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Indovina l'incipit! #24

Scritto da AmanteDiLibri - 21 giugno
La scorsa volta toccava all'incipit di Shades of Life di Glinda Izabel... Chi indovinerà quello di oggi?


Dopo un anno di schiavitù nelle miniere di Endovier, Celaena Sardothien si era abituata a essere condotta ovunque in catene, con una spada puntata addosso. Migliaia di schiavi ricevevano lo stesso trattamento, ma quando andava e tornava dalle miniere Celaena era sempre accompagnata da sei guardie in più rispetto agli altri. Questo l’assassina più famigerata di Adarlan lo aveva messo in conto. Ciò che invece non aveva previsto era l’uomo incappucciato e vestito di nero, sempre al suo fianco, proprio come in quel momento.
L’uomo l’afferrò per un braccio e la portò nel palazzo scintillante, dove alloggiavano quasi tutti gli ufficiali e i sorveglianti di Endovier. Vagarono per corridoi e rampe di scale in modo che Celaena perdesse l’orientamento e, dunque, ogni possibilità di ritrovare la via d’uscita.
Questa, almeno, era l’intenzione della sua scorta, perché lei sapeva benissimo di essere appena salita e scesa dalla stessa scala nel giro di pochi minuti. Né le era sfuggito il contorto percorso da un piano all’altro, in un edificio che era un ordinato reticolo di scale e corridoi.
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Indovina l'incipit! #23

Scritto da AmanteDiLibri - 14 giugno
Vediamo se così vi piace di più questa rubrica! Pronti per il nuovo inizio?



     Stavo trascorrendo l’ennesima giornata al Reader’s Delight, la libreria di Calendar Lane che ormai era diventata la mia casa. L’avevo scoperta durante una mattina umida di Savannah e, con i suoi accoglienti divani di velluto color prugna e gli scaffali ricolmi di romanzi, era diventata il rifugio perfetto in cui nascondersi.
     Un raggio di sole giocava con minuscoli granelli di polvere, facendo apparire tutto più magico di quanto in realtà non fosse, mentre io vagavo tra i mobili in legno sulle note leggere di Across the Universe.
     Nulla cambierà il mio mondo, cantavo.
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Book Beginnings on Fridays #7

Scritto da AmanteDiLibri - 25 maggio

     Scendeva la sera mentre i Frati dell'Ordine della Spada si disponevano per la parata annuale della Vigilia di Ognissanti. I cavalli sbuffavano attendendo che i cavalieri li guidassero per le vie della città; i palafrenieri e i novizi avrebbero seguito il corteo a piedi.
     I Frati Neri, com'erano comunemente chiamati gli appartenenti all'Ordine della Spada, indossavano la tradizionale divisa da lutto: il mantello, nero come l'uniforme militare, la spada sul fianco e al collo la Fides Armata, la croce a forma di spada rovesciata.
     I novizi, che avevano la consegna del silenzio, si scambiavano gesti consultandosi sulla situazione del tempo senza emettere alcun suono: il pallido violetto che tingeva il cielo, ancora chiaro sulla linea dell'orizzonte, era solcato da nuvole che non sembravano promettere pioggia.
     L'oscurità calava sulle facciate dei palazzi, le luci si accendevano dietro le finestre, le torce e le luminarie intorno ai portali e sui davanzali tenevano a bada il buio.

***

La scorsa settimana tra una cosa e l'altra mi sono dimenticata di segnalare in nuovo incipit e svelare quello prima (era Chocolat di Joanne Harris) ma questo se non lo indivinate mi riterrò mortalmente offesa, quindi indovinate!
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Book Beginnings on Fridays #5

Scritto da AmanteDiLibri - 13 maggio
È lunedì lo so... ma voi indovinerete lo stesso l'incipit non è vero?


     Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sul marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno. C'è un'eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i suoi nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino.
     Anouk guarda, gli occhi spalancati, un palloncino giallo in una mano e una trombetta nell'altra, tra un cesto per la spesa e un triste cane marrone. Abbiamo visto altri carnevali, io e lei: una processione di duecentocinquanta carri decorati a Parigi, il martedì grasso dell'anno scorso, centottanta carri a New York, due dozzine di bande che marciavano a Vienna, clown sui trampoli, le Grosses Têtes con le loro teste ciondolanti di cartapesta, le majorettes con i bastoni che roteano e sfavillano. Ma a sei anni il mondo ha ancora una luce speciale. Un carro di legno, decorato alla buona con oro, crespo e scene dalle favole. Una testa di drago su uno scudo, Raperonzolo con una parrucca di lana, una sirenetta con la coda di cellophane, una casetta di pan di zenzero, tutta glassa e cartone dorato, una strega sulla porta che sventola le stravaganti unghie verdi di fronte a un gruppo di bambini silenziosi... A sei anni si possono scorgere dei particolari che già un anno dopo vanno al di là delle nostre capacità. Dietro la cartapesta, la glassa, la plastica, lei riesce ancora a vedere la vera strega, la vera magia. Alza lo sguardo verso di me, gli occhi sono brillanti, dello stesso azzurro-verde della Terra vista dallo spazio.

***

L'inizio della scorsa settimana apparteneva alla Redenzione di Althalus di David Eddings. Qualcuno aveva indovinato?
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Book Beginnings on Fridays #4

Scritto da AmanteDiLibri - 03 maggio
Buon venerdì a chiunque legga questo post! Qui il sole se ne appena ito e io ho spulciato la mia libreria in cerca di un incipit da proporvi dopo Il codice Da Vinci... e complimenti a chi ha indovinato!


     In difesa di Althalus è doveroso ricordare che si trovava in una situazione economica molto stentata e ben più che alticcio, quando accettò di intraprendere il furto del Libro. Se fosse stato completamente sobrio e non avesse toccato il fondo del borsellino, magari avrebbe fatto qualche domanda in più sulla Casa alla Fine del Mondo e sicuramente ancora molte di più sul proprietario del Libro.
     Sarebbe pura follia tentare di celare la vera natura di Althalus, tanto i suoi difetti sono leggendari. Come tutti sanno è un ladro, un bugiardo, all'occasione un assassino, un impudente spaccone e un uomo privo del minimo barlume di onore. Per di più è ingordo e fa il protettore di signore che non sono tanto per la quale.
     È un furfante simpatico però, sveglio e divertente. In certi ambienti si dice che, se lui volesse, riuscirebbe a far venire la ridarella agli alberi e a far sganasciare dalle risate le montagne.

***

Allora, che libro è? Attendo risposte, su!
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Book Beginnings on Fridays #3

Scritto da AmanteDiLibri - 26 aprile

     Il famoso curatore del Louvre, Jacques Saunière, raggiunse a fatica l'ingresso della Grande Galleria e corse verso il quadro più vicino a lui, un Caravaggio. Afferrata la cornice dorata, il vecchio di settantasei anni tirò il capolavoro verso di sé fino a staccarlo dalla parete, poi cadde all'indietro sotto il peso del dipinto.
     Come da lui previsto, una pesante saracinesca di ferro calò nel punto da cui era passato poco prima, bloccando l'ingresso al corridoio. Il pavimento di parquet tremò. Lontano, un allarme cominciò a suonare.

***

De La lama dei sogni, undicesimo volume de la Ruota del Tempo di Robert Jordan, era l'incipit proposto la scorsa settimana... chi indovinerà quello di oggi?
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Book Beginnings on Fridays #2

Scritto da AmanteDiLibri - 19 aprile

     La Ruota del Tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda. La leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere. In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si levò sulla montagna spezzata chiamata Montedrago. Il vento non era l'inizio. Non c'è inizio né fine al girare della Ruota del tempo. Ma fu comunque un inizio.
     Nato sotto il bagliore di una grossa luna che stava tramontando, a un'altitudine in cui gli uomini non potevano respirare, nato fra correnti turbinanti riscaldate dai fuochi all'interno del picco frastagliato, il vento al principio fu una brezza, poi guadagnò in forza e si precipitò giù lungo il ripido e scabro pendio. Portando con sé cenere e puzza di zolfo ardente dalle alture, il vento ruggì lungo le colline innevate che improvvise si ergevano dalla pianura che circondava l'incredibile altitudine di Montedrago, ruggì e agitò alberi nella notte.

***

Il libro della scorsa settimana era Ragione e Sentimento di Jane Austen... complimenti ha chi ha indovinato!
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Book Beginnings on Fridays #1

Scritto da AmanteDiLibri - 12 aprile

     La famiglia Dashwood si era stabilita nel Sussex da molto tempo; le loro proprietà terriere erano vaste, e al centro sorgeva Norland Park, la residenza in cui per molte generazioni avevano vissuto in modo tanto rispettabile da essersi guadagnati la stima di tutti nei dintorni. L'ultimo proprietario era stato un vecchio scapolo, che aveva raggiunto un'età molto avanzata, e che per molti anni aveva avuto come compagna e direttrice della casa la propria sorella. Ma la morte di lei, avvenuta dieci anni prima della sua, aveva prodotto un gran cambiamento nella sua esistenza; perché, per sopperire alla perdita, aveva invitato e accolto in casa la famiglia del nipote, Henry Dashwood, che era l'erede legittimo della proprietà di Norland e la persona a cui lui intendeva lasciarla alla propria morte.
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Book Beginnings on Fridays #3

Scritto da AmanteDiLibri - 28 settembre

    Quando suonò la campanella della Bryce Hamilton, Xavier e io raccogliemmo le nostre cose e ci avviammo verso l’uscita che dava sul grande prato della scuola. Le previsioni avevano annunciato bel tempo per il pomeriggio, ma il sole stava ancora duellando con le nuvole e il cielo era cupo e plumbeo. Di tanto in tanto, un pallido raggio di sole faceva capolino e lame di luce dardeggiavano sul prato, scaldandomi la nuca.
     «Vieni a cena da noi, stasera? Gabriel vuole provare a fare i burritos», chiesi a Xavier, prendendolo a braccetto.

Alexandra Adornetto, "Sacrifice"

Prendete il libro che state leggendo e riportatene qui sotto (o su fb, opuss, ecc) l'incipit!

Book Beginnings on Fridays #2

Scritto da AmanteDiLibri - 03 agosto


«Carrie, credo sia tempo che chiami Nathan.»
Sapevo che sarebbe arrivata questa frase, presto o tardi. Avevo solo sperato che fosse molto, molto più tardi.
Stavamo oziando nella camera da letto di Max, l'unica stanza nel suo appartamento spazioso ed elegantemente arredato che avesse un televisore. Nelle ultime tre settimane tutto quello che avevamo fatto era stato poltrire durante il giorno e andare in cerca di vari locali di blues di notte. Non che non avessi avuto il tempo di chiamare Nathan. Non avevo voluto farlo.

Jennifer Armintrout, "L'Ora dei Vampiri"

Prendete il libro che state leggendo e riportatene qui sotto (o su fb, opuss, ecc) l'incipit!

Ormai avrete capito che questa rubrica ha preso il posto di "Indovina l'incipit!" Ditemi voi quale preferite!
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Book Beginnings on Fridays #1

Scritto da AmanteDiLibri - 27 luglio


Il suo nome era Lilith, ed era una malvagia demone succube. Il suo nome era Yenrieth, ed era un angelo buono.
Dopo aver passato centinaia di anni a sedurre esseri umani, Lilith era annoiata. Così, decise di conquistare Yenrieth, la sfida finale. Lui le resistette. Lei lo inseguì. Lui le resistette ancora. Andarono avanti per decenni, finché accadde l’inevitabile. Dopotutto, lei era bella e a lui piaceva un po’ troppo il buon vino.

Larissa Ione, "Il Cavaliere Eterno"


Prendete il libro che state leggendo e riportatene qui sotto (o su fb, opuss, ecc) l'incipit!
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Indovina l'incipit! #22

Scritto da AmanteDiLibri - 13 aprile
E dopo un numero considerevole di settimane finalmente mi sono ricordata degli incipit. L'ultima volta che vi avevo posto la domanda era poco meno di un mese fa, per poi completamente dimenticarmela. Malgrado tutto nessuno (più o meno) ha indovinato.
Il libro in questione era il Trono delle Ombre di Giovanni Pagogna, di cui ho parlato più volte ormai (qui, qui e qui!).
Quindi oggi un nuovo incipit si presterà al gioco! Pronti? 
     Il mio primo ricordo del Capitano Carter risale all'epoca in cui per alcuni mesi fu ospite della casa di mio padre in Virginia, poco prima che scoppiasse la Guerra di secessione. Ero un bambino di cinque anni, allora, ma ricordo perfettamente quell'uomo alto, atletico, il volto liscio e la pelle scura, che io chiamavo Zio Jack.
     Sembrava sempre che ridesse; e giocava con noi bambini con lo stesso spirito con cui si accostava ai divertimenti cui si dedicavano uomini e donne della sua età; oppure se ne stava seduto per ore e ore a divertire la mia vecchia nonna raccontandole episodi della sua vita avventurosa in tutte le parti del mondo. Gli volevamo tutti un gran bene, e i nostri schiavi sarebbero stati perfino disposti a baciare la terra su cui camminava.
Forse questo inizio esulerà un po' dal fantasy stretto ma credo che si facilmente intuibile!

Indovina l'incipit! #21

Scritto da AmanteDiLibri - 23 marzo
È passata una settimana e come promesso, visto che nessuno ha indovinato l'incipit della scorsa settimana, vi dirò che libro è: Le foreste del Silenzio di Emily Rodda, primo libro della serie di Deltora. Lo so, lo so, è un libro per bambini ma, da parte mia rimane, uno dei migliori fantasy che ho letto e che porto sempre con me!
Vediamo se questa il libro di questa settimana lo indovinate oppure no! Secondo me qualcuno si!

          L’urlo lacerò il silenzio della foresta, fulmineo e terribile. Quella voce roca non sembrava nemmeno appartenere a un essere umano, così come il corpo straziato dal quale proveniva, e colpì Sigurd come un pugno nello stomaco, facendolo vacillare. Vide il carnefice, un vecchio guerriero la cui criniera dorata cominciava a venarsi d’argento, strappare l’ennesimo brandello di carne dal petto dell’uomo e gettarlo nel fuoco con un ghigno malvagio.
         Il nauseante odore di bruciato lo raggiunse. Il giovane distolse lo sguardo e si sforzò di svuotare la mente. Doveva mostrarsi degno, si ripeté. Era cresciuto in mezzo a uomini forti, brutali, che gli avevano raccontato mille volte ogni loro impresa e ogni sopruso colviano, eppure non era pronto a nulla di ciò che aveva visto quel giorno.
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Indovina l'Incipit! (20)

Scritto da AmanteDiLibri - 16 marzo
E dopo mesi e mesi eccoci di nuovo al meme settimanale che mette alla prova le vostre conoscenze fantasy? Siete felici?
L'ultima volta (ossia il 16 dicembre) vi avevo lasciato con un incipit che ancora oggi nessuno ha indovinato, quindi, con profonda cattiveria ve lo ripropongo. Se anche in questa settimana nessuno indovinerà mi darò per vinta e vi dirò che libro è.

Era mezzanotte.
Jarred aspettava, appoggiato a una colonna di marmo, fra la folla che gremiva il salone. Quando le urla e le campane l'avevano svegliato, si era vestito in fretta per unirsi ai nobili che affluivano verso la sala principale della reggia.
- Il re è morto - mormorava la gente. - E ora incoroneranno il principino.
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Indovina l'incipit! (19)

Scritto da AmanteDiLibri - 16 dicembre
La scorsa settimana vi avevo proposto l'inizio de "La messaggera delle anime", uno dei miglior fantasy che ho letto. Quindi se non lo conoscete, trovate l'occasione per farlo! Certo, è il secondo di una trilogia ma vale la pena leggere almeno il primo... non terzo non so se consigliarvelo perché l'ho proprio dimenticato.
Il libro di questa settimana spero metta un po' in difficoltà le vostre conoscenze!

Era mezzanotte.
Jarred aspettava, appoggiato a una colonna di marmo, fra la folla che gremiva il salone. Quando le urla e le campane l'avevano svegliato, si era vestito in fretta per unirsi ai nobili che affluivano verso la sala principale della reggia.
- Il re è morto - mormorava la gente. - E ora incoroneranno il principino.
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Indovina l'incipt! (18)

Scritto da AmanteDiLibri - 09 dicembre
Anche oggi mi stavo dimenticando della rubrica... Cosa volete, c'è un certo Shadowhunter della Londra vittoriana che richiede tutta la mia attenzione! Oggi mi sento cattiva e vi darò un libro difficile... o almeno credo: magari lo indovinate in due secondi invece.
Questo libro fa parte di una trilogia che mi piace molto ma ho dimenticato di mettere nel post precedente, chissà se voi lo conoscete!

    Ista si sporse dal parapetto merlato sulla sommità della torre di guardia, appoggiando le pallide mani sulla pietra ruvida, e rimase a osservare, stordita ed esausta, l'ultimo convoglio uscire dal portone del castello. Gli zoccoli dei cavalli echeggiavano sul vecchio acciottolato, tra i saluti e tra le volte del portale. Il fratello, l'austero Provincar della Baocia, insieme con la famiglia e col seguito, erano gli ultimi ospiti ad andarsene dopo che i Divini avevano concluso i riti funebri di due settimane e la cerimonia di sepoltura.
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Indovina l'incipit! (17)

Scritto da AmanteDiLibri - 02 dicembre
La corsa settimana vi avevo chiesto se avete letto il secondo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin (e la serie tv? Gualcuno la guarda?)... Vediamo se anche oggi indovinate quale libro vi propongo!
Pronti a sfogliare?
Il grande corno risuonò.
Arlen smise di lavorare e levò lo sguardo al cielo dell'alba color lavanda.
La nebbia indugiava ancora nell'aria, portando con sé un acre sapore di umidità che gli era fin troppo familiare. Un muto spavento gli strinse le viscere, mentre rimaneva in attesa nella quiete del mattino, sperando che fosse solo la sua immaginazione. Aveva undici anni.
Ci fu una pausa, e poi il corno sibilò per due volte di seguito, in rapida successione. Un sibilo lungo e due corti significavano sud ed est. Il Raggruppamento vicino al Bosco. Suo padre aveva amici tra i Tagliatori. La porta si aprì alle spalle di Arlen, e lui sapeva che sua madre era là con entrambe le mani sulla bocca.
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Indovina l'incipit! (16)

Scritto da AmanteDiLibri - 25 novembre
Pensavate mi fossi dimenticata di pubblicare il nuovo incipit? In effetti avete ragione! Mi era totalmente passato di mente e quindi ora rimedio.La scorsa volta il libro incriminato era Il rifugio del drago di Robin Hobb... Saprete indovinare a quale libro appartiene l'inizio di oggi?

La lunga chioma della cometa lacerava l'alba, un rosso squarcio sanguinante sugli aspri artigli di granito della Roccia del Drago, come una ferita nel cielo dalle sfumature cremisi e violette. 
Maestro Cressen rimase immobile sulla balconata spazzata dal vento su cui davano le sue stanze. Era là che arrivavano i corvi messaggeri, al termine di un lungo volo. I loro escrementi punteggiavano i doccioni alti dodici piedi che torreggiavano ai lati dell'anziano sapiente: rappresentavano un cerbero e un grifone, due dei minacciosi bassorilievi che incombevano a migliaia dalle mura dell'antica fortezza. Al suo arrivo alla Roccia del Drago, molto tempo prima, quell'esercito di mostri di pietra l'aveva messo a disagio ma, con il passare degli anni, si era abituato a loro, fino a considerarli vecchi amici. Il saggio, il cerbero e il grifone continuarono a scrutare insieme il cielo, gravati da uno strano presentimento.
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Indovina l'incipit! (15)

Scritto da AmanteDiLibri - 11 novembre
Buon giorno cari lettori!
Anche voi tenete tra le mani Inheritance o aspettate il fine settimana per andare a cercarlo nelle librerie della vostre città? Appena finirò la lettura vi dirò cosa me ne è parso... per ora giunta al secondo capitolo non so proprio proprio convinta, però non è mai detta l'ultima parola!
E veniamo all'appuntamento settimanale del blog... saprei indovinare di che libro è l'inizio che vi propongo?

Gli umani erano agitati. Sintara percepiva i loro pensieri guizzanti e pungenti, irritanti come uno sciame di tafani. Il drago si domandò come gli umani fossero riusciti a sopravvivere quando non erano in grado di tenere i propri pensieri per sé. L'ironia era che, malgrado il fatto che disseminassero ogni fantasia che passava attraverso le loro piccole menti, non avevano la forza d'intelletto per percepire quello che i loro simili stavano pensando. Barcollavano attraverso le loro brevi vite, fraintendendo loro stessi e quasi ogni altra creatura al mondo. Era rimasta sconcertata la prima volta che si era resa conto che l'unico modo in cui potevano comunicare fra loro era facendo rumori con la bocca e poi indovinando cosa voleva dire l'altro umano con i rumori che emetteva in risposta. Lo chiamavano parlare.
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Indovina l'incipit! (14)

Scritto da AmanteDiLibri - 04 novembre
Oggi sono un po' in ritardo con la pubblicazione della rubrica ma rimedio subito!
La scorsa settimana era la Spia dei Maghi di Trudi Canavan, un libro che purtroppo non sono ancora riuscita a leggere e che piange tutto solo sul suo scaffale. Prima o poi lo leggerò!

Vediamo se indovinate questo incipit! Ammetto che non è così difficile.

«È patetico, Yelena» si lamentò Dax. «Un onnipotente Cercatore d'Anime che non è affatto onnipotente. Dove sta il divertimento?» concluse allargando le lunghe braccia magre con scherzosa frustrazione.
«Spiacente di deluderti, ma l'onnipotente al titolo non ce l'ho attaccato io.» Mi scostai dagli occhi una ciocca di capelli. Dax e io avevamo lavorato per ampliare i miei poteri magici, senza successo. E mentre facevamo pratica al pianterreno della torre di Irys nel Mastio (che era anche la mia, dal momento che lei me ne aveva assegnato tre piani) cercavo di non permettere all'esasperazione di interferire con le lezioni.
In ogni caso le parola a voi!
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