venerdì 11 maggio 2012

City of Lost Souls di Cassandra Clare

Ormai lo avrete capito, non riesco a resistere alla tentazione di questi libri. Sono una sottospecie di droga... fatto dovuto anche che Cassandra Clare ogni tot da ai suoi fan con il contagocce informazioni più o meno strazianti! Quindi quando un libro esce bisogna averlo... non interessa in che lingua.
Quindi martedì City of Lost Souls era tra le mie mani.

Serie: The Mortal Instruments, n°5

Editore: Margaret K. McElderry
Data pubblicazione: 8 Maggio 2012
N° pagine: 536
ISBN: 9781442416864
Trama: The demon Lilith has been destroyed and Jace has been freed from her captivity. But when the Shadowhunters arrive to rescue him, they find only blood and broken glass. Not only is the boy Clary loves missing–but so is the boy she hates, Sebastian, the son of her father Valentine: a son determined to succeed where their father failed, and bring the Shadowhunters to their knees.
No magic the Clave can summon can locate either boy, but Jace cannot stay away—not from Clary. When they meet again Clary discovers the horror Lilith’s dying magic has wrought—Jace is no longer the boy she loved. He and Sebastian are now bound to each other, and Jace has become what he most feared: a true servant of Valentine’s evil. The Clave is determined to destroy Sebastian, but there is no way to harm one boy without destroying the other. Will the Shadowhunters hesitate to kill one of their own?
Only a small band of Clary and Jace’s friends and family believe that Jace can still be saved — and that the fate of the Shadowhunters’ future may hinge on that salvation. They must defy the Clave and strike out on their own. Alec, Magnus, Simon and Isabelle must work together to save Jace: bargaining with the sinister Faerie Queen, contemplating deals with demons, and turning at last to the Iron Sisters, the reclusive and merciless weapons makers for the Shadowhunters, who tell them that no weapon on this earth can sever the bond between Sebastian and Jace. Their only chance of cutting Jace free is to challenge Heaven and Hell — a risk that could claim any, or all, of their lives.
And they must do it without Clary. For Clary has gone into the heart of darkness, to play a dangerous game utterly alone. The price of losing the game is not just her own life, but Jace’s soul. She’s willing to do anything for Jace, but can she even still trust him? Or is he truly lost? What price is too high to pay, even for love?

Come sempre... Leggete a vostro rischio e pericolo. Spoiler in agguato!

Devo dire che avevo grandi speranze per questo libro. O meglio, frasi del tipo "i personaggi faranno cose cattive e gli verranno fatte cose cattive" o booktrailer da cardiopalmo, mi avevano completamente fuorviato. Certo alla fine succedono un mucchio di cose non proprio simpatiche, e anche durante il libro, ma niente che giustificasse quelle frasi a mio parere.
Per la prima volta non sono stata completamente entusiasta di un libro della Clare: bello quanto volete ma poco "qualcosa". Nemmeno io so spiegare bene cosa non mi abbia convinto al 100% di questo libro. Forse il fatto che Jace non è il Jace che abbiamo conosciuto nella prima serie, forse il fatto che è un libro di continue "interruzioni" (in tutti i sensi possibili), forse è stata anche la lettura in lingua, forse le soluzioni... non so proprio.
Ho amato certo le parti di più "hot" del libro, impossibile non farlo, e mi sono piaci i continui riferimenti a The Infernal Devices ma non è davvero il libro che mi aspettavo.
Ora non ci resta che sperare in qualche delucidazione, news e particcina in anteprima fino a marzo 2014 (sigh, quanto tempo!) in cui potremmo sapere come finirà questa storia!
E vi lascio con una domanda per chi ha letto il libro: Fratello Zachariah è Tessa, Will o Jem? Inizialmente avevo pensato a Tessa ma ora disquisendo con altre lettrici non ne sono più sicura... anche se non sono convinta delle alternative. Per voi?

Se volete una trama più dettagliata ditemi!

martedì 8 maggio 2012

The False Prince di Jennifer A. Nielsen

Dopo il successo di Harry Potter, la casa editrice americana Scholastic la casa editrice è stata la "madre" di numerosi altri fortunati libri come la trilogia Hunger Games - visto la scorsa settimana al cinema... Assolutamente splendido! - e La straordinaria invenzione di Hugo Cabret tenta nuovamente di proporre una serie capace di affascinare un'intera generazione. Ci sarà riuscita?
Il libro, primo di una trilogia, si intitola The False Prince, Il falso principe, ed è uscito nelle librerie americane il primo Aprile.
Devo ammettere che quando avevo intravisto questo libro, sponsorizzato come il nuovo Harry Potter, in una delle list di Goodreads non ero propensa a fidarmi ma vedendo la media dei voti (4,28 stelline), ho deciso di buttarmi.

Serie: The Ascendance Trilogy, n°1
Editore: Scholastic
Data di pubblicazione: 1 Aprile 2012
N° pagine: 342
ISBN: 9780545284134
Trama: In un regno insoddisfatto, la guerra civile è alla porte. Per unire il popolo diviso, Conner, un nobile della corte, escogita un piano astuto per trovare un sosia del figlio del re a lungo perduto e metterlo sul trono come principe-fantoccio. Quattro orfani vengono reclutati a competere per il ruolo, tra cui un ragazzo ribelle di nome Sage. Sage sa che le motivazioni di Conner sono più che discutibili, ma la sua vita è in bilico sul filo della spada - deve essere scelto per interpretare il principe o sarà certamente ucciso. Ma i rivali di Sage hanno i loro programmi. Dal momento in cui lascia un orfanotrofio fatiscente per il sontuoso palazzo di Conner, inganni e tradimenti si sovrappongono, fino a quando una verità viene rivelata, alla fine, e può benissimo rivelarsi la più pericolosa di tutte le bugie messe insieme.Una straordinaria avventura piena di pericoli e azione, bugie e verità mortali che terranno i lettori aggrappati al bordo delle loro sedie.
Potete leggere qui il primo capitolo in lingua inglese.


Leggete a vostro rischio e pericolo! Spoiler su tutta la trama!

Rubare quell'arrosto avrebbe creato più problemi di quelli che il giovane Sage aveva ipotizzato. Nell orfanotrofio di Mrs. Turbeldy, uno dei tanti che costellano le città di Carthya, il cibo non era mai molto, motivo per cui, quando aveva visto quel succoso arrosto non aveva saputo resistere. Certo, aveva fatto male i conti. Inseguito da un macellaio imbufalito viene "salvato" dal nobile Conner che lo porta via, insieme ad altri due ragazzi recuperati in altri orfanotrofi.
Se Latamer è malaticcio e Roden è desideroso di apprendere, Sage invece è testardo, imprudente e insofferente alle regole. Sin da subito è riuscito ad irritare Conner e i suoi servi, costringendoli a legarlo e sorvegliarlo ogni istante. Alla compagnia si unisce Tobis, un'altro orfano, educato e voglioso di compiacere il nobile.
Conner non spiega subito il motivo per cui stava cercando dei ragazzi - ragazzi di circa quindic'anni e simili nell'aspetto - ma lascia cadere qua e la qualche indizio: la guerra civile è alle porte e la famiglia reale è stata assassinata.
Così come Latamer, il ragazzo ammalato, che aveva chiesto di potersi tirare indietro. Rimangono solo in tre a sentire il piano: in due settimane Conner vuole addestrare uno di loro tre ad essere il Principe Jason, il figlio più piccolo del re, scomparso o forse morto cinque anni prima.
Non sarà un impresa semplice. Tra lezioni, fughe, ferite, torture, promesse spose, cameriere mute e passaggi tra le mura Sage, Tobias e Roden sono pronti per l'ultimo requisito necessario per essere scelti. Potrete vivere per sempre nella menzogna?
Alla fine, malgrado l'enorme somiglianza fisica con il principe di Sage e le conoscenze di Tobias è Roden ad essere scelto come principe... e il destino degli altri due ragazzi è deciso.
Ma Sage non si da per vinto. Ha un segreto che nemmeno Conner ha intuito. Facendo rotolare una moneta tra le nocche (cosa che il principe faceva spesso e che sicuramente i nobili si sarebbero ricordati prima o poi) prende il posto di Roden e mantiene la sua promessa di impedire a Conner di uccidere gli altri due ragazzi. Il viaggio verso il castello non è lungo e durante la strada Sage scopre che è stato proprio Conner ad ammazzare la famiglia reale, a organizzare l'attacco in mare in cui il principe è morto e il suo intento è mettere sul trono solo un re fantoccio, in modo da essere lui a governare.
La sua idea del sosia del principe scomparso non è stata l'unica e all'ingresso del castello si trovano interdetto l'accesso. Entrano così per un passaggio che porta alla cucina ma a causa di un attacco da parte di Roden, Sage e il nobile si separano.
Conner intanto cerca di convincere gli altri nobili che Sage è davvero il principe scomparso e a riprova mostra la corona del principino. Ma intanto, nella sala attigua a quella del consiglio in cui si trovata Conner, il popolo aspetta di sapere chi sarà il nuovo re e vede apparire Sage. Sage che si era recato nella sua vecchia camera per recuperare la sua spada quella, che prima di partire, aveva lasciato a palazzo.
Perché Sage è davvero il Principe Jason. Scappato per ripicca dalla nave in cui si trovava ben prima che questa partisse, di fatto non era mai stato attaccato dai pirati e ucciso. Per alcuni giorni si era rifugiato in una chiesa e lì il fratello maggiore l'aveva trovato.
Ma non sarebbe potuto tornare a casa. Jason era sempre stato un problema per il re con le sue continue ribellioni, tanto che i nobili avevano iniziato a ritenere il re incapace di governare se non riusciva a tenere a freno neanche suo figlio. Questo aveva portato i regni vicini a schierare sulle frontiere i loro eserciti. Ma l'improvvisa scomparsa del tumultuoso principe aveva riportato la normalità.
Dopo l'incontro con il fratello, Jason incontrò il padre che disperato gli spiegò come fosse meglio che lui restasse nascosto, che nessuno sapesse che era vivo cosicché un giorno avrebbe potuto reclamare il trono, ne caso fosse successo qualcosa alla famiglia, e salvare così il regno da una guerra.

Fine spoiler

Il libro devo dire è molto bello, scritto bene, e con il colpo di scena ben piazzato. Io che solitamente riesco a prevedere abbastanza lo svolgersi di una storia una cosa del genere proprio non me la aspettavo!
Tuttavia non credo che questo libro sarà il nuovo Harry Potter. Non so quale sia l'elemento che manca ma la giusta alchimia non si è ancora trovata. Resta come dicevo un libro da leggere, consigliare e spero che qualche editore italiano lo noti e lo porti qui in Italia.
Ora non mi resta che aspettare il seguito e vedere se la guerra è stata scongiurata e no! E a voi? Vi ha attirato come libro? 

sabato 5 maggio 2012

Quali sono i classici del Fantasy?

Questa mattina ho trovato un interessate post su Terra-di-Mezzo.it riguardante quella che potrebbe essere vista come la morte del Fantasy classico, in Italia. Non solo per il fatto che viene pubblicato solo in filone urban/paranormal a discapito di "classici" che magari, tradotti parecchi anni fa o non vengono ripubblicati o tristemente interrotti, ma anche perché solo quello sembra essere scritto (da italiani o non).
L'autore del post proponeva una sfida a tutte maggiori case editrici italiane di pubblicare all'anno 12 autori italiani emergenti che scrivono per l'appunto Fantasy classico. E io aggiungerei, in alternativa o da integrare, la (ri)pubblicazione di tutti quei libri che con le loro storie hanno fatto questo genere. Magari pubblicati in formati economici (senza che ne venga a soffrire la traduzione ovviamente), o elettronici, o raccolte.
Non dico che questo alcune case editrici non lo facciano... ma altre potrebbero.

E veniamo al vero scopo di questo post: quali sono quei libri, quegli autori, quelle serie che secondo voi devono essere nella libreria di ogni appassionato che si rispetti, di un autore che vuole cimentarsi con questo genere?

Ecco intanto i miei!

Sicuramente al primo posto non può che esserci il professor J.R.R. Tolkien e la sua Terra di Mezzo. Molti di quelli che leggono fantasy non hanno mai letto Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, o il Silmarillion, i Racconti e via dicendo. Sono sicuramente la prima a dire che la scrittura non è frizzante e un susseguirsi di colpi di scena mozzafiato, tuttavia non può essere ignorata. Un consiglio: volete leggere questi libri ma o vi spaventa la mole o ci avete provato innumerevoli volte senza successo? Bene, leggere un capitolo a sera. Uno, non di più e non di meno. Vi trascinerete dietro il libro per un tempo infinito ma ad un certo punto troverete arriverete alla fine e in grado dire se ne è valsa la pena oppure no.

Un altro autore che non può mancare per me è Robert Jordan. La Ruota del Tempo sembra pochissimo conosciuta nel nostro paese e questo è sicuramente un'enorme perdita. Spero che con l'uscita di A Memory of Light qualcuno si decida a leggere questa serie.

Poi... Terry Goodkind è un altro bell'autore a mio parere, con libri altalenanti, ma che meritano (anche se sono molto crudi alcuni).

David Eddings con tutte le sue serie (anche se devo ancora leggere tutte!), George R.R. Martin di cui sono terribilmente manchevole ma appena se ne intravedrà la fine lo leggerò e Robin Hobb.

Per ora non me ne vengono in mente altri anche se sicuramente ci sono! E quali sono i vostri? Anche non tradotti!

lunedì 30 aprile 2012

Bookmarks&Quote, #4

Ecco un'altra sfornata di segnalibri-confessioni! E voi? Vi ci ritrovate?




















Dalla prossima volta sceglierò un singolo colore per tutti. Sono ancora incerta tra rosso scuro e blu scuro. Voi avete preferenze? E probabilmente farò anche tutti gli altri!

Votate il sondaggio! Tre opzioni: Blu scuro, rosso scuro e Blu carta da zucchero. Per farvi un'idea di che colori sono guardate i segnalibri "Roba da lettrici"n° 1, 2 e 5

mercoledì 25 aprile 2012

La probabilità statistica dell'amore a prima vista di Jennifer E. Smith

Uscirà qui da noi tra poche settimane, l'8 Maggio, e già con la sola copertina mi aveva conquistata irrimediabilmente. Storia semplice, fresca e priva di risvolti vampiritici per 200 pagine ti tiene rapita. O almeno a me è accaduto così.
Non volendo aspettare fino all'8, giorno in cui verrò risucchiata nel mondo di Shadowhunters, e perché  ormai ero troppo curiosa riguardo questo libro, ho optato per la lettura in lingua e in tre magnifiche ora l'ho divorato.

Titolo originale: The Statistical Probability of Love at First Sight 
Editore: Sperling & Kupfer 
Data di pubblicazione: 8 Maggio 2012 
N° pagine: 258 
ISBN: 9788820052256
Trama: Hadley, 17 anni, perde l’aereo che la deve portare da New York a Londra. E lo perde per soli quattro minuti. Al di là dell’Atlantico, suo padre sta per sposarsi con la donna per la quale ha lasciato la sua famiglia… e Hadley è rimasta a terra all’aeroporto JFK. Eppure, quattro minuti possono cambiare tutto: se non avesse perso quell’aereo, se non ci fossero stati tutti quei fastidiosi imprevisti e quelle minuscole coincidenze, le cose sarebbero andate diversamente. Nell’attesa del volo successivo, Hadley è in preda all’agitazione alla prospettiva di imbarcarsi (la claustrofobia la perseguita…) e soprattutto all’idea di dover assistere al matrimonio del padre, che non vede da più di un anno, con quella Charlotte, che non ha mai conosciuto. È così depressa e arrabbiata che le viene da piangere… Ma, mentre rimugina angosciata, si imbatte in Oliver, il ragazzo più carino che abbia mai visto, anche lui diretto a Londra. Sull’aereo si ritrovano seduti l’uno accanto all’altra, e lui, tenero, scanzonato e vagamente misterioso, la distoglie dai suoi problemi per tutta la durata del volo. Fino a quando, atterrati a Heathrow, si scambiano un appassionato bacio d’addio e si perdono tra la folla, convinti che non si sarebbero rivisti mai più. Invece, Londra riserva loro più di una sorpresa: anche se, forse, era tutto previsto dalla probabilità statistica dell’amore a prima vista…

Come dicevo poco più sopra questo libro è davvero davvero carino. Ti fa ridere, piangere, sperare ed infine sorridere. E cosa si può volere di più da un libro? Scopriamo pure quant'è stato il volo più lungo mai registrato effettuato da un pollo. (La risposta non ve la do... datemela voi quando leggete il libro. Così cogliete l'occasione per dirmi se vi è piaciuto!)
Ecco, sicuramente se avesse avuto qualche pagina in più, una o mille andavano bene lo stesso, non mi sarebbe dispiaciuto ma credo che tutto quello che voleva raccontare lo abbia fatto, e in maniera squisita e appassionante per di più.
Spero che questo libro vi incuriosisca come ha fatto con me. Tutti sotto sotto speriamo nell'amore a prima vista... e poi, con quella copertina come si può resistere?

venerdì 13 aprile 2012

Indovina l'incipit! #22

E dopo un numero considerevole di settimane finalmente mi sono ricordata degli incipit. L'ultima volta che vi avevo posto la domanda era poco meno di un mese fa, per poi completamente dimenticarmela. Malgrado tutto nessuno (più o meno) ha indovinato.
Il libro in questione era il Trono delle Ombre di Giovanni Pagogna, di cui ho parlato più volte ormai (qui, qui e qui!).
Quindi oggi un nuovo incipit si presterà al gioco! Pronti? 
     Il mio primo ricordo del Capitano Carter risale all'epoca in cui per alcuni mesi fu ospite della casa di mio padre in Virginia, poco prima che scoppiasse la Guerra di secessione. Ero un bambino di cinque anni, allora, ma ricordo perfettamente quell'uomo alto, atletico, il volto liscio e la pelle scura, che io chiamavo Zio Jack.
     Sembrava sempre che ridesse; e giocava con noi bambini con lo stesso spirito con cui si accostava ai divertimenti cui si dedicavano uomini e donne della sua età; oppure se ne stava seduto per ore e ore a divertire la mia vecchia nonna raccontandole episodi della sua vita avventurosa in tutte le parti del mondo. Gli volevamo tutti un gran bene, e i nostri schiavi sarebbero stati perfino disposti a baciare la terra su cui camminava.
Forse questo inizio esulerà un po' dal fantasy stretto ma credo che si facilmente intuibile!