La ragazza nello specchio di George R.R. Martin e Gardner Dozois

Tornano le recensioni di Ekathle dopo un periodo d'assenza dovuto all'università. Siete pronti per sentite i suoi commenti alla seconda parte della raccolta Dangerous Woman curata da George R.R. Martin e Gardner Dozois?
Titolo originale: Dangerous Women
Parte: 2 di 2
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 Giugno 2015
N°pagine: 440
Trama: "L'inferno non conosce una furia violenta quanto quella di una donna offesa" recita un celebre proverbio inglese. E le eroine di La ragazza nello specchio e nuove storie di donne pericolose mostrano che davvero non è mai una buona idea deludere una signora.
Questo volume completa l'edizione italiana dei lunghi racconti che compongono Danger­ous Women, la pluripremiata antologia americana curata dal grande editor di fantasy e fantascienza Gardner Dozois e da George R.R. Martin, lo scrittore fantasy più amato e letto al mondo.
Come nel caso del primo volume, la qualità dei testi e degli autori raccolti in questa seconda (e conclusiva) parte del libro è elevatissima. Tra loro Lev Grossman che, nel racconto che dà il titolo all'edizione italiana della raccolta, torna alla Brakebills Academy, la scuola di magia dove è ambientato il suo romanzo Il Mago (Rizzoli) che lo ha fatto conoscere e amare in tutto il mondo. O Diana Gabaldon, la regina del romanzo storico americano, che regala ai suoi fan un nuovo prequel alla "Saga di Claire Randall" (edita in Italia da Corbaccio), da cui è tratta la serie televisiva "Outlander". O ancora Brandon Sanderson, una delle nuove stelle del fantasy mondiale, l'autore dei libri del ciclo "Mist­born" e delle "Cronache della Folgoluce" (pubblicati da Fanucci).
Una lettura imperdibile per tutti gli appassionati di George R.R. Martin e per chi vuole conoscere alcuni dei più importanti autori americani di narrativa thriller, fantasy e fantastica.
ed ora… Recensione della Dottoressa Ekathle!

Piccolo momento di autocelebrazione: mi sono laureata! Ecco perché ci ho messo un sacco a leggere “Donne pericolose – La ragazza nello specchio”, e vi presento solo oggi la recensione di questa seconda parte. Ma bando alle ciance!

Innanzitutto, il secondo volume è decisamente migliore del primo, merito sicuramente della presenza di un gigante del fantasy come Sanderson, e della Gabaldon. Non so spiegare il perché, ma i racconti mi sono sembrati più completi, più avvincenti. Spendiamo due paroline per ciascuno:

OMBRE PER SILENCE NELLE FORESTE DELL’INFERNO – Brandon Sanderson
Senza dubbio il racconto più bello. E’ coinvolgente, “sta in piedi” da solo e non richiede la conoscenza del mondo in cui è ambientato, perché si capisce tutto lo stesso. Non è mica cosa da poco. E’ diverso dal solito, in termini di situazione e di caratterizzazione dei personaggi. Ottimo

UNA REGINA IN ESILIO – Sharon Kay Penman
E’ la storia della regina Costanza d’Altavilla e delle vicende che portarono suo marito Enrico a diventare Re di Sicilia. Non è male, un onesto racconto storico scritto bene, anche se a volte con tono un po’ troppo “cronachistico”. Costanza non viene presentata come una donna pericolosa se non, in parte nell’epilogo, ma la storia è comunque piacevole da leggere.

LA RAGAZZA NELLO SPECCHIO – Lev Grossman
Ciofeca numero 1. L’idea di partenza non mi piace, sembra il canovaccio di una sit-com di Disney Channel: una scuola di magia, dove un gruppetto di ragazzine che ha fondato una società segreta (il corrispettivo magico delle confraternite femminili) vuole fare uno scherzo ad un compagno, reo di versare poco vino durante la cena (? Con tutte le colpe che si potevano inventare, questa mi sembra decisamente assurda). La protagonista, Plum, non è simpatica, le frasi sono lunghissime e in generale tutta la situazione sa di già visto. Non posso commentare la fine perché ho gettato la spugna ben prima.

SECONDA ARABESQUE, CON DELICATEZZA – Nancy Kress
Nonostante l’ambientazione post-apocalittica sia ormai stata sfruttata da ogni angolazione possibile, il racconto di Nancy Kress è comunque originale e carino. La situazione è tragica – America devastata da un virus che ha reso sterili le donne, popolazione divisa in branchi in guerra tra loro, ragazze usate come schiave sessuali – ma la storia è delicata e coinvolgente. Devo dire che ricorda un po’ Billy Elliot, con l’idea di voler ballare la danza classica in un mondo in cui si deve lottare per sopravvivere. Il finale aperto lascia la conclusione alla fantasia di noi lettori: buona idea.

UNA CITTA’ DA RESUSCITARE – Diana Rowland
Bel raccontino con ambientazione simil- post apocalittica, in una New Orleans distrutta dal cambio di corso del fiume Mississippi. Il protagonista si innamora di una donna che sembra indifesa, ma che lo pugnalerà alle spalle. Non è male, ma l’idea alla base è molto simile al racconto “Le mani che non c’erano”, pubblicato nel volume precedente.

VERGINI – Diana Gabaldon
Qui il livello sale notevolmente. Questo racconto mi è piaciuto molto, ancora una volta perché è completo, coinvolgente, ricco di personaggi e situazioni originali. La grande differenza rispetto agli altri è che autori come la Gabaldon e Sanderson riescono, nel breve spazio di un racconto, a creare una vera e propria storia, con aneddoti e riferimenti che fanno venire voglia di continuare a leggere, di approfondire la conoscenza di quel mondo, senza però pesare sulla comprensione della vicenda narrata. Questo racconto è ricco di personaggi con mille sfaccettature, che meriterebbero ciascuno un racconto a sé. Veramente bello.

L’INFERNO NON HA FURIA – Sherrilyn Kenyon
E’ un racconto abbastanza bislacco, secondo me. Inizia bene, con quattro ragazzi in cerca di qualcosa (che poi si rivelerà essere un tesoro) in un villaggio maledetto dallo spirito di una donna pellerossa. Man mano che si va verso la fine, la qualità della storia precipita fino ad arrivare al solito clichè: la protagonista è imparentata con lo spirito della morta (non è uno spoiler, dopo le prime tre pagine lo avrebbe capito anche una pietra). Il fatto che sia basato su una leggenda salva l’autrice in corner.

LA SENTENZA – S. M. Stirling
Altro racconto post-apocalittico. Il problema di queste storie è che, alla fine, l’ambientazione è sempre la stessa: niente cibo per tutti, clan rivali e balle varie. La bravura sta nel costruire qualcosa di originale a partire da ingredienti già rimasticati. S.M. Sterling non ci prova neanche: descrive un breve episodio, carino ma facilmente dimenticabile, e via, fatto il racconto e tanti saluti. Non posso dire che sia brutto, ma di sicuro non è a livello di quelli della Gabaldon e di Sanderson, e neanche dei novelli Billy Elliot, per fare un paragone con una storia dello stesso tipo. Si fa leggere abbastanza bene, ma si fa dimenticare molto meglio.

IL NOME DELLA BESTIA – Sam Sykes
Non ci ho capito niente. C’è un Ululato, che fa capire chi morirà, e poi c’è una bambina, il cui pianto lo fa svanire. Ci sono dei personaggi, che non so se siano umani, elfi o altro, che girano nei boschi. Dopo poche pagine mi sono persa, e ho alzato bandiera bianca.

LA CURA – Pat Cadigan
Curiosa storia di due sorelle detective improvvisate alla casa di riposo della madre. Bei personaggi, e un pizzico di mistero. Gradevole e con un finale a sorpresa.

LE BUGIE CHE MIA MADRE MI HA DETTO – Caroline Spector
Carino, anche se gli zombie non sono esattamente le mie bestie preferite. Interessante l’idea della figlia Adesina, con un corpo da insetto e il viso e le idee di un’adolescente. Unica pecca: un po’ troppo lungo.

Giudizio finale: 4 stelline, meglio del precedente. E soprattutto, non è collegato al primo, quindi consiglio di leggere solo questo volume.

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