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Made in Italy #21

Scritto da AmanteDiLibri - 29 agosto
Buongiorno lettori!
Oggi vi segnalo il primo romanzo di un autore italiano da tenere d'occhio! Si tratta di Paolo Costa e il suo Puoi sentire la notte?

Genere: M/M
Target: Young Adult
Editore: Self
Data di pubblicazione: 31 Agosto 2016
N°pagine: 214
Trama: Diciotto anni e con la testa sulle spalle, Stephen vive la sua vita giorno per giorno, aggirando con ottimismo e spensieratezza qualsiasi ostacolo la vita gli metta davanti. Schiacciato tra la perdita della sua più cara amica e con la consapevolezza di essere fuori posto, in un mondo che sembra stargli stretto, Stephen cerca di sopravvivere senza sentire il peso dei suoi fallimenti gravargli sulle spalle. O almeno... A ventitrè anni, con una famiglia che sembra non conoscerlo più, tutto ciò che Kenneth vorrebbe è restare nascosto nel suo "armadio", lontano da qualsiasi sguardo. Bloccato in una vita che non vuole, con un lavoro incerto, Kenneth cerca di superare ogni giornata senza versare l'ultima goccia che potrebbe far inondare tutto il suo mondo. O almeno... Due ragazzi diversi, due realtà opposte. Un incontro esplosivo. Affronterai l'amore, o resterai nascosto dentro l'armadio?
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PAOLO COSTA
Classe '97 e un grande amore per la scrittura e la letteratura.
Esordiente a diciotto anni, nato e cresciuto a Trapani, estrema punta della Sicilia, trascorre le sue giornate a buttare giù pensieri su pensieri e critiche, tra un brano dei Coldplay e uno di Beyoncé (benché i suoi gusti musicali esplorino ogni genere ed epoca).
Avido consumatore di film e serie televisive, spesso causa di continua perdita di sonno, così come le letture adrenaliniche che da sempre lo accompagnano.
L'ispirazione per i suoi romanzi gli viene durante i lunghi tragitti su treni e pullman, sempre accompagnato dai suoi auricolari e da un quaderno per gli appunti.
Immancabile nel suo zaino il suo eReader e il portafogli pieno di scontrini, tessere di biblioteche e ricordi vari.
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Mezzanima. Luna d'inchiostro di Monica Gatto

Scritto da AmanteDiLibri - 19 agosto
Buondì lettori!
Siete gia rientrati dalle ferie/vacanze oppure siete ancora tranquilli su qualche spiaggia?
Oggi vi propongo una recensione di un fantasy davvero bello tutto Made in Italy!

Serie: Mezzania n°2
Genere: Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Eden Editori
Data di pubblicazione: 25 maggio 2016
N°pagine: 330
Trama: Arian e Robin, due ragazzi di 17 anni, uniti da un legame che va ben oltre i poteri che hanno da poco scoperto di avere, si trovano nuovamente a fuggire dalle creature che la Regina continua a sguinzagliare per ucciderli. Infatti, dopo essere riuscita a distruggere la Fortezza dei Custodi, senza catturare i due guerrieri, la sua ira divampa, lasciando una scia di morte e terrore nel Regno. I due ragazzi, accompagnati dall'inseparabile amico Ren, sono rimasti ormai da soli ad affrontare nemici inimmaginabili, che li porteranno sull'orlo dell'impossibile. Ma questa volta non per scappare: la loro fuga si e? trasformata in una battaglia, che arriveranno a combattere insieme, per la loro vita, i loro principi, la loro liberta?... e non solo. Ora, sulle ali piumate di draghi piu? neri del buio, i tre amici proseguono il loro viaggio attraverso il Regno dell'Ovest, terra di fuoco e di ghiaccio, roccia e cieli sconfinati, in una lotta contro il tempo e la Regina. Ma ancora una volta la posta in gioco e? veramente molta alta...

Ogni tanto capita di trovare splendide storie nate dalla penna di autori e autrici nostrane. Ho letto il primo romanzo di Mezzanima questo Natale, quando la mia vita non era semplice ne felice eppure mi aveva conquistato. Sono stata davvero entusiasta quando è uscito questo secondo volume tanto da voler aspettare il momento giusto e più tranquillo per immergermi nella lettura.
Fin dalle prime pagine si rimane di nuovo coinvolti nella storia, tornando ad accompagnare Robin e Arian nelle loro vicende, nel loro evolversi e crescere mentre intorno a loro si muovono vecchi e nuovi personaggi descritti con dovizia di particolari che li rendono non solo personaggi secondari ma veri e propri "protagonisti".
Sono ancora piacevolmente stupita che questa serie sia stata scritta da una giovanissima autrice che ho avuto l'onore di incontrare al Salone del Libro di Torino - dove ahimè ho fatto una gaffe enorme non vedendo poster, molto grande, con proprio la cover di Mezzanima. Luna d'inchiostro, tra l'altro bellissima come la prima.
Monica Gatto è un'autrice da tenere d'occhio, un'abile penna capace di tratteggiare l'atmosfera e la storia nella nostra mente senza sforzo e facendo rimanere incollati alle pagine emozionandoci con le sue parole.
Mezzania è un fantasy che consiglio di leggere vivamente e spero che in fondo Arian e Robin abbiano altre storie da raccontarci!


Lezioni di seduzione di Chiara Venturelli

Scritto da AmanteDiLibri - 14 agosto
Buona domenica lettori,
oggi vi propongo la recensione di un Romance tutto italiano che mi ha convinto e a cui spero darete anche voi una possibilità!

Genere: Romance, Contemporaneo
Target: New Adult
Editore: Centauria Libri
Data di pubblicazione: 26 Maggio 2016
N°pagine: 211
Trama: Iscriversi al corso di teatro è stato un errore. Ma vedersi assegnare il ruolo di Catherine, la protagonista, è una vera catastrofe per Elizabeth. Soprattutto perché la «star» maschile è Jack: bello, brillante, popolare. Tutto il contrario di lei, insomma, e come se non bastasse un vero stronzo. Tra i due volano subito le scintille, e la commedia romantica Lezioni di seduzione sembra un disastro annunciato.
Quando ci si mette di mezzo la magia del palcoscenico, però, chi può dire cosa succederà? Pian piano, mentre la dolce e maliziosa Catherine conquista il suo William, le cose tra Elizabeth e Jack cominciano a cambiare, la finzione e la realtà si intrecciano. Complici una visita in famiglia a dir poco pericolosa, un’amica determinata, un ex fidanzato insistente e almeno due scomodi triangoli sentimentali, i colpi di scena sul palco e fuori si susseguono in un crescendo di equivoci. Che porteranno l’eroe e l’eroina a interrogarsi sui propri veri sentimenti, fino alla sera di una prima all’insegna dell’«improvvisazione»…
Un romanzo dolce, trascinante e divertente che mette in scena, è il caso di dirlo, le domande più profonde di ogni relazione: chi siamo quando ci innamoriamo, e di chi ci innamoriamo veramente? Forse anche la passione è un palcoscenico, e gli uomini e le donne soltanto attori? E, soprattutto, cosa sarebbe un grande amore senza qualche colpo di scena?
Ormai avevo da un po' questo romanzo che mi guardava dalla libreria e devo solo denigrare me stessa per averci messo tanto a leggerlo. Posso dire solamente che l'ho iniziato qualche sera fa e la mattina successiva l'aveva già concluso!
Non è il primo romanzo a tema "teatro" che leggo, anzi. Questi romanzi hanno un fascino davvero speciale su di me - che non farei mai e poi mai tetro - e forse avevo un po' paura che non mi entusiasmasse quanto volevo. Fortunatamente questa previsione si è rivelata del tutto infondata avendo divorato questo romanzo.
Elizabeth ha combinato un guaio per finire nel corso di teatro e ora quei crediti le servono. Tutto sembra procedere abbastanza tranquillamente finché il sadico e pazzo insegnante non sceglie proprio lei, la più timida e meno propensa al palco, come sua protagonista del suo Lezioni di seduzione. Oltre al ruolo per cui si sente del tutto inadeguata, a peggiorare le ansie di Elizabeth c'è Jack, il suo co-protagonista bello, talentoso e decisamente antipatico. O almeno così a creduto fino a quel momento.
Forse la storia non è nuova - e anzi, i miei unici appunti riguardano alcuno risvolti e scelte di quest'ultima che lo rendono in alcuni punti troppo prevedibile e già letto - è scritta davvero con maestria e cattura il lettore sin dalle prime pagine, per lasciarlo solamente alla fine dell'ultimo paragrafo.
Consiglio Lezioni di seduzione a chi ama il genere New Adult e il Romance, ma anche a chi cerca una bella storia romantica che faccia emozionare e chi ha bisogno di una spinta per aprirsi un po' alle nuove esperienze. Una lettura dunque davvero piacevole che mi farà seguire con attenzione i prossimi passi dell'autrice nella speranza che arrivi presto qualche suo altro scritto!

Regina di fiori e radici di Laura MacLem

Scritto da AmanteDiLibri - 12 agosto
Buon pomeriggio lettori,
oggi vi propongo la terza recensione dedicata al "mondo greco" dopo L'eredità dei re e L'oracolo nascosto... lo so le mie ultime sono state un po' monotematiche in tal senso ma spero non vi dispiacca ;)

Genere: Mitologia
Target: Adult
Editore: Self
Data di pubblicazione: 21 Settembre 2015
N°pagine: 304
Trama: Quasi nulla di quello che è stato detto riguarda me, nonostante sia la mia storia.
Si è narrato della passione di mio marito, della disperazione di mia madre, della decisione di mio padre. Si è parlato della sofferenza dei mortali e dei riti che da allora vengono compiuti, per far sì che ciò che accadde non debba mai più ripetersi. Si sono narrate storie parallale e storie contrastanti, si ricordano particolari suggestivi, ma di ciò che riguarda me, di ciò che accadde a me, sembra si conosca ben poco.
Eppure è la mia storia.
Non è la storia di Ade, il signore dell’Oltretomba, delle anime dei defunti e di tutto ciò che cresce nel sottosuolo; non è la storia di Demetra, la Madre Terra che errò nel mondo alla ricerca della sua unica figlia, scomparsa nella tenebra di Erebo; e, certamente, non è la storia di Zeus, che permise tutto ciò avvenisse, finché i mortali non gli ricordarono, attraverso la loro mortalità, ciò che doveva fare. In questa storia ci sono anche loro, ma non è la loro storia.
È la mia.
La storia della dea della primavera e regina dell’Averno, contesa tra due mondi, finché la contesa non mi obbligò a compiere la mia scelta.
Quasi nulla si sa di ciò che significò, per tutti. Eppure rese il mondo ciò che è.
Perché io sono regina di fiori e radici.
Io sono Persefone.
Ho scoperto per caso questo romanzo... con le offerte ebook capita spesso a dirla tutta. Mi incuriosiva una storia su Ade e Persefone, non una rivisitazione in chiave moderna ma una vera rilettura dei miti cercando di dare sento a questa o quella scelta colmandone i vuoti.
Regina di fiori e radici mi ha conquistato, avrei voluto avesse molte altre pagine, che non mi lasciasse così presto senza i due protagonisti che non si possono non amare. Persefone è sempre stata una divinità che mi incuriosiva e, sebbene l'immagine di Ade sia difficile da scindere da quella proposta dai film disney ha sempre avuto un suo fascino misto a paura. Resta pur sempre il dio dei morti.
Ma dal momento in cui ho "chiuso" il romanzo - con l'inaspettato e graditissimo capitolo su Kore - non ho avuto dubbi che quella storia raccontata in modo magistrale da Laura MacLem È la storia di Ade e Persefone. Qualsiasi altra cosa al riguardo non riuscirà a convicermi e conquistarmi allo stesso modo.
Se ne avete l'occasione acquistate, leggete, amate Regina di fiori e radici: pagina dopo pagina l'autrice vi conquisterà con la sua visione e la sua penna straordinaria. Io mi metterò presto a leggere Quarto fato e mi sono gusta Sale di Primavera, un piccolo extra di Regina di fiori e radici che trovate sul sito personale dell'autrice!

Il profumo dell'oro di Lorena Bianchi

Scritto da AmanteDiLibri - 06 marzo
Buongiorno lettori,
Per diversi motivi il mese di febbraio è stato uno dei più difficili da quando il papà se n'è andato eppure, in quei giorni ho trovato ben tre romanzi che si sono guadagnati ben cinque stelline.
Uno è Lieve come il respiro come avete già visto e lo stesso vale per La moglie del califfo di cui vi proporrò presto la recensione (finalmente), ma il terzo romanzo a conquistare il mio cuore è stato quello di un'italianissima autrice: Lorena Bianchi con il suo Il profumo dell'oro.

Genere: Storico, Romantico
Target: Adult
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 28 gennaio 2016
N°pagine: 247
Trama: Fiamma ha diciott’anni, è impulsiva, determinata e negli occhi nasconde una forza che ancora non conosce. Insieme a Menico, apprendista di casa Giraldini, è cresciuta imparando l’arte di suo padre, messer Vincenzo, uno degli orafi più famosi di Roma. Ma un giorno i committenti dei Giraldini cominciano a preferire gli ori raffinati di Benvenuto Cellini. Fiamma, decisa a scoprire i segreti di quell’artigiano, corre alla bottega di Cellini. Lì conosce se stessa, il proprio corpo e una passione travolgente: nell’attimo in cui incontra gli occhi smeraldo dell’orafo Lorenzo de Luna capisce che non potrà più tornare indietro. Lorenzo le insegna un nuovo modo di forgiare i gioielli, incastonando nel metallo non solo le pietre preziose, ma anche i sentimenti e i desideri più nascosti.
L’intensità dei loro incontri, però, ben presto si interrompe. Fiamma ricomincia la sua vita dall’inizio e torna a lavorare l’oro, questa volta da sola; e ogni giorno, mentre perfeziona la sua arte, ricorda i tempi in cui Lorenzo la rendeva felice. È convinta dell’eternità dell’oro, ma anche di quella dell’amore…
Il cuore di una fucina di un orafo è la fiamma che permette all'artista di creare e ricreare, trasformando l'oro in oro. E proprio Fiamma si chiama la nostra protagonista, figlia unica del maestro orafo Giraldini di Roma, giovane, giovanissima donna, capace di sentire anche lei il richiamo del fascino della forgia e forse ancora più brava del padre. Ma per una donna nella Roma di papa Clemente VII non è possibile dar libero sfogo alla propria arte, ancor più quando, i lavori raffinati e più adatti ai tabernacoli delle chiese che alle feste nelle ville della capitale di casa Giraldini vengono rimandati indietro.
Lorena Bianchi mi ha assolutamente conquistata con la sua abilità stilistica e la storia, tratteggiata sullo sfondo del sacco di Roma, di un amore unico, profondo e capace di distruggere il cuore di chi legge.
Se Fiamma è figlia di uno dei grandi orafi della città, Lorenzo non è altro che un converso, un ebreo convertito, al servizio della bottega del nuovo orafo Benvenuto Cellini, ma in cui scorre l'oro nelle vene tanto quanto alla ragazza e per loro, dal primo incontro, sarà impossibile liberarsi dell'incantesimo che li lega e li travolge. Il loro è un amore che lascia senza fiato, prezioso e profondo  come pochi ne esistono e se ne leggono.
Tuttavia le razzie, le morti e le violenze dei giorni del Sacco cambieranno la vita della giovane orafa, il titolo che Lorenzo le aveva attribuito fin dalla prima volta in cui si erano incontrati e di cui si avvolge per imparare a rinascere, simile all'oro tra le fiamme della forgia, lontano dalla sua città ormai distrutta e dove ha perso ogni cosa.
Ho ammirato immensamente questa protagonista - forte, dolce, determinata, vivace, temprata dal profumo dell'oro, dall'amore e dalle difficoltà - ma come dicevo prima, soprattutto la bravura dell'autrice. Lorena Bianchi mi ha conquistato dalla prima pagina grazie alle ricercatezza delle parole e dello stile che quasi ricorda lo splendore delle gemme sparse sul tavolo di Fiamma mentre crea i suoi gioielli. Se questo è solamente l'esordio dell'autrice, non posso che dichiararmi già sua ammiratrice e aspettare con ansia il suo prossimo lavoro.
È impossibile non amare questo romanzo ricco di passione e storia, che vi farà si piangere il cuore ma conquistandolo pagina dopo pagina... fidatevi sarà impossibile staccarsene.
Il profumo dell'oro è il vero gioiello della narrativa italiana e straniera degli ultimi anni.

Un segno dal destino di Alessia de Luca

Scritto da AmanteDiLibri - 23 agosto
Buon pomeriggio lettori,
sono nuovamente giunta in possesso di un wifi e quindi sono pronta a recuperare le recensioni in arretrato di questo mese.
Tra le varie letture che ho fatto c'è stato anche il secondo volume della serie Amore e Oroscopo firmata dall'italiana Alessia de Luca.
Cosa avranno in serbo le stelle per Francesca?

Serie: Amore e Oroscopo n°2
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: Adult
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 24 Aprile 2015
N°pagine: 304
Trama: Cupido, capriccioso, scocca le sue frecce: non sai mai quando lo farà, ma è certo che se il suo dardo ti colpisce è difficile tornare indietro. Francesca, Scorpione testarda, ci sta provando in tutti i modi, decisa a dimenticare Massimo dopo che tra loro è finita. Non è facile, perché a trentasette anni gli uomini sbagliati pensava di saperli riconoscere da lontano, invece è ricaduta nella solita trappola. Ma ora basta. Per consolarsi scappa per qualche giorno dal caos di Roma e si ritrova tra le braccia di Stefano, un Toro che la fa sentire una regina. Lui le fa scoprire una sicurezza che non conosceva, e poi è sexy, sa quello che vuole e cucina da dio. Insomma, il sogno di ogni donna… ma non quello di una irrequieta cronica come lei, che si barcamena tra un capo incontentabile, le disavventure sentimentali delle sue amiche e il nuovo lavoro part-time in radio. La confusione nella sua vita è all’ordine del giorno e solo quando conosce l’astrologo della sua rivista preferita - un ventiquattrenne brillante che, da Scorpione doc, sa bene come soddisfare la passione - le stelle le sorridono di nuovo. Massimo, però, torna da lei con un corteggiamento serrato, e questa volta neanche gli astri sembrano poterla aiutare
Ho concluso da poco questo nuovo capitolo della ironica serie a stelle e ragazzi che fa tornare a galla la mia passione per l'oroscopo.
La storia riprende da dove l'avevamo lasciata: la misteriosa sparizione di Giulia è dovuta a un viaggio lampo a Las Vegas con improvviso matrimonio con Paul, lo storico fidanzato con cui si era finalmente ritrovata da poco dopo una lunga lontana.
Sul fronte Massimo LaNotte tutto è svanito. Dopo aver scoperto da Ludovica, la fashion editor di «Style Bazaar» che il direttore l'aveva usata per un articolo (Come ho sedotto la donna che odiava i Bilancia) Francesca si è negata ad ogni contatto finché non ha più ricevuto più nessuna notizia. O almeno così sembrerebbe.
Come nello scorso romanzo, non sono stata conquistata completamente dallo stile dell'autrice che ricorre spesso a "simil frase fatte" che se da un lato permettono di capire perfettamente cosa accade, cosa sente la protagonista, un po' alla lunga stufa. Tuttavia questo romanzo mi è piaciuto di più - sorvolando sul momento stefano/gabriele/massimo che mi è sembrato un filo eccessivo - e mi ha lasciato sul più bello quando finalmente le cose sembravano essersi sistemate.
Per quanto non entrerà mai nella mia top ten mi sono appassionata alla storia di Francesca… e sono curiosa di vedere qualcosa di più sui Gemelli ;)

So che ci sei di Elisa Gioia

Scritto da AmanteDiLibri - 11 agosto
Buon giorno lettori!
Come procede l'estate? State leggendo di più o di meno del solito?
Spero che questa la recensione si pubblichi giusta perché l'ho lanciata dal cell della mamma e non so se la cosa avrà successo (voglio un wifi ç_ç)

Serie: So che ci sei n°1
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: Adult
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 30 Giugno 2015
N°pagine: 286
Trama: C'è qualcosa di peggio che essere tradita e mollata dal ragazzo con cui pensavi di passare tutta la vita. Ed è vederlo online su WhatsApp, per tutta la notte, e sapere che non sta scrivendo a te, non sta pensando a te, ma a qualcun altro.
È proprio quello che capita a Gioia al suo ritorno da Londra, dopo aver passato mesi facendo di tutto per tornare da Matteo, cantante di un gruppo rock che sembrava irraggiungibile e invece quattro anni prima era diventato il suo ragazzo. Peccato che ad aspettarla all'aeroporto, al posto di Matteo, ci sia il padre di Gioia, l'aria affranta e un foglio A4 tra le mani, con la magra e codarda spiegazione del ragazzo che non ha neanche avuto il coraggio di lasciarla guardandola negli occhi.
Dopo mesi di clausura, chili di gelato e un rapporto privilegiatissimo col suo piumone, però, Gioia si fa convincere a passare un weekend con le sue migliori amiche a Barcellona. Non c'è niente di meglio di un viaggio, qualche serata alcolica e un po' di chiacchiere tra donne per riparare un cuore infranto. Se poi a questo si aggiunge un incontro del tutto inaspettato con un uomo che pare spuntato direttamente dalla copertina di un magazine di successo, la possibilità di ricominciare pare ancora più vicina. E, soprattutto, la consapevolezza che l'amore vero non ha bisogno di "ultimi accessi" di status o faccine sorridenti. È tutto da vivere, là fuori, a telefoni rigorosamente spenti.

Anche io sono una vittima del "e adesso?" che sorge spontaneo quando si arriva alla fine di So che ci sei.
Malgrado fosse evidente che ero giunta alla fine del romanzo, non avendo più pagine da girare, speravo ardentemente ne spuntassero altre se mi concentravo abbastanza (ovviamente non è a successo nulla quindi posso iniziare a fare il countdown per il prossimo romanzo di Elisa Gioia).
Sin dalle prime righe, anche se non si può parlare di originalità dirompente, So che ci sei mi è sembrato uno di quei romanzi capaci di appassionarmi e tenermi incollata alle pagine.
Gioia Caputi, dopo il tradimento del fidanzato ed essere stata lasciata con un foglio A4 (per lo meno scritto a mano e non in Courier New 12), è tornata in Italia e nasconde i suoi sentimenti e il dolore sotto la mole di lavoro che ha per la Dreamsart. Quando finalmente si prende una vacanza con le sue amiche e la sorella maggiore non sa che un uragano sta per travolgerla... O forse sarà lei a sconvolgere la vita di qualcuno.
Se da un lato Gioia mi da fatto sentire una ventiquattrenne decisamente non realizzata, l'ho amata e mi sono affezionata a lei tanto da aver sperato fino alla fine che per per lei arrivasse già il tanto agognato lieto fine… ma questo non la salva da tutte le padellate che avrei voluto darle quando era vicina al suo ex. In quei momenti ho avuto seri dubbi sulla sua intelligenza.
Comunque, alla storia che mi ha catturato, si affianca lo stile dell'autrice ironico, frizzate e fresco.
Come dicevo non vedo l'ora di scoprire quale sarà il futuro di Gioia Caputi e sarei stata altrettanto curiosa di leggere qualcosa di nuovo firmato Elisa Gioia se questo esordio si fosse arrivato all'ultima pagina. Un'autrice dunque da tenere d'occhio e un libro che non può mancare nelle librerie di chi ama le storie d'amore contemporanee.

Victorian Vigilante Vol.1 Blog Tour - Quinta Tappa

Scritto da AmanteDiLibri - 02 agosto
Buongiorno lettori!
E benvenuti alla quinta tappa di questo blog tour dedicato al primo volume di Victorian Vigilante di Federica Soprani e Vittoria Corella!
Al contrario degli appuntamenti precedenti l'intervista di oggi sarà ospitata da me, che intervisterò Federica, e dal blog I miei sogni tra le pagine, che vi riporterà le risposte di Vittoria!


Siete pronti a scoprire qualche retroscena di questa nuova serie?
La parola a Federica!

Com'è nata l'idea per questa nuova storia? C'è stato un particolare di una foto/film/libro/ecc che ha messo in moto la vostra fantasia? O era una storia tenuta dal sacchetto?
Forse non tutti sanno che Vittoria e io abbiamo iniziato a scrivere insieme in un Gioco di Narrazione da noi stesse creato e dal quale è scaturito tutto il nostro mondo vittoriano o quasi. Molti personaggi di Victorian Solstice vengono da lì, primo fra tutti Jericho. Lo stesso vale per Spettro di Nebbia e il Dottor Morse. Un giorno ci venne voglia di creare un supereroe vittoriano e Vittoria, da sempre devota alla causa dei Villain, decise di affiancargli un super-cattivo. In origine il Dottor Morse era un personaggio piuttosto buffo, i suoi post faceva ridere ed erano momento di leggerezza nel marasma di disgrazie che quotidianamente riversavamo sui nostri personaggi. Ma, come si sa, con noi finisce tutto in 'tragggeddia', e così anche il povero Morse è diventato un cattivo 'vero'. E che cattivo!!

Come avviene la divisione dei compiti? Avete una preferenza di "scene" che amate scrivere o vi alternate?
In teoria ciascuna crea e gestisce i propri personaggi. Si definisce insieme la trama, si parla a lungo per sviluppare le idee, si prendono appunti (Vittoria ha la memoria a breve termine di un pesce rosso. Spesso dimentica anche ciò che ha scritto). In realtà ormai siamo talmente rodate bene insieme che ognuna si appropria dei personaggi dell'altra e se li spupazza, ottenendo di solito risultati ugualmente pregevoli. Senza contare i momenti in cui i personaggi prendono il controllo e fanno completamente di testa loro... Se poi vogliamo parlare di scene, Vittoria ama particolarmente quelle molto violente e splatter, oltre alle scene di sesso rigorosamente a tre ;)

Ergomeccatronica e Meccagenetronica, quali sono le loro principali differenze e quali sono le "regole" su cui vi siete fondate per crearle?
Ergomeccatronica . Meccagenetronica. Ricordo la fatica di trovare i nomi per queste due discipline e scuole di pensiero. Perché uno dei nostri problemi è che pretendiamo di dare un fondo di veridicità e coerenza a tutto quello che scriviamo. Quindi non ci saremmo MAI accontentate di creare due scienze con nomi a caso e tanti saluti. Eh no! L'Ergomeccatronica ha un approccio più umano e 'naturale' al progresso. Andando avanti nel romanzo scoprirete che dietro l'armatura dello Spettro, in particolare, c'è uno studio biologico molto accurato e 'realistico'. Comunque, essa mira a migliorare le condizioni di vita degli uomini e la loro efficienza con l'aiuto di esoscheletri e arti meccanici installati in modo non invasivo.
Tutt'altra storia per i Senza-Dio. La Meccagenetronica prevede che il corpo e in ampia misura anche la mente umana siano stravolti nella loro stessa essenza. Gli innesti sono invasivi, pienamente integrati con la carne di chi li porta, connessi al sistema nervoso. In alcuni casi, come per Vassilissa, essi 'crescono' con i portatori, come parassiti, in una simbiosi sempre più spaventosa. La Meccagenetronica è geniale e terribile e prevede che chi la pratica, non meno di chi la subisce, sia pronto a giocarsi l'anima.

Mi affascina particolarmente il personaggio del Sergente Murphy, un Senza-Dio tra i ranghi di un Impero che ha messo al bando quella tecnologia. Scopriremo qualcosa di più su come è stato possibile?
Bello e dannato, il nostro Sergente. A Vittoria vengono bene certi personaggi che, immancabilmente, piacciono alle donne... Scoprirete molte cose su di lui. Personalmente credo che sia uno dei personaggi che subisce l'evoluzione più sorprendente nel corso del romanzo.

Mordecai Gerolamus è un'altro personaggio decisamente intrigante grazie ai suoi tre demoni. Nei prossimi capitoli entreremo in merito alla loro apparizione? E soprattutto cosa vi ha spinto a tratteggiarli con quei nomi, colori e poteri?
I Demoni di Mordecai sono strettamente connessi alla storia, quindi non è possibile parlarne senza rischiare di fare anticipazioni troppo plateali. Anch'io trovo geniale il modo in cui Vittoria ha tratteggiato questo personaggio e come è riuscita a unire suggestioni oniriche e oserei dire psicologiche, con elementi legati all'ambientazione. Man mano che si andava avanti e scoprivamo a nostra volta certi dettagli, mi veniva la pelle d'oca, giuro!

Hope's End - La fine di ogni Speranza e la Fine del Mondo, altro luogo-simbolo della vostra serie precedente: è un omaggio? Una sorta di parallelismo? Un vostro incubo personale che ritorna?
Ci piace creare luoghi che abbiano nomi significativi, e anche un'identità, un'anima. Hope's end è un omaggio a Susanna Clarke, sicuramente, e al suo Senzasperanza, castello nei regni fatati di cui è signore il Gentiluomo dai Capelli lanuginosi nel romanzo Johnathan Strange e Mr. Norrel. Fine-del-mondo esiste davvero, anche se col tempo si è ammantata di valenze via via più intense ed evocative. Nel romanzo c'è anche Badhouse, la Malacasa, una mia indiretta citazione della Malmaison, il castello che Napoleone Bnnaparte donò a Giuseppina in occasione le nozze.

Una storia apparentemente popolata da personaggi maschili, eppure per ora due donne tengono la scena, entrambe temerarie e capaci di affrontare i maschi, Orlando la buona e Baba Yaga, la cattiva. C'è una volontà specifica dietro a questo? Sono le vostre due anime (*risata malvagia*) che si fanno sentire?
Parlare di 'anime' tirando in mezzo Vittoria Corella è quanto meno ardito... La vita per le donne nell'antichità è stata di rado facile. Inutile raccontarsi storie. Riuscire a creare delle eroine letterarie credibili e immergerle in un'ambientazione realistica necessita di una vena masochista, perché prevede inevitabilmente il sacrificio di aneliti e aspirazioni troppo moderne. Forse per questo non mi spiace creare personaggi femminili, ho un motivo in più per renderli tormentati! Ma dal momento che la letteratura deve essere anche evasione, qualche licenza ce la si può concedere ;) Inoltre tanto Orlando quanto Vassilissa riveleranno, andando avanti aspetti squisitamente femminili, e una natura che è frutto inevitabile della storia che hanno vissuto, delle influenze che le hanno accompagnate fin dall'infanzia. Orlando in particolare mi accompagna da anni, prima come personaggio del Gioco di narrazione, poi in Victorian Solstice. È il genere di eroina nella quale ho amato riconoscermi fin da piccolissima, coraggiosa, eccentrica, un po' buffa e tanto, tanto appassionata in tutto quello che fa.

Quale è stata la sfida più impegnativa: immedesimarsi in un ambiente vittoriano (mi riferisco sempre a VS), con l'attenzione per il dettaglio e la coerenza storica, oppure creare questo mondo distopico e immaginifico dal nulla?
La coerenza storica per noi è sempre importante, come lo è quella scientifica. Quando scrivi di un'ambientazione che corre parallela alla realtà, devi, a mio avviso, mantenere comunque una coerenza interna, che troppo spesso manca alla letteratura fantasy o di fantascienza (o degli infiniti rigagnoli e sottogeneri scaturiti negli ultimi anni). Puoi raccontarmi tutto, insomma, ma fammi vedere che è possibile perché dietro c'è qualcosa che lo giustifica!
Per noi passare dal realismo storico di VS all'irrealismo storico di VV è stato un passaggio naturale e non troppo doloroso. Si è trattato di aggiungere elementi e possibilità, senza rinnegare nulla di ciò che abbiamo studiato e continuiamo a studiare da anni.

Se volete conoscere anche le risposte di Vittoria, non dovete far altro che cliccare su http://www.sognipensieriparole.com/

Dimmi di che segno sei di Alessia De Luca

Scritto da AmanteDiLibri - 29 luglio
Ogni tanto cedo e faccio uno strappo alla mia TBR. E così mi sono fatta sedurre dal compra con un click e ho messo le mani su Dimmi di che segno sei!

Serie: Amore e Oroscopo n°1
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: Adult
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 2 Aprile 2015
N°pagine: 283
Trama: La passione non è un optional. Se nasci tormentata e sotto il segno dello Scorpione, non puoi evitarla: ti innamorerai, a letto ti divertirai da impazzire… e poi finirai col cuore spezzato. Francesca lo sa, soprattutto da quando la sua storia con Gianni è finita e lei è tornata a lavorare a Roma. Almeno la città in cui è nata – folle, caotica, immortale – non la tradisce né, per ora, l’ha mai fatto l’oroscopo della sua rivista preferita. Francesca ci crede a metà, eppure su sesso e amore le stelle ci hanno sempre preso.
Mai più con un Bilancia, è la sua decisione.
Dopo l’ultimo Bastardo ha giurato a se stessa di non illudersi più. Ma quando in treno incontra uno sconosciuto dall’aspetto rude e con due occhi blu dal fascino magnetico, Francesca si rende conto che ha ricominciato a sognare. E sono sogni sfrenati. Di lui non sa nulla, neanche il segno zodiacale. Se si incontreranno di nuovo, però, sarà impossibile resistere, perché in fondo cerchiamo sempre qualcosa di più, qualcosa che assomigli all’amore. Per scoprire che le stelle, forse, non hanno sempre ragione…
Qui lo dico e qui lo nego, da più piccola ho avuto una vera passione per lo zodiaco: non da credere o leggere all'oroscopo ma abbastanza da prestare attenzione ai comportamenti delle persone e vedere se avevano richiami a quelle che sono le caratteristiche dei segni zodiacali.
Erano anni che non ci ripensavo ma quest'anno sembrano essere il nuovo trend - tra questa serie firmata Alessia de Luca e Guida astrologica per cuori infranti - e mi sono buttata.
Per Francesca, Scorpione, leggere l'oroscopo di Style Bazaar è un rituale immancabile, tanto più che sembra sempre in grado di azzeccare quel che le capiterà. Ed ora è il momento di sperare nelle stelle per lasciarsi alle spalle l'esperienza con Gianni, uomo Bilancia in tutto e per tutto.
L'incontro con Lorenzo, il vicino Acquario e disponibile, e Massimo La Notte il direttore del suo giornale senza segno Zodiacale e alquanto misterioso sembrano buoni auspici… ma non tutto andrà per il verso giusto, anzi.
Per quanto abbia trovato davvero esagerato il continuo uso di cliché e frase fatte (sembra un romanzo composto di frasi preimpostate o quasi) è stata una lettura davvero piacevole e divertente. Confidavo avesse già un lieto fine ma ho capito che dovrò raggiungere l'ultimo libro per scoprire con chi questa frizzante Scorpione dividerà la vita.
Consiglio questa seria per una lettura in spiaggia o tra i monti o per quando avrete bisogno di un pizzico in più di spensieratezza!

Made in Italy #20

Scritto da AmanteDiLibri - 20 luglio
E dopo una recensione ecco la segnalazione che vorrei proprio leggere e spero di riuscirci presto o tardi (confondo in agosto per smaltire la mia TBR infinita!)

Serie: Boogeyman Saga n°1
Genere: Fantasy, Romantico
Target: Young Adult
Data di pubblicazione: 27 Giugno 2015
N°pagine: 304
Trama: Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti.
Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero.
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?

Il potere perduto dell’amore di Roberta Fierro

Scritto da AmanteDiLibri - 30 giugno
Vi avevo parlato di questo romanzo di qualche settimana fa e sono finalmente riuscita a iniziare questo intrigante Made in Italy!

Serie: The Hope Series n°1
Genere: Urban Fantasy
Target: New Adult
Editore: Libromania
Data di pubblicazione: 16 Giugno 2015
N°pagine: 265
Trama: Ailea Farron non riesce a dare un senso alla sua esistenza. Vorrebbe fuggire da Brighton, dove i suoi genitori hanno scelto di vivere. Solo il suo migliore amico Chris la capisce davvero e la fa sentire protetta, ma non sarà lui a salvarla dall'incidente che poteva costarle la vita. La macchina lanciata a tutta la velocità si ferma infatti a pochi millimetri dal corpo di Ailea. Inspiegabilmente. Eric Stevens, dio della morte, ha deciso di salvarla contravvenendo alle regole di questo mondo e di quello oscuro da cui proviene. Ailea è così costretta a fuggire insieme a Eric a Darkihts dove scopre di essere destinata a compiere imprese straordinarie. Grazie ad un severo addestramento sotto la guida di Eliswin imparerà a conoscere le forza della natura e a controllare la magia che è in lei. La giovane coppia dovrà nascondersi, affrontare prove temibili, sconfiggere il male e la vendetta in un mondo popolato da elfi, angeli guardiani, mutaforma e zombie per cambiare l’ordine delle cose, insieme.
La vita di Ailea Farron sembra un continuo ripetersi dello stesso giorno. È una ragazza che ama la vita ma la mattina non riesce a trovare nessuna gioia. L'unica cosa che riesce a farle ritrovare il sorriso è l'incontro con il migliore amico Chris la notte di San Lorenzo. E mentre la scia di una stella cadente si allontana esprime il desiderio di un'avventura.
Non sa che sta per arrivare, insieme al salvataggio da parte di un Dio della Morte che andrà contro il Consiglio delle Anime pur di non raccogliere la sia vita. Questo smacco alle regole macchierà Eric come traditore e solo l'aiuto del padre gli permetterà di risalvare Ailea.
Da quel momento inizierà l'avventura che la ragazza aveva desiderato, per salvare la proprio vita e quella del Dio della Morte, tra le cupe foreste di Darkihits e la città di Litia
In un fantasy vecchio stile fatto di fughe, ricerche e prove da superare l'autrice mixa le creature classiche dell'urban, ambientazioni oscure e un pizzico di fantascienza.
Il potere perduto dell’amore mi ha regalato alcune ore di piacevole lettura e sono davvero curiosa di seguire l'evolversi di questa scrittrice.
Un piccolo appunto lo devo fare: qualcosa non mi convinto in pieno nel romanzo, dallo svolgimento della trama, ai dialoghi ai personaggi. Forse una certa mancanza di profondità e previdibilità o il sussegguirsi troppo rapido degli avvenimenti. E anche la mancanza dei dissi/rispose/ecc nei lunghi dialoghi crea un po' di disorientamento al lettore e non permette di apprezzare in pieno la storia. In particolare, nella seconda parte del romanzo ho avvertito un calo generale della storia - sempre per i problemi sopra citati - ma anche a causa dei continui botta e risposta, senza indicazioni o descrizioni e non sempre ottimi, che sostengono interi capitoli.
Resta comunque un buon esordio che non sarà altro che un primo passo verso arricchimento dello stile e una crescita dell'autrice di cui sono certa delle abilità: non ho dubbi che possa fare molto di più.