Milano e nella cripta di un’altra famosa chiesa milanese? Un thriller mozzafiato e incalzante, scritto con una prosa efficace e immediata.
Enrico Radeschi, da poco a Milano per dare inizio alla sua carriera di giornalista ha un colloquio di lavoro proprio nei pressi del luogo di un omicidio clamoroso: un avvocato molto noto ucciso alla luce del sole nella centralissima piazza Mercanti. Unico indizio di una certa rilevanza è uno strano simbolo che la vittima riesce a tracciare con il suo sangue prima di morire e che solo Radeschi oltre alla polizia ha modo di vedere.
Scontratosi con l’evidenza che non sarà facile dare inizio alla carriera desiderata, il protagonista decide di occupare il tempo in attesa di una chiamata da parte delle testate giornalistiche, conoscendo la città, che percorre nelle sue passeggiate e prendendo lezione sui nuovi strumenti informatici dal suo coinquilino, che ripaga preparando sempre nuovi manicaretti (anche per sfuggire alla ‘nduja e alla pizza surgelata).
Grazie all’amico potrà farsi conoscere come blogger di Milanonera mentre affina le tecniche di hackeraggio che gli saranno utili nel corso dell’indagine. E sempre tramite l’amico conosce uno strano personaggio che nel corso del racconto gli fornisce apparecchiature dalla non sempre lecita provenienza, un appartamento in affitto e per finire la Vespa del 1974 dal protagonista chiamata il Giallone, che comparirà al suo fianco anche nelle altre avventure.
Enrico si troverà coinvolto in prima persona nell’indagine del vicequestore Sebastiani, mentre ci saranno altre morti misteriose e un po’ alla volta si farà luce sul folle piano di una antica confraternita che crede di dover ristabilire l’ordine morale nel mondo.
Si aggiunge anche la ricerca di una donna, soprannominata dagli inquirenti e dal giornalista “la mantide”, che nello stesso periodo uccide giovani ragazzi facendone scomparire i corpi.
In mezzo a divertenti dialoghi sul “lato oscuro” e i jedi nel più classico stile nerd, la lettura si accompagna con una colonna sonora ascoltata dal protagonista durante il racconto - e disponibile in internet come playlist sul blog di Roversi - a citazioni di situazioni che ci sembrano lontanissime, ma poi non sono neanche tanto indietro nel tempo, come la coda per prelevare al bancomat alla scattare della mezzanotte del 31 dicembre 2001 per vedere le nuove monete europee e il ritorno del portamonete, che ci portano a conoscere Radeschi e Sebastiani e l’inizio della loro collaborazione.
Un libro divertente, piacevole, incalzante e coinvolgente.

La promessa di Jussi Adler-Olsen

Scritto da AmanteDiLibri - 27 settembre
Buongiorno lettori!
Eccoci con il nostro appuntamento con il giallo Marsilio! Settembre è stato un mese ricco d'uscite anche per questo genere.
Oggi... Sezione Q!

Titolo originale: Den grænseløse
Serie: Sezione Q n°6
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data di pubblicazione: 1 Settembre 2016
N°pagine: 494
Trama: La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. Da diciassette anni l'ispettore Christian Habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Burbero e svogliato come al solito, l'ispettore Mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. Ma quando, poche ore dopo, lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del Mar Baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. In quel luogo lontano dal mondo, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d'acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. Sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l'immersione della squadra più anticonformista dell'intero corpo di polizia nelle acque torbide di un'inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea.
Finalmente l’attesa è finita: il sesto caso della sezione Q è in libreria! Devo ammettere che lo aspettavo da molti mesi e appena avuto tra le mani mi ci sono fiondata.
Questa volta l’indagine prende spunto da una telefonata di un collega che interrompe il consueto pisolino pomeridiano di Carl Mørck.
Il successivo suicidio del collega convince Carl e i suoi collaboratori a indagare sul caso, vecchio di diciassette anni, dal quale era ossessionato l’ispettore Habersaat e a scoprire che l’uomo aveva distrutto la sua famiglia e la sua vita per dedicarsi alla risoluzione di quello che per lui non era un semplice investimento di un pirata della strada, peraltro mai ritrovato.
Lo strano anomalo trio formato dall’ispettore, la segretaria Rose e il suo autista Assad, si sposta quindi in una delle isole danesi, dove ripercorrerà le piste seguite precedentemente da Habersaat, fino ad arrivare a una misteriosa setta, con a capo il guru Atu Abanshamash Dumuzi (il cui vero nome è Frank), un uomo carismatico e con un grande ascendente sulle donne e incontrerà personaggi bugiardi e manipolatori, il cui obiettivo è quello di confondere ancora di più le acque e allontanare i tre dalla verità.
Alternando il dramma a dei toni più lievi, regalati soprattutto dal fedele Assad e dalle sue imprese linguistiche, lo scrittore firma un romanzo dalla trama avvincente e coinvolgente, che non conosce tempi morti e sa regalare colpi di scena inattesi.
La promessa non è solo l’ennesimo, ottimo capitolo di una fortunatissima saga, ma anche un modo per viaggiare in terre bellissime e solitarie – che l’autore sa descrivere con maestria, tanto che, nel corso della lettura, ci pare di essere veramente lì -, e per entrare in contatto con la parte più oscura e nascosta dell’essere umano.