Prigioniero di nessuno di Diana Gabaldon

Scrivere questa recensione è una sofferenza: mette la parola fine a un'avventura che aspettavo da molti anni e da l'inzio a un'attesa che sembra quasi infinita.

Titolo originale: Written in My Own Heart's Blood (Parte #2)
Serie: Outlander n°8 (La straniera n°15)
Genere: Storico, Romanico, con un pizzico di Fantasy
Target: Adult
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 9 Luglio 2015
N°pagine: 500
Trama: 1778. La Francia dichiara Guerra all’Inghilterra, l’esercito britannico abbandona Philadelphia e, in queste circostanze, Jamie Fraser, creduto morto per annegamento, ricompare per scoprire che il suo migliore amico ha sposato sua moglie.
Contemporaneamente il conte di Ellesmere scopre con orrore di essere in realtà figlio del ribelle James Fraser, e il nipote Ian vuole a tutti i costi sposare una quacchera. Una situazione disastrosa, in cui Claire e la sorella di Jamie, Jenny, possono solo cercare di arginare i danni. L’unica nota positiva è che la figlia di Jamie e Claire, Brianna, è al sicuro con la sua famiglia nella Scozia del ventesimo secolo… Oppure no? La verità è che Brianna è alla disperata ricerca del proprio figlio, che è stato rapito da un individuo determinato a scoprire i segreti di famiglia e Roger, il marito, si è avventurato nel passato alla ricerca del ragazzo… senza sospettare che invece è nel presente che deve cercare… E adesso che Roger è fuori combattimento, il rapitore si può concentrare sul suo vero obiettivo: Brianna.
Non può finire così! Assolutamente no! Sono giunta alla fine di Prigioniero di nessuno e sono a un passo dal disperarmi.
Dopo essere guarita dal colpo di proiettile che ha rischiato di ucciderla per Claire e Jamie le peripezie non sono ancora finite. Gran parte di questo volume, come il precedente, vede protagonista non solo la loro famiglia, che ha accolto Rachel, Denzell e Dottie, ma anche i fratelli Grey - sono davvero diventata una grandissima fan di Lord Jonh e devi decisamente rimediare i suoi libri - e William. Non sarà tutto rose e fiori mentre l'esercito inglese decide di dedicare le sue attenzioni alle colonie del sud per costringere alla fame il nord, ma qualche evento lieto ci sarà per i nostri due eroi.
E, se ero preparata ad un finale che non risolvesse tutto, ho consumato pagina xxx nella speranza che apparisse un capitolo 67 quando la giravo. Se ora penso a quanti anni passeranno tra ora e il prossimo libro mi metterò a piangere.
Anche in questa seconda metà di MOBY, come viene chiamato oltreoceano Written in My Own Heart's Blood, mi sono mancate le atmosfere scozzesi ma ancor più Brianna e i bambini che appaiono per solo pochi capitoli. Ma la famiglia di Claire e Jamie aumenta sempre di più - come si fa non amare la coppia Ian Rachel? - e spero che il prossimo romanzo finalmente dia un attimo di tregua a questi magnifici personaggi.
Per lenire la mancaza che provo già per loro andrò a rileggermi Dragonfly in Amber e se voi non l'avete ancora fatto, non fatevi scoraggiare dalla mole di pagine e iniziate questa magnifica serie!

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