Visualizzazione post con etichetta Speciale Black Friars. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Speciale Black Friars. Mostra tutti i post

L'Ordine delle Blogger. Speciale Black Friars: Stirpi di Vampiri

Scritto da AmanteDiLibri - 19 novembre
Causa chiusa temporanea e a tempo indeterminato del blog Liberamente parlando di libri, Liber ospiterà per quanto sarà necessario quest'ulteriore tappa dello speciale organizzato due anni fa da me e altre x blogger in vista dell'uscita dell'Ordine della Croce di Virginia de Winter.

Oltre a questa piccola introduzione e i link alle altre tappe per rinfrescarvi la memoria, non modificherò nulla!

Solo una piccola info attuale nel caso ve la siate persa… Il prossimo libro di Virginia de Winter uscirà con Mondadori! *-------*


Ed eccoci qui cari amici alla mia tappa dello speciale su Black friars! In questo appuntamento leggerete l'intervista fatta alla carissima autrice Virginia de Winter riguardante le stirpi di vampiri.. argomento molto incisivo della saga:

DebsCiao Virginia, benvenuta nel mio piccolo angolino letterario! Nei tuoi libri non potevano mancare di certo i vampiri! Con i tuoi si è tornati alle origini: niente vampiri che sbrilluccicano al sole come se fossero Winx, ma creature potenti, dotate di una forza sovrumana, ma non per questo prive di punti deboli. Precisamente, a quali vampiri ti sei rifatta? Hai preso ispirazione da quelli della Rice?
Vy: Certamente. Anne Rice, come sempre ho detto e non perdo occasione di ribadire, è per me ispirazione ed esempio di stile e il suo vampiro è quello dove è terminato il mio percorso nel crearne un mio modello. La mia istruzione in merito si rifà principalmente ai vecchi classici: Dracula di Stoker e il precedente Vampiro di Polidori, e Un mistero della campagna romana (usciti in una vecchissima e deliziosa edizione 100 pagine 1000 lire di Newton); ma anche la Fidanzata di Corinto di Goethe e la Christabel di Coleridge, Carmilla. È meno facile di quanto sembri definire esattamente che cosa componga il vampiro “classico” che giunge fino a noi, con una distinzione netta rispetto al vampiro supereroe della narrativa pop recente (che io leggo e apprezzo in quantità, a scanso di equivoci), proprio perché si tratta di un archetipo che molti fenomeni squisitamente letterari hanno contribuito a creare. Se traccio come pennellate su un foglio nomi come Anne Radcliffe, Horace Warpole, Wilkie Collins, Stevenson del Dottor Jakyll e Mr Hide, ma anche Poe e Conan Doyle, Joseph Hoffmann, anche se il quadro non potrebbe mai essere completo in poche righe, chi ci legge in questo momento può forse vedere delinearsi la strada lungo la quale questo archetipo arriva fino a noi. Ci sono secoli di letteratura che assumono la sfumatura del romanzo gotico in quel periodo di grazia, tra gli ultimi decenni del settecento e gli ultimi dell’ottocento, che ci ha tramandato le atmosfere che combinano il mistery con l’horror e il noir con il romanzo psicologico che noi, un po’ istintivamente ricolleghiamo a quelle che circondano il vampiro. Vicoli di una Londra fumosa dove il nostro può incontrare un famigerato assassino seriale; castelli gelidi e severi nelle foreste della Romania che hanno quell’eco medievale tanto caro al gotico; uomini alti, intrisi di fascino oscuro o donne dall’incarnato di luna somiglianti a contesse esistite secoli prima; Elizabeth Bathory, Lord Ruthven, Carmilla di Karnstein, Lucy Westenra, Clarimonde – la Morta Innamorata di Theophile Gautier che, insieme a Baudelaire, ha contribuito a creare quella figura di bellezza senza pietà che tanto conferirà alla vampira al femminile.
Il vampiro di Anne Rice è il più classico tra i vampiri moderni, che coniuga storia e atmosfere ancient régime e momenti di assoluta contemporaneità vissuti però con il riflesso dei secoli incombenti sui protagonisti. Intervista col vampiro, che vede la luce a metà degli anni ’70, è un gioiello dalla grazia indescrivibile, la perfetta storia delle inquietudine di una creatura dalla natura malvagia, di un’intera razza che prende coscienza di sé attraverso le Cronache dei Vampiri. Anne Rice ha aggiunto quella sfumatura fondamentale che è la malinconia, il confrontarsi del vampiro con la propria storia passata e potenziale eternità, che lo differenzia nettamente dalle figure oscure e bidimensionali del vampiro primigenio e vi si differenzia anche dal punto di vista fisico in quanto è invulnerabile agli strumenti che il folklore tramanda come armi efficaci per provocarne la morte. Nei miei libri io ho voluto riportare un ricordo di tutto questo e di molto altro che occorrerebbe a me un’eternità, per citare.

DebsC’è un aspetto affascinante e nuovo nei vampiri di Black Friars: a ciascuna stirpe hai attribuito dei poteri molto particolari. Ti andrebbe di illustrare ai lettori le varie stirpi e le loro caratteristiche?

Vy: Ti ringrazio moltissimo per il complimento ma ammetto di buon grado che l’aspetto non è sicuramente nuovo. Anche qui c’è tutto un codice letterario e folkloristico, anche vasto, che definendo diverse caratteristiche tra i vampiri aiuta a delineare dei poteri peculiari per ogni Stirpe di Sangue. Basta pensare, per esempio, alle diverse sfumature di potere dei vampiri della Rice, a quanto siano influenzati anche dalle peculiarità che avevano posseduto in vita – la magia per Merrick Mayfair, il potere di percepire di spiriti di Quinn Blackwood. In ogni caso, le Stirpi di Sangue di Black Friars sono cinque: i Blackmore che possiedono il potere di manipolare le ombre e – se lo hanno posseduto in vita – il dono di ferire con la voce e di dominare il vento; Von Karnstein che sono privi di alcun tipo di riflesso ma che, da contro, possono intuire nelle superfici specchianti le tracce di un riflesso passato anche a distanza di anni; i Lancaster la cui leggendaria instabilità mentale deriva da una spiccata empatia che arriva fino a influenzare direttamente le menti più semplici come quelle degli animali; i Beaumont che hanno il dono di confondersi con la nebbia e di purificare il sangue infetto e i Meissnerr che accompagnano una relativa debolezza fisica a una spiccata propensione per l’arte e la capacità di manipolare la realtà attraverso essa. Infine c’è una stirpe che nessuno conosce e dalla quale è stata generata nel sangue Belladore de Lanchale.


DebsTra i vampiri più affascinanti vi è senza dubbio Belladore de Lanchale, la bellissima cortigiana che ha messo in pericolo le vite di Axel ed Eloise, creando tra i due innamorati una zona d’ombra nella quale è quasi impossibile addentrarsi. Tuttavia su di lei non sappiamo molte cose; vorresti dirci qualcosa in più sulle sue origini e su chi era prima di diventare un vampiro?
Vy: Di Belladore de Lanchale si sa davvero pochissimo, io stessa ignoro molte cose del suo passato e dovrei, con pazienza, ricostruirla. La linea di sangue a cui appartiene è sconosciuta, con ogni probabilità estinta o dormiente da millenni, forse originaria di quello stesso Principato di Lanchale che lei ha lottato per restaurare fino all’ultimo istante. I suoi poteri sono nebulosi, poco definiti seppure micidiali ma in un certo qual modo potremmo essercene fatti un’idea: può manipolare le menti, colpire attraverso il sonno quando la mente umana è più vulnerabile provocando anche lesioni fisiche e conserva una certa affinità con le creature del Presidio che, la sua casata, ha comandato ai primordi del Continente. Sappiamo che è stata una cortigiana dedita alla politica per quasi tutta la sua esistenza, di quello che fosse in vita lascia intuire pochissimo posso solo supporre che abbia vissuto reclusa, quasi prigioniera, per molto tempo e che abbia subito molte privazioni. Una delle sue abitudini, infatti, è collezionare oggetti più disparati secondo una logica che soltanto lei conosce e con una certa predilezione per gli oggetti riconducibili al gioco: carte, astragali, dadi, tessere, scacchi.

DebsIn passato ci hai già raccontato l'origine dei Blackmore, ma ci chiedevamo se anche le altre stirpi avessero un capostipite e, in caso di risposta affermativa, se tu potessi dirci qualcos’altro a questo proposito.

Vy: Nell’Ordine della Spada mi sono riferita ai vampiri così:
 
Risorti dalle tombe, si erano reincarnati nella morte e non nella vita guadagnandosi in terra l’anticipazione della condanna al fuoco eterno cui erano sfuggiti nell’aldilà. La loro struttura fisica era diversa da quella umana, non fatta quindi a immagine e somiglianza di Dio, la loro immortalità contravveniva all’ordine naturale della vita e della morte, la loro impossibilità a concepire ne faceva mostri in antitesi col dettato delle Scritture.
 
Da questo si può desumere che, come gran parte di ciò che esiste o è accaduto nel Continente, ha un’origine antica e leggendaria, nascosta dietro simboli che non sempre è facile interpretare. Credo che ogni Linea di Sangue si origini da fattori diversi, quella di Blackmore è divina, altre possono essere il risultato di un’evoluzione, altre ancora di un esperimento o di una maledizione, altre infine generarsi da figure i cui nomi sono racchiusi da qualche parte nei luoghi dove si conserva la memoria storica del Continente, le Biblioteche dello Studium per esempio.

Grazie Vy per questa intervista e per la tua disponibilità! Per finire vi riporto un piccolo estratto in tema, preso dall'Ordine della Spada:

L'uomo vedendole rallentò il passo e gli occhi, persi in qualche visione estatica in cui il divino e l'isterismo si combinavano, acquistarono un barlume di lucidità. Considerò le due ragazze nella divisa studentesca, una bionda e l'altra bruna, entrambe pallide nella luce bassa delle lanterne, poi lo sguardo gli cadde sul selciato, ai piedi di Christabel.
Sulle pietre grigie umide di nebbia viscida e del ricordo di qualche pioggia o scolo di acque domestiche non appariva alcuna ombra.
Stirpe Von Karnstein, priva di ogni tipo di riflesso.
Eloise vide le labbra dell'uomo muoversi e formulare un'unica parola: ritornata, il termine che il popolo usava per indicare coloro che erano tornati dalla morte.

Come vi dicevo vi ripongo le tappe dello speciale nel caso ci sia qualche nuovo fan della serie che non lo conosceva!

Intervista a miaomimi - EFP

Le ambientazioni

Lo Studium e le Confraternite

I Vecchi Culti

Le Fiabe Oscure

Stirpi di Vampiri

Intervista ai ragazzi del GDR

Se scoprite qualcosa di nuovo, mi raccomando, commentate!

Black Friars. Read Along - Intervista a Virginia de Winter III

Scritto da AmanteDiLibri - 03 settembre
Ed eccoci con la terza parte dell'intervista fatta a Virginia de Winter in occasione di questa Read Along!


9. Durante la Read Along ci sono state opinioni contrastanti, quindi lo chiediamo direttamente a te: quando avviene la "prima volta" di Axel&Eloise? (Valentina)
Ero convinta che fosse accaduto dopo le nozze e avrei risposto così ma dalla regia mi hanno consigliato di andare a controllare la fine del capitolo dieci della Croce evitandomi una figuraccia!

Ahaha! Quindi tra la Spada e la Croce proprio come avevamo ipotizzato! Sempre dalla regia però mi fanno notare ci sentiamo comunque defraudati di una prima notte di nozze se non proprio di una prima volta u.u Se cerchi l'ispirazioni per una novella... sono certa che parecchie fan senza più speranza ormai gradiranno una simile scelta u.u

10. Quali sono le coppie nella letteratura (italiana, straniera… aliena) che più ti hanno fatto battere il cuore? Eloise e Axel hanno preso spunto da loro? (Alaisse)
Dunque: Logan Echols e Veronica Mars, Regis Hatur e Danilo Castamir Syrtis di Darkover, Draco Malfoy e Hermione Granger, Rhett e Rossella di Via col Vento, Jamie Fraser e Claire Beauchamp, Risa e Otani di Lovely Complex, Tamaki e Haruhi di Ouran Host Club, James Carstairs e Tessa Gray di Shadowhunters. La lista è infinita e quanto io abbia imparato da loro è sotto i vostri occhi.

Hai sconvolto il mio mondo dicendo che ami la coppia Jem-Tessa! Ma su Draco-Hermione e Jamie-Claire non posso che concordare *-*

11. Infine una curiosità un po’ folle. So che segui il pattinaggio artistico e proprio in questi giorni ho realizzato che uno dei salti più complessi di questa disciplina è chiamato “Axel”. Coincidenza o omaggio voluto? (Alaisse)
Non saprei… ma tu pensa che il salto che dopo l’Axel ha più punteggio è il Lutz che si chiama così in nome del suo inventore: Alois Lutz e sai come si chiama il primo pattinatore a tentare in gara un quadruplo Lutz? Michael Weiss… Scherzi a parte mentre scrivevo un occhio era sempre al Grand Prix e ai campionati, Bryce, Adrian e molti altri sono nomi finiti sulla carta perché appartengono a pattinatori.

12. Cambiamo argomento e passiamo al tuo ultimo romanzo! Oscure Gioie si discosta dalla saga di Black Friars. Come è nato e perché hai deciso per l’autopubblicazione? (Alaisse)
L’ho scritto quasi tutto durante le vacanze di Natale successive alla pubblicazione dell’Ordine della Spada. Colpa della mia amica Chiara Messina: datti allo slash diceva, ti innamori e non ne esci più. Ero ancora impegnata a protestare che stavo scrivendo la parola “fine” di questo romanzo che ho adorato con tutto il mio essere. Ho riso e pianto e ho girato al colmo della gioia per la Londra vittoriana per quattro felicissime settimane. L’autopubbicazione, dopo averci riflettuto, si è rivelata la soluzione più semplice e rapida, in più era una tentazione che avevo già da tempo. Libertà all’ennesima potenza, che meraviglia!

Noi però con possiamo riporre in libreria questo tuo nuovo piccolo Matty anche se lo amiamo tanto, sigh ç_ç


Mi raccomando non perdetevi le prossime domande/risposta! 
Domani saranno ospitate da Il castello tra le nuvole e venerdì da La bella e il cavaliere!

Black Friars. Read Along - Chiedi a Virginia!

Scritto da AmanteDiLibri - 26 luglio

Ebbene sì, anche se la Read Along si è conclusa, noi non abbiamo finito di tartassarvi!

All'inizio della Read Along avevamo fatto un'allusione alla presenza di un ospite speciale. Ormai avete indovinato, non è vero?
La sempre disponibilissima Virginia de Winter, l'autrice di questi quattro adorabili mattoncini, si è messa a nostra, ma soprattutto vostra, disposizione per rispondere ad alcune domande dei suoi lettori.
Anche se non avete partecipato alla Read Along, o se non avete ancora completato la saga, ma avete qualche dubbio oppure qualche curiosità che volete togliervi, potete lasciare un commento!
Noi, una volta raccolte tutte le domande, le manderemo a Virginia e lei, con calma, risponderà. Quando avremo tutte le risposte pubblicheremo un post con tutto quello che ci ha svelato Virginia.
Sbizzarritevi!

Black Friars Read Along - terza tappa

Scritto da AmanteDiLibri - 24 giugno
Eccoci alla terza tappa della Read Along incentrata sulla lettura dell'Ordine della Spada di Virginia de Winter!
Con i capitoli affrontati la scorsa settimana siamo già arrivati a metà libro! Da un lato non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli… ma dall'altra come ad ogni rilettura non voglio che il viaggio in questo magnifico mondo finisca!
Se vi siete aggiunti solo ora alla lettura vi ricordo di iscrivervi nel post iniziale e di andare a commentare la prima e la seconda tappa!
Ma ora veniamo a noi!


Stanno per iniziale le Feriae Matricolarum e nella Vecchia Capitale fervono le trattative: è il periodo in cui le cariche dei diversi ordini vengono scelti.
Le feste e le riunioni non sono l'unico effetti della frenesia che travolge la città e l'Ospedale della Misericordia si ritrova ad accogliere i malcapitati che si sono trovati in mezzo ad un tafferuglio.
Ogni volta che rileggo mi sembra di essere li, a camminare delle pietre delle strade che attraversano le capitale, sentendo sulla pelle l'energia che sembra percorrere l'aria di quei giorni!
Ditemi sta capitando anche a voi o solo io sono così pazza e innamorata di questo libro? ;)
Nei giorni che precedevano le Feriae Matricularum l’aria del tardo novembre sembrava ribollire. Sotto cieli di gelido smalto azzurro, il freddo provocava una pioggia incessante di foglie, che ricopriva i viali di un manto di mille sfumature tra il bruno, il dorato e il rosso.
L’odore polveroso e sottile di disfacimento delle foglie morte si mischiava a quello del fumo di legna e delle castagne arrostite e, nei pressi delle mescite, a quello del vino novello, spillato per la prima volta dalle botti, intorno al giorno di San Martino.
Le strade della città pullulavano di studenti, mantelli neri e sciarpe bianche, feluche e guanti neri ovunque, a riparare gote arrossate dal freddo e mani intirizzite. Le sedi degli ordini studenteschi e delle confraternite dello Studium restavano illuminate fino a tardi e aprivano presto al mattino per ospitare un continuo afflusso di gente.
Erano i giorni delle trattative, delle lunghe sere trascorse a consumare candele davanti a caraffe di vino e a snocciolare offerte e contropartite; le cariche maggiori venivano discusse a lungo, le candidature esaminate. Gli strateghi facevano lunghe spole tra una sede e l’altra, si consegnavano doni e ambasciate, si tenevano riunioni segrete e feste pubbliche.
In queste pagine continuano gli incontri di Axel e Eloise: dopo cinque anni in cui si erano visti il meno possibile e dove entrambi ragazzi si erano trincerati dietro il loro orgoglio e le loro maschere… ma finalmente qualcosa del mistero che si nasconde nel loro passato.
Una postina distrutta correva sotto un cielo che rideva di lei, verso la dimora di una cortigiana che poteva vantarsi di essere l’“amica particolare” di un principe della Nazione Sovrana di Aldenor.
Se lui l’avesse odiata forse avrebbe ritenuto più clemente annientarla con un solo colpo, invece di spezzarla in frammenti talmente piccoli e lontani che era assolutamente certa di non averli mai ritrovati tutti.
Ma prima incontriamo quello che probabilmente è il capitolo più buio e - diciamocelo, angosciante - di questo romanzo. Un attacco al Cimitero degli Innocenti, la zona del cimitero cittadino che accoglie il riposo dei bambini, sconvolge la notte della Capitale.
Il presidio e le sue nebbia hanno sconfinato nuovamente dopo la notte di Ognissanti e i medici della Misericordia accorrono in soccorso dei feriti. Qui vediamo un lato di Eloise che probabilmente potevamo aver intuito: può non essere coraggiosa, ma non lascerà mai che la paura abbia il sopravvento su di lei. Anche quando Ashton le fornisce un modo per allontanarsi da quel luogo, decide di restare ed essere la persona che vuole, un medico.
«Domina», la voce di Ashton era cortese e deferente, «l’Onorabile Eloise ha avuto una brutta avventura. Chiedo il permesso di riportarla in città».
[…]
«No, ascolta tu!», esclamò Eloise con tanta veemenza che il redivivo tacque e sollevò le sopracciglia, mimando una certa impressione. «Ho capito che sei preoccupato e ti sarò grata in eterno per essere corso in mio aiuto un’altra volta, ma qui non si tratta soltanto di me». Sollevò il mento e sperò che nella sua voce non risuonassero la stanchezza e la paura. «Devo restare. All’alba sarà tutto finito. Ma fino ad allora è mio dovere rimanere e aiutare, almeno fino a quando riuscirò a stare in piedi».
E poi… waaaa *-*
Pioveva mentre la Bella delle favole dormiva nella sua bara, sull’insegna smaltata di ferro battuto appesa fuori dell’entrata della Morte Addormentata.
All’ingresso, in un affresco racchiuso da stucchi dorati, la Fanciulla bianca come la neve e rossa come il sangue riposava nel suo sarcofago di cristallo, con una mela rossa in mano e gli occhi disperatamente chiusi, mentre il Principe piangeva piegato su un ginocchio.
Una Principessa si svegliava invece, all’interno di un medaglione dipinto nel corridoio, in un letto sontuoso sullo sfondo di un muro impenetrabile di rovi, un fuso macchiato di sangue abbandonato ai suoi piedi e il lampeggiare di canini tra le labbra rosee. Il Principe si chinava offrendole la gola.
Di fronte, in un quadro, una vecchia malvagia accompagnava un fratellino e una sorellina abbandonati in un bosco – dove qualcuno ne aveva fatto scempio, a giudicare dalla pelle esangue, dai canini pronunciati e dalla bellezza incantevole – verso un forno invaso dal fuoco, sullo sfondo di una casetta di marzapane.
Le fiabe, le fiabe oscure, che decorano i muri di xxx sono uno dei punti in cui la bravura di Virginia
raggiunge livelli unici. Amo ogni parola, ogni frase dell'ordine della Spada, ma questo capitolo… mi ha conquistato sin dalla prima volta.
Finalmente scopriamo qual è - chi è! - la ragione per cui le strade di Eloise e Axel si sono bruscamente allontanate, costringendoli a chiudere i loro cuori dentro una gabbia.
I momenti che condividono il principe Vandemberg ed Eloise dopo il risveglio di quest'ultima sono secondo me le pagine in cui sentiamo davvero tutta l'angoscia, il dolore provato dalla ragazza per la separazione, l'amore che prova ancora per Axel e che nega anche a se stessa, e tuttavia la sua volontà di non permettere di nuovo al suo cuore di spezzarsi.
Il Principe si dissanguava lentamente sulle scale del quadro, tra le dita una scarpetta di cristallo.
«Si vocifera di una rediviva anziana scomparsa qualche anno fa», disse Ashton con cura, «e mi ha sollevato saperlo: era davvero una creatura perversa».
Attese che Axel Vandemberg dicesse qualcosa, ma l’altro non sembrava intenzionato a farlo. In completo silenzio, il nervosismo evidente dalla postura rigida della schiena e delle spalle, attendeva che qualcuno, dopo anni, pronunciasse finalmente quel nome.
«Belladore».
Il Principe si dissanguava lentamente.
Tra le nuove lettrici della serie so che il principe Axel non ha riscosso successo e né sedotto altre sventurate lettrici come invece sembra essere stato per gran parte di noi blogger dell'Ordine :P
Tuttavia dopo questa tappa - e la prossima - sarò curiosa di sapere se avrete cambiato idea oppure no.
Io sono sedotta senza possibilità di scampo… e voi?
E degli altri baldi giovani, Bryce, Ross, Stephen, Morgan, Gareth, cosa mi dite?

Infine avete qualche domanda su qualcosa che non vi è chiaro? Qualche punto che non siete riuscite a comprende appieno? E soprattutto… siete felici di partecipare a questa Read Along? :)

Black Friars - Read Along

Scritto da AmanteDiLibri - 22 maggio
Sulla pagina Facebook ve lo avevo accentato vero?
Qualcosa si stava organizzando e se mi conoscete abbastanza forse avreste anche indovinato il tema! Ovviamente… Black Friars!
E nella prima estate in cui non potremo perderci tra le splendide parole di Virgiania de Winter per una nuova avventura, l'Ordine delle Blogger torna per proporvi una Read-Along dell'Ordine della Spada!

Titolo: Black Friars. L'Ordine della Spada
Editore: Fazi, collana Lain
Data pubblicazione: 16 Luglio 2010
N° pagine: 682
ISBN: 9788876250798
Trama: Chi è Eloise Weiss? Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l’eternità suscitando le ire di Axel Vandemberg, glaciale Princeps dello Studium e tormentato amore della giovane?
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita.
Vi ricordate l'Ordine di Blogger?
L'anno passato, sette blogger pazze per questa serie si erano riunite per organizzare interviste e aspettare tutte insieme con ansia e disperazione L'Ordine della Croce.
Quest'anno l'Ordine si è riorganizzato e spera di farvi compagnia in questi mesi di tristezza! Ecco i blog partecipanti oltre al mio!

Il Castello tra le Nuvole
L'antro di Aredhel
Bookland: viaggiando tra i libri
La Bella e il Cavaliere (le Belle si sono unite a noi *-*)
Atelier di una lettrice compulsiva

Ma cos'è una read-along?
Non è altro che una lettura di gruppo che si svolgerà qui su Liber arcanus e sugli altri blog dove si leggerano un determinato numero di capitolo a settimana per poi commentarli tutti insieme sul rispettivo blog che li ha ospitati e su un gruppo facebook appositamente creato!
Questa iniziativa sarà aperta a chiunque voglia partecipare: non è importante aver già letto il libro così come aver consumanto le pagine di questi romanzi!
Se cercate una scusa per rileggerlo per l'ennesima volta (come me) o quello sprint per partire, questa lettura di gruppo sarà quel che fa per voi!
Una volta stabilito cos'è come si svolgerà la read-along?
Ogni martedì il blog incaricato di quella tappa (trovate il progamma dettagliato qui sotto) pubblicherà le sue opinioni sui capitoli letti, dando il via alla discussione! Ma non sarà finita qui, perché oltre a giochi e quiz che vi proporremo di volta in volta, avremo un ospite… Non vi dico di più però!

PROGRAMMA

Dal capitolo 1 al 4 - in lettura dal 2 all'8 giugno

Dal capitolo 5 all'8 - in lettura dal 9 al 15 giugno

Liber Arcanus
Dal capitolo 9 al 12 - in lettura dal 16 al 22 giugno

Il Castello tra le Nuvole (il blog dell'ideatrice della read-along *-*)
Dal capitolo 13 al 17 - in lettura dal 23 al 29 giugno

Dal capitolo 18 al 22 - in lettura dal 30 al 6 luglio

Dal capitolo 23 all'epilogo - in lettura dal 7 al 13 luglio

Altri appuntamenti saranno a sorpresa, quindi, tenete d'occhio i blog!

Mi stavo quasi dimenticando! Potrete aggiungervi in qualsiasi momento alla discussione, l'importante è che vi ricordiate di commentare qui sotto -o su uno degli altri blog- e compilare il form.
Se poi volete condividere l'iniziativa non potreste farci più felici e quindi vi lasciamo il codice del banner nel caso voleste metterlo sui vostri blog!


<a href="http://liber-arcanus.blogspot.it"><img  src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKEnoMG5GWCXS7WgcTvIYJ-G8TcONdGDZhfL5EgMFEkGEIYCqdjcgzhf2AEkxMCto2-pX-Tp7CNp6DAoA_-Lp0Jk642iInmxobV0cItNM1NZ0wqtU2TgLrFDxpSkO9IihogVF1ilr8Uluc/s1600/10368221_10201888656673745_6671386354343688419_n.jpg" height="117" width="320" /></a>

A questo punto non mi resta di augurarvi buona lettura - e rilettura - e lasciarvi a spolverare il vostro mattoncino per farvi trovare pronte alla partenza! Invitate a partecipare tutte quelle amiche che non siete ancora riuscite a convertire al verbo, quelle spaventate dal numero di pagine e ricordatevi di fare un salto negli altri blog della read-along per assicurarvi che io non mi sia dimenticata di dirvi qualcosa di fondamentale!

Primo appuntamento da Lady Aredhel nel suo Antro per i primi quattro capitoli! Mi raccomando non mancate!!!

P.s. io nello specifico non vi chiedo di essere follower del blog - anche se è ovvio che mi farebbe piacere! ma lascio la scelta alla vostra discrezione - quindi qui sotto nel form inserite il nome con cui risultate negli altri ;)

L'Ordine delle Blogger - Estrazione Giveaway

Scritto da AmanteDiLibri - 13 luglio
E siamo davvero giunti alla fine di questo speciale! Non riesco proprio a crederci, voi?


Io e le altre ragazze ringraziamo di cuore chi ci ha seguito e chi a partecipato. Senza il vostro entusiasmo non sarebbe stato lo stesso!

E il momento che tutti state aspettando, l'estrazione del vincitore de L'Ordine della Croce! Siete pronti a scoprirlo?


Il vincitore è...




Speriamo che vi siate divertiti con noi!
Alla prossima!


L'Ordine della Croce di Virginia de Winter

Scritto da AmanteDiLibri - 09 luglio
Serie: Black Friars, n°4

Editore: Fazi
Collana: Lain, n°121
Data di pubblicazione: 11 Luglio 2013
N° pagine: 510
Trama: Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento di uno scheletro di un giovane ragazzo, la cui identità è ignota, e questa volta non potrà ricorrere ai suoi poteri di evocatrice ma solo alle sue conoscenze mediche. Dalle indagini emerge a poco a poco un'oscura e inquietante verità: le ossa rinvenute sono solo il coperchio di un vaso di Pandora che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale; segreti di personaggi potenti disposti a tutto pur di mantenerli tali. In Aldenor intanto il re Fabian Vambenberg è gravemente ferito, e il suo erede Axel, fidanzato di Eloise, è costretto a tornare lasciando sola Eloise in questa che si preannuncia come la missione più rischiosa della sua vita. Un mistero irrisolto, una città dai mille segreti, l'ultimo viaggio nel mondo di Black Friars.
Questa recensione è stata più difficile di quanti pensassi. Non riesco a trovare le parole per dire quanto io abbia amato questo romanzo, per farvi capire quale emozioni mi ha trasmesso e allo stesso tempo non svelarvi nulla per non rovinarvi la sorpresa.
Qui sotto ci proverò, e vi chiedo di perdonarmi se sarà un po' confusionata!

Leggendo l'ultima riga di questo romanzo sono combattuta tra due sentimenti. Anzi, dilaniata è il verbo più giusto, perché una parte di me è talmente felice di aver stretto tra le mani questo libro, terribilmente curiosa di leggere ancora di tutti quei personaggi che amo, mentre l'altra si dispera per averlo finito. Dovevo gustarmelo più lentamente, centilenarmelo come un buon bicchiere di vino, ma la tentazione di leggere un capitolo - solo un altro capitolo - è stata più forte e, come era prevedibile, ho finito per leggerlo in una splendida notte.

Ogni parola ti cattura grazie allo stile e alla bravura di Virginia che ti trascina ancora una volta nel mondo che ha creato. Tutto ciò di cui scrive è ricco di sfaccettature e dettagli, dai personaggi caratterizzati tanto da avere la sensazione da conoscerli davvero e averli davanti agli occhi ogni volta che questi si posano sul loro nome, alle descrizioni che ti avvolgono facendoti percepire le nebbie del Presidio attorno a te o gli alti e splendidi palazzi della Vecchia Capitale... Capite bene perché questi libri sono qualcosa di irresistibile.

E dopo tre libri, L'Ordine della Croce tira finalmente le fila delle vicende iniziate nella Spada. La verità sulla Rivolta, i cui primi indizi ritrovavamo già nella Penna, finalmente verrà svelata non senza colpi di scena che mi hanno fatto piangere il cuore, stringendo forte il lettore, mentre speravo che tutto si risolvesse, che nulla succedesse ai personaggi che avevano conquistato il mio cuore mentre il Presidio esce dai suoi argini, non rispettando più la Tregua della Rosa di Blackmore.

Non mancano anche capitoli che fanno battere il cuore per la passione, mentre leggiamo di Axel ed Eloise, finalmente fidanzati dopo il si di lei - quanto ho amato il momento in cui glielo dice nella biblioteca dell'Ordine della Penna - che non smettono di bisticciare per la mania di Axel di proteggerla e controllarla, ma che si lasciano tutto alle spalle quando sono da soli dietro la porta della loro camera.
O mentre leggiamo di Sophia e Gabriel, entrambi abituati a non fidarsi dell'altro, che crescono e iniziano a gettare le basi per la loro vita insieme. Gabriel dal ragazzo che abbiamo odiato nel primo romanzo è diventato un uomo che mette hai piedi di colei che ha scelto come sua compagna, la sua vita e la sua abilità, per proteggere la sua regina e il suo regno. E Sophia si trova davanti a verità e scelte che la metteranno a dura prova, dovendo scegliere tra ciò che è giusto e ciò che il suo cuore le dice.
Entrambe le coppie in questo romanzo fanno battere ancora di più il cuore e lasciano un segno indelebile in chi ne legge, perché entrambe sono poste di fronte a scelte che potrebbero distruggerle ma che affrontano insieme, decisi a non lasciare che nulla li divida.

Non voglio dirvi altro se non, ancora una volta, come questo libro vi entrerà nell'anima, togliendovi il fiato e facendosi amare. Non resterete delusi mentre la storia giunge al suo termine, desidererete non abbandonare ancora quel mondo mentre mille possibilità si aprono nell'epilogo e ci lasciano con la speranza di leggere ancora di Axel, Eloise, Ashton, Sophia, Gabriel, Bryce, Ross, Gil, Stephen (si anche di Gareth), Jordan, Julian, Adrian, Cain e tutti quelli che ho dimenticato.
Qualunque sia il destino di questa serie, non posso che ringraziare Virginia per averci reso partecipi di questo suo sogno, di averci accompagnato con fantastiche storie in questi anni, di averci fatto innamorare oltre ogni possibilità di ciò che ha creato.

Grazie

Sono stata abbastanza coerente mie cari lettori? Sono riuscita a trasmettere quello che ho provato durante questa lettura? Spero tanto di si, e che voi condividiate con me queste sensazioni.
Ora aspetto giovedì per stringere tra le mani il libro e ri immegermi un ultima volta nelle sue parole.



P.s. Ricordatevi che c'è una copia del romanzo in palio! Non lasciatevi scappare l'occasione!

L'Ordine delle Blogger - Non smetteremo di tormentarvi!

Scritto da AmanteDiLibri - 08 luglio

Ebbe si, come ormai avrete capito siamo ancora qui a tormentarvi noi dell'Ordine delle Blogger e dopo tante interviste siamo qui per dirvi perché ci è passato per la nostra mente bacata - la mia lo è di sicuro - di organizzare uno speciale sul mondo creato da Virginia de Winter!

 

 

Come hai conosciuto la saga di Black Friars?

La prima volta che ho visto L'ordine della Spada era autunno e io spulciavo gli scaffali della ormai defunta Mondadori veneziana. Durante l'estate dell'uscita per qualche motivo non ne avevo sentito parlare quindi era la prima volta che lo vedevo. Sinceramente penso di averlo visto da dieci metri di distanza, che mi chiamava con la sua forma da "mattoncino"e la cover irresistibile. Poi è accaduto l'impensabile, ho letto la trama e l'ho rimesso al suo posto.

Lo so, lo so, vi starete chiedendo come io abbia potuto commettere un reato del genere - sto ancora scontando la mia punizione eterna non temete - ma è accaduto.

Ero stata tratta in inganno dal questa frase:

...Perché il più antico vampiro della stirpe di Blackmore abbandona per lei l'eternità...

Non sono andata molto lontana nella lettura della trama - non subito almeno - ma in quel periodo non ne potevo più di aitanti vampiri tutti presi dalla giovane umana (cosa che ovviamente non avviene, ma a quel tempo non potevo saperlo no?) la quale ovviamente prima della fine ci avrebbe rimesso le penne diventando come il suddetto tormentato essere.

Inoltre io ho la brutta abitudine di leggere l'ultimo paragrafo del libro e questo mi ha tratto ancor più in inganno visto che vede Eloise abbracciare con impeto Ashton.

Fortunatamente l'irrefrenabile seduzione che esercitava su di me il numero di pagine mi ha spinto comunque a leggere in giro i pareri di chi lo aveva letto e inserirlo nella lista dei desideri.

Poi è arrivato Natale, me lo hanno regalato e il resto è storia.

 

Perchè ti sei tanto appassionata a questi libri?

Dirò una cosa ovvissima ma... è stato per Axel (e scommetto di non essere l'unica!). Non c'è stato verso, sono caduta sotto l'incantesimo del Principe di Aldenor dopo due pagine.

Ovviamente se la trama non mi fosse piaciuta - per inciso ne ho amato ogni singola parte - o non avessi trovato sublime lo stile e il mondo in cui Virginia scrive, o se non fossi stata super curiosa di sapere cosa accadeva non ci sarebbe stato Axel che tenesse.

Ma per mia fortuna tutti quegli aspetti e molti più era presenti e mi hanno catturano senza lasciarmi più andare... e il Duca della Chiave è un buon incentivo!

 

Quale dei tre è il tuo preferito?

Anche dopo aver letto la Croce, il posto d'onore nel mio cuore resterà sempre della Spada per quanto ami e adori gli altri romanzi... ma del resto il primo amore non si scorda mai, no?

 

A che ordine ti piacerebbe appartenere?

Indubbiamente - come avrete capito - mi piacerebbe fare parte dell'Ordine della Penna, non ho assolutamente dubbi. Ordine che conserva la conoscenza ed è depositario di libri non può che essere quello che sceglierei!

 

Qual è il tuo personaggio preferito?

Secondo me avete indovinato senza che ve lo dica, perché ebbe si il mio personaggio preferito è Axel Vandemberg. Non l'avreste mai detto vero?

Ma siccome non sono l'unica e il mio cuore può andare anche ad un altro parlerò di lui!

Gabriel Stuart Sinclair che ha la mia adorata qualità di essere non biondo (solo per il sopracitato e il buon Draco Malfoy si può fare un'eccezione a questo requisito) e già questo lo mette in una buona posizione per spodestare il principe - anche se non ce la farà!

Gabriel Gideon Stuart-Sinclair, diciannove anni, Nazione di Altieres (nato in Maderian). Societa di Diritto, primo anno.
Gabriel Stuart lo guardava con un odio che se avesse assunto forma tangibile lo avrebbe ucciso. Il più giovane dei figli di Maderian aveva una ferita sullo zigomo e il sangue gli colava sulla guancia, ma nemmeno la smorfia terribile che aveva sul viso riusciva a deformare i suoi lineamenti di una bellezza fine e quasi femminea. I capelli neri come l’inchiostro esaltavano il pallore perfetto della sua pelle e gli occhi grigi splendevano di una freddezza assassina. la sua voce era limpido cristallo e altrettanto fredda (Black Friars, l'Ordine della Spada).
Gabriel è il figlio più giovane di Nassar Stuart, il Reggente di Maderian, ma ha ottenuto la cittadinanza di Altieres e l'ammissione al suo esercito, dove ricopre il grado di capitano, per essere considerato un degno pretendente al trono e un valido antagonista per Sophia Blackmore.
Di indole in apparenza fredda e violenta, ha un carattere molto fiero e idealista. Ama Altieres sopra ogni altra cosa e non è affatto disposto a lasciarla nelle mani di una principessina trovatella che, a suo parere, ne farebbe soltanto un feudo di Aldenor.
E' stato ordinato Primo Cavaliere dell'Ordine della Croce e questo gli ha conferito il potere di distruggere le creature con la natura del Presidio e, quindi, anche Sophia, sua rivale nella vita e al trono di Altieres...
(tratto dal sito di Virginia de Winter)

Allora, quali sono le vostre risposte a queste domande? Ne avreste altre?

 

E prima di lasciarvi - al contrario delle mie colleghe - vi lascio con le prime righe del secondo capitolo! Siete curiosissime vero?

Axel Vandemberg vantava la singolare prerogativa di essere tre volte Principe: Principe del sangue della dinastia reale della Nazione Sovrana di Aldenor, Principe dell'Università in quanto studente anziano con particolari meriti accademici e Princeps Senatus, primo tra i suoi pari nel rango di Senatori dello Studium e, in virtù di questo, loro portavoce e moderatore.
Era il coronamento della più brillante carriera di cui si sarebbe conservata memoria tra gli scholares: Axel era stato per due volte eletto Duca dell'Ordine della Chiave — la seconda con un colpo di mano che ne dimostrava appieno la natura audace e spregiudicata — e, anche dopo aver dismesso la carica, restava lo studente più in vista dell'Università e il suo politico di maggior prestigio.

 

 

L'Ordine delle Blogger - Speciale Giveaway!

Scritto da AmanteDiLibri - 04 luglio

Ed eccoci giunti alla conclusione dello speciale L'Ordine delle Blogger! Mi sembra impossibile essere già arrivati a questo giorno, dopo un mese di preparativi e post!

Io e le altre blog ci siamo divertite moltissimo con le varie interviste, chiedendoci cosa volessimo sapere noi ma, soprattutto, cosa avreste voluto sapere voi. Il nostro progetto è nato dall'amore per questa saga e
per la sua autrice, ci ha portate a scoprire cosa significa collaborare ed organizzare un blog tour e posso dire che è stata un'esperienza stupenda!

Ci tengo a ringraziare di cuore Giovanna, Chiara, Diletta, Glinda, Debs e Lya che hanno reso tutto questo possibile, ma anche tutti voi lettori che ci avete seguite e avete dimostrato tutto il vostro amore per questi libri!
Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del GDR, Miaomimi e alla fantastica Virginia che è sempre stata disponibile e ci ha regalato delle risposte bellissime!



Veniamo ora a quello che tutti stavate aspettando: il giveaway!!!
Per premiare i nostri lettori abbiamo deciso di mettere in palio una copia cartacea di "Black Friars. L'Ordine della Croce", il nuovo libro disponibile nelle librerie dal 11 luglio!



Quali sono le regole per partecipare?

- Aver commentato i sette post dello speciale (se li avete persi trovate i link nello specchietto qui sotto)
- Lasciare un commento di senso compiuto a questo post inserendo anche un indirizzo email al quale contattarvi in caso di vincita (basta commentare solo su uno dei sette blog)
- Condividere questo post su Facebook e/o Twitter


Inoltre vogliamo offrirvi l'opportunità di avere una chance in più di vincere. Come? Semplice, vi basterà rispondere ad un piccolo quiz e, chi avrà risposto correttamente a tutte le domande, avrà un'opportunità in più di essere "pescato".
Ci tengo a precisare che la partecipazione al quiz non è vincolante ai fini del giveaway, perciò non è obbligatoria!

1. Qual è il metodo usato da Sophia Blackmore per far innamorare di sé Gabriel Stuart?
2. Quante volte Axel chiede al padre la mano di Eloise?
3. Qual è il punto debole di Bryce?
4. In quale punto Axel ha tatuato il simbolo delle Cinque Lune e cosa rappresenta?
5. In quali circostanze Bryce incontra e assume Morton?
6. Qual è la prima creatura non umana che incontriamo nell'Ordine della Spada e a quale stirpe appartiene?
7. Chi tra i componenti della Confraternita delle Cinque Lune ha il mantello foderato d'argento?

Semplici, vero? Sono certa che riuscirete a rispondere senza alcun problema!
Le domande vanno inviate all'indirizzo email 93giovy@live.it e dovranno avere per oggetto "L'Ordine delle Blogger".

La scadenza è fissata per l'11 luglio e l'estrazione avverrà il 13 luglio!

Buona fortuna a tutti!

P.S. scusatemi se questo post è una coppia di quello di Lady Aredhel (che ringrazio ancora per la millesima volta per essere stata la perfetta organizzatrice di questo speciale), ma proprio non sono riuscita a renderlo più personale sempre causa uni... Mi perdonate vero?

I sette appuntamenti



L'ordine delle blogger - Speciale Black Friars: Lo Studium e le confraternite

Scritto da AmanteDiLibri - 19 giugno
Benvenuti a tutti!
Pronti per il terzo appuntamento dello Speciale Black Friars?


Anche oggi avremo ospite la bravissima Virginia de Winter, creatrice di questa splendida serie di cui oggi andremo, grazie al suo aiuto, a curiosare nella storia dello Studium e delle confraternite studentesche che lo animano.
Non so voi ma se ne avessi la possibilità amerei studiare nelle Vecchia Capitale, e non ci credo se mi dite che non lo mai avete sognato!
Ma bando alle ciance, andiamo a leggere le splendide risposte di Lady Vy e a contare quanti giorni mancano al 4 luglio!



1. Ho letto che per la tua università, lo Studium, ti sei ispirata a quella di Bologna, una delle più antiche d'Italia. Cosa ti ha affascinato di quei luoghi e di quella storia per deciderne di ricrearlo tra le pagine dei tuoi romanzi? E quale aspetto tutto tuo, se ce n'è uno, hai unito e intrecciato a quelli reali?

Lo Studium di Bologna è la più antica istituzione universitaria di cui sia abbia notizia, almeno secondo i canoni che ne abbiamo noi. Non senza ragione è l’Alma Mater Studiorum per antonomasia. Nel momento in cui gli stemmi araldici studenteschi che ancora oggi ricoprono i soffitti della loggia dell’Archiginnasio, si sono combinate con i Carmina Burana, l’eco dei clerici vagantes, della primigenia goliardia che portano con sé, io ho capito che cosa volevo – e ancora oggi – voglio scrivere. Di Bologna ho messo moltissimo: il Teatro Anatomico dove i miei scholares della Societas di Medicina seguono le lezioni; l’Archiginnasio; i Collegi e lo stesso concetto di Collegi universitari intesi come unità culturali (Nationes) degli studenti provenienti da determinate zone geografiche – il Reale Collegio di Spagna, per esempio, esiste ancora oggi – che ho combinato al modello parigino. Il campanile della Chiesa di San Petronio, nella Bologna di quei tempi, scandiva, come nella mia Vecchia Capitale, le lezioni dell’Università e per questo una delle sue campane era detta “scolara”. Da parte mia ho sfumato i contorni di questa realtà, adattandoli a un mondo – il mio – che ricomprende anche una forte autorevolezza delle figure femminili e razze non umane che, anch’esse, sono oggetto di studi e con risvolti peculiari del diritto e della medicina. Parte dell’impronta culturale della mia Università è anche data dalla storia della Federico II di Napoli, la prima università laica fondata per decreto statale di tutto il mondo occidentale (a differenza di Bologna e Parigi dove le Universitas nascono come libere corporazioni). È in onore di Federico II di Svevia e di questo suo grande lascito che Axel Vandemberg porta come secondo nome Frederich, è un atto di ossequio a quanto ha creato che i miei Vandemberg sono i sovrano fondatori dello Studium della Vecchia Capitale.


2. Se c'è una cosa che adoro sono gli Ordini Studenteschi che hai creato, in particolare quello della Penna, di cui farei immediatamente parte se potessi (non posso vero? Neanche in via del tutto onoraria e virtuale?). Quindi ti domando, già da L’Ordine della Spada sapevi quale origine avresti dato a questo ordine o è venuto in seguito? E in generale cosa ti ha ispirato per ognuno di essi?

L’idea c’era e non c’era, nel senso che avevo considerato varie ipotesi, ma sapevo già che alcune confraternite dello Studium erano talmente antiche che, semplicemente, se n’era persa la funzione primigenia. Non è solo il caso dell’Ordine della Penna, come vedrete nel libro che uscirà a breve. Sin dal primo libro però avete potuto notare che la Penna aveva, come la Chiave, un posto di rilievo. Vi dirò di più: è l’unica tra le Fraternitates studentesche dove la carica suprema, il Magister oppure la Magistra, ha la durata dell’intero percorso universitario e, soltanto dopo la laurea, la persona che la ricopre cessa le sue funzioni. Questo perché l’Ordine della Penna conserva tra le sue mura un patrimonio di documentazione di cui ancora, nel libro che gli ho dedicato, è stata scalfita soltanto la superficie. Abbiamo già visto sia con l’Ordine della Spada che con quello della Penna che la forza delle tradizioni del Continente è molto più concreta e reale di semplici leggende: ogni cosa, anche la più insospettata, può nascondere un nocciolo di potere, figurarsi le biblioteche e gli archivi dell’Ordine della Penna. Se poi Gareth Eldrige decidesse di nuovo di andare a dare una mano con i lavori, Dio solo sa che cosa potrebbe emergere da quelle pareti! Non so dire di preciso cosa mi abbia ispirato, probabilmente solo la constatazione che tanto di ciò che è giunto fino a noi in origine aveva un significato diverso che, mutato nel tempo, però non si è mai perduto.

3. Se gli ordini studenteschi riflettono lo spirito di avventura e trasgressione che si affianca allo studio e la ricerca, le confraternite religiose riportano immediatamente il lettore a una dimensione in cui la conoscenza viene guardata con sospetto, se non disprezzo, e viene perseguita solo una verità. Come mai hai scelto di affiancare questi due aspetti, scienza e religione, opposti e in netto contrasto tra loro?

Il medioevo fu un’epoca fortemente confessionale e allo stesso tempo violentemente anticlericale, forse nessuno più dell’uomo medievale visse nella più abietta angoscia riguardo il giudizio che avrebbe dovuto affrontare dopo la morte. Il pensiero dell’aldilà era costante minaccia e conforto, il senso religioso aveva un connotato di paura che si avvicina più alla superstizione che alla fede; la Chiesa era manipolativa quanto poteva esserlo un’istituzione che vigilava sul mondo investita di un’autorità divina in cui tutti credevano ciecamente e ho immaginato, che nel mio mondo come in quello reale, il diverbio imprescindibile, affascinante, tra scienza e fede potesse trovare largo spazio nelle sue molteplici sfaccettature. In particolare, il Regno della Chiesa, è un’unità sovranazionale con autorità su tutte le anime del Continente e, come tale, nonostante sprovvista di confini territoriali, si comporta. Teme che le scienze e la conoscenza che lo Studium trasmette possa sostituirsi alla sua legge e che i Domini, gli insegnanti, possano avere nei confronti dei loro scholares maggiore influenza di quanta ne abbiano i prelati. Inoltre c’è l’annosa questione delle razze non umane, a cui la Chiesa non riconosce né diritti religiosi né civili. Nei miei libri la casta clericale è della più varia, come dicevo nella Chiave, si compone di sacerdoti, alti prelati, preti autentici e spretati, oltre che, naturalmente, di persone animate da una fede sincera e altre che invece ne usano il potere spirituale e temporale per i propri scopi e ambizioni. Il livello più basso della casta è rappresentato dalle Confraternite del Canale che della fede religiosa professarono solo i tratti che abbrutiscono: odio, intolleranza, estremismo. Tornando al nostro medioevo, allora come oggi, lo spirito critico nei confronti delle fila ecclesiastiche era feroce, spietato. L’uomo medievale guardava al triste esempio dato da molti prelati, paragonandoli – come sempre accade – agli asceti dei tempi d’oro che furono. Nella domanda di prima citavo i Carmina Burana, ecco, uno di essi recita: sunt latrones, non latores legis Dei destructores, dove con un gioco di parole coloro che dovrebbero essere “latores”, portatori della Parola, diventano “latrones” e distruttori della Legge Divina. La religione e la fede, tuttavia, hanno grande parte e importanza nei miei libri: sono una forza attiva e potente contro coloro che scelgono come loro antagonisti, gli Dei una presenza costante nella vita di tutti i giorni. L’irriverenza è stretta compagna del timor di Dio, uomini e donne di chiesa oggetto di scherno e motteggi. I miei scholares condividono questo spirito, al tempo stesso, rispettoso nei confronti della fede e disincantato verso chi ne fa un uso poco pastorale e vivono la religione con la spensieratezza che è loro propria. In questo pezzo che segue, che credo sia finita sotto la mannaia di Pamela nella versione definitiva della Chiave, Gilbert Morgan direi che ne rappresenta l’esempio perfetto:
“La settimana successiva, Gilbert Morgan, vedendo passare una ragazza del popolo lungo la navata di una chiesa di Delamar dove stava per eseguire un assolo, si era irrimediabilmente distratto e quando la musica era cominciata aveva attaccato una ballata da taverna invece di un inno alla Vergine.
Tanto per chiosare – considerando anche che in quel momento qualsivoglia illibatezza era l’esatto opposto dei suoi propositi – la ballata in questione aveva come soggetto una procace femmina che, mascheratasi da ragazzo, si iscriveva alla Societas di Teologia, con annessi e connessi facilmente intuibili.
Era piuttosto chiaro che nessuno gli avrebbe permesso di dimenticarlo per almeno un secolo a venire e dalla faccia del sacerdote che l’anatema era immediato e irrimediabile.
Gilbert Morgan aveva una meravigliosa voce di baritono, amava cantare e soprattutto ascoltare la propria voce. Che si alzasse nelle limpide note indirizzate al Cielo, oppure nelle strofe scollacciate che gli avventori delle osterie sembravano gradire parecchio, riscuoteva sempre un discreto successo.
Si prestava di buon grado a intonare salmi, offertori e alleluia soprattutto perché questo gli dava occasione di mettersi in mostra davanti alle fanciulle devote che non avrebbe avuto occasione di incontrare lontano dai ceri e dagli altari. Certo, ogni tanto gli andava male e il pubblico era costituito esclusivamente da vecchie mummie che campavano in chiesa ormai ab immemorabili, in ogni caso però aveva in tasca un buon bottino di sguardi focosi lanciati in tralice tra un offertorium e una communio di cui avrebbe potuto gradevolmente raccontare ai compagni nella prima taverna utile”
4. Ed ora un ultima domanda e una piccola curiosità personale. Quante e quali sono le Societas? Noi, infatti, ne abbiamo conosciute solo alcune. Inoltre, se potessi, di quale di esse vorresti fare parte?

Le Societas (Facoltà) sono cinque: Arti Superiori, Diritto, Medicina, Teologia, Filosofia Naturale. Vi si accede dopo aver frequentato un triennio propedeutico presso la Societas Minore delle Arti dove si studiano gli elementi delle Arti Liberali – grammatica, retorica, dialettica, astronomia, aritmetica, musica e geometria. Alla fine dei tre anni si può scegliere se continuare a specializzarsi presso ma Societas Superiore delle Arti oppure studiare presso la Scuola di Legge, di Medicina o di Teologia, oppure di Filosofia Naturale – nella quale ho voluto racchiudere gli studi scientifici e matematici, l’ingegneria e l’architettura. Se potessi scegliere, dopo il triennio alla Societas Minore delle Arti, andrei alla Scuola di Legge. Ti insegna a tracciare le fondamenta di un mondo con logica, a costruire le pareti di una società, a trovare le soluzioni seguendo semplicemente la struttura che hai dato alle sue basi.


Ringrazio Virgina per non averci ucciso durante l'organizzazione dello speciale e per le bellissime risposte! Grazie :) 


E dopo aver appreso che sarei una studentessa di Filosofia Naturale (se incontro Brayce nei corridoi lo rapisco e ve lo sistemo in una stanza così non può scappare ragazze!) la voglia di essere lì è ancora più forte! Leggendo queste risposte e quelle su Bookland rimango affascinata dalla maestria con cui Virgina ha creato questo mondo, tutti gli studi, le nozioni e le idee che vi sono dietro, rendendolo inataccabile e magnifico. Non voglio che la Croce sia l'ultima volta in cui leggeremo di questo mondo!
E voi mie cari lettori? Vi piacciono queste domande? Io ne avrei avute altre dieci probabilmente, tipo... da dove è saltata fuori l'idea delle Cinque Lune, ma ho scelto quelle che mi sembravano più interessanti, concordate con me? Cosa ne pensate?
E s quale Societas appartenete o vorreste far parte? E quale Ordine se poteste? 

Se siete capitate per caso su questo poste e non conoscete la serie dove rimediare immediatamente!

Ora vi rimando al prossimo appuntamento il 21 giugno su Atelier dei Libri!
Mi raccomando non mancate!

E ricordate se volete partecipare al giveaway de L'ordine della Croce 
commentate questo e le altre puntate!

L'Ordine delle Blogger - Speciale Black Friars

Scritto da AmanteDiLibri - 10 giugno

Ve lo avevo accennato qualche settimana fa, quando tutto era ancora un'idea appena abbozzata e oggi sono qui - ancora non ci credo!!! - per presentarvi lo speciale dedicato alla saga Black Friars di Virginia de Winter!

Sono super emozionata per questa iniziativa e come voi ben immaginerete l'occasione si è presentata grazie alla pubblicazione del quarto, e probabilmente ultimo, volume in uscita tra poco più di un mese il 4 luglio!
Con la collaborazione dell'autrice - che miracolosamente ci sopporta ancora - e di altre sei magnifiche blogger vi sveleremo, blog dopo blog, curiosità e retroscena!

Ad ogni appuntamento verrano trattati argomenti diversi, i cui aspetti ci verrano svelati dalla stessa Virginia che si è gentilmente prestata ad una lunghissima intervista nella quale ha approfondito insieme a noi i vari aspetti del mondo da lei creato.

Ma non è finita, al termine dello speciale avrete l'opportunità di vincere una copia cartacea del nuovo libro, L'Ordine della Croce, gentilmente messo a disposizione dalla casa editrice!

Ed ecco qui il calendario dello speciale. Segnatevi le date, mi raccomando!

13 giugno

17 giugno

19 giugno

21 giugno

25 giugno

28 giugno
Liberamente parlando di libri
attualmente lo trovate qui su Liber!

1 luglio

4 luglio 
su tutti i blog per il giveaway finale!

Attraverso questo speciale vi faremo immergere nell’atmosfera dei libri di Virginia de Winter, tenendovi compagnia fino al giorno della pubblicazione di “Black Friars. L’Ordine della Croce”!


Se volete potete supportare la nostra iniziativa inserendo il banner nei vostri blog!

 

 <a href="http://liber-arcanus.blogspot.it/2013/06/lordine-delle-blogger-speciale-black.html"> <img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzxDdSQ7VfxIJIrQr5Gpdoj4gRFdwYcroESu_2KGQwsOOYzX1K3KJiq3rIQOd1p7c8KtcZTRwd0D56WFZs488T5STXhvw1LzJ_JViZsoWIWj-vgB_zmI6tbFvkCDWmGcJCXfehPVkILMOE/w296-h140-no/banner+SPECIALE+BLACK+FRIARS.png" /> </a> 

Chi sarà dei nostri? Vi aspettiamo numerosi!