Non dirmi un'altra bugia di Monica Murphy

Buon giorno lettori!
Avete già programmi per la sera dell'ultimo?
Io vorrei passarla con la serie che ho appena scoperto… e non ci crederete ma ecco una seconda recensione a distanza di solo un giorno (che brava blogger che sono u.u)

Titolo originale: One Week Girlfriend
Serie: One Week Girlfriend n°1
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: New Adult
Editore: Newton&Compton
Data di pubblicazione: 10 Aprile 2014
N°pagine: 248
Trama: Drew Callahan è un ragazzo ricco, affascinante, la stella della squadra di football del college. Le ragazze lo desiderano, ma nella sua vita sembra non esserci spazio per l’amore. Fable invece ha dovuto rinunciare agli studi per lavorare come cameriera e occuparsi di sua madre e del suo fratellino. È bellissima e ha già avuto diversi ragazzi, ma nessuno le ha mai fatto davvero battere il cuore. Drew e Fable si conoscono appena quando lui le chiede, in cambio di una somma di denaro, di fingere per una settimana di essere la sua ragazza e trascorrere con lui la festa del Ringraziamento nella villa di famiglia. Fable accetta, perché quei soldi le fanno comodo e tra loro non ci sarà sesso: sarà solo una finzione per i genitori di Drew. Ma le cose presto cambieranno...

Fable Maguire lavora in bar e quando finisce il turno la sera non si aspetta una proposta che le cambierà la vita.
Drew Callahan ha bisogno di una ragazza da portare a casa per il Ringraziamento e lei è quella perfetta.
Un accordo, niente in cambio se l'aiuto per quella singola settimana e poi ognuno tornerà alla propria vita: Fable con tremila euro per mantenere il fratello Owen, tredicenne, e la madre alcolizzata; Drew al collage, libero finalmente dalla sua famiglia.
Ma le cose non vanno mai come si presuppone.
Fable ha sempre avuto un debole per quel bravo ragazzo del college, campione di football, ma molto diverso dai suoi compagni di squadra… Mentre Drew che ha sempre tenuto lontano le ragazze, improvvisamente si trova attratto da lei.
Ma non sarà semplice cambiare, smettere di scappare e allontanare chi ti sta vicino per Drew e per Fable non sarà facile fidarsi.
Ho rimandato talmente tanto la lettura di questo romanzo che quasi non ricordavo di averlo acquistato. Per fortuna esistono delle serate in cui proprio non si riesce a prendere sonno e le si passa a spulciare tutti i libri presenti sull'ipad!
E dopo averlo iniziato… l'insonnia è diventata smania di leggere "solo un altro capitolo". La prima volta mi sono fermata solo perché ormai leggevo da troppe ore e la sveglia decisamente troppo vicina, alla seconda ripresa non mi sono più fermata e anzi ho divorato anche Dammi un'altra possibilità (spero di riuscire a scriverne la recensione velocemente!)
Non dirmi un'altra bugia New Adult a tratti classico e che, in qualche modo, ci ripropone una nuova versione di Pretty Woman, con un'alternanza di punti di vista, tra baci, litigate e segreti.
Non potete non leggerlo!

Una piccola bugia di K.A. Tucker

Buon pomeriggio lettori!
Eccoci alla prima recensione post natalizia. Ovviamente non saranno molte essendo a corto di internet, ma in ogni caso non mancheranno!
Oggi tocca al secondo volume di una serie New Adult uscita solo questa estate e che io aspettavo con ansia!

Titolo originale: One Tiny Lie
Serie: Ten tiny breath #2
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: New Adult
Editore: Newton&Compton
Data di pubblicazione: 26 Dicembre 2015 (ebook)
N°pagine: 320
Trama: «Fa’ che io sia orgoglioso di te». Sono le ultime parole che il padre di Livie pronuncia di fronte alla figlia. Nei sette anni trascorsi dalla tragica morte dei genitori, Livie ha fatto del suo meglio per mantenere fede a quella promessa e si è occupata della sorella con grande responsabilità. Ma con l’ingresso al college arrivano altre sfide inattese che mettono alla prova la sua solidità e il suo cuore. Livie entra a Princeton con un piano preciso: prepararsi per la scuola di medicina e incontrare un bravo ragazzo. Ciò a cui non è invece preparata sono Reagan, amabile compagna di stanza alla quale non riesce a dire di no, e Ashton, l’arrogante e attraente capitano della squadra di canottaggio maschile. Ashton è anche uno dei migliori amici di Connor, un ragazzo che corrisponde perfettamente a quello che Livie ha in mente per sé. Perché allora continua a pensare ad Ashton? Quando Livie si trova a dover affrontare voti mediocri, aspirazioni di carriera che sembrano andare in fumo, e l’incapacità di gestire i sentimenti per Ashton (che non vorrebbe provare), si troverà a rinunciare alla promessa fatta al padre. E all’unica Livie che conosca…
In questo secondo capitolo della serie Ten tiny breath seguiamo le vicende della Piccola Livie, la sorellina di Kacey e l'unica parente che le fosse rimasta dopo l'incidente in cui era morti i loro genitori.
E mentre sua sorella crollava e annegava sempre più, Livie diventava perfetta, per non tradire il sogno che suo padre aveva per loro: vederle entrambe a Princeton.
Solo che diventare perfetta sta facendo scomparire la vera Livie.
A tre anni dalla fine di Piccolo dieci respiri Kacey decide che Livie ha bisogno di parlare con il dottor Stayner prima che possa esplodere durante l'università.
Non posso dire di amare troppo il dottor Stayner, forse a causa delle mie abitudini da riccio, ma questa volta mi ha davvero infastidito il suo forzare Livie a fare mille cose non da lei, e soprattutto spingerla a bere. Sostanzialmente la protagonista passa da astemia a uno con sempre qualche super alcolico nel bicchiere. Questo davvero non mi è piaciuto.
Al contrario del protagonista maschile Ashton Henley che invece ho amato.
Capitano della squadra di canottaggio, è il tipico ragazzo che tutte studentesse di Princeton vorrebbero e lui non sembra rinunciarvi. Qualcosa è però scoccato tra lui e Livie, e nessuno dei due sarà in grado di resistere a lungo… ma come sempre dietro la maschera del ragazzo perfetto si nascondono dei segreti che potrebbero distruggere entrambi.
Sorvolando il discorso alcolico sopra citato, il libro mi è piaciuto molto e per quanto ormai abbia alla base la classica storia dei New Adult (famiglia problematica sia per lei che per lui) che ormai conosciamo, l'autrice costruisce un romanzo coinvolgente, che tiene incollati alle pagine, facendoci battere il cuore all'impazzata, spezzandolocelo, e facendoci sospirare per il lieto fine.
Una piccola bugia mi è piaciuto, forse più del primo romanzo, e sono quasi quasi tentata di rileggerlo malgrado la pila pericolante di libri che mi aspetta!
Ovviamente lo consiglia a tutte le amanti del genere… ma sappiate che Ashton è mio u.u

Mr. Mercedes di Stephen King

Buongiorno a tutti!
Qui è Ekathle che parla!
Eccoci pronti per un’altra recensione, ancora una volta di uno dei miei autori preferiti, Stephen King. Quello che vi propongo oggi è l’ultimo romanzo che ha sfornato, un thriller intitolato “Mr. Mercedes”.


Titolo originale: Mr. Mercedes
Serie: Bill Hodges Trilogy #1
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 30 Settembre 2014
N°pagine: 480
Trama: All'alba di un giorno qualsiasi, davanti alla Fiera del Lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di giovani, donne, uomini sono in attesa nella speranza di trovare un impiego. Invece, emergendo all'improvviso dalla nebbia, piomba su di loro una rombante Mercedes grigia, che spazza via decine di persone per poi sparire alle prime luci del giorno. Il killer non sarà mai trovato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto da poco in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mercedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Nella disperata corsa contro il tempo e contro il killer, il vecchio Hodges può contare solo sull'intelligenza e l'esperienza per fermare il suo sadico nemico. Inizia quindi un'incalzante caccia all'uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense. Un thriller ad alta tensione, con due antagonisti straordinari: il sanguinario Brady - Mr. Mercedes - che ignora il significato della parola coscienza, e l'ironico Hodges, superlativo erede del Marlowe di Chandler, dolente e assetato di giustizia.
Premetto che ho comprato questo libro solo perché lo ha scritto Stephen King, e non perché io ami i n maniera particolare i thriller; anzi, a parte qualche eccezione come “La verità sul caso Harry Quebert” (condito comunque con un tocco di giallo), li trovo abbastanza difficili da digerire. Comunque, poiché di solito Stephen King vuol dire qualità, un po’ come la stella di Negroni, mi ci sono buttata a capofitto.

La storia inizia di notte, davanti ad una specie di capannone in cui si terrà la Fiera del Lavoro. Un uomo, Augie, è fermo ad aspettare l’apertura, ancora molto lontana, in mezzo ad una folla di altri disoccupati in cerca di lavoro come lui. Durante l’attesa, fa conoscenza con una giovane donna e la sua bambina, che come gli altri si preparano a dormire all’addiaccio; si scambiano parole di conforto e di speranza per la Fiera, che potrebbe portare loro occasioni nuove. Dopo poche ore, mentre tutti sonnecchiano, una Mercedes grigia arriva rombando e compie una strage.


Dopo l’antefatto, scritto in modo ottimo come sempre – già provavo simpatia per i personaggi, e mi è dispiaciuto saperli morti dopo tre pagine – ci viene presentato il vero protagonista del romanzo, Bill Hodges, un detective da poco andato in pensione e già sull’orlo della depressione, giunto al punto di gingillarsi con la pistola del padre e immaginare la scena del suo suicido. 
Una situazione un po’ clichè, a dirla tutta: il dramma del vecchio poliziotto che non sa più cosa fare della sua vita, che vede davanti a sé solo la monotonia di giorni vuoti e televisione, si è già sentita. E così anche ciò che accade dopo non è nuovo: a Hodges viene recapitata una lettera, firmata da un misterioso Mr. Mercedes, che si professa l’autore della strage e sfida il detective a incastrarlo.


Hodges inizia quindi a condurre la sua personale indagine, di nascosto dagli ex colleghi ed aiutato solo dal geniale ragazzino vicino di casa, un nero orgoglioso di essere nero – nonchè uno dei personaggi più riusciti del libro. Ma il tempo stringe, e quando si insinua la possibilità che Mr. Mercedes possa colpire di nuovo, Hodges capisce che per fermarlo può contare solo sulle sue forze e su quelle dei suoi improbabili aiutanti, e che è ora di giocarsi il tutto e per tutto.



E’ stato difficile dare un voto a questo romanzo, davvero. Di nuovo, essendo Stephen King, non mi aspettavo un capolavoro. Ero certa che lo sarebbe stato. L’ultimo che ho letto, “22/11/’63 (Joyland è ancora lì che aspetta sullo scaffale), è entrato a razzo nella classifica dei miei preferiti. E’ ovvio comunque che autori così prolifici rifilino una schifezza ogni tanto, giusto per mantenere una parvenza di umanità. Eppure, “Mr. Mercedes” non rientra neanche in questa categoria. Non è un brutto libro, assolutamente; la scrittura è, come al solito, evocativa e immaginifica, alcune trovate sono davvero geniali (mi riferisco agli spettri, ma non approfondisco di più, chi ha letto capirà), e il tono della narrazione è lievemente nostalgico, soprattutto nei riferimenti alle tecnologie di ultima generazione, com’è giusto che sia se a parlare è un protagonista vecchio. Tuttavia, non è niente di speciale. Il desiderio di rivincita del poliziotto, che non è riuscito ad arrestare il serial killer e non se ne dà pace, è uno spunto molto sfruttato, e qui Stephen King non esce dal seminato. Tutto è molto classico insomma, dall’ambientazione (una grande città americana, mi pare sia Chicago ma non me lo ricordo) alla caratterizzazione dei personaggi principali (l’assassino della Mercedes, a cui spetta in totale quasi metà del libro come POV, è un pazzo sadico. Nessuna motivazione, solo follia). Non brutto, attenzione; classico. 
La storia è diversa per i personaggi secondari, che fanno da spalla al protagonista e si guadagnano la loro parte di gloria alla fine, quando Hodges rimane bloccato e la sorte delle migliaia di persone, ignare di ciò che sta per succedere, è nelle loro mani. Jerome, il vicino di casa, e Holly, la quarantenne paranoica, sono un esempio di caratterizzazione originale e aggiungono sicuramente molto al tutto. Janey Patterson, invece, è completamente inutile: arriva, fa innamorare il nostro vecchio poliziotto, e poi salta in aria. La storia d’amore, per quanto “mini”(Janey muore dopo circa 150 pagine dopo essere stata introdotta), non ci sta proprio, sembra forzata, giusto per inserirci l’elemento romantico. Aggiunga pure un capitolo del pazzo sanguinario e tagli quelli, prego.



In definitiva: un libro assolutamente nella media, senza infamia né particolare lode. Vale la pena acquistarlo, mi chiederete? Mah. In realtà sì, perché è la prima parte di una trilogia, non si sa ancora se incentrata proprio su Hodges, o su Mr. Mercedes, o su entrambi. Lo sconsiglio invece a chi non è già un appassionato di Stephen King: iniziate a scoprire il Re partendo dai suoi grandi classici. 


tre stelline

due Tywin

Countdown. Conto alla rovescia di Michelle Rowen

Buongiorno lettori!
Siete pronti per le vacanze natalizie? Quanti di voi hanno già in programma di passarle con un libro e una tazza di te?
Oggi vi consiglierò un libro che non può mancare nel vostro ereader se avete amato Hunger Games, Maze Runner, Divergent e tutta la letteratura distopica degli ultimi anni!

Titolo originale: Countdown
Genere: Distopia
Target: Young Adult
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2014
N°pagine: 342
Trama: Kira Jordan è sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia e a mesi trascorsi per strada in una città devastata dalla Grande Epidemia. Se l'è cavata solo perché impara in fretta e forse anche grazie alle sue limitate abilità Psi, ed è convinta di poter affrontare qualunque cosa... finché non si sveglia in una stanza vuota, ammanettata, insieme a Rogan Ellis. E scopre che sono entrambi concorrenti di Countdown, un sanguinoso reality show illegale dal quale si esce solo se si vince. La sua unica possibilità di superare tutti i livelli di quel gioco perverso è affidarsi all'istinto e mettere la propria vita nelle mani di quel ragazzo cupo e bellissimo. Anche se forse è un assassino.
Probabilmente il nome Michelle Rowen a gran parte di voi non dirà nulla. Se si cerca l'unico titolo italiano è proprio Countdown. Tuttavia avrete sicuramente visto La caduta dei Tre Regni o La stirpe dei ribelli in libreria… e dietro Morgan Rhodes si nasconde proprio Michelle Rowen!
Questo romanzo al contrario della trilogia arrivata in Italia grazie alla Nord è un dispotico, originariamente nato come Adult (che sarei curiosa di leggere per confrontarlo) e successivamente rimaneggiato a Young Adult per uscire con la Harlequin Teen.
Kira Jordan, dopo essere diventata orfana, ha imparato a sopravvivere nella città rubando qua e là. La vita non è delle migliori ma tutto precipita quando si risveglia in una stanza buia, incatenata ad un muro. Una stanza buia in cui oltre a lei c'è Rogan Ellis, assassino e criminale, accusato di aver ucciso nove ragazze in una notte di follia, ammanettato anche lui, ma in possesso della chiave che apre le manette di Kira.
Se già le cose sembrano non delle più rosee, peggiorano ulteriormente quando Rogan e Kira capiscono di essere finiti dentro Countdown, un gioco crudele in cui devono riuscire a superare ogni livello, insieme, per sperare di sopravvivere e essere premiati con qualunque cosa desiderino.
Sapete che di mio non sono mai troppo convinta dei romanzi distopici, sento sempre che manca qualcosa nella costruzione della storia o dell'ambientazione che non mi permette di appassionarmi completamente al libro.
Questa volta invece sono rimasta attaccata a Countdown - ben accoccolata sulla poltrona vicino alla stufa - divorando in poche ore una pagina dietro l'altra.
Non ho potuto non apprezzare il romanzo, anche se sono rimasta perplessa dalla soluzione dell'intelligenza artificiale - forse non era così necessaria, malgrado qualche lacuna di ambientazione e sulle personalità poteva essere colmata e lo stesso per qualche approfondimento relativo alle capacità di Kira.
Sullo stile non ho nulla da ridire e anzi è capace di attirare all'interno della storia, rendendoci coinvolti nelle azioni e nelle emozioni dei due protagonisti.
Per concludere poi, grandissima cosa positiva, Countdown è un romanzo conclusivo che se sì, si poteva continuare, ma così è già da la sensazione di un romanzo concluso, che non lascia troppe domande relative al gioco e le ragioni che hanno portato i nostri protagonisti a giocarci!
Consigliato e speriamo arrivi qualche altra serie di questa davvero brava autrice!


Sesta tappa del Blog Tour "La maledizione degli Enderson" di Deborah Fedele

Buongiorno!
A pochi giorni da Natale qui da me tutti sono stati colti da una frenesia unica e un po' li invidio… l'unica frenesia che mi prende è quella per imparare a memoria tutte le formule per l'esame di domani!
Tanto che mi ero dimenticata di questo post >.< scusatemi!!!!!
Ma eccomi qui a rimediare, stranamente non in ritardo di giorni e giorni come ogni tanto mi capita (sono giusto un filo svampita ma ormai lo sapete!)
Quindi ecco per voi un estratto tratto dal sequel de la Maledizione degli Enderson che sarà disponibile entro marzo!

Titolo: Il segreto
Serie: La maledizione degli Enderson #1
Autore: Deborah Fedele
Editore: Selfpublishing
N°Pagine: 338
Ebook: € 1,00
Cartaceo: € 13,50
Data di pubblicazione: 01 marzo 2014
Trama: Sembra un’estate come le altre quella che aspetta Andrea Blow, una diciassettenne con l’amore per la lettura e il sogno di diventare insegnante; partirà per Moon Coast, una cittadina di mare californiana, dove vivono i suoi zii, e passerà le vacanze tra le feste, i libri e la spiaggia. Non sa quanto quell’anno le cose saranno diverse. Due anni prima la quiete della cittadina è stata turbata dal susseguirsi di efferati omicidi, considerati, per le modalità di esecuzione, a sfondo sacrificale. Nonostante l’arresto di un uomo, secondo i più il vero killer vive ancora in città impunito: il suo nome è Jack Enderson. Turbata dalla scoperta di tali brutali crimini, Andrea decide di tenersi alla larga il più possibile da casa Enderson, una villa nascosta nella foresta, e dai suoi strani abitanti, ma una notte di luna piena, mentre rientra a casa da un party, viene seguita niente di meno che da Jack. Cosa vuole da lei? Andrea teme che possano ripetersi gli orrori di due anni prima, e che lei possa essere la prossima vittima. E’ solo l’inizio di una serie di inquietanti e sfortunati eventi che la travolgono, sconvolgendo la sua vita. Non può fare finta di niente, è il momento di indagare: dovrà rimboccarsi le maniche per scoprirne di più sulle morti delle due ragazze, e sullo strano simbolo trovato sui loro corpi, sollevando un velo che per anni ha coperto segreti terribili, che sarebbe meglio tenere nascosti… Una cascata di eventi la travolgerà in un mondo macabro e oscuro, un mondo popolato da creature della notte, e la costringerà a confrontarsi con gli inquietanti spettri del suo passato, e con le verità che per anni le sono state tenute nascoste.
Pronti! Godetevi questo estratto!
   I loro sguardi rimasero incatenati per istanti interminabili, ora che, sotto la luce pallida delle stelle, e a quell’indesiderata vicinanza, si erano riconosciuti.
   Andrea non riuscì a trovare una singola cosa da dire, e rimase immobile, basita, sotto il peso di quel corpo sopra il suo e, ancor peggio, sotto il peso di quegli occhi di ghiaccio, penetranti come pugnali, occhi inquisitori. Si sentì in trappola.
   Jack aveva una carnagione bianca come la neve, e questo metteva ancora più in risalto i grandi occhi neri, e i disordinati capelli dello stesso colore; sembrava un angelo della morte, pronto a sussurrare parole che parlano di fini inesorabili.
   «Andrea…» sussurrò lui, palesemente sorpreso.
   Lo stupore li aveva tramortiti entrambi.
   «Jack…» disse lei per tutta risposta, e tentò di muoversi, ma lui la stava ancora immobilizzando contro il terreno.
   Quando si accorse del suo tentativo di rialzarsi, Jack sembrò realizzare, finalmente, che le stava ancora sopra. Si rialzò di scatto, e le tese una mano per aiutarla a rimettersi in piedi. Andrea la accettò senza fiatare, a testa bassa.
   Nei minuti successivi i ragazzi si ripulirono i vestiti dal fango e dal terriccio, senza dire nulla.
   L’imbarazzo era palpabile. Andrea si sentiva in colpa, ora, per essere uscita nel buio e da sola, e rimpiangeva amaramente quella poco ponderata decisione.
   «Non volevo colpirti. Ero di ritorno da un incontro con mio nonno, quando ti ho… sentita.»
   Andrea incontrò lo sguardo del ragazzo ed ebbe una morsa in fondo allo stomaco. Stare in sua compagnia era una tortura inspiegata. Aveva paura di lui, e non sapeva neppure perché. Forse semplicemente perché dal primo momento in cui l’aveva visto, mesi prima, aveva sentito che rappresentava un pericolo per lei, che doveva stargli lontana. E poi, non si dimentica facilmente la freddezza di chi ti punta un’arma mortale addosso, senza il minimo segno di umanità negli occhi e nel volto.
   «Non preoccuparti. Dispiace a me… averti fatto preoccupare. Volevo solo fare una passeggiata.» mormorò, stringendosi nelle spalle.
   «Non dovresti uscire da sola» l’ammonì lui, con tono severo, ma freddo, quasi disinteressato. Era evidente che non la stesse rimproverando perché aveva a cuore la sua sicurezza, ma perché non voleva altri guai per la sua famiglia. E Andrea, con quei verdi occhi spaventati, l’aria innocente, era il guaio per antonomasia.
   Andrea si sentì infastidita da quel rimprovero, detestava che lui la trattasse come fosse una bambina, come se avesse fatto qualcosa di assolutamente stupido. «Non voglio dipendere da nessuno. Se mi va di fare una passeggiata, la faccio. So difendermi da sola.» rispose, con una scrollata di spalle.
   Jack s’incupì, e Andrea pensò che forse aveva sbagliato a rispondere in quel modo. In fin dei conti, quando si era sentita seguita, quando aveva sentito addosso lo sguardo di qualcuno che la spiava, aveva avuto paura. Era terrorizzata all’idea che Sagalantes avesse potuto rintracciarla. Non era vero, non avrebbe potuto difendersi da sola, non contro tutti per lo meno.
   Probabilmente Jack stava pensando alla stessa cosa, perché, senza dire altro, si voltò, e riprese il suo percorso verso casa.
   Andrea si ritrovò a guardargli le spalle, e lo seguì con lo sguardo per un pezzo, sinché la fitta vegetazione non lo inghiottì completamente. Era di nuovo sola, e quella consapevolezza le provocava un disordinato, contradditorio misto di sollievo e paura.
   Jack era tornato, e il loro incontro (o scontro?) era stato il meno desiderabile in assoluto. Andrea si morse il labbro inferiore. Si sentiva agitata, ora. Era incredibile come nell’arco di pochi minuti il suo stato d’animo fosse mutato, come, da una serena accettazione, adesso si sentisse così fuori posto.
   Sospirò, e si avviò a passo spedito verso casa.
   Una coltre di nebbia leggera faceva sembrare casa Enderson sospesa a mezz’aria, affondava le panchine e i monumenti funebri del piccolo cimitero di famiglia, dietro casa, e soffiava un’atmosfera inquieta in tutta la proprietà.
   Quando Andrea l’attraversò, si sentì scossa da un brivido, quasi fosse stata risucchiata dall’abbraccio umidiccio delle tenebre.
   La porta d’ingresso era stata lasciata accostata, sicuramente da Jack, che doveva essere arrivato appena qualche istante prima di lei.
   Andrea saltò i gradini, con la fretta di allontanarsi da quello spettro grigio addormentato sulla casa, e si ritrovò finalmente all’interno.
   Sembrava che tutto dormisse, nel buio offerto da quella notte di cielo coperto, ma lei sospettava che un Enderson non abbassasse mai veramente la guardia.
   Si chiuse lentamente la porta alle spalle, e il rumore della serratura che si richiudeva la fece irrigidire.
   Andrea avanzò lentamente verso l’ampia scalinata di marmo, che nel buio della notte sembrava galleggiare, senza basi, e che portasse in luoghi misteriosi, in alto, sino al cielo, o nelle viscere dell’inferno. Dopotutto era così che anche lei si sentiva, sempre ad un passo dall’infantile gioia del cambiamento così come alla terrificante paura dell’ignoto.
   Stava per mettere un piede sul primo scalino, quando una voce la fece sobbalzare. Era profonda, e fredda. «Buona notte.» le disse, e sembrò avere il potere di abbassare rapidamente la temperatura.
   «Buona notte, Jack» mormorò Andrea in un sussurrò senza fiato, poi arrancò su per le scale, senza voltarsi più.
   Ma sapeva, percepiva, che lo sguardo di Jack l’accompagnava, senza lasciarla andare neanche un istante.
Come vi sembra? Siete curiosi di leggere questo nuovo capitolo della serie La maledizione degli Enderson?
Ricordatevi che è attivo un giveaway per vincere una copia cartacea e ben due ebook! Vi lascio con le regole da seguire e la scaletta del blogtour!

Regole di partecipazione

1) Seguire la pagina facebook dell'autrice;
2) Seguire questo blog e, di tappa in tappa, anche gli altri che partecipano al blogtour;
3) Commentare il post su Coffee and Books scrivendo perché vorreste vincere una copia del romanzo e se avete mai avuto modo di indagare qualche strano mistero. Lasciate nel commento un indirizzo email valido, al quale verrete contattati in caso di vittoria;
4) Condividere il banner e il link all'iniziativa, sui vostri social, e taggando qualche amico!
5) Compilare il form nel blog Coffee and Books.

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Il Giveaway inizia oggi e termina il 22 Dicembre 2014. Il 23 Dicembre, su questo Coffee and Books, verranno annunciati i nomi dei tre vincitori!


Prossimamente in libreria #38

Si avvicina Natale e continuano a fiocare le anteprime (e io non sono neanche riuscita a seguirle tutte! Scusatemi!)
Questa è la volta di un'autrice italiana molto amata che torna sul panorama storico dopo essersi dedicata per un po' al romantic suspance!

Genere: Storico, Romance
Target: Adult
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 18 Dicembre 2014 (ebook), 22 Gennaio 2015 (cartaceo)
Trama: Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei è un sogno che si avvera. Finalmente vedrà i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dell’adolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Presto, la bellezza di Sylvia, così eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise.
Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che può mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherà a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma l’uomo avrà bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dell’amore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.
Ho tentato più volte di leggere questa autrice e purtroppo non è mai riuscita a conquistarmi… sarà questa la volta buona? Se mi deciderò a leggerlo sicuramente ve lo dirò!

Intanto vi lascio con una lettera di Adele Vieri Castellano alle sue lettrici
Alle mie care lettrici..
   Sono sempre stata curiosa dell’antico Egitto, sin dai tempi delle prime letture alle elementari. Allora la sua storia era limitata alla descrizione delle piramidi e a vaghe notizie sul corso del Nilo e sulle sue piene. Crescendo, alla mia grande passione che è la Storia, si è affiancata quella per l’archeologia e le popolazioni del passato. Ho letto decine di saggi sulle grandi scoperte dell’Ottocento, ho visto molti documentari e, in particolare, ne ricordo uno sull’analisi del corpo mummificato del faraone Tutankhamon, la cui tomba venne scoperta nel 1922 da Howard Carter. Una tomba inviolata, ricolma di tesori incredibili.
   In quel momento scattò qualcosa in me: interesse, curiosità, passione. Non so descrivere quelle sensazioni, ma so che passai diversi anni a leggere libri che parlavano della tomba inviolata, della maledizione di un faraone bambino intriso di leggenda e mistero, di un antico popolo che aveva lasciato monumenti tanto maestosi e incredibili da stupire gli stessi romani, che poi quel paese e quel popolo conquistarono. Già dai tempi antichi l’Egitto affascinava e io sono stata una delle sue vittime, ben felice di esserlo.
   La stesura de “Il Canto del Deserto” affonda le sue radici proprio in questa passione e nel mio sogno, che purtroppo non si è ancora avverato: visitare il Cairo per ammirare le piramidi, la sfinge e, nel museo, la magnifica maschera funeraria di Tutankhamon. Non solo, come accade alla protagonista del mio libro, di imbarcarmi e navigare lungo il Nilo.
   L’idea di partenza del romanzo era quella di raccontare la storia di un archeologo e, naturalmente, di inserire una protagonista alla sua altezza. Ma prima di tutto mi sono impegnata, con mio grande piacere, nella ricerca storica. Per scrivere un romance con sfondo storico, che sia credibile e che illuda il lettore di far parte di quel mondo passato, bisogna consultare molti testi e passare ore e ore in navigazione su internet. Conoscevo già, non per averli visitati ma per averli studiati e sognati per anni, i siti archeologici principali del Paese ma quando mi decisi a cercare documentazione sul passato di Luxor, l’antica Tebe capitale dell’Alto Egitto, ebbi una piacevole sorpresa: trovai numerose fotografie d’epoca del complesso templare di Karnak, rese disponibili nel sito di una università americana. L’archivio, utilissimo ed esaustivo, offre vedute della fine del XIX secolo, un colpo d’occhio immediato e realistico sul luogo che, nel mio libro, era il set principale.
   Guadare quelle foto in bianco e nero, poterle ingrandire ed ammirare è stata un’esperienza davvero emozionante. Luxor era lì, davanti ai miei occhi come l’avevo immaginata e anche meglio. Potevo osservare e descrivere con precisione quello che un turista o un viaggiatore dell’epoca si trovava davanti: templi dalle colonne maestose, incredibili, circondate da rovine e sabbia, con impresso il marchio indelebile del tempo e dei secoli.
   Un altro sito indispensabile per le mie ricerche e per le descrizioni, è stato quello del Theban Mapping Project, che contiene le piantine della Valle dei Re e delle Regine. Ho potuto così “entrare” dentro alle tombe a cui ero interessata: quella di Seti I, con una volta stellata unica in tutta l’arte egizia e in quella di Amenofi III, padre di Akhenaton, faraone della XVIII dinastia di cui parlo nel libro.
   Durante la stesura, avvenuta quattro anni fa, ho dato molta importanza alle descrizioni, cercando di stimolare la curiosità delle lettrici che per la prima volta avrebbero scoperto alcuni aspetti dell’Egitto e dei suoi monumenti grazie al mio romanzo. Sì, avete letto bene: il libro è rimasto in un cassetto per quattro anni e negli ultimi mesi, dopo che il mio editore Sergio Fanucci ha letto il manoscritto e ha deciso di pubblicarlo, l’ho revisionato completamente. Le mie Beta Reader dicono che l’ho riscritto e hanno in parte ragione. Infatti, se la trama è rimasta tale e quale, tutto il resto è stato rinnovato perché la scrittura evolve, matura e muta. In questi anni ho imparato e sono cambiata, come poteva non cambiare anche un libro che ha un posto particolare nel mio cuore?
   Credetemi, ho avuto più volte la pelle d’oca mentre descrivevo il grande tempio di Amon o il Biban El-Moluk, la Valle dei Re e la mia immaginazione galoppa nel pensare che, sotto le rocce o la sabbia di quei luoghi appartati e aridi, qualche faraone possa ancora riposare indisturbato.
   Ho trascorso anche molte ore piacevolissime nella lettura di alcuni libri, disponibili gratuitamente su Google Libri, dato che sono stati scritti da più di settantacinque anni. Il primo è il racconto di un viaggio in Egitto di un francese, avvenuto nel 1857; il secondo è un manuale sui cavalli arabi, scritto a quattro mani da un sultano algerino, proprietario di numerosi stalloni, e un europeo appassionato di cavalli, edito nel 1863. Questi preziosi documenti, trasformati in libri elettronici da mani pazienti, sono utilissimi per immergersi nella realtà del tempo, per scoprire come si viveva e viaggiava a quel tempo, senza filtri, direttamente dalla penna dello scrittore. Per me era come vivere in quegli anni, quasi la stessa epoca in cui ho narrato le vicende del mio romanzo, che si svolge tra il 1871 e il 1872.
   Anch’io come la protagonista, Lady Sylvia Dunmore, mi sono allungata sulle sdraio sul ponte del battello a ruota sorseggiando tè alla menta sognando che, su quelle stesse acque, hanno viaggiato Ramses II, Erodoto, Cleopatra e Antonio. Anch’io, tra le sabbie del Gran Mare di Sabbia il più arido deserto del pianeta, ho sognato di trovare archi, frecce ed elmi del perduto esercito di Cambise che il protagonista maschile del libro, il duca di Brokenwood, intende scoprire nell’oasi di Siwa.
   Durante il mio viaggio in Egitto, attraverso le mie stesse pagine, ho riscoperto un amore che mi porto dentro da anni, ho ritrovato antichi re e personaggi inventati che sono divenuti, capitolo dopo capitolo, amici e compagni di avventura. Spero accada anche a voi, mentre viaggiate e sognate tra le pagine del mio libro in un Paese romantico e meraviglioso come l’Egitto.
Ho inoltre aggiunto le date delle uscite cartacee per le 4 altre anteprime Leggereditore/TimeCrime! Ricordatevi di passare e segnarveli!

Blogger League #2

Buongiorno lettori!
Eccoci con un nuovo appuntamento della Blogger League. Se vi siete persi il post di presentazione lo trovate a questo link, ma in pratica è un progetto per dare visibilità ai blog partecipanti, uno per ogni settimana.
Oggi l'ospite d'onore è Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls e la sua fondatrice Fidi!



Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Io mi chiamo Federica, ma preferisco Fidi ( il nickname che mio padre mi ha dato quando ero molto piccola ), sono segretaria in uno studio di commercialisti. Non mi piace il mio lavoro, vorrei tanto dire che lo odio ma non voglio offendere chi di lavoro non ne ha e lo sta cercando per sopravvivere. Sono sposata da quasi 2 anni ma stiamo insieme da 14 anni. Mio marito mi è sempre vicino e lo è stato splendidamente anche quando ho deciso di aprire un blog. Ma Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls non sono solo io, c'è anche Terry, la mia amica della Florida, Lezanda, la mia amica sudafricana, Heather e A.J., anche loro straniere, Enrica ( una new entry recentissima), Micaela, Alicina e Ketty. Le mie Cosmo Girls, compatibilmente con la loro vita, mi danno una grande mano con le recensioni.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Come detto nella domanda precedente, il mio lavoro è del tutto insoddisfacente. Avevo bisogno di qualcosa che appagasse il mio bisogno di creatività e nel blog l'ho trovato. Dopo una lunga pausa dalla lettura, ho ripreso ma leggendo libri in inglesi e inediti in Italia, a quel tempo. Dico così perché uno dei primi è stato Beautiful Disaster, finalmente tradotto in italiano la cui autrice ha fatto visita in Italia ormai due volte ( in una l'ho anche vista di persona! ) e quasi tutti i suoi libri sono gettonatissimi dalle teenager italiane. Ne sono molto contenta, il libro meritava di essere conosciuto anche nel nostro paese. Diciamo che quando li leggo io sono inediti, ma con il tempo ( molto tempo ) capita che vengano tradotti in italiano!!
Quando ho deciso di aprire un blog, non avevo pensato a quale enorme problema fosse sceglierne il nome!! Ne ho scelto uno un pò lungo ( con l'aiuto preziosissimo della mia amica - da poco diventata scrittrice pubblicata - australiana Lyn), avevo anche pensato di cambiarlo ma poi mi ci sono affezionata. Io sono così, contorta e complicata....non è il massimo, ma sono io!!
Mi concentro principalmente in libri scritti in inglese ( per questo ho inserito "Cosmopolitan" ), con un HEA, possibilmente no cliffhanger ma, considerato come vanno le cose nel mercato letterario indie oltre oceano, le serie sono all'ordine del giorno, e non ci si può fare molto a riguardo. Le altre Cosmo Girls italiane, leggono New Adult o quello che più preferiscono, non metto loro nessun paletto, lo stesso vale per le ragazze straniere...anche se a loro piace di più il dark romance e l'erotica.

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Bella domanda! Vorrei che seguissero il mio blog perché abbiamo gli stessi interessi e desiderano trovare nuove ispirazioni per i libri da leggere alla sera prima di coricarsi o nel tempo libero. Mi piacerebbe tanto intavolare interminabili discussioni su ogni libro recensito, non c'è niente di meglio di una bella chiacchierata su un libro che si è amato particolarmente.
Io sono sempre pronta e interessata a conoscere i commenti dei miei lettori e così vale anche per le critiche. Ogni consiglio è sempre ben accetto.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Diventare una talent scout per le case editrici, sperando di fare conoscere alle lettrici italiane fantastiche autrici straniere che hanno scritto libri meravigliosi. Ne avrei una "carrettata" da consigliare!!

Vuoi fare un augurio speciale agli altri membri della League?
Vorrei augurare loro di trovare la forza di non farsi mettere mai i piedi in testa da nessuno, essere coerenti con il loro progetto e andare avanti a dispetto dei blog Colossi che sembrano voler soffocare quelli più piccoli, non lasciandoci lo spazio di esprimerci.
L'importante è restare unite, commentarci a vicenda e darci una mano nel momento del bisogno!!!
Fantastiche ragazze mi hanno aiutato a comprendere meglio come funzionano le cose in questo mondo per non parlare a livello grafico. Sono stata davvero fortunata e ne approfitto per ringraziarle nuovamente.

Mi raccomanda passate sul suo blog, commentate qua e là... e se vi piace, unitevi ai suoi lettori fissi!

Prossimamente in libreria #37

Buon pomeriggio lettori!
Siete pronti a scoprire le novità Leggereditore in uscita il 15 dicembre in ebook?

Titolo originale: Naked in Death
Serie: In death #1
Genere: Thriller, Fantascienza, Romance, Suspance
Target: Adult
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2014 (ebook), 8 Gennaio 2015 (cartaceo)
Trama: New York, 2058. Eve Dallas, tenente del dipartimento di polizia e sicurezza, si trova ad affrontare un caso scottante. Una prostituta d’alto bordo, Sharon DeBlass, nipote di un senatore ultraconservatore, viene brutalmente uccisa all’interno di un elegante palazzo. Il delitto è accompagnato da un biglietto inquietante e minaccioso: “Una di sei.” L’arma che ha ucciso la donna è una Smith & Wesson, un vero pezzo d’antiquariato che può appartenere solo a un facoltoso collezionista. Decisa, coraggiosa, sprezzante, Eve arriverà presto a una lista d’indiziati, in cui il sospettato numero uno è il proprietario di una collezione di armi antiche nonché del palazzo in cui la vittima è stata uccisa, il miliardario irlandese Roarke. Un uomo ironico, sexy, brillante, che sembra non avere passato, capace di far breccia anche nel cuore ormai indurito di Eve. Proprio lei, che ha sempre potuto contare su un infallibile intuito, ora si trova a fare i conti con qualcosa di altrettanto istintivo, ma decisamente destabilizzante.
Un’indagine serrata, una detective determinata, un sospettato affascinante ed enigmatico. La strada verso la verità nasconde la più pericolosa delle insidie: l’attrazione.



Titolo originale: Black Ice
Serie: Ice #1
Genere: Romance
Target: Adult
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2014 (ebook), 8 Gennaio 2015 (cartaceo)
Trama: Chloe Underwood è un’americana a Parigi che vive di paga in paga traducendo libri per bambini, ma darebbe qualsiasi cosa per un briciolo di eccitazione e passione... e magari anche qualche brivido. Così, quando le offrono di fare da interprete per un gruppo di uomini d’affari in un castello sperduto nella campagna francese, accetta sperando di smuovere un po’ le acque. Ma all’improvviso e per puro caso scopre più di quanto avrebbe dovuto: gli imprenditori che l’hanno assunta non sono quello che sembrano, e lei si ritrova a essere una testimone scomoda e da eliminare. Prima che possa rendersi davvero conto del pericolo in cui è incappata, uno di loro, il misterioso Bastien Toussaint, la trascina via, e per Chloe ha inizio una fuga con l’uomo più tenebroso e seducente che abbia mai conosciuto. Ma quali sono le intenzioni di Bastien? E Chloe vivrà abbastanza a lungo per scoprirle?



Titolo originale: Beautiful player
Serie: Beautiful Bastard #3
Genere: Romance, Erotico
Target: Adult
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2014 (ebook), 22 Gennaio 2015 (cartaceo)
Trama: Hanna Bergstrom si è da poco trasferita a New York, dove ha intrapreso una promettente carriera da ricercatrice alla Columbia University. Ha ventiquattro anni e trascorre le giornate rinchiusa in laboratorio. Ma quando persino suo fratello Jensen, da sempre iperprotettivo, le fa notare che sta trascurando la sua vita sociale, capisce che è ora di uscire, farsi degli amici, iniziare a frequentare qualcuno. E chi può trasformarla nella sensuale sirena che ogni uomo desidera se non il bellissimo migliore amico di Jensen, Will Sumner, imprenditore senza scrupoli e playboy senza remore?
Will è abituato a rischiare, ma su questa nuova sfida ha seri dubbi... Finché una notte l’innocente universitaria non lo tenta nel suo letto, insegnandogli un paio di cosette sulle donne che non dimenticherà più. Adesso che Hanna ha scoperto il potere del proprio sex appeal, sta a Will convincerla che è lui il solo uomo di cui ha bisogno…



Titolo originale: Crave The Night
Serie: Stirpe di Mezzanotte #12
Genere: Urban Fantasy
Target: Adult
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2014 (ebook), 22 Gennaio 2015 (cartaceo)
Trama: Cosa potrebbero mai avere in comune il gelido Nathan, potente vampiro di Prima Generazione, guerriero dell’Ordine ed ex assassino spietato, e la dolce ed elegante Jordana, Compagna della Stirpe e figlia adottiva di uno degli esponenti più in vista dell’alta società di Boston?
Molto più di quanto si possa pensare... Ma un oscuro pericolo sta per travolgerli.
In parte umani e in parte creature ultraterrene, i vampiri della Stirpe vivono in segreto sulla Terra da migliaia di anni grazie all’attività dei guerrieri dell’Ordine. Ma ora un misterioso popolo di immortali minaccia di portare tutto allo scoperto. Spetta ancora una volta all’Ordine agire, anche se il compito è arduo, e i guerrieri si dovranno confrontare con i propri demoni e con le paure più profonde. Coinvolti in quella che potrebbe rivelarsi una guerra mortale, Jordana e Nathan lotteranno con tutte le forze, perché in gioco c’è molto più dei loro tormentati sentimenti.

Quale delle uscite aspettate maggiormente? Io spero di riuscire a leggere durante le vacanze natalizie Beautiful Bastard… e forse potrei iniziare la Stirpe di mezzanotte che non ho mai avuto occasione di provare. 
Ma tutto dipenderà da quanti "compiti" ho da fare x.x
Aspetto i vostri commenti!


La cacciatrice di lieto fine di Francesca Cani

Alzi la mano che ama i lieto fine. Chi ama le storie romantiche, gli amori da batticuore e la verde Irlanda.
Se non lo avete ancora fatto armatevi di lettore ebook, acquistate l'ultimo romanzo di Francesca Cani uscito per Rizzoli Youfeel, e preparatevi per una delle più belle letture romance dell'anno!

Editore: Rizzoli
Collana: Youfeel
Prezzo: 2. 49 €
Uscita: 3 Dicembre 2014
Trama: Chignon spettinato, occhiali spessi e un libro sempre davanti al naso, Alba conosce pochissimo il mondo reale. Bibliotecaria veronese, lettrice da competizione e romantica disillusa, agli uomini in carne e ossa preferisce eroi come Jamie Fraser o Mr. Darcy. Quando una vacanza forzata e la prospettiva raccapricciante di passare le feste fra la madre iperprotettiva e il padre assente la mettono in fuga, Alba non sa dove rifugiarsi. Un volo last minute la fa atterrare in Irlanda. Lì nessuno la disturberà, tranne il destino, che il giorno di Natale la porta sul sentiero che sta percorrendo Bram O’Ryan, medico, surfista e testa calda dalla chioma rosso fuoco. Con lui partirà per un itinerario alla ricerca di esseri leggendari e sfide (im)possibili. Un nuovo amore può guarire dalle ferite del passato? Ci vuole un’abile cacciatrice per catturare il lieto fine perfetto.
Un romanzo intenso che vi coinvolgerà, una storia d’amore in cui il lieto fine non è assicurato, ma va inseguito fino all’ultima pagina.

Mi era bastato leggere il titolo per capire che sarebbe stato amore a prima vista tra me e questo troppo troppo troppo breve romanzo.
Sono una di quelle persone che adora i lieto fine - spesso corro all'ultima pagina di un libro per assicurarmi che ci sia! - ma sono grazie ad Alba ho capito di esserne, anche io, una cacciatrice.
Alba Longhi vive di libri ma a ventisei anni, dopo mille e mille romance, è totalmente disillusa sull'amore… almeno quello raccontato dai romanzi.
Per scappare alla madre soffocante, parte alla volta dell'Irlanda con la serie intenzione di dare la caccia a puffin, folletti, emozioni e storie da raccontare, ma soprattutto per leggere.
Quello che ovviamente non si aspetta è di inciampare - più o meno - in Bram O’Ryan, la più affascinante ma anche rossa e pazza testa del villaggio.
Questo romanzo è stato davvero troppo corto, una lettura che fatto scoppiare il cuore di gioia e lo ha fatto in tanti piccoli pezzettini per poi riincollarli insieme man mano che procedevo nelle pagine, quando, si, prendevo un po' il posto di Alba.
Romantico, coinvolgente, condito con un pizzico di ironia, capace di infondere coraggio - e speranza - anche a quelle pazze cacciatrici di lieti fine che infestano librerie, biblioteche e blog, e dolce come pochi altri.
L'unico appunto che mi sento di fare riguarda la velocità degli avvenimenti nell'ultimo capitolo, forse un po' troppo rapidi e un filo prevedibili, ma penso abbia influito abbastanza il numero limitato di caratteri previsti per un romanzo Youfeel.
In ogni caso Francesca Cani e il suo Cacciatrice di lieto fine vengo star promossi, con il solo rimpianto di non poter vedere questo romanzo anche sulla libreria di casa!
Se non lo avete ancora letto, o preso in considerazione, fatelo… Alba e Bram non vi deluderanno!



Indimenticabile di Abbi Glines

Titolo originale: Forever Too Far
Serie: Too Far #3, Rosemary Beach #4
Genere: Romantico, Contemporaneo
Target: New Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 2 Dicembre 2014
N°pagine: 237
Trama: Rush le ha promesso il “per sempre”, ma le promesse si possono infrangere.
Lacerato tra il suo amore per la sua famiglia e il suo amore per Blaire, Rush deve trovare un modo di salvare l’uno senza perdere l’altro. Alla fine uno deve essere più importante. Ma lasciar perdere non è facile.
Blaire credeva nella sua favola.. ma nessuno può vivere nella fantasia.
Il suo amore per Rush e il desiderio di avere una famiglia la fa continuare a credere che loro possano riuscire a trovare un modo per far funzionare le cose. Finché non deve prendere la decisione giusta per lei e per il suo bambino. Anche se le spezzerà il cuore.
Riusciranno a trovare il “per sempre” che entrambi vogliono o se ne è proprio andato.. troppo lontano?
Come sapete ho amato molto, molto molto molto, il primo capitolo della serie Too Far, Irraggiungibile, libro molto diverso per stile e costruzioni dalla serie The Vincent Boys che ci aveva fatto conoscere per la prima volta Abbi Glines. Ma già con Irresistibile la qualità era un po' scaduta e con mia somma disperazione anche Indimenticabile prosegue sulla brutta strada imboccata dal romanzo precedente.
Lievemente monotematici quanto a discorsi e attività, - si quell'attività malgrado il bambino in arrivo e l'ordine di riposare -, Rush e Blaire sono protagonisti di una storia che mi ha lasciato alquanto perplessa.
Dopo la scoperta del vero padre di Nan, la ragazza peggiora - non lo credevo possibile - e i due protagonisti sono costretti, malgrado le discordie tra Blaire e Nan, a correre dalla sorella per tentare di calmare la situazione: fin qui tutto bene, anzi, sembrava una buona trama anche se le due ragazze sono sempre pronte a insultarsi e dirsi strage.
Ma in realtà questa "trama" non che una delle mille, minuscolo, miscoscopiche, appena accennate, che costellano il libro. Nan, il bambino, il fratellastro, Grant, Woods e Della. Detta tra noi sembra un collage di tanti capitoli scollegati tra loro (lo stile di scrittura accentua questa sensazione) che creano si una storia ma in cui manca la sostanza e che raggiungono dei livelli di stucchevolezza troppo intensi anche per una romantica senza fine come me.
Il top viene raggiunto dagli ultimi capitoli davvero privi di senso. Probabilmente se avessimo letto prima il libro dedicato a Woods questa sensazione sarebbe stato meno profonda, e il tutto avrebbe avuto più senso.
Ma per come stanno le cose si sente la mancanza di qualcosa. Non avete idea di quanto sia sconfortata dalla lettura! Ero così fiduciosa, non vedevo l'ora di rileggere di Rush e Blaire!
Corro a rileggere Irresistibile e incrociare le dita per Rush too far che arriverà a giugno… rivoglio i miei protagonisti!

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