Blogtour: "Le cesoie di Busan" di Karen Waves | La serie


Buongiorno lettori!
Oggi ospiterò l'autrice Karen Waves per l'ultima tappa del suo blogtour dedicato a Le cesoie di Busan!
Per chi ha amato questo primo capitolo oggi grandi novità con qualche succosa curiosità sulla serie e titolo e cover del secondo volume!

Il titolista di Bassano

La studentessa e il potatore, la serie di Karen Waves


L’idea di Valentina e Won-ho risale a un anno fa, alla fine dell’estate del 2015. Nella prima tappa di questo blog tour ho raccontato, romanzandolo, il primo dialogo con la mia amica e di come il romanzo Le cesoie di Busan fosse nato come una sfida, per dimostrare che un ragazzo coreano può essere attraente per un’occidentale abituata a ben altre bellezze, altezze, fattezze.
E oltre a questa nobile intenzione, c’era l’ironia: lui è un potatore, anche se ancora part-time, che però studia letteratura italiana all’università. E in un mondo nel quale i lavori “pratici” e “umili” hanno meno valore agli occhi della società – e più in particolare in Corea del Sud nel quale lavoro e stipendio stabiliscono il tuo status sociale – la scelta di Kwon Won-ho è quasi sovversiva. Ma per fortuna a Valentina piace così, contadino e “con la terra sotto le unghie”, come direbbe Yae-rim. 
La serie è nata quasi subito con i personaggi: non ho pensato a un libro e poi aggiunto altri sequel, perché nella mia testa la storia d’amore tra i due era già divisa in tre atti principali. Sono riuscita, però, a definire bene vicende, luoghi e scansioni temporali grazie ai titoli, che sono abbastanza bizzarri all’interno del panorama romance italiano. Il primo è arrivato facilmente: le cesoie sono lo strumento principe del lavoro di Won-ho e Busan è la città che l’ha visto nascere, solo per venir scombussolato da una ragazza italiana, lontanissima dall’estetica e dal comportamento delle coreane. Un ragazzo di Busan non cresce certo con l’aspettativa di innamorarsi perdutamente di una ragazza veneta, quando il Veneto non sa nemmeno dove sia, no?
Il secondo è arrivato grazie a un giornale di provincia, che leggo le rare volte che faccio colazione al bar prima delle lezioni delle dieci all’Università oppure online grazie alla loro pagina Facebook. Sono rimasta così affascinata dai titoli e dagli occhielli, che ho dovuto per forza rendere loro omaggio nel mio romanzo.

Nasce così Il titolista di Bassano, il secondo romanzo della serie. Come suggerisce il titolo ci sarà Bassano del Grappa, dove risiede la famiglia di Valentina che finalmente i lettori potranno conoscere meglio, ma anche Padova, la città dove la nostra eroina continua coraggiosamente a studiare dopo l’anno all’estero. Niente più Corea del Sud, per adesso, se non attraverso qualche fugace ricordo, ma Yae-rim, che è piaciuta moltissimo, resterà e sarà affiancata da una nuova coinquilina, molto più filosofica ma altrettanto eccentrica. 
Non vi svelo in quali circostanze si ritroveranno, qui nel profondo Veneto, tuttavia la storia di Valentina e Won-ho avrà finalmente lo spazio necessario per evolvere, approfondirsi, senza il limite di tempo che aveva pregiudicato fin dall’inizio la loro conoscenza a Busan. Se lei non fosse dovuta partire, come sarebbero andate le cose? In un certo senso nel Titolista ho cercato di approfondire questo what if, nonostante l’ambientazione diversa. E con l’evoluzione del loro rapporto, vedremo Valentina fare i conti con i propri sentimenti, con le proprie paure e aspettative per il futuro, che Won-ho, naturalmente, sconvolge. Infine, la scelta: lo voglio, sembra volermi, ma posso tenerlo? Il tutto complicato non più dalla distanza fisica e geografica, ma da quella culturale e affettiva. 
Il titolista, in qualità di secondo libro di una trilogia, è sicuramente di transizione e passaggio: la loro, forse, diventerà una storia normale, non più segnata dalla precarietà del primo incontro, ma accompagnata comunque da grandi dubbi e qualche piccola conferma, dato che con due protagonisti testardi e cocciuti così non possiamo aspettarci di meglio. 
Il lato positivo di tutta questa faccenda complicata, almeno, è la lunghezza del romanzo: a differenza delle Cesoie, questo è molto più lungo e, quando sarà impaginato, credo che supererà abbondantemente le trecento pagine. Insomma, se col primo non ne avete avuto abbastanza di loro, col secondo sarete adeguatamente ricompensati, spero.

L’uscita de Il titolista di Bassano è prevista per la seconda metà di settembre, ma intanto vi anticipo la copertina (spero vi piaccia!), che come vedrete dal design scelto anticipa anche una nuova edizione delle Cesoie, ma avremo tempo di riparlarne presto. Così come di Bad girl, lo spin off gratuito scritto col punto di vista di Won-ho, che per più di un mese è rimasto nella Top 10 di Amazon.


Avete già letto Le cesoie di Busan? Aspettate Il titolista di Bassano?
Visto che è già online il link di prenotazione ve lo lascio: https://www.amazon.it/titolista-Bassano-studentessa-potatore-Vol-ebook/dp/B01JTLWFHQ/
Io non ho ancora avuto modo di leggere questo primo romanzo che mi intriga tantissimo ma, quanto prima lo farò. Ricordatevi di lasciare un commento con opinioni, domande e quant'altro!


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