Magisterium. L'Anno di Ferro di Cassandra Clare e Holly Black

Questo blog probabilmente imploderà nei prossimi cinque secondi.
Perché? Perché sto per dire un'eresia che non pensavo sarebbe mai uscita dalla mia bocca: Cassandra Clare ha fatto cilecca. E alla grande.

Titolo originale: The Iron Trial
Serie: Magisterium, n°1
Genere: Urban Fantasy
Target: Middle Grade/Children's
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 Novembre 2014
N°pagina: 319
Trama: Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.

Mi piange il cuore dire questa cosa ma davvero, un'ultimo romanzo di Cassandra Clare proprio non sono riuscita a farmelo piacere: Rimasta attaccate alle pagine? Si. Incuriosita per l'evoluzione della storia? Nì, ero più curiosa di vedere se migliorava. Piaciuto? Per niente.
Diciamo subito che già con le ultime "Città" avevo avuto qualcosa da ridire sulla storia raccontataci dalla Clare, e non avevo avuto chissà che rivelazione durante la lettura di Coldtown di Holly Black, ma in generale la storia mi prendeva, mi piaceva a volte anche molto e sul momento riuscivo ad ignorare aspetti che magari dopo un paio di giorni a mente fresca invece sembravano assolutamente inaccettabili.
Ma se li trovo durante la lettura e non riesco a soprassedere, la cosa si fa davvero grave, almeno per me.
La storia dopo poche pagine si è subito sembrata una brutta copia di Harry Potter misto a qualcosa che mi sfugge: dopo la Rowling ho letto molti altri libri con scuole di magia in cui in rifermento ai suoi romanzi erano ovvi, ma mai la cosa mi era risultata così irritante con nel caso di Magisterium.
A questo, si aggiunge un protagonista che supera l'irritazione per farmi precipitare nell'odio più assoluto.
Callum è un ragazzino di dodici anni arrabbiato con il mondo e fin qui ci sta, nulla da dire. Ma oltre a esasperare le persone che gli stanno attorno nel romanzo ha esasperato anche me: se non vuole avere a che fare con la magia lasciatelo stare, se è un problema, fatelo fuori che viviamo tutti felici e contenti. Non mi era mai accaduto di voler mettere fine alle sofferenze di un personaggio - prendere a padellate tantissime volte - ma con Callum è stato omicidio a prima vista.
Dicevo, l'età di Callum è di dodici anni, e così per tutti gli altri. Avevo paura che questo creasse una qualche barriera tra me e i personaggi e così è stato: i comportamenti sono tali che questo particolare non può essere in alcun modo dimenticato. Probabilmente sarò io che, troppo cresciuta, non riesco più ad apprezzare una storia in cui l'età viaggia intorno ai 12-14… ma questa estate mi sono sciroppata tutti i Percy Jackson e posso dire di non aver avuto alcun problema.
Concludo lo sproloquio negativo dichiarando che la Galleria è la cosa più infantile e stucchevole mai letta in un libro. Mi sono venute le carie solo leggendo. Quindi è meglio soprassedere sui "muschi, licheni e funghetti".
In ogni caso, qualcosa di positivo c'è.
Superata abbondantemente la metà del libro, questi inizia a migliorare, tenendomi incollata alle pagine malgrado i problemi, e abbastanza da farmi valutare la lettura del secondo volume quando mai uscirà malgrado precipiti nuovamente a 20 pagine dalle fine. (Non dico nulla per non fare spoiler… ma davvero? -.-' hanno fatto davvero quella scelta?)
Esco da questa lettura decisamente sconfortata e delusa, non sapendo se consigliarvela o no. A molti è piaciuto quindi immagino di essere stata io un caso particolare di non compatibilità. Dategli una possibilità (la Clare e sempre la Clare, lo stile di scrittura non delude assolutamente), male non può fare!

2 commenti :

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  1. Ebbene sì, di tutte le scelte che potevano fare... hanno fatto quella e anche io mi sto ancora chiedendo perché U.U penso non otterremo mai una risposta XD

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  2. Stiamo parlando della stessa vero?
    Perché finalmente stava migliorando almeno di un poco ed è precipitato di nuovo con quella scelta -.-

    RispondiElimina

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