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Prossimamente in libreria! Cassandra Clare

Scritto da AmanteDiLibri - 12 febbraio
Buongiorno lettori!
quest'oggi ho sconfitto la rivolta delle macchine e di internet per una notizia che non potevo non condividere con voi!
Sta per uscire il nuovo romanzo di Cassandra Clare, cronologicamente ambientato dopo la trilogia Infernal Devices/Le origini e io non vedo l'ora di averlo tra le mani!

Titolo originale: Chain  of Gold
Serie: The Last Hours n°1
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 3 Marzo 2020
N°pagine: 500
Trama: Cordelia Carstairs è una Shadowhunter, e in quanto tale le è stato insegnato fin dalla più tenera età come si combattono i demoni. Quando il padre viene accusato di un terribile crimine, lei e il fratello Alastair partono alla volta di Londra con la speranza di riuscire a evitare la rovina della famiglia. Sona, la madre, vorrebbe che lei trovasse un marito e si sistemasse, ma Cordelia è più determinata a diventare un'eroina che una sposa. Presto, nella capitale britannica, la sua strada si incrocia nuovamente con quella di James e Lucie Herondale, suoi cari amici d'infanzia, che la trascinano in un mondo sfavillante e affascinante, fatto di sale da ballo, missioni segrete e luoghi magici popolati da vampiri e stregoni, dove Cordelia però è costretta a tenere nascosto il suo amore per James, promesso sposo di un'altra fanciulla.
La nuova vita della ragazza viene sconvolta quando una serie di attacchi demoniaci devasta la città, e questa volta si tratta di qualcosa di completamente diverso da ciò con cui hanno avuto a che fare fino a questo momento gli Shadowhunters. Qualcosa di apparentemente impossibile da uccidere che si muove alla luce del sole e colpisce la gente ignara con un veleno letale. Londra è messa immediatamente in quarantena e gli amici di Cordelia, intrappolati come lei nella città, scoprono di essere dotati di poteri incredibili, un'eredità oscura di cui fino a quel momento ignoravano l'esistenza. Questo li costringe a compiere una scelta drammatica che li condurrà a comprendere quanto crudele sia il prezzo da pagare per essere eroi.
Come potete vedere dopo un restyling di tutte le copertine nella collezione Oscar Fantastica (che mi fa venir voglia di ricomprarmi tutti i libri) per questa nuova uscita abbandoniamo finalmente i graffi che ci accompagnano da 10 anni e teniamo la cover originale (o quasi). Un motivo in più per non farsi sfuggire il romanzo.
E se proprio ve ne serve un'altra all'interno dell'edizione (non si sa ancora se la prima o anche per le successive ristampe) sarà presente la novella extra dedicata al matrimonio di Will e Tessa. So già che piangerò leggendola, perché è un matrimonio e ad ogni matrimonio che si rispetti si piange, e perché zia Cassie è sadica forte e la lacrima di gioia/rabbia/dolore ce la tira sempre fuori, anche più d'una.
Non ci resta che presentarci in libreria il 3 marzo e farci conquistare da questa nuova storia!

Prossimamente in libreria #35

Scritto da AmanteDiLibri - 24 ottobre
Domani probabilmente sarà la volta buona perché io riesca a scrivere una recensione (accendente anche voi un cerino al dio dei blogger che non riescono a trovare un secondo libero per scrivere una recensione anche se ne hanno tanto bisogno!) quindi vi propongo una bella anteprima!

Titolo originale: Silber: Das zweite Buch der Träume
Serie: Silber, n°2
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 6 Novembre 2014
N°pagine: 336
Trama: Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi e non si fa scrupolo di raccontarli a tutti. Come è possibile? E cosa le nasconde l’affascinante Grayson, che è diventato il suo “fratellastro” da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche lei e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira di notte negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che, incredibilmente, condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia?
Incubi, misteriose apparizioni e pericolose cacce notturne non favoriscono certo la tranquillità di Liv, che di giorno è alle prese con una famiglia allargata davvero complessa, grazie anche alla gemella di Grayson, la splendida e spocchiosissima Florence, e alla loro terribile nonna, che non fa mistero di non approvare Liv, Mia e la loro madre… per non parlare del cane e della bambinaia!
Per fortuna che c’è Henry, il suo ragazzo non solo nei sogni, ma anche qui la situazione non è semplice. E per di più sembrano esserci in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con la nostra eroina e non solo di notte…

L’AUTRICE

Kerstin Gier è nata nel 1966 e vive con la famiglia vicino a Colonia. Alla sua attività di insegnante ha affiancato dal 1995 quella di scrittrice. Autrice di bestseller al femminile sempre ai vertici delle classifiche tedesche, si è imposta nel panorama mondiale con la Trilogia delle gemme: «Red», «Blue» e «Green» che ha venduto 3 milioni di copie ed è stata pubblicata in 22 paesi, fra cui in Italia da Corbaccio (ora anche in edizione Tea) con grande successo e 130.000 copie vendute. «Silver.Il libro dei sogni», il primo romanzo della nuova Trilogia dei sogni, pubblicato in Italia sempre da Corbaccio e seguito dal secondo volume «Silver. La porta di Liv», è da mesi nelle classifiche dei libri più venduti in Germania.

Chi aspettava questa uscita? Vi ha conquistato come la Trilogia delle Pietre, di più o di meno?
Se siete curiosi qui trovate le prime pagine di questa nuova uscita! http://bit.ly/1wtyCLh

Prossimamente in libreria #34

Scritto da AmanteDiLibri - 16 ottobre
Ultimamente sono super lanciata con la segnalazione delle prossime uscite anche se i tentativi di boicottaggio da parte dell'università si iniziano a sentire: avrei tre recensioni per voi e non sono ancora riuscita a scriverle! Ma ce la farò, non temete!
Intanto oggi vi parlerò di un libro in uscita proprio oggi e di una delle mie autrice romance/adult preferite insieme a J.Lynn... chi indovina di chi sto parlando?

Titolo originale: Searching for Someday
Serie: Searching for..., n°1
Genere: Romantico, Contemporaneo, Erotico
Target: Adult
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 16 Ottobre 2014
N°pagine: 396
Trama: Kate ha deciso di rinunciare per sempre all’amore, almeno per quanto riguarda lei personalmente. Ha un dono: è in grado di percepire se tra due persone si può stabilire una relazione sentimentale, un dono che si tramanda in famiglia da generazioni e che non sembra applicarsi a lei stessa. Per questo, Kate ha deciso almeno di sfruttarlo professionalmente e, insieme a due amiche, ha aperto a New York un’agenzia matrimoniale, Kinnection. Ma quando un uomo furibondo fa irruzione nel suo ufficio accusandola di essere una truffatrice, le cose assumono una piega del tutto imprevista: per dimostrare di aver ragione Slade la sfida a trovare un’anima gemella per lui. Irritata dall’atteggiamento, ma decisa ad accogliere la sfida, Kate si butta nella ricerca solo per scoprirsi perdutamente innamorata di questo giovane e avvenente avvocato che minaccia di trascinarla in tribunale…

Chi aspettava il ritorno della Probst come me? Non vedo l'ora di buttarmi a capofitto in questo nuovo romanzo!

Prossimamente in libreria #33

Scritto da AmanteDiLibri - 13 ottobre
Buon pomeriggio lettori!
Ecco qui per voi due anteprime firmate Mondadori! Chi le aspetta? Io sono curiosissima di leggere l'enciclopedia sul Trono di spade! Non sono una grande fan dei libri, ma amo le enciclopedie fantasy! Voi no? ;)

Titolo originale: The World of Ice & Fire: The Untold History of Westeros and the Game of Thrones
Serie: Game of Thrones
Genere: Enciclopedia/Guida
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 ottobre 2014
N°pagine: 500
Trama: George R.R. Martin regala ai suoi numerosissimi fan una vera e propria enciclopedia dei personaggi, le casate e i luoghi della saga del “Trono di Spade”. Un meraviglioso libro illustrato, ricco di storie e materiali inediti, accompagnati da immagini e mappe a colori, che raccontano l’universo di Martin, le battaglie, le ribellioni e le rivalità della saga fantasy più amata dei nostri tempi.






Titolo originale: Half a King
Serie: Shattered Sea n°1
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 21 ottobre 2014
N°pagine: 250
Trama: “Soffiava un vento crudele la notte che Yarvi apprese di essere un re. O mezzo re, perlomeno”. Alla vigilia dell’esame per diventare un “ministrante”, l’ordine di potenti sacerdoti consiglieri della corona, Yarvi, figlio minore di Uthrik, re di Gettland, apprende che suo padre e suo fratello sono morti. Sono stati uccisi in un agguato ordito da Grom-gil-Gorm, sovrano di Vansterland, regno confinante e nemico. Il trono non era mai stato un’opzione per Yarvi, nato con una deformità alla mano che lo rende inadatto al combattimento. Ma adesso non può tirarsi indietro. Spinto anche dal volere della madre, la bella e inflessibile Laithlin, Yarvi giura vendetta e parte per Vansterland, pronto a dare battaglia. Ma subisce un’imboscata e, salvatosi miracolosamente in mare, viene portato al mercato degli schiavi. Qui viene venduto per prestare servizio sulla nave capitanata da Shadikshirram, piratessa crudele e astuta. Solo, nel mare ghiacciato, spogliato del suo lignaggio e incapace di reggere un’ascia o uno scudo, potrà contare su un’unica arma: la sua mente. Basterà per ritornare a casa e portare a compimento la sua vendetta?

E voi? Quale dei due maestri del fantasy di prossima uscita preferite?
Abercrombie è considerato l'erede di George Martin, e, vi annuncio che sarà presente al Lucca Comics!

Prossimamente in libreria #32

Scritto da AmanteDiLibri - 07 ottobre
In ritardo di un po' di giorni ma ci sono riuscita, ecco le prossime uscite firmate DeAgostini e che troverete nelle libreria a partire dal 14 ottobre!

Titolo originale: Die for me
Serie:
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 14 ottobre
Trama: Quando i genitori di Kate e Georgia muoiono in un incidente stradale, la vita delle due sorelle viene stravolta e le ragazze sono costrette a trasferirsi a Parigi dai nonni. L’unico modo che ha Kate per soffocare il dolore è rifugiarsi tra le pagine dei libri che ama di più. Fin quando non incontra Vincent.
Bello, misterioso e affascinante, Vincent scioglie a poco a poco il ghiaccio attorno al cuore di Kate che si innamora perdutamente di lui. Ma Vincent non è un ragazzo come gli altri: è un Revenant, un vero e proprio angelo custode, destinato a sacrificare la propria vita per salvare le anime in pericolo, e a risvegliarsi tre giorni dopo la morte, in un circolo senza fine.
Kate si ritrova quindi davanti a una scelta difficilissima: proteggere ciò che rimane della sua esistenza e della sua famiglia... oppure rischiare tutto per un amore impossibile?

Titolo originale: Althea & Oliver
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: Young Adult
Editore: DeAgostini
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2014
Trama: Althea e Oliver si conoscono da sempre e sono amici per la pelle fin dal primo giorno di scuola. Ora, a diciassette anni, la loro amicizia potrebbe trasformarsi in qualcosa di più, e Althea lo sa. Così una sera, dopo una festa e qualche bicchiere di troppo, si abbandona a un bacio appassionato con Oliver. 
Ma, prima che i due amici abbiano il tempo di chiarirsi le idee, succede una cosa inaspettata: Oliver si ammala e cade in un prolungato stato di semi-coscienza. Disperata, Althea prende una decisione che rischia di compromettere per sempre il suo legame con Oliver…

Quale dei due libri aspettate maggiormente? Io sarei terribilmente indecisa!

Prossimamente in libreria #31

Scritto da AmanteDiLibri - 07 ottobre
Titolo originale: My favourite mistake
Serie: My favorite mistake, n°1
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: New Adult
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2014
Trama: Hunter Zaccadelli è un attraente ragazzo dagli occhi blu, corpo coperto di tatuaggi, chitarra sempre in mano… Insomma, il tipico bad boy. D’altra parte anche Taylor Caldwell ha un fascino irresistibile, con quel suo sorriso sexy e i suoi disperati tentativi di mantenere le distanze.
La tensione tra i due è alta: uno dei due dovrà lasciare l’appartamento, prima che il passato torni a bussare alla porta e sia troppo tardi. La posta in gioco è rischiosa: se lei riuscirà a convincerlo che non prova niente per lui, allora lui se ne andrà per sempre. Due segreti, una scommessa. Chi cederà per primo?



Per accogliere la grande novità, la casa editrice ha voluto deliziare le sue lettrici con due iniziative speciali!

Dall’1 al 14 ottobre, andate sulla loro pagina Facebook… le protagoniste siete voi!
Non perdete l’iniziativa “Il mio sbaglio per amore è stato…”: basterà aggiungere un commento al post dedicato, raccontandogli il vostro “sbaglio per amore”. Una di voi riceverà in anteprima una copia del libro di Chelsea M. Cameron e parteciperà ad una tappa del blogtour, firmando la propria recensione del romanzo.

Ma non è tutto, dal 15 al 31 ottobre potrete seguire “Il mio sbaglio preferito blogtour” : 8 imperdibili tappe (una proprio qui su Liber Arcanus!) per scoprire tutti i segreti del romanzo di Chelsea Cameron, con interviste, curiosità e uno speciale dietro le quinte firmato dall’editor de Il mio sbaglio preferito.

Aspettate questo romanzo come me?
Se siete impazienti di conoscere Taylor e Hunter, sfogliate in anteprima le prime pagine qui e nel 2015 non perdete l’appuntamento con il secondo capitolo della serie!

Prossimamente in libreria #30

Scritto da AmanteDiLibri - 23 settembre
Buon primo giorno d'autunno lettori!
Non so da voi ma qui tutta l'estate è stata autunnale quindi c'è solo da sperare che ci attenda una stagione più soleggiata del solito anche se nutro parecchi dubbi!
E siccome tra piogge e grandinate non c'è molto da fare fuori casa oggi vi propongo un'altra anteprima di un libro che sicuramente molti di voi aspettano! Siete pronti? ;D
Perché dall'autrice delle serie "L'angelo caduto" sta per arrivare...

Titolo originale: Black Ice
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2014 (in contemporanea mondiale!)
N°pagine: 384
Trama: Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da treking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure…
In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.
Ma non è finita qui! Se non vedete l'ora di avere tra le mani questo romanzo collegatevi alla pagina ufficiale e seguite le tappe di giorno in giorno! Oggi potrete vincere una copia in anteprima del romanzo!

Prossimamente in libreria #29

Scritto da AmanteDiLibri - 22 settembre
Jennifer L. Armentrout è una delle mie autrici preferite, ormai lo saprete, quindi la notizia che la sua serie The dark elements arrivasse qui in Italia mi ha mandato in brodo di giuggiole!
Ed è proprio da oggi che potrete provare sugli store online il prequel di questa nuova serie… ma le notizie non sono finite qui!

Titolo originale: White Hot Kiss
Serie: The dark elements n°1
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Bluenocturne
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2014
N° pagine:
Trama: Metà demone e metà gargoyle, Layla ha poteri che nessun altro possiede e per questo i Guardiani, la razza incaricata di difendere l'umanità dalle creature infernali, l'hanno accolta tra di loro pur diffidando della sua vera natura. Ma la cosa peggiore, un'autentica condanna, è che le basta un bacio per uccidere qualunque creatura abbia un'anima. Compreso Zayne, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da sempre. Poi nella sua vita compare Roth, e all'improvviso tutto cambia. Bello, sexy, trasgressivo, è un demone come lei, e non avendo anima potrebbe baciarlo senza fargli alcun male. Layla sa che dovrebbe stargli lontana, che frequentarlo potrebbe essere molto pericoloso. Ma quando scopre fino a che punto, tutto a un tratto baciarlo sembra ben poca cosa in confronto alla minaccia che incombe sul mondo.
Caldo come il fuoco, il primo romanzo della serie, in uscita nelle edicole il 26 settembre non solo conterrà un bonus alla fine del libroma nel 2015, infatti, la serie The dark elements approderà anche in libreria, con un’edizione speciale assolutamente da non perdere!
Io non sto più nella pelle e non vedo l'ora che arrivi questa sera per iniziare la lettura del prequel Dolce come il miele.

Titolo originale: Bitter Sweet Love
Serie: The dark elements n°0,5
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Bluenocturne
Data di pubblicazione: 22 Settembre 2014
N° pagine: 114
Trama: Per Jasmine, Dez era stato molto più di una cotta adolescenziale. Per otto anni era stato il suo migliore amico, la persona con cui si confidava, tutto il suo mondo. Le aveva promesso che sarebbero stati insieme per sempre... e poi l'aveva abbandonata senza una parola di spiegazione proprio quando suo padre aveva dato il consenso alla loro unione. Tre anni dopo, si ripresenta da lei come se niente fosse, pronto a riprendere la loro storia da dove si era interrotta. Ma Jas non ci sta. Non vuole soffrire ancora. E così pone delle condizioni. Dez avrà sette giorni per guadagnarsi la sua fiducia e convincerla che sono fatti l'uno per l'altra. Sette giorni all'insegna di eccitanti pericoli e dolcissime tentazioni, per conquistare il suo cuore... o spezzarglielo di nuovo.
E voi, aspettate oppure no questi romanzi?

Scommessa d'Amore di Katie McGarry

Scritto da AmanteDiLibri - 15 settembre
Buongiorno cari lettori!
Oggi molti di voi torneranno a scuola - avete tutto il mio supporto! - quindi cosa c'è di meglio che un nuovo e fiammante romanzo con cui affrontare un nuovo anno?
Il libro di cui vi parlo oggi esce domani, quindi cosa c'è di meglio?

Titolo originale: Dare You To
Serie: Pushing the Limits, n°2
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: Young Adult
Data di pubblicazione: 16 Settembre 2014
Editore: DeAgostini
N°pagine: 464
Trama: Se la verità su ciò che accade a casa di Beth Risk saltasse fuori, sua madre finirebbe in cella e lei chissà dove. Perciò, quando lo zio Scott ricompare dopo anni di silenzio e la costringe a scegliere tra la libertà di sua madre e la propria felicità, lei accetta di tornare nella sua città natale e abbandonare i suoi due migliori amici, Noah e Isaiah. Ryan Stone è una promessa del baseball e un brillante scrittore. La sua "perfetta" famiglia nasconde un segreto, qualcosa che non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno al gruppo di amici con cui è solito divertirsi giocando a sfidarsi alle imprese più pazze. L'ultima scommessa riguarda la bellissima e scostante studentessa che si aggira come un pesce fuor d'acqua nei corridoi della scuola. A Ryan non piace perdere e ce la mette tutta per riuscire nell'impresa di portarla fuori... ma ciò che nasce per gioco si trasforma ben presto in un'attrazione a cui né lui né Beth sapranno resistere.
Quando ho finito Oltre i limiti, primo libro della serie young Adult scritta da Katie McGarry, ero certa di sapere cosa sarebbe successo. Era ovvio che Beth e Isaiah alla fine avrebbe capito cosa provano l'uno per l'altra e sarebbero vissuti felici e contenti. Tuttavia non ero poi così certa che mi sarebbero piaciuti. È sempre un salto nel vuoto il secondo capitolo di queste serie romance: ti affezioni alla prima copia, protagonista del primo romanzo, e quando i protagonisti cambiano da un libro all'altro non sai se troverai un posto per loro nel tuo cuore. Insomma, speri solo che in questo nuovo capitolo ci siano almeno degli accenni alla coppia che per prima ti ha conquistato e non vengano semplicemente rilegati a figure di sfondo.
Quindi nel momento in cui ho capito che non sarebbe andata così - Beth non sarebbe stata con Isaiah, Noah ed Echo sono solo delle piccole comparse - mi è crollato addosso, metaforicamente parlando, il mondo.
E ho tentato di odiare Ryan Stone e di non apprezzare il libro. Ci ho trovato con tutte le mie forze, ma credetemi, è davvero impossibile!
Lui è semplicemente magnifico, tenero, dolce, ma anche determinato e un filo cocciuto mentre Scommessa d'amore... è stato per me più travolgente e "conquistante" di Oltre i limiti, e finirlo mi ha lasciato con la voglia di stringerlo al petto e ricominciarlo immediatamente. Posso già dire che diventerà uno di quei libri che rileggerò fino a consumarne le pagine - digitali e non - e di cui cercherò la compagnia nelle giornate "no".
Dal primo romanzo di questa serie sappiamo che la vita di Beth non è rose e fiori: si è allontanata da sua madre a causa del suo compagno ma in Scommessa d'amore si entra molto più nel dettaglio di cosa accade tra quelle quattro mura.
Allo stesso modo, nemmeno la vita di Ryan che dall'esterno può sembrare perfetta non lo è. Figlio di una delle famiglie mi in vista, per i genitori l'apparenza è tutto, ma all'interno della loro casa la famiglia sembra sfasciarsi sempre di più.
E la loro storia inizia con una scommessa.
A differenza di Noah ed Echo quindi non c'è un colpo di fulmine ma una relazione che si costruisce a poco a poco facendo si che il lettore possa conosce meglio i due ragazzi, esattamente come fanno loro, ed apprezzarli senza il "filtro rosa" che a volte subentra quando la storia è tutta concentrata sulla relazione amorosa dei due.
Scommessa d'amore vi terrà incollati alle pagine, ridendo e provando un forte desiderio di prendere a padellate Beth quando prenderà qualche sciocca - molto sciocca - decisione, facendovi desiderare di arrivare alla fine e allo stesso tempo che non finisca mai.


Lo strano caso dell'apprendista libraria di Deborah Meyler

Scritto da AmanteDiLibri - 22 agosto
Titolo originale: The Bookshop
Target: New Adult (più o meno)
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 28 Agosto 2014
N°pagine: 348
Trama: Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell’Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d’inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l’occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l’ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l’attore. Poi c’è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un’apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell’apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l’esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.

Alle volte certi libri non prendono e basta.

Lo dice George, proprietario della piccola libreria dell'usato La Civetta che Esme, la protagonista di questa avventura letteraria, visita alla ricerca di tranquillità e di qualche libro insolito.
E, purtroppo, è quello che è capitato a me questa mattina.

Lo strano caso dell'apprendista libraria proprio non mi ha preso. A dire la verità mi ha proprio deluso. Inutile dire che sono stata combattuta se dar seguito a questo sentimento e scrive la recensione che seguirà o cercare i punti più positivi e presentarvi una recensione falsata.
Odio davvero scrivere recensioni non positive e tanto più quando il libro è in anteprima: potrei portarvi a non comprare e leggere un romanzo solo perché non era nella mie corde, non era in momento giusto o, come dicevo, semplicemente non va.
Quindi, si leggete questa recensione, ma poi leggetene altre, fate un salto in libreria, sfogliate le pagine, leggetene una caso e scegliete voi se può conquistarvi oppure no.
E questo vale per tutti i libri, non solo quelli delle recensioni meno positive ;D

Esme è un inglese che vive a New York e studia alla Columbia per dottorato in storia dell'arte. Dal momento in cui si sveglia una mattina di ottobre capisce che qualcosa non va. E lei odia le complicazioni.
Dal momento in cui realizza cosa era cambiato la sua vita viene stravolta totalmente e solo i dipendenti e gli eccentrici clienti de la Civetta la aiuteranno ad andare avanti.
Gli elementi per un romanzo frizzante, coinvolgente e non per forza sdolcinato, c'erano tutti. La scrittura dell'autrice mi è piaciuta e molte volte è riuscita farmi scordare gli aspetti più negativi della storia... Che in questo caso sono i personaggi e l'enorme mole di tristezza - e depressione per me - che  permeano le pagine.
Partiamo da Esme: per essere una giovane che ha attraversato l'Atlantico con una borsa di studio per un dottorato... È davvero stupida. Davvero, oltre a mancarle il filtro mente-bocca, metà e anche più volte non capiva, faceva scelte prive di senso almeno per me. Quindi decisamente bocciata malgrado tutti i miei tentativi di sentirla vicina e ammirarla per altre. Ma niente da fare.
Passiamo poi all'accozzaglia di tutti i personaggi che passano per la Civetta. Abbiamo George, il proprietario hippy, con un'idiosincrasia per qualsiasi cosa non naturale, che passa dall'apprensione per lei a un disinteressamento per gli altri. È probabilmente il personaggio migliore.
Poi abbiamo Luke. Lui davvero non l'ho capito. Se la prendeva sempre con la protagonista anche quando non c'era palesemente ragione.
Dopo ci sono i senzatetto che aiutano e via dicendo.
Ma il peggio del peggio è Mitchell, il "ragazzo/fidanazato" di Esme. Esistono davvero persone orribili e lui ne è un esempio. Di una bassezza umana che se ci penso mi viene ancora la pelle d'oca. Bleah.
A tutto questo si aggiunge un continuo sconforto, una sconfitta continua, che mi ha fatto intristire sempre di più. Arrivare all'ultima pagina è stata davvero un'impresa.

Come vedete, davvero questo non era il libro che cercavo e ora mi ci vorrà davvero un po' prima di ritrovare la voglia di leggere. Ciò non toglie che spero di leggere nei commenti che mi sono sbagliata  e che Lo strano caso dell'apprendista libraria vi è davvero piaciuto, lo spero davvero con tutto il cuore.
Non era il libro per me, ma forse lo sarà per voi.


Mai per amore di Penelope Douglas

Scritto da AmanteDiLibri - 20 agosto
Ed eccoci qui con una seconda recensione vittima delle vacanze e che non sono riuscita a pubblicare prima malgrado sia bella che pronta da quando ho finito entusiasta il romanzo!

Titolo originale: Bully
Serie: Fall Away, n°1
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: Young Adult/New Adult
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 28 Agosto 2014
N°pagine: 352
Trama: Un tempo Jared e Tate erano grandi amici: sono cresciuti insieme, si sono arrampicati insieme sugli alberi, si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ora invece Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate di fronte a tutta la classe. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi. A volte invece è incredibilmente dolce con lei, e sembra volerla proteggere… Tate vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce: sente che il suo vecchio amico è disperato e vorrebbe scoprire il motivo della sua rabbia: raggiungere il suo cuore e carpire il segreto che nasconde in fondo all’anima…
Mai per Amore è uno di quelli libri che si inserisce a metà strada tra lo Young Adult e il New Adult a causa di alcune parti più esplicite che di solito sono riservate al secondo genere e non al primo.
Tate è appena dall'Europa dove ha trascorso un anno in una scuola francese e tre mesi di vacanza in Germania con suo padre. Ma ora che è tornata di nuovo a casa non sa cosa la aspetta.
Prima di partire era stata la vittima preferita degli scherzi e delle voci messe in giro da Jared, un tempo il suo migliore amico e vicino di casa, e ora invece cosa accadrà con Tate si sente più forte e capace di resistere a quei gesti?
Se l'inizio forse non mi ha particolarmente conquistato a causa dei continui "dispetti"che si fanno l'un l'altro quello che davvero ho odiato è stata la migliore amica della protagonista: da un giorno per l'altro si ritrova a difendere e cercare scusanti per il ragazzo che ha rovinato la vita a Tate per tre lunghi anni senza un'apparente motivo.
Poi però non sono riuscita più a staccarmi - tant'è che mi sono ritrovata a finire un libro dalla mattina al pomeriggio con i miei che mi guardavano ormai senza speranze - finché non ho girato sconsolata l'ultima pagina. Inutile dire che voglio mettere le mani il prima possibile sulla "versione" di Jared.
Tolto il fastidio creatomi dall'amica, il romanzo può ricordare per certi versi Non lasciarmi andare e altri titoli del genere New Adult per le tematiche sfiorate se non proprio raccontate. La scrittura della Douglas sa tenerti attaccato alle pagine e ti fa entrare così tanto nel personaggio di Tate che ci sembra di essere feriti dalle parole e dalle azioni di Jared come se fossimo lei, il dolore che prova quando scopre la verità sul passato del ragazzo ma anche di sentire il calore dei suoi sguardi.
Un'altra cosa poi che ho molto apprezzato di questo romanzo è che abbia un inizio e una fine: non ci troviamo di fronte a un finale con cliffhanger che ci costringe ad aspettare impazienti il seguito su cui c'è sempre il dubbio amletico "sarà pubblicato o non sarà pubblicato" ma a una storia che si svolge interamente all'interno del libro, che si può continuare ma mette comunque la parola fine alla vicenda.
Mai per Amore viene promosso con quattro stelline e qualcosa e spero sinceramente di poter leggere presto gli altri titoli che compongono la serie!

Magisterium. L'anno di ferro - Prologo e primo capitolo

Scritto da AmanteDiLibri - 18 luglio
Dieci giorni fa usciva Città del fuoco celeste e oggi la Mondadori ci regala il prologo e il primo capitolo della nuova fatica di Cassandra Clare e Holly Black in attesa di poter mettere le mani sulle Cronache di Magnus Bane e Lady Midgnight!
Chi è curioso?
Il libro uscirà in America il 9 settembre e qui da noi ai primi di novembre!

Holly Black e Cassandra Clare
MAGISTERIUM. L’ANNO DI FERRO
Traduzione di Beatrice Masini

PROLOGO


Da lontano, l'uomo che arrancava su per il fronte bianco del ghiacciaio poteva somigliare a una formica che zampetta lentamente sul bordo di un piatto. La baraccopoli di La Rinconada era una manciata di puntini sparsi molto più giù; il vento aumentava via via che lui saliva, soffiando sbuffi polverosi di neve sul suo volto e paralizzando i suoi ricci umidi e neri. Nonostante gli occhiali d'ambra, il suo volto era contratto in una smorfia per la luminosità del tramonto riflesso.
L'uomo non aveva paura di cadere, anche se non usava corde o ancoraggi, solo ramponi e una piccozza. Il suo nome era Alastair Hunt ed era un mago. Mentre saliva modellava e plasmava la materia gelata del ghiacciaio . Appigli per mani e piedi comparivano via via che avanzava a fatica.
Quando raggiunse la caverna, a metà del ghiacciaio, era mezzo congelato e del tutto sfinito per aver dedicato la propria forza di volontà a domare il peggiore degli elementi. Praticare la magia così a lungo gli risucchiava le forze,, ma non aveva osato rallentare.
La caverna si apriva come una bocca nel fianco della montagna. Impossibile scorgerla da sopra o da sotto. Si issò oltre l'imboccatura e trasse un profondo respiro rauco, maledicendosi per non essere arrivato prima, per essersi lasciato ingannare. A La Rinconada la gente aveva visto l'esplosione e sussurrato interpretazioni sul suo significato: il fuoco dentro il ghiaccio.
Il fuoco dentro il ghiaccio. Doveva essere un segnale di emergenza... o un attacco. La caverna era piena di maghi, troppo vecchi o troppo giovani per combattere, feriti e malati, madri di bambini molto piccoli che non potevano essere lasciati soli: come sua moglie e suo figlio. Erano stati nascosti lì, in uno dei luoghi più remoti della terra.
Magister Rufus aveva insistito: altrimenti sarebbero stati vulnerabili, ostaggi della sorte, e Alastair si era fidato di lui. Poi,
quando il Nemico della Morte non si era presentato per affrontare la rappresentante dei maghi, la giovane Makar sulla quale avevano concentrato tutte le loro speranze, Alastair aveva compreso il proprio errore. Si era precipitato a La Rinconada coprendo quasi tutta la distanza a dorso di un animale primitivo d'aria. Da lì aveva proseguito a piedi, dal momento che il controllo dei primitivi da parte del Nemico era imprevedibile e saldo. Più saliva, più la paura aumentava.
Fa' che stiano tutti bene, ripetè tra sé mentre faceva il suo ingresso nella caverna. Ti prego, fa' che stiano tutti bene.
Si sarebbe dovuto sentire il pianto dei bambini. Si sarebbe dovuto udire il ronzio basso delle conversazioni nervose e il borbottio della magia controllata. Invece c'era solo l'urlo del vento che spazzava la cima desolata della montagna. Le pareti della caverna erano di ghiaccio bianco, macchiato di rosso e bruno dove il sangue era schizzato e si era raggrumato. Alastair si tolse gli occhiali d'ambra e li lasciò cadere a terra, poi avanzò, aggrappandosi alle ultime stille di energia per restare diritto.
Le pareti emettevano un inquietante brillio fosforescente. Lontano dall'ingresso era la sola luce, e forse per questo inciampò nel primo corpo e quasi cadde in ginocchio. Si ritrasse con un urlo, poi trasalì sentendo il proprio grido tornare indietro in forma di eco. La maga caduta era carbonizzata, irriconoscibile, ma indossava il braccialetto di pelle con inchiodato il grosso pezzo di rame che la identificava come una studentessa del secondo anno del Magisterium. Non poteva aver avuto più di tredici anni.
Ormai dovresti essere abituato alla morte, si disse. Erano in guerra col Nemico da un decennio che a volte pareva un secolo. All'inizio era sembrato impossibile che un solo giovane, seppure un potente mago Makar, si fosse proposto di sconfiggere la morte in persona. Ma mentre il potere del Nemico cresceva, e il suo esercito di Creature del Caos aumentava, la minaccia era diventata sempre più atroce... ed era culminata in quello spietato massacro degli innocenti.
Alastair si alzò e si spinse più a fondo nella caverna, cercando disperatamente un volto fra tutti. Si fece strada oltre i corpi di anziani Magistri del Magisterium e del Collegium, figli di amici e conoscenti, maghi feriti in battaglie precedenti. Tra loro giacevano i corpi spezzati delle Creature del Caos, gli occhi turbinosi spenti per sempre. Anche se i maghi erano stati colti di sorpresa, dovevano aver reagito con forza per aver ucciso tanti soldati del Nemico. Con l'orrore che gli rimescolava le viscere, mani e piedi ormai insensibili, Alastair avanzò barcollando... finché la vide.
Sarah.
La trovò distesa sul fondo della caverna, contro una nebulosa parete di ghiaccio. Aveva gli occhi aperti, fissi sul nulla. Le iridi erano torbide e le ciglia incrostate di ghiaccio. Si chinò e le passò le dita sulla guancia fredda. Inspirò bruscamente, e il suo singhiozzo bucò l'aria.
Ma dov'era il loro figlio? Dov'era Callum?
Sarah stringeva nella destra un pugnale. Era abilissima nel plasmare i metalli recuperati dal profondo del suolo. Aveva forgiato lei quell'arma durante l'ultimo anno di Magisterium. Aveva un nome: Semiramis. Alastair sapeva che Sarah aveva molto cara quell'arma. Se devo morire, voglio morire stringendo il mio pugnale, gli diceva sempre. Ma lui non aveva voluto che morisse.
Sfiorò di nuovo con le dita la guancia gelida.
Un pianto lo fece voltare di scatto. In quella caverna traboccante di morte e silenzio, un pianto.
Un bambino.
Cercò affannosamente la fonte di quel flebile gemito. Sembrava arrivare da un punto più vicino all'ingresso. Tornò indietro di corsa, inciampando sui cadaveri, alcuni rigidi come statue, finché all'improvviso un altro volto familiare non lo fissò dalla carneficina.
Declan. Il fratello di Sarah, ferito nell'ultima battaglia. Sembrava essere stato soffocato a morte da una forma particolarmente feroce di magia d'aria; aveva il volto blu, gli occhi iniettati di sangue. Aveva un braccio teso, e sotto, protetto dal gelo del suolo da una coperta , c'era il figlio neonato di Alastair. Mentre lui lo fissava sbigottito, il bimbo aprì la bocca ed emise un altro debole gemito, quasi un miagolio.
Come in trance, tremante di sollievo, Alastair si chinò a raccogliere suo figlio. Il bambino lo guardò coi grandi occhi grigi e aprì la bocca per gridare di nuovo. La coperta cadde, e Alastair capì la ragione del pianto. La gamba sinistra del bambino penzolava in modo innaturale, come un ramo spezzato.
Alastair cercò di evocare una magia di terra per curare il bambino, ma aveva energia appena sufficiente per alleviargli un po' il dolore. Col cuore in tumulto, riavvolse stretto il bimbo nella coperta e tornò nel punto della caverna dove giaceva Sarah. Tenne il bimbo come se lei potesse vederlo e s'inginocchiò accanto al corpo di lei.
«Sarah» sussurrò, un nodo di lacrime in gola. «Gli dirò che sei morta per proteggerlo. Lo crescerò ricordando quanto sei stata coraggiosa.»
Gli occhi di lei lo fissarono, vuoti e pallidi. Strinse il bimbo più forte e si protese per sfilarle Semiramis dalla mano. Nel farlo notò che il ghiaccio accanto alla lama recava strani segni, come se l'avesse graffiato mentre moriva. Ma i segni erano troppo precisi. Si avvicinò e vide che erano parole - parole che sua moglie aveva inciso nel ghiaccio della caverna con le sue ultime forze, morendo.
Le lesse, e fu come ricevere tre colpi secchi nello stomaco.
UCCIDI IL BAMBINO

CAPITOLO UNO

Callum Hunt era una leggenda nella sua piccola città del North Carolina, ma non in senso buono. Celebre per la sua abilità nello smontare i supplenti con battute sarcastiche, era specializzato nell'irritare i direttori, i bidelli e gli inservienti della mensa. Gli psicologi scolastici, che partivano sempre animati dal desiderio di aiutarlo (la madre del povero ragazzo era morta, dopotutto), finivano per sperare che non si presentasse più davanti a loro. Era piuttosto imbarazzante non riuscire ad avere la risposta pronta per mettere al suo posto un dodicenne arrabbiato.
Il perenne cipiglio di Call, la chioma nera arruffata e i sospettosi occhi grigi erano ben noti ai suoi vicini. Amava andare sullo skateboard, anche se gli ci era voluto un po' per impadronirsi della tecnica; diverse auto recavano ancora i segni dei suoi primi tentativi. Spesso lo si vedeva appostato fuori dalle vetrine del negozio di fumetti, della sala giochi e del negozio di videogame. Perfino il sindaco lo conosceva. Difficile dimenticarsi di lui, dopo che il giorno della Parata del Primo Maggio aveva eluso la sorveglianza del commesso del locale negozio di animali e rapito una talpa senza pelo
destinata a finire nella pancia di un boa constrictor. Aveva provato pena per quella creatura cieca e rugosa dall'aria indifesa, e per amor di giustizia aveva liberato anche tutti i topi bianchi destinati a seguirla nel menu serale del serpente.
Non si era aspettato che i topi si precipitassero sotto i piedi della gente che sfilava, ma i topi non sono molto svegli. Non si era aspettato nemmeno che gli spettatori si dessero alla fuga davanti ai topi, ma nemmeno la gente è troppo sveglia, come aveva commentato più tardi il padre di Call. Non era colpa di Call se la parata era stata un disastro, ma tutti - sindaco in testa - si comportavano come se. In più, suo padre l'aveva costretto a restituire la talpa senza pelo.
Il padre di Call non approvava il furto.
A suo parere era una cosa spiacevole quasi quanto la magia.

***

Callum si dondolò sulla sedia rigida davanti allo studio del preside, chiedendosi se l'indomani sarebbe tornato a scuola, e se in caso qualcuno avrebbe sentito la sua mancanza. Ripassò ancora una volta tutti i modi per farsi bocciare al test dei maghi, e nel mondo più spettacolare possibile. Suo padre gli aveva elencato più e più volte le alternative per ottenere la bocciatura: Svuota la mente. Concentrati su qualcosa che sia il contrario di ciò che vogliono quei mostri. Pensa al test di un altro invece che al tuo. Call si strofinò il polpaccio, che quella mattina in classe gli aveva fatto male, ed era indolenzito; qualche volta gli succedeva. Più cresceva in altezza, più gli doleva. Almeno la parte fisica del test dei maghi - di qualunque cosa si trattasse - sarebbe stata facile da sbagliare.
Sentiva in lontananza gli altri ragazzi in palestra, le scarpe da ginnastica che scricchiolavano sul parquet lucido, le voci fragorose, gli insulti urlati. Gli sarebbe piaciuto giocare almeno una volta. Forse non era veloce come gli altri, o altrettanto capace di mantenere l'equilibrio, ma traboccava di irrefrenabile energia. Era esonerato da educazione motoria per via della gamba; anche alle elementari, quando cercava di correre o saltare o arrampicarsi all'intervallo, uno dei bidelli si avvicinava per ricordargli che doveva darsi una calmata prima di farsi male, e che se continuava così l'avrebbero costretto a rientrare.
Come se qualche livido fosse la cosa più terribile che potesse succedere. Come se la gamba potesse peggiorare.
Call sospirò e guardò fuori dalle porte a vetro della scuola verso il punto in cui il padre sarebbe comparso a breve, in auto. Guidava un'auto del tipo che non passa inosservato, una Rolls-Royce Phantom del 1937 di colore argento chiaro. Nessun altro in città possedeva niente del genere. Il padre di Call aveva un negozio di antiquariato sulla MainStreet che si chiamava "Di Tempo in Tempo"; gli piaceva recuperare anticaglie e farle tornare nuove e splendenti. Per mantenere l'auto in perfetta efficienza doveva dedicare quasi tutti i finesettimana alle riparazioni. E chiedeva sempre a Call di lavarla e di passarvi una strana cera antiruggine.
La Rolls-Royce funzionava alla perfezione, a differenza di Call. Si guardò le scarpe da ginnastica tamburellando i piedi contro il pavimento. Quando portava i jeans, come quel giorno, non si capiva che la gamba aveva qualcosa che non andava, ma bastava che si alzasse e camminasse ed era evidente. Era stato sottoposto a moltissime operazioni fin da piccolissimo, e a terapie di ogni genere: niente di davvero efficace. Zoppicava ancora come se tentasse di reggersi in piedi su una barca che beccheggia.
Quando era piccolo giocava spesso a fare il pirata, o il marinaio coraggioso con una gamba di legno che affondava con la nave dopo un lungo cannoneggiamento. Giocava ai pirati e ai ninja, ai cowboy e agli esploratori alieni.
Ma giochi di magia, niente.
Mai.
Sentì il rombo di un motore e fece per alzarsi, ma poi tornò a sedersi, seccato. Non era l'auto di papà, ma una normalissima Toyota rossa. Un attimo dopo Kylie Myles, una delle sue compagne di classe, gli passò davanti correndo, un'insegnante al fianco.
«Buona fortuna per i provini di danza» le disse la signora Kemal, e si voltò per tornare in classe.
«Sì, grazie» disse Kylie, poi guardò Call in modo strano, come se lo stesse soppesando. Kylie non guardava mai Call. Era una delle sue caratteristiche, come i lucidi capelli biondi e lo zaino con l'unicorno. Quando s'incrociavano in corridoio il suo sguardo gli scivolava addosso come se fosse invisibile.
Con un mezzo saluto ancora più bizzarro e sorprendente andò verso la Toyota. Call vide entrambi i genitori di Kylie sui sedili davanti: avevano l'aria preoccupata.
Non era diretta nello stesso posto, vero? Non poteva essere diretta alla Prova di Ferro. Ma se invece...

Si puntellò sulla sedia con le mani e si alzò. Se era là che andava, qualcuno avrebbe dovuto avvertirla.
Tanti ragazzi pensano che sia qualcosa di speciale, aveva detto il padre di Call, il disgusto evidente nella voce. Anche i loro genitori. Soprattutto nelle famiglie in cui le capacità magiche risalgono a parecchie generazioni indietro. E certe famiglie in cui la magia è quasi estinta vedono in un bambino magico la speranza di tornare al potere. Ma sono i bambini senza parentele magiche quelli da compatire più di tutti. Sono quelli che pensano che sarà come nei film.
Non è affatto come nei film.
In quel momento il papà di Call accostò al marciapiede della scuola in uno stridio di freni, impedendo a Call di vedere Kylie. Call uscì zoppicando: il tempo di raggiungere la Rolls e la Toyota dei Myles svoltò e sparì.
Impossibile metterla in guardia.
«Call.» Suo padre era sceso dall'auto e si appoggiava alla portiera del passeggero. La sua zazzera - lo stesso groviglio nero di Call - si stava facendo grigia ai lati, e portava una giacca di tweed con le toppe di pelle, nonostante il caldo. Call era convinto che il padre somigliasse a Sherlock Holmes nella vecchia serie tv della BBC; a volte la gente si stupiva che non parlasse con l'accento inglese. «Sei pronto?»
Call alzò le spalle. Come si fa a essere pronti per qualcosa che potrebbe sconvolgerti la vita, se va storto? O dritto, nel suo caso. «Suppongo di sì.»
Il padre aprì la portiera. «Bene. Sali.»
L'interno della Rolls era immacolato come la carrozzeria. Call fu sorpreso di vedere le vecchie stampelle sul sedile di dietro. Non le usava da anni, da quando era caduto da una struttura per arrampicarsi e si era slogato la caviglia - quella del piede buono. Il padre di Call salì e accese il motore. Call le indicò e disse: «E quelle?»
«Più hai l'aria malandata, più è probabile che ti boccino» disse cupo il padre, guardandosi indietro mentre uscivano dal parcheggio.
«È un po' come imbrogliare» osservò Call.
«Call, la gente imbroglia per vincere. Non si può imbrogliare per perdere».
Call sgranò gli occhi e lasciò che papà pensasse quello che voleva. Sapeva soltanto che non avrebbe assolutamente usato quelle stampelle se non era costretto. Ma non voleva parlarne, non nella stessa giornata in cui il padre aveva carbonizzato il pane tostato a colazione, cosa insolita, e lo aveva strapazzato quando si era lamentato di dover andare a scuola per uscirne solo due ore dopo.
Ed eccolo lì, chino sul volante, la mascella serrata, le dita della mano destra che stringevano la leva del cambio in una morsa e scalavano le marce con inutile violenza.
Call cercò di concentrarsi sugli alberi che cominciavano a ingiallire, sforzandosi di ricordare tutto ciò che sapeva del Magisterium. La prima volta che suo padre aveva parlato dei Magistri e di come sceglievano gli apprendisti aveva fatto sedere Call in una delle grandi poltrone di pelle dello studio. Call aveva il gomito bendato e il labbro spaccato per via di una zuffa a scuola, e non aveva proprio voglia di ascoltare. E poi il padre era così serio da spaventarlo. E dal tono che aveva assunto sembrava che dovesse annunciargli che aveva una malattia terribile. Si scoprì che la malattia era il suo potenziale magico.
Call si era fatto piccolo piccolo nella poltrona mentre il padre parlava. Era abituato a sostenere il ruolo della vittima; gli altri ragazzi erano convinti che per via della gamba fosse un bersaglio facile. Di solito riusciva a convincerli del contrario. Non quella volta in cui un gruppo di ragazzi più grandi l'aveva bloccato dietro il capanno vicino al parco giochi, sulla strada di casa. L'avevano spintonato e aggredito coi soliti insulti. Callum aveva imparato che molti si facevano indietro se lui reagiva, così aveva cercato di colpire il ragazzo più alto. Era stato il suo primo errore. Ben presto l'avevano inchiodato a terra: uno gli sedeva sulle ginocchia mentre l'altro lo prendeva a pugni in faccia, cercando di costringerlo a scusarsi e ad ammettere di essere un pagliaccio storpio.
«Dovete ammettere che sono stupendo, sfigati» aveva sospirato Call prima di svenire.
Era rimasto privo di sensi per non più di un minuto, perché quando aveva riaperto gli occhi aveva visto i ragazzi che si allontanavano. Fuggivano. Call non poteva credere che la sua battuta si fosse rivelata così efficace.
«Proprio così» aveva detto, mettendosi seduto. «Fate bene a scappare!»
Poi si era guardato intorno e si era accorto che il cemento del campo giochi era spaccato. Una lunga fessura correva dalle altalene fino alla parete del capanno dividendo in due il piccolo edificio.
Era disteso proprio nel bel mezzo di quello che sembrava lo squarcio provocato da una scossa di terremoto.
La cosa più straordinaria che gli fosse mai successa. Suo padre non era d'accordo.
«La magia scorre in certe famiglie» disse. «Non tutti i consanguinei ce l'hanno per forza, ma a quanto pare tu potresti averla. Purtroppo. Mi dispiace tanto, Call.»
«Ma allora il terremoto.... Stai dicendo che l'ho provocato io?» Call si era sentito combattuto tra una gioia attonita e un profondo terrore, ma la gioia era più forte. Sentì gli angoli della bocca arricciarsi in un sorriso e cercò di tenerli a bada. «E questo che fanno i maghi?»
«I maghi attingono agli elementi - terra, aria, acqua, fuoco, e perfino il vuoto, che è la fonte della magia più potente e terribile di tutte: la magia del caos. Sanno usare la magia per molte cose, compreso squarciare la terra, come hai fatto tu.» Suo padre aveva annuito tra sé. «All'inizio, quando la magia si manifesta per la prima volta, è molto intensa. Potere allo stato grezzo... ciò che educa le arti magiche è l'equilibrio. Ci vuole molta applicazione per ottenere il potere di un mago appena destato. I maghi giovani hanno scarso controllo. Call, tu devi contrastare la magia. Non devi mai più farne uso. O i maghi ti porteranno via nei loro tunnel.»
«E là che si trova la scuola? Il Magisterium è nel sottosuolo?» aveva chiesto Call.
«Sepolto sottoterra, dove nessuno può trovarlo» gli aveva detto il padre, serissimo. «Laggiù non c'è luce. Niente finestre. E un labirinto. Ci si può perdere nelle caverne, ci si può morire senza che nessuno lo sappia mai.»
Call si leccò le labbra all'improvviso secche. «Ma tu sei un mago, vero?»
«Io non uso la magia da quando è morta tua madre. E non la userò mai più.»
«E la mamma è andata là? Nei tunnel? Sul serio?» Call era avido di informazioni su sua madre. Non aveva mai saputo molto. Qualche foto ingiallita in un vecchio album che mostrava una donna graziosa con i capelli nero inchiostro di Call e gli occhi di un colore indefinibile. Sapeva che non doveva fare al padre troppe domande su di lei. Il padre non ne parlava mai se non era costretto.
«Sì, c'è andata» gli disse quella volta. «Ed è per via della magia che è morta. Quando i maghi vanno in guerra, e succede spesso, non
badano a chi muore per questo. Ed è l'altra ragione per cui non devi attirare la loro attenzione.»
Quella notte Call si svegliò urlando, convinto di essere imprigionato nel sottosuolo, con la terra che gli si accumulava addosso come se lo seppellissero vivo. Per quanto si agitasse, non riusciva a respirare. Poi sognò che fuggiva da un mostro di fumo con gli occhi che roteavano in un miscuglio di migliaia di diversi spaventosi colori... solo che non riusciva a correre abbastanza veloce per via della gamba. Nei sogni se la trascinava appresso come morta finché lui cadeva a terra, l'alito bollente del mostro sul collo.
I compagni di classe di Call avevano paura del buio, del mostro sotto il letto, degli zombie o degli assassini armati di asce giganti. Call aveva paura dei maghi, e aveva ancora più paura di essere uno di loro.
Ora stava per incontrarli. Gli stessi maghi che erano la ragione per cui sua madre era morta e suo padre non rideva quasi mai e non aveva amici, e invece stava chiuso nel laboratorio che aveva ricavato dal garage e riparava mobili sconquassati, auto e gioielli. Non ci voleva un genio per capire come mai suo papà aveva l'ossessione di rimettere in sesto le cose rotte.
Sorpassarono un cartello che dava loro il benvenuto in Virginia. Era tutto uguale. Non sapeva che cosa aspettarsi, ma di rado era uscito dal North Carolina. I loro viaggi oltre Asheville erano rari, e le destinazioni più frequenti erano i mercatini in cui recuperavano vecchi pezzi di pezzi d'auto e le fiere dell'antiquariato, dove Call vagava tra cataste di argenteria brunita, collezioni di figurine del baseball nelle loro custodie di plastica e strane teste di yak imbalsamate, mentre suo padre contrattava per aggiudicarsi qualcosa di noioso.
A Call venne in mente che se non fosse stato bocciato al test forse non sarebbe mai più andato di nuovo a uno di quei mercatini. Il suo stomaco si contrasse e un brivido freddo gli percorse le ossa. Si costrinse a pensare ai precetti che il padre gli aveva instillato: Svuota la mente. Concentrati su qualcosa che sia il contrario di ciò che vogliono quei mostri. Pensa al test di un altro invece che al tuo.
Espirò lentamente. Il nervosismo del padre lo stava contagiando. Sarebbe andata bene. Era facile sbagliare il test.
L'auto uscì dall'autostrada e imboccò una via stretta. L'unico cartello presente recava il simbolo di un aeroplano, e sotto c'era scritto CAMPO VOLO CHIUSO PER LAVORI.
«Dove andiamo?» chiese Call. «Si vola da qualche parte?»
«Speriamo di no» borbottò suo papà. Il fondo stradale era passato bruscamente dall'asfalto alla terra battuta. Mentre coprivano sobbalzando qualche altro centinaio di iarde, Call si aggrappò allo sportello per evitare di battere la testa contro il tetto. Le Rolls-Royce non sono fatte per le strade sterrate.
All'improvviso la corsia si allargò e gli alberi si separarono. La Rolls si trovava in un ampio spiazzo sgombro. Nel mezzo c'era un enorme hangar di acciaio ondulato. Parcheggiate intorno un centinaio di auto di tutti i generi: dai vecchi pickup malridotti alle berline eleganti quasi quanto la Phantom, e molto più nuove. Call vide genitori e ragazzi, tutti più o meno della sua età, correre verso l'hangar.
«Credo che siamo in ritardo» disse.
«Bene» disse padre con cupa soddisfazione. Fermò l'auto e scese, accennando a Call di fare lo stesso. Call fu contento di vedere che il padre sembrava essersi scordato delle stampelle. Era una giornata calda, e il sole bruciava sul dorso della t-shirt grigia di Call. Si asciugò i palmi umidi sui jeans mentre attraversavano lo spiazzo per infilarsi nel grosso buco nero che era l'ingresso dell'hangar.
Dentro era tutto assurdo. Ragazzini ovunque, voci rimbombanti nel vasto spazio. Lungo una parete di metallo erano disposte delle gradinate; potevano ospitare molte più persone di quelle presenti, ma l'immensità del luogo le rendeva lillipuziane. Col nastro adesivo azzurro vivo erano stati fatti dei segni sul pavimento di cemento, una serie di X e di cerchi.
Dalla parte opposta rispetto alle gradinate, davanti a una serie di portoni che un tempo dovevano aprirsi per lasciar uscire gli aerei lungo le piste, c'erano i maghi.

© 2014 Holly Black e Cassandra Claire LLC
© 2014 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, per l'edizione italiana
Pubblicato per accordo con Baror International, INC., Armonk, New York, U.S.A.
Titolo dell'opera originale: The Iron Trial
Tutti i diritti riservati

Quello che c'è tra noi di Huntley Fitzpatrick

Scritto da AmanteDiLibri - 12 giugno
Eccomi qui, era da un po' che non mi sentivate vero?
Come prevedibile gli esami mi stanno uccidendo e la cosa peggiorerà nelle prossime due settimane (*muore al pensiero*)
La vostra blogger qui non vede l'ora che arrivi il 28 giugno per chiudere questa infernale - sia per il numero di esami, i tempi ristretti per darli ma soprattutto le angoscianti temperature che ci sono fuori casa - sessione e tornare così a riempirvi di anteprime, recensioni e un nuovo speciale!
Ma oggi ho per voi ho una recensione tutta in anteprima di un libro che sono certa molti di voi aspettano!!!

Titolo originale: My Life Next Door
Serie: My Life Next Door, n°1
Editore: DeAgostini
Genere: Romantico
Target: Young Adult
Data di pubblicazione: 17 giugno 2014
N° pagine: 432
Trama: I Garrett sono l’esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c’è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando di essere come loro... finché, in una calda sera d’estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla.
Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello “che richiede tempo e attenzione”, come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c’è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.
Sapete quando vi capita di mettere le mani su un libro che desiderate con tutto il cuore, di cui avete sentito parlare talmente bene che non sembra vero… ma poi non riesce a conquistarvi?
È esattamente quello che mi è capitato con Quello che c'è tra noi.
Le premesse c'erano tutte e bisogna dire che il libro per buona parte mi è piaciuto, molto anche. Ma il sentimento con cui probabilmente ricorderò questo libro sarà la rabbia verso alcuni personaggi. Non volendo però rovinare la lettura o influenzarvi troppo a tal proposito non dirò nulla.
Veniamo ai due protagonisti Samantha Reed e Jase Garrett (riuscirò ad arrivare alla fine della recensione senza scrivere almeno una volta Jace?)
Samantha e Jase vengono da due famiglie profondamente diverse anche se le loro vite sono separate solo da una staccionata. Da un lato c'è la casa perfetta, ordinata e dove nemmeno la moquette ha un ciuffo fuori posto: la senatrice Reed odia il disordine e la villetta dove vive con le sue figlie rispecchia appieno questo fatto.
E se Tracy, la figlia maggiore è quella che si ribella, Samantha non ha mai trasgredito alle regole si sua madre. Eccetto che per una cosa: osservare i Garrett di nascosto dalla sua camera.
Quando la numerosa famiglia di Jase si era trasferita accanto a loro la madre le aveva proibito di avere qualsiasi rapporto con loro… e la recinzione che separava le due case era diventata un muro insormontabile.
Almeno fino a quando, una sera Jase non si arrampica sul pergolato fino al tetto dove si trova Samantha e iniziano a parlare.
Cominciano così gli incontri di nascosto dalla madre, facilitati dalle continue assenze dovute alla campagna elettorale delle senatrice, e il lettore incontra i Garrett.
Sono una famiglia numerosa - otto figli - chiassosa, divertente e disordinata, diversa da come erano sembrati ad Sam dalla sua finestra. Bastano pochi giorni anche lei si trova fagocitata da questa immensa famiglia tra le uscite con Jase, con cui il rapporto si fa sempre più stretto, e il fare da baby sitter ai bimbi più piccoli.
La storia è raccontata dal punto di vista di Sam e lo stile dell'autrice non mi è per niente dispiaciuto. Il libro si fa leggere più che volentieri a anche se all'inizio parte un po' in sordina poi, pagina dopo pagina è sempre più difficile staccarcisi.
Sam e Jase sono dei bei personaggi anche se non sono riuscita a farmi coinvolgere completamente da loro e ora che il libro è finito so già che sentirò la loro mancanza.
Quello che c'è tra noi secondo me sarà un libro che vi piacerà - non so se vi rapirà o lo apprezzerete soltanto - ma sono certa che non vi deluderà: c'è romanticismo, ma anche un pizzico di ironia, dolcezza, forza, coraggio e voglia d'estate, il tutto mixato alla perfezione.

Tra le braccia della notte di Nalini Singh

Scritto da AmanteDiLibri - 12 gennaio
Quando uscì Il profumo del sangue non lo presi minimamente in considerazione. Ero stufa di serie urban fantasy che per quanto belle ripercorressero sempre e comunque gli stessi stereotipi, ma soprattutto fossero composte da libri in cui volta i protagonisti era diversi ma erano amici/confratelli/ex compagni di banco che non vedevano da mille anni/fratelli/e qualunque altro legame mi venga in mente ed avendo sentito parlare della sere Psy-Changelin sempre della Singh pensavo che anche la Guild Hunters series fosse così (diciamo pure che in parte e vero sorvoliamo).
Poi in biblioteca lo vedo li che mi guarda e, data la crisi da "che cosa leggo adesso", decido di dargli una possibilità.
Ora a distanza di due anni Nalini Singh è una delle mie tre autrici preferite, insieme a Cassandra Clare e Virginia de Winter, ho appena finito il suo terzo romanzo in uscita il 17 gennaio per la Nord e non sono mai stata così felice di fare quella scelta!

Titolo originale: Archangel’s Consort
Serie: Guild Hunter Series, n°3

Casa editrice: Nord
Data pubblicazione: 17 Gennaio 2013
N° pagine: 414
Trama: Per Elena Deveraux, tornare a New York non significa solo riprendere il lavoro di Cacciatrice, ma anche fare i conti coi Sette, i fedelissimi consiglieri di Raphael, un gruppo addestrato per proteggere l’arcangelo da ogni possibile minaccia… compresa Elena: secondo loro, infatti, l’amore che Raphael prova per lei lo ha reso più umano e, di conseguenza, più debole. Una debolezza che potrebbe costargli cara, soprattutto ora che la città è sconvolta da una serie di catastrofi naturali e un gruppo di vampiri rinnegati sta approfittando della confusione per seminare ulteriore panico tra la popolazione inerme. Per questo, i Sette vorrebbero allontanare Elena, senza sapere che, in realtà, lei è l’unica che può salvare Raphael dalla terribile minaccia che grava di lui. Perché i terremoti e le mareggiate che si sono verificati a New York sono i segni che preannunciano il risveglio di Caliane, il più potente e pericoloso degli arcangeli dormienti, nonché madre di Raphael…




Come dicevo più sopra Nalini Singh è sicuramente una delle mia autrici ed questo romanzo non ha tradito le mie aspettative.
Seppur ritengo che Il profumo resti ancora il migliore, tra braccia della notte ci riporta senza sforzo in un mondo dover le creature più potenti sono gli angeli, spietati e a volte crudeli, e dove la notizia di uno appena Creato inizia ad arrivare.

Spoiler!
leggete a vostro rischio e pericolo!

Dopo aver lascito il Nido, Elena deve affrontare il ritorno a New York, decisa a riavere il suo posto nella città, senza sapere se la sua città e la sua famiglia l'accetteranno: è il primo Angelo creato della storia ma il suo cuore e il suo animo sono ancora umana.
Malgrado ciò che hanno affrontato e passato insieme lei e il suo arcangelo a Pechino, per Elena è ancora difficile ricevere accettazione dei Sette di Raphael, e con addestramenti strenuanti cerca di guadagnare il rispetto ed il diritto di combattere al fianco del suo consorte, travolto all'improvviso da una rabbia innaturale.

Ma la trama di questo romanzo è incentrata sul risveglio di un Antico e sui segni che lo precedono: la città è travolta da un'inspiegabile follia di sangue che porterà la cacciatrice a scoprire un segreto sulla sua famiglia ed incontrare le sue sorellastre mentre il mondo è sconvolto da calamità naturali e Raphael è convinto che sia sua madre il Dormiente in questione.
Caliane era sparita più di mille anni prima, dopo essere stata colpita dalla pazzia e aver abbandonato Raphael ferito gravemente in un campo. Il figlio non è convinto che la pazzia della madre potesse essere guarita durante il Sonno.

Ho qualcosa da ridire sul personaggio di Lijuan che, ancora una volta non sono riuscita a inquadrare pienamente… mi è sembrata inutile in questo libro.
In compenso i Sette di Raphael stanno diventando sempre più importanti e le loro storie stuzzicano una curiosità unica, per me specialmente Illium dopo aver letto l'incontro con il Colibrì. Tra le guardie dell'arcangelo quale vi piace di più?
Sicuramente io resto ancora irrimediabilmente affascinata da Raphael, con la sua fredda immortalità contaminata da cuore mortale di Elena che anche Caliane verrà come una debolezza ma a cui l'angelo non intende rinunciare per nulla al mondo.

Da inguaribile romantica, poi, ho amato questo romanzo soprattuto il rapporto di Elena e Raphael che cresce, si evolve, ed in cui entrambi - orgogliosi, forti, testardi e abituati a fare affidamento solo su se stessi - trovano il modo di fidarsi dell'altro, di aprirsi alle vecchie ferite che fino a quel momento non avevano condiviso con nessuno.
L'arcangelo di New York deve affrontare la possibilità di vedere e affrontare la madre, mentre nel suo cuore spera che torni l'angelo che con la voce fermava il Nido e non l'arcangelo impazzito che era quando era sparita.
Elena una famiglia che non l'aveva mai accettata ed ancora adesso non la vuole accanto.
Non so ora come farò a superare due romanzi in cui non sono protagonisti!

Fine spoiler

Nalini Singh è riuscita un'altra volta a creare un perfetto mix di romanticismo, azione, sensualità, intrighi, curiosità, ritmo e descrizioni di ali da togliere il fiato, rendendo Archangel's Consort uno splendido libro.
A questo punto mi sento di esortare chiunque non abbia letto questo romanzo e i precedenti della serie a correre in libreria e prenderli, perché ti portano in una realtà davvero unica e fantastica.

Vi lascio con un piccolo estratto del primo capitolo. E un piccolo segnalibro per chi come me ritiene che ogni buon libro abbia bisogno del giusto segnalibro!

1
Avvolta nelle dense ombre della notte più buia, New York era sempre la stessa... eppure diversa, come non lo era mai stata. Un tempo, Elena aveva osservato gli angeli che spiccavano il volo dalla colonna luminosa della Torre, seduta davanti alla finestra del suo adorato appartamento. Adesso invece era un angelo anche lei, e se ne stava in alto, su una terrazza priva di ringhiera o di qualsiasi altra cosa che la proteggesse da una caduta fatale.
Ma lei non sarebbe più caduta.
Le sue ali erano diventate più forti. Lei era più forte.
Aprì le ali e inspirò a fondo l'aria di casa. Una commistione di odori diversi - spezie e fumo, umani e vampiri, cose semplici e raffinate - l'accolse col tocco selvaggio e febbrile di una tempesta. Il suo petto, rimasto teso per tanto tempo, si rilassò, e lei distese le ali al massimo. Era giunto il momento di esplorare quei luoghi, che un tempo le erano familiari, ma che ormai erano diventati quasi sconosciuti, tutti da riscoprire.
Scivolò giù dalla terrazza e sorvolò Manhattan sfruttando le fresche e pungenti correnti dell'aria di primavera. La natura aveva liberato la città dalla neve che l'aveva tenuta in ostaggio per tutto l'inverno, e ne rivendicava il possesso, in attesa dell'arrivo dell'estate. Era il momento della rinascita, dei boccioli e delle uova di esserini leggeri, minuscoli e fragili, perfino nella frenesia della città che non dormiva mai.
Casa. Sono a casa.