Una ragione per restare di Rebecca Donovan

Pensavate che fossi sparita e invece… niente. Avevate decisamente ragione. La settimana appena passata è stata complicata e intensa e non ho avuto un minuto libero da dedicare a nuove letture e al blog. Speriamo che la settimana ventura sia migliore e meno incasinata!
Ora veniamo a noi!
Pronti per una nuova recensione… ovviamente in ritardo?

Titolo originale:
Serie: Breathing, n°2
Editore: Newton&Compton
Data di pubblicazione: 27 marzo 2014
N°pagine: 320
Trama: Emma sembra essere uscita vincitrice nella sua lotta contro la violenza in casa. Adesso che tutti sanno ciò che succede tra quelle quattro mura, il suo aguzzino non può farle più del male. Ma è ancora tremendamente vivo il ricordo di quella tragica notte. I lividi possono sbiadirsi, si sa, ma le cicatrici e le paure restano intatte. Come farà Emma a riprendersi la sua vita mentre riesce a malapena a respirare?

Devo dire che… sono profondamente arrabbiata. Molto.
Ho finito ieri sera Una ragione per restare - in terribile ritardo lo so, scusatemi - e non sono per niente felice di una simile conclusione.
L'istinto di prendere a padellate Emma, sua madre e Jonathan ha avuto la meglio più di qualche volta, credetemi.
Ma ciò non toglie, che come per il romanzo precedente, anche questo mi abbia tenuta allacciata alle sue pagine per tutto il pomeriggio - la mia guancia fucsia dimostra come io sia rimasta incurante al sole senza crema durante tutta la lettura - e staccarsi dalle ultime cento pagine per cena è stato a dir poco un'impresa.
Ancora una volta ho adorato lo stile della Donovan, capace di catturarmi e di trascinarmi dentro Emma come se vivessi in prima persona la storia.
Quanto ai personaggi e la storia… come ho già detto non lo per niente gradito la conclusione e alcuni momenti della storia in se.
Emma mi ha provocato una frustrazione tale che ha battuto perfino Kiera di Thoughtless che ai quei tempi mi aveva fatto irritare come non mai.
Trasferita a casa di sua madre, volendo ricucire i rapporti prima di partire per il college, non dico che passi dalla padella alla brace ma poco ci manca.
Rachel, la madre, è una donna fragile, che affronta la solitudine e il dolore grazie all'alcol, e per quanto provi a cambiare, la vista della figlia, così simile al marito non l'aiuta. Ci cade e ci ricade e a poco a poco che rendiamo conto che non ama Emma. È arrabbiata con lei e la incolpa per la morte di Derek, il padre, e anche avere accanto qualcuno che la ama non le fa superare il dolore.
Jonathan, il fidanzato molto giovane di Rachel, poi è un personaggio terribile secondo me. Lui lo avrei buttato direttamente di sotto. Poco più che ventenne anche lui ha un passato difficile, e gli incubi lo tormentano. Questo lo avvicina a Emma che ogni notte rivede Carol, ed insieme costruiscono un "rapporto" di amicizia in cui trovano nell'altro qualcuno che capisce cosa hanno passato… o almeno questo è quello che pensa Emma. Dal momento in cui è entrato in scena ho capito che sarebbe stato un problema.
Ovviamente questa vicinanza con la figlia provoca in Rachel, insicura e debole, gelosie e mille dubbi che Jonathan - con i suoi silenzi, le bugie che le dice - non fa che aumentare… Meglio che non dica altro su di lui o mi arrabbio ancora.
Meglio passare a Sara e Evan… Se la prima dopo una momentaneamente gelosia per Emma e Evan torna la Sara che abbiamo conosciuto anche se perennemente in vacanza da qualche parte e che per questo mi ha dato la sensazione che fosse più una presenza sullo sfondo che una protagonista, anche secondaria del romanzo.
Evan diventa un personaggio più approfondito, che lotta per Emma con tutte le sue forze malgrado due enormi cadute di ragione in cui permette a una nuova ragazza di avvicinarsi (cosa che spinge emma troppo vicino a Jonathan) e in cui si allontana da Emma per "pensare" perché lei è ancora chiusa in se stessa.
Tirando le somme Una ragione per restare è ancora una volta un romanzo che ho amato malgrado la voglia di lancialo qualche volta giù dalla terrazza. Se avete letto il primo libro e vi è piaciuto vi consiglio di leggerlo, mentre se non siete stati convinti al 100% non saprei nemmeno io se suggerirvi se leggerlo oppure no. Forse aspettate di poter mettere le mani anche sull'ultimo capitolo della trilogia, ecco!


Ora aspetto i vostri commenti al riguardo!

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