Review Party "La vita invisibile di Addie LaRue" di V. E. Schwab

Scritto da AmanteDiLibri - 23 novembre

Buongiorno lettori!
Qui a Venezia è appena passata la festa della Madonna della Salute, e viene un po' da pensare che se 390 anni fa una voto alla Madonna ha fermato la peste, forse una bella cattedrale nuova ci serve!
E il libro di cui vi parlo oggi inizia proprio secoli fa, nel 1714.

Titolo originale: The Invisible Life of Addie LaRue
Genere: Urban Fantasy
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 24 Novembre 2020
N°pagine: 492
Trama: Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

 

La vita invisibile di Addie LaRue è uno di quei romanzi per cui ho provato amore e odio. E dopo cinquecento pagine non sono ancora sicura della mio opinione in merito.
Adeline nasce in paesino di campagna della Francia del '600: è una brava figlia ma la vita già decisa, già certa, sempre nello stesso luogo non fa per lei, lo capisce fin dalla prima volta in cui accompagna il padre al mercato di LeMans. Si lascia alle spalle il suo villaggio, solo per pochi giorni, ma sa già che non potrà mai vivere per sempre tra quelle stradine, in cui tutti si conoscono, non ci sono facce nuove e l'unica aspirazione per una donna è diventare madre.
Gli anni scorrono e all'alba di un matrimonio combinato e non voluto, Addie, perché è così che preferisce essere chiamata, scappa nel bosco compiendo l'un enorme errore: rivolgere una preghiera agli antichi dei dopo che il sole è tramontato.
E da quel momento Addie, piena di voglia di libertà e di assenza di legami, diventa uno spettro, dimenticata da chiunque la veda pochi istanti dopo, incapace di lasciare traccia.
Il romanzo alterna sprazzi della vita passata di Addie a quella recente a New York dove è approdata nei suoi viaggi. Ormai ha imparato come vivere la sua vita, tra storie di una notte ripetute infinite volte, libri e film a farle compagnia e null'altro.
L'unico a ricordarsi di lei è Luc, il dio oscuro che quella notte le ha risposto. Finché non incontra Henry.
Ho chiuso da pochissimo il libro e le sensazioni che mi ha trasmesso non sono del tutto buone. Spesso mi sono ritrovata con il desiderio di abbandonare la lettura per un fastidio non indifferente verso il personaggi e la scrittura per poi cambiare totalmente idea nel capitolo successivo. Cercando di dare un senso a questo potrei dire che per lo più la storia passata di Addie non mi ha affascinato, anzi, tutto il contrario mentre nella storia attuale sono riuscita a farmi coinvolgere.
Addie ovviamente cambia lungo le pagine e la sua versione "moderna" è più nelle mie corde.
Devo ponderare ancora un po' su questo romanzo, e forse anche rileggerlo in un altro momento, in cui l'idea di essere totalmente soli spaventi molto meno di adesso: per ora tre stelline non convintissime.


Questa è solo la mia opinione, correte sugli altri blog per sapere cosa ne pensano gli altri blogger coinvolti in questo review party!



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