Il gioco dell'inganno di Adele Vieri Castellano

Mi sento proprio una brava blogger, per ora ho scritto una recensione o mini per ogni libro che ho letto o quasi… ovviamente la cosa non durerà ma per ora continuiamo così! Non siete fieri di me?


Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin, sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole concedersi un'ultima giornata di libertà tra le calli invase dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta. Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta, ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle. Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome, trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa. Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare che poco tempo la separa dall'incontrarlo di nuovo... L'uomo misterioso è un'ombra tra le ombre che si muovono nella fitta rete di inganni della politica veneziana, in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo di rivelazioni fatali e infuocata passione.

Questa notte ho finito Il gioco dell'inganno, il romanzo ambientato nella Venezia pre Napoleonica  - molto poco pre - di Adele Vieri Castellano.
Avevo già letto un libro di questa autrice, Roma 40 d.C. Destino d'amore, e i personaggi non mi erano per niente dispiaciuti. L'unico punto negativo erano stati i primi capitoli che mi avevano fatto mollare il libro non una ma ben due volte.
E con mio sommo dispiacere anche i primi capitoli di quest'ultimo romanzo hanno rischiato di farmi interrompere la lettura… solo che questa volta neanche il resto è riuscito a risollevare completamente le sorti del libro.
Per quanto incuriosita dalle sorti dei personaggi non è riuscito ad emozionarmi e so già che tra poche settimane lo avrò dimenticato completamente. Non per un brutto stile, o personaggi poco interessanti o mal delineati solo… mancava quel qualcosa che mi fa innamorare del libro.
L'avevo adocchiato da settimane e le stelle fioccavano insieme ai commenti positivi e mi dispiace dover dire che è stato una mezza delusione, forse data dal fatto che non era il libro di cui avevo bisogno in questo momento.
Odio scrivere recensioni non positive e non voglio che questo vi spinga a non leggere questo romanzo perché in fondo non è brutto, non è scritto male, anzi… solo non era quello per me.



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