Sesta tappa del Blog Tour "La maledizione degli Enderson" di Deborah Fedele

Buongiorno!
A pochi giorni da Natale qui da me tutti sono stati colti da una frenesia unica e un po' li invidio… l'unica frenesia che mi prende è quella per imparare a memoria tutte le formule per l'esame di domani!
Tanto che mi ero dimenticata di questo post >.< scusatemi!!!!!
Ma eccomi qui a rimediare, stranamente non in ritardo di giorni e giorni come ogni tanto mi capita (sono giusto un filo svampita ma ormai lo sapete!)
Quindi ecco per voi un estratto tratto dal sequel de la Maledizione degli Enderson che sarà disponibile entro marzo!

Titolo: Il segreto
Serie: La maledizione degli Enderson #1
Autore: Deborah Fedele
Editore: Selfpublishing
N°Pagine: 338
Ebook: € 1,00
Cartaceo: € 13,50
Data di pubblicazione: 01 marzo 2014
Trama: Sembra un’estate come le altre quella che aspetta Andrea Blow, una diciassettenne con l’amore per la lettura e il sogno di diventare insegnante; partirà per Moon Coast, una cittadina di mare californiana, dove vivono i suoi zii, e passerà le vacanze tra le feste, i libri e la spiaggia. Non sa quanto quell’anno le cose saranno diverse. Due anni prima la quiete della cittadina è stata turbata dal susseguirsi di efferati omicidi, considerati, per le modalità di esecuzione, a sfondo sacrificale. Nonostante l’arresto di un uomo, secondo i più il vero killer vive ancora in città impunito: il suo nome è Jack Enderson. Turbata dalla scoperta di tali brutali crimini, Andrea decide di tenersi alla larga il più possibile da casa Enderson, una villa nascosta nella foresta, e dai suoi strani abitanti, ma una notte di luna piena, mentre rientra a casa da un party, viene seguita niente di meno che da Jack. Cosa vuole da lei? Andrea teme che possano ripetersi gli orrori di due anni prima, e che lei possa essere la prossima vittima. E’ solo l’inizio di una serie di inquietanti e sfortunati eventi che la travolgono, sconvolgendo la sua vita. Non può fare finta di niente, è il momento di indagare: dovrà rimboccarsi le maniche per scoprirne di più sulle morti delle due ragazze, e sullo strano simbolo trovato sui loro corpi, sollevando un velo che per anni ha coperto segreti terribili, che sarebbe meglio tenere nascosti… Una cascata di eventi la travolgerà in un mondo macabro e oscuro, un mondo popolato da creature della notte, e la costringerà a confrontarsi con gli inquietanti spettri del suo passato, e con le verità che per anni le sono state tenute nascoste.
Pronti! Godetevi questo estratto!
   I loro sguardi rimasero incatenati per istanti interminabili, ora che, sotto la luce pallida delle stelle, e a quell’indesiderata vicinanza, si erano riconosciuti.
   Andrea non riuscì a trovare una singola cosa da dire, e rimase immobile, basita, sotto il peso di quel corpo sopra il suo e, ancor peggio, sotto il peso di quegli occhi di ghiaccio, penetranti come pugnali, occhi inquisitori. Si sentì in trappola.
   Jack aveva una carnagione bianca come la neve, e questo metteva ancora più in risalto i grandi occhi neri, e i disordinati capelli dello stesso colore; sembrava un angelo della morte, pronto a sussurrare parole che parlano di fini inesorabili.
   «Andrea…» sussurrò lui, palesemente sorpreso.
   Lo stupore li aveva tramortiti entrambi.
   «Jack…» disse lei per tutta risposta, e tentò di muoversi, ma lui la stava ancora immobilizzando contro il terreno.
   Quando si accorse del suo tentativo di rialzarsi, Jack sembrò realizzare, finalmente, che le stava ancora sopra. Si rialzò di scatto, e le tese una mano per aiutarla a rimettersi in piedi. Andrea la accettò senza fiatare, a testa bassa.
   Nei minuti successivi i ragazzi si ripulirono i vestiti dal fango e dal terriccio, senza dire nulla.
   L’imbarazzo era palpabile. Andrea si sentiva in colpa, ora, per essere uscita nel buio e da sola, e rimpiangeva amaramente quella poco ponderata decisione.
   «Non volevo colpirti. Ero di ritorno da un incontro con mio nonno, quando ti ho… sentita.»
   Andrea incontrò lo sguardo del ragazzo ed ebbe una morsa in fondo allo stomaco. Stare in sua compagnia era una tortura inspiegata. Aveva paura di lui, e non sapeva neppure perché. Forse semplicemente perché dal primo momento in cui l’aveva visto, mesi prima, aveva sentito che rappresentava un pericolo per lei, che doveva stargli lontana. E poi, non si dimentica facilmente la freddezza di chi ti punta un’arma mortale addosso, senza il minimo segno di umanità negli occhi e nel volto.
   «Non preoccuparti. Dispiace a me… averti fatto preoccupare. Volevo solo fare una passeggiata.» mormorò, stringendosi nelle spalle.
   «Non dovresti uscire da sola» l’ammonì lui, con tono severo, ma freddo, quasi disinteressato. Era evidente che non la stesse rimproverando perché aveva a cuore la sua sicurezza, ma perché non voleva altri guai per la sua famiglia. E Andrea, con quei verdi occhi spaventati, l’aria innocente, era il guaio per antonomasia.
   Andrea si sentì infastidita da quel rimprovero, detestava che lui la trattasse come fosse una bambina, come se avesse fatto qualcosa di assolutamente stupido. «Non voglio dipendere da nessuno. Se mi va di fare una passeggiata, la faccio. So difendermi da sola.» rispose, con una scrollata di spalle.
   Jack s’incupì, e Andrea pensò che forse aveva sbagliato a rispondere in quel modo. In fin dei conti, quando si era sentita seguita, quando aveva sentito addosso lo sguardo di qualcuno che la spiava, aveva avuto paura. Era terrorizzata all’idea che Sagalantes avesse potuto rintracciarla. Non era vero, non avrebbe potuto difendersi da sola, non contro tutti per lo meno.
   Probabilmente Jack stava pensando alla stessa cosa, perché, senza dire altro, si voltò, e riprese il suo percorso verso casa.
   Andrea si ritrovò a guardargli le spalle, e lo seguì con lo sguardo per un pezzo, sinché la fitta vegetazione non lo inghiottì completamente. Era di nuovo sola, e quella consapevolezza le provocava un disordinato, contradditorio misto di sollievo e paura.
   Jack era tornato, e il loro incontro (o scontro?) era stato il meno desiderabile in assoluto. Andrea si morse il labbro inferiore. Si sentiva agitata, ora. Era incredibile come nell’arco di pochi minuti il suo stato d’animo fosse mutato, come, da una serena accettazione, adesso si sentisse così fuori posto.
   Sospirò, e si avviò a passo spedito verso casa.
   Una coltre di nebbia leggera faceva sembrare casa Enderson sospesa a mezz’aria, affondava le panchine e i monumenti funebri del piccolo cimitero di famiglia, dietro casa, e soffiava un’atmosfera inquieta in tutta la proprietà.
   Quando Andrea l’attraversò, si sentì scossa da un brivido, quasi fosse stata risucchiata dall’abbraccio umidiccio delle tenebre.
   La porta d’ingresso era stata lasciata accostata, sicuramente da Jack, che doveva essere arrivato appena qualche istante prima di lei.
   Andrea saltò i gradini, con la fretta di allontanarsi da quello spettro grigio addormentato sulla casa, e si ritrovò finalmente all’interno.
   Sembrava che tutto dormisse, nel buio offerto da quella notte di cielo coperto, ma lei sospettava che un Enderson non abbassasse mai veramente la guardia.
   Si chiuse lentamente la porta alle spalle, e il rumore della serratura che si richiudeva la fece irrigidire.
   Andrea avanzò lentamente verso l’ampia scalinata di marmo, che nel buio della notte sembrava galleggiare, senza basi, e che portasse in luoghi misteriosi, in alto, sino al cielo, o nelle viscere dell’inferno. Dopotutto era così che anche lei si sentiva, sempre ad un passo dall’infantile gioia del cambiamento così come alla terrificante paura dell’ignoto.
   Stava per mettere un piede sul primo scalino, quando una voce la fece sobbalzare. Era profonda, e fredda. «Buona notte.» le disse, e sembrò avere il potere di abbassare rapidamente la temperatura.
   «Buona notte, Jack» mormorò Andrea in un sussurrò senza fiato, poi arrancò su per le scale, senza voltarsi più.
   Ma sapeva, percepiva, che lo sguardo di Jack l’accompagnava, senza lasciarla andare neanche un istante.
Come vi sembra? Siete curiosi di leggere questo nuovo capitolo della serie La maledizione degli Enderson?
Ricordatevi che è attivo un giveaway per vincere una copia cartacea e ben due ebook! Vi lascio con le regole da seguire e la scaletta del blogtour!

Regole di partecipazione

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3) Commentare il post su Coffee and Books scrivendo perché vorreste vincere una copia del romanzo e se avete mai avuto modo di indagare qualche strano mistero. Lasciate nel commento un indirizzo email valido, al quale verrete contattati in caso di vittoria;
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Il Giveaway inizia oggi e termina il 22 Dicembre 2014. Il 23 Dicembre, su questo Coffee and Books, verranno annunciati i nomi dei tre vincitori!


2 commenti :

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  1. Bellissimo estratto! Ho sempre più voglia di leggere questo libro ^^,magari già che ci sono lo consiglio ad alcune mie amiche fangirl che amano questi generi di libri *-* sono sicura che lo apprezzerebbero molto :)

    PS.buona fortuna per l'esame! ;)

    RispondiElimina

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