Regina delle Ombre di Sarah J. Maas

Scritto da AmanteDiLibri - 04 marzo
Buongiorno lettori,
come procedono le vostre letture? Le mie a rilento ma non demordo e tornerò attiva. Intanto in questa giornata grigia - qui a Venezia - vi propongo la recensione di uno di quei libri che so già sarà tra i miei preferiti dell'anno.

Titolo originale: Queen of Shadows
Serie: Throne of Glass #4
Genere: Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 dicembre 2018
N°pagine: 747
Trama: Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta.

C'è poco che posso dire, Sarah J. Maas si conferma ad ogni libro una delle mie autrici preferite. Iniziare uno dei suoi romanzi mi riempie sempre di felicità tanto più se sono passati tanti e tanti mesi da quello precedente.
Siamo giunti al quarto capitolo della serie Il trono di ghiaccio e le cose si sono decisamente evolute da quando Celaena Sardothien viene liberata da Endovier per diventare la paladina del re. Innanzi tutto abbiamo scoperto chi è veramente - Aelin, la regina di Terrasen - e il suo immenso potere.
Dopo essere stata alla corte di Maeve, essere stata a Wendlyn ed essersi rivelata deve tornare a Rithfold per distruggere la torre dell'orologio e liberare la magia.
Si può ben immaginare che non sarà semplice e al suo fianco oltre a Rowan ci sarà l'ex Capitano Choal, Aedion e inaspettatamente Lysandra che come non mai mi è piaciuta come personaggio.
Come siamo abituati non seguiamo solo la storia di Aelin, ma ci sono altri PoV che si alternano tra cui anche Dorian e Manon. Personaggi che shippo alla grande, li trovo troppo pucciosi insieme (lo so che sono una strega dai denti aguzzi e un principe soggiogato a un demone ma spero proprio sia una copia che si concretizzi XD)
In questo romanzo osserviamo come tutto inizi a girare per giungere a una conclusione che sono certa vedrà almeno una battaglia che coinvolgerà tutti i nostri protagonisti su fronti opposti. Chi vincerà? Di sicuro ci vorrà ancora qualche libro per scoprirlo. E a proposito di nuovi libri il seguito dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno - non vedo l'ora! - ma soprattutto tra pochi giorni uscirà La corte di rose e spine, il primo capitolo della serie A Court of Thorns and Roses che finalmente giunge in Italia e che sono stracuriosa di leggere.
Cinque stelline piene per questo romanzo!

Tempesta di Guerra di Victoria Averyard

Scritto da AmanteDiLibri - 04 febbraio
Buongiorno lettori e buon nuovo anno libroso un po' - tanto - in ritardo.
Ahimè la mia vita in questo 2019 resta incasinata, per ora, come nei mesi passati e la mia presenza qui latita un po'. Ma nei buoni proposito resta sempre quello di stressarvi ogni giorni con un post tra recensioni e prima o poi ci riuscirò.
Intanto ecco per voi la mia recensione dell'ultimo romanzo di Victoria Aveyard che chiude la storia iniziata con Regina Rossa.

Titolo originale: War Storm
Serie: Red Queen #4
Genere: Distopia
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2018
N°pagine: 707
Trama: Mare Barrow lo ha imparato fin troppo bene quando Cal l'ha tradita, ferendola a morte. Ora, desiderosa di proteggere il proprio cuore - e di assicurare la libertà ai rossi e ai novisangue come lei -, è determinata a rovesciare il regno di Norda una volta per tutte e togliere la corona dalla testa di Maven.
Ma non esiste battaglia che si possa vincere da soli, perciò, in attesa che i rossi si preparino a insorgere, Mare è costretta a fare fronte comune proprio con il ragazzo che le ha spezzato il cuore. Solo così potrà forse riuscire nel suo intento e sconfiggere colui che l'ha quasi distrutta. Perché lei, insieme agli argentei, i potenti alleati di Cal, e alla Guardia Scarlatta, ha nelle mani una forza formidabile. Ma l'ossessione che guida le mosse di Maven è profonda e lui non si fermerà fintanto che non avrà di nuovo dalla sua parte Mare, anche se questo significa demolire tutto - e tutti - lungo la strada.
La guerra è ormai alle porte e ciò per cui Mare ha lottato finora è in pericolo. Sarà sufficiente la vittoria per far cadere i regni argentei? Oppure la ragazza che controlla i fulmini sarà costretta per sempre al silenzio?
Nel capitolo finale della straordinaria serie di Victoria Aveyard, Mare dovrà finalmente abbracciare il suo destino e chiamare a sé l'intero suo potere, perché a questo punto tutto dovrà essere messo alla prova. Ma non tutto sopravviverà...
Aspettavo parecchio questo romanzo. In vista dell'uscita nell'estate scorsa - poi posticipata - mi ero data a una rilettura dei romanzi precedenti e davvero non vedevo l'ora di leggere questo libro.
Ma, come da titolo, Tempesta di Guerra è pieno zeppo di battaglie e per me sono state davvero troppe. I libri di solo scontri non fanno più per me, se mai li ho apprezzati, e più di qualche volta mi sono ritrovata a saltare paragrafi - per poi pentirmene e tornare indietro - perché non ne potevo più.
Norda è divisa e sconvolta dalle battaglie: da un lato Maven con la sua regina lagunare, Iris; dall'altro i ribelli alleati con Monforte e il regno degli Squarci; ma anche lotte e intrighi interne, sia da un lato che dall'altro per andare a rovesciare le alleanze.
Tutti i personaggi mi sono sembrati altrettanto noiosi come le scene di guerra. A tutto il libro è mancato quel tocco in più che aveva caratterizzato i precedenti, che mi aveva fatto sottolineare interi passaggi e frasi capaci di farmi vibrare qualcosa dentro sia mentre leggevo che poi, riprendendole in mano magari dopo mesi dalla lettura.
Confidavo che il finale risollevasse le sorti del libro ma non sono stata fortunata e se possibile ho storto ancora più il naso. Un finale che posso capire ma che di certo non ho apprezzato, specie dopo un libro che si è trascinato senza nessuna scintilla sul piano della storia e delle emozioni che suscitava.
Mi capita davvero poche volte che mi trovi a corto di parole perchè non ce nulla da dire più di quello che ho scritto qui sopra ma questa volta è così.
Tre stelline stiracchiate solo grazie all'evoluzione del personaggio di Evangeline.

Invictus di Ryan Graudin

Scritto da AmanteDiLibri - 07 novembre
Buongiorno lettori,
ogni tanto ritorno! Quest'anno le letture sono andate super a rilento perchè la sera crollo (sto diventando vecchia x.x) ma ogni tanto ce la faccio!
Quindi oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Ryan Graudin, Invictus!

Titolo originale: Invictus
Genere: Fantascienza
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 18 Settembre 2018
N°pagine: 372
Trama: Faraway Gaius McCarthy è il figlio diciottenne di una viaggiatrice del tempo del 2354 d.C. e di un gladiatore dell'antica Roma. Nato fuori dal tempo, per le leggi della natura non dovrebbe nemmeno esistere. Il desiderio più grande del ragazzo è diventare, come la madre, un cronista del passato e viaggiare di epoca in epoca per osservare e "registrare" gli eventi storici. Dopo aver fallito inspiegabilmente l'esame per entrare nel programma governativo dei "cronisti", Far viene contattato da un misterioso mercante che gli propone di mettere insieme una crew clandestina con la quale viaggiare nel tempo a bordo della navicella Invictus per rubare opere d'arte e manufatti del passato. Il ragazzo, pur di non rinunciare al suo sogno, accetta. Proprio durante uno di questi colpi, che ha luogo sul Titanic appena prima del suo affondamento, Far incontra Eliott, una misteriosa ragazza che trascinerà lui e la sua squadra in una missione pericolosissima. Una corsa contro il tempo per evitare che il mondo che conoscono e amano scompaia per sempre.
I viaggi nel tempo affascinano sempre e tra le mie letture non poteva certo mancare questo titolo. D Ryan Graudin ho letto e amato Wolf e le aspettative per questo romanzo erano molto alte.
In un epoca in cui si è trovato il modo per viaggiare nel tempo e Roma è diventata di nuovo il centro del mondo c'è solo una regola da rispettare: osservare ma non interagire con il passato quando si visita un'epoca passata. Ma Empra McCarthy può ben poco contro l'amore per Gaius, un gladiatore del 95 D.C., e quando il suo anno di ricerca finirà, l'unica cosa che può fare è tornare a Centrale (la Roma del futuro) portando in grembo loro figlio.
Tuttavia qualcosa va storto e Faraway Gaius McCarthy nasce nel Reticolo, il luogo senza tempo in cui viaggiano le navicelle.
Tutto sembra andare per il meglio malgrado questo avvenimento finchè Empra non sparisce nel tempo con il suo equipaggio e Farway viene bocciato al suo esame per diventare un viaggiatore.
A quel punto, Far, verrà arruolato da Lux, un losco individuo, per viaggiare illegalmente nel tempo e rubare preziosi tesori prima che vengano distrutti.
L'equipaggio della Invictus, la navicella di Far, mi ha subito conquistato - soprattutto Imogen, la cugina con i suoi capelli di un colore diverso ogni giorni - e mi sono appassionata da subito alle loro vicende, in cui non entrerò in merito per non rovinarvi la sorpresa.
Ci sono stati parecchie situazioni e soluzioni che mi hanno piacevolmente stupita, rendendo interessante e non prevedibile il romanzo ma allo stesso tempo la "risoluzione" della storia mi ha lasciato l'amaro in bocca e, anche se sensata come soluzione, mi ha un po' infastidita.
Un'altra cosa che un po' mi ha resto ostica la lettura è stato l'inserimento di modi di dire, parole, del nostro ipotetico futuro che più di qualche volta al primo momento non mi hanno fatto capire il senso di una data frase.
Pur tenendo conto di questi due o tre punti che non mi hanno propriamente convinto Invictus mi ha tenuto compagnia per molte sere, facendomi vincere la stanchezza con la voglia di sapere cosa sarebbe successo nelle pagine dopo. Quindi se amate i viaggi temporali, le storie di ladri o viaggi, questo libro fa senza ombra di dubbio per voi altrimenti, vincete il dubbio sulla storia e datele una possibilità... secondo me ne verrete conquistati!

Il destino divide di Veronica Roth

Scritto da AmanteDiLibri - 06 settembre
Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Veronica Roth, siete pronti?

Titolo originale: The Fates Divide
Serie: Carve The Mark n°2
Genere: Fantascienza
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 26 Giugno 2018
N°pagine: 384
Trama: Il destino li ha fatti incontrare. Ora sta per dividerli. Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l'accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l'impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet - un tiranno spietato e senz'anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. I due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.
Devo essere sincera, rispetto a Carve the Mark questo secondo e ultimo romanzo della duologia firmata Veronica Roth mi ha coinvolto meno del primo.
Pur pieno di avvenimenti ben più della metà del libro mi ha trasmetto una sensazione di lentezza che più di qualche volta ha rischiato di farmi desistere dal proseguire le lettura.
Fortunatamente sul finale sono riuscita a farmi trascinare dalla storia e dalle vicende di Cyra e Akos facendo conquistare al libro una stellina e qualcosa.
Alla fine di Carve the mark avevamo lasciato i nostri protagonisti che scappavano dal loro pianeta dopo aver inscenato la morte di Ryzek, il fratello di Cyra. In Il destino divide ripartiamo proprio dalle nave con cui Cyra, Akos, Cisi e Isae e non solo hanno lasciato il mondo con destinazione Ogra, il piante che ospita i ribelli fuggiti dalla dittature di Ryzek.
Ma se Ryzek non è più il tiranno contro cui scagliarsi, dalla morte tornerà Lazmet Noevik anche più terribile del figlio come nemico.
Non nego che alcune soluzioni, scelte, e idee mi siano piaciute come la risoluzione del mistero perchè Cyra non riuscì ad aprire la serrattura a DNA del fratello in Carve The Mark ma altre molto meno come l'introduzione di un nuovo personaggio davvero fastidioso e insopportabile nella story line di Isae e Cisi.
Mi aspettavo di più da Il destino divide ma ho apprezzato la soluzione scelta per il finale, decisamente diverso da Allegiant. Quindi tre stelline e curiosità verso i nuovi progetti dell'autrice!

L'estate senza ritorno di Viveca Sten

Scritto da AmanteDiLibri - 03 settembre
Buon lunedì lettori,
quanti di voi sono in depressione come me per l'estate che si avvia alla fine? Non voglio affrontare l'inverno, sigh.
Per restare in tema di "estati" vi propongo la recensione dell'ultimo libro di Viveca Stern!

Titolo originale: I stundens hetta
Serie: Sandhamn #5
Genere: Giallo
Target: Adult
Editore: Marsilio
Data pubblicazione: 10 maggio 2018
N°pagine: 444
Trama: Weekend di solstizio a Sandhamn. In occasione della tradizionale festa di mezza estate, le barche a vela affollano il porto e i pontili sono presi d'assalto da gruppi di ragazzi che si riuniscono per celebrare il giorno più lungo dell'anno. Nella folla, nessuno sente la disperata richiesta di aiuto di una di loro, che finisce per accasciarsi sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas, con cui ha iniziato da poco una relazione che l'ha aiutata a gettarsi alle spalle un matrimonio infelice. Ma l'entusiasmo lascia il posto all'angoscia quando Wilma, la figlia quattordicenne di Jonas, scompare e sulla spiaggia viene trovato il corpo senza vita di un suo amico. Dalla centrale di Nacka a Stoccolma, l'ispettore Thomas Andreasson raggiunge l'isola dell'arcipelago per guidare le indagini e fare luce su una storia ingarbugliata in cui, in un mondo di adolescenti smarriti, ognuna delle persone coinvolte ha la propria versione dei fatti e la propria verità da difendere.
Rieccoci nell’arcipelago di Sandhamn.
È il solstizio d’estate e moltissimi giovani sono lì per festeggiare tra risate, grigliate, bevute e primi amori.
Sono giovani di buona famiglia che possono disporre delle imbarcazioni dei parenti per festeggiare l’inizio dell’estate in un lungo weekend senza alcun freno inibitorio.
Purtroppo alle prime luci dell’alba viene trovato, nascosto al limite tra bosco e spiaggia, il cadavere di un giovane.
Per le indagini anche questa volta sbarca nell’isola l’ispettore Thomas successivamente raggiunto dalla collega: a loro il compito di comprendere cosa è successo, cercando la verità tra la nebbia delle deposizioni dei giovani che avendo bevuto e fumato durante le ore precedenti spesso non sono in grado di ricostruire gli eventi della serata.
Parallelamente all’indagine per quello che si rivela essere un omicidio, a casa di Nora sale la tensione tra lei e Patrick, impaurito e scosso dalla scomparsa, per fortuna breve, della figlia.
Il weekend di festa iniziato sotto i migliori auspici, con Nora e Patrick finalmente insieme sotto lo stesso tetto, purtroppo porterà alla luce le prime difficoltà del loro rapporto.
Nell’indagine già molto confusa non mancherà di confondere ulteriormente le acque il depistaggio di un nuovo poliziotto.
Alla fine Thomas riuscirà a trovare il bandolo della matassa, prima che la cosa degenti ulteriormente.
La conclusione però evidenzia una forte critica alla società svedese, con la sua gioventù allo sbando, sballata e strafatta, priva di limitazioni e di esempi ma anche di vere attenzioni e un mondo adulto vuoto ed effimero, narcisista, che non assolve per nulla il suo ruolo di educatore.
E quel non ritorno del titolo a cosa si riferisce se non all’innocenza irrimediabilmente persa di quegli adolescenti, con la smania di considerarsi adulti, di fare esperienze, segnati per sempre da questa esperienza.
Il tutto descritto con un ritmo stretto e serrato, con i consueti panorami d’acqua e spiaggia, il sole di mezzanotte, le barche, il mare, ecc. ma pur tuttavia con un’estrema attenzione a descrivere con intensità personaggi reali.
Viveca Stern ancora una volta non delude, il romanzo si legge d’un fiato e si rimane in attesa della prossima uscita!

Il Sognatore di Laini Taylor

Scritto da AmanteDiLibri - 31 agosto
Buon fine settimana cari lettori!
Siete pronti a ricarcarvi nel weekend con un bel libro? Se non lo avete ancora letto il libro di cui vi parlo oggi fa assolutamente al caso vostro!

Titolo originale: Strange the Dreamer
Serie: Strange the Dreamer n°1
Genere: Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 5 giugno 2018
N°pagine: 508
Trama: In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente
proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia...
Ero abbastanza timorosa di mettermi a leggere questo libro: infondo Laini Taylor e la sua chimera di Praga sono tra i miei libri preferiti. Sono qualcosa che è fin troppo difficile descrivere, perché non ci sono parole per definire esattamente come mi sono sentita esattamente mentre li leggevo.
Quindi un po’ di paura ad affrontare questa nuova storia c’era. Volevo leggerla tantissimo ma allo stesso tempo avevo paura di non riprovare le stesse emozioni, non farmi coinvolgere da Lazlo come da Karou. Ovviamente niente di più sbagliato.
Lazlo Strange è un sognatore, sempre a immaginare la mitica città di Pianto, da orfano e bambino si un monastero e da più grande alla biblioteca di Zosma.
E questo suo sogno ad occhi aperti pare essere il suo destino quando Eril-Fane, il Massacratore degli Dei raggiunge la biblioteca per cercare studiosi ed esperti da portare a Pianto, la mitica città, scomparsa insieme alla sua leggenda da due secoli.
E quello che troverà li sarà qualcosa che supera la sua mente da sognatore.
Proprio nella mente di Lazlo, facendoci vivere in un sogno frase dopo frase, ci porta Laini Taylor perché i suoi libri sono questo, sogni vividi e mondi più che tangibili fatti di magia, angeli, mostri, amori e battaglie, più fulgidi di quanto la nostra immaginazione possa ideare.
Ora, orfana di questo libro vorrei tentare di leggerne il seguito in inglese pur sapendo di non esserne all’altezza ma è una di quelle occasioni in cui darei qualsiasi cosa per avere il seguito già tra le mani!
Il sognatore di Laini Taylor si è certamente conquistato il primo posto tra i libri del 2018 e tra i migliori che ho mai letto!