Tra le braccia della notte di Nalini Singh

Quando uscì Il profumo del sangue non lo presi minimamente in considerazione. Ero stufa di serie urban fantasy che per quanto belle ripercorressero sempre e comunque gli stessi stereotipi, ma soprattutto fossero composte da libri in cui volta i protagonisti era diversi ma erano amici/confratelli/ex compagni di banco che non vedevano da mille anni/fratelli/e qualunque altro legame mi venga in mente ed avendo sentito parlare della sere Psy-Changelin sempre della Singh pensavo che anche la Guild Hunters series fosse così (diciamo pure che in parte e vero sorvoliamo).
Poi in biblioteca lo vedo li che mi guarda e, data la crisi da "che cosa leggo adesso", decido di dargli una possibilità.
Ora a distanza di due anni Nalini Singh è una delle mie tre autrici preferite, insieme a Cassandra Clare e Virginia de Winter, ho appena finito il suo terzo romanzo in uscita il 17 gennaio per la Nord e non sono mai stata così felice di fare quella scelta!

Titolo originale: Archangel’s Consort
Serie: Guild Hunter Series, n°3

Casa editrice: Nord
Data pubblicazione: 17 Gennaio 2013
N° pagine: 414
Trama: Per Elena Deveraux, tornare a New York non significa solo riprendere il lavoro di Cacciatrice, ma anche fare i conti coi Sette, i fedelissimi consiglieri di Raphael, un gruppo addestrato per proteggere l’arcangelo da ogni possibile minaccia… compresa Elena: secondo loro, infatti, l’amore che Raphael prova per lei lo ha reso più umano e, di conseguenza, più debole. Una debolezza che potrebbe costargli cara, soprattutto ora che la città è sconvolta da una serie di catastrofi naturali e un gruppo di vampiri rinnegati sta approfittando della confusione per seminare ulteriore panico tra la popolazione inerme. Per questo, i Sette vorrebbero allontanare Elena, senza sapere che, in realtà, lei è l’unica che può salvare Raphael dalla terribile minaccia che grava di lui. Perché i terremoti e le mareggiate che si sono verificati a New York sono i segni che preannunciano il risveglio di Caliane, il più potente e pericoloso degli arcangeli dormienti, nonché madre di Raphael…




Come dicevo più sopra Nalini Singh è sicuramente una delle mia autrici ed questo romanzo non ha tradito le mie aspettative.
Seppur ritengo che Il profumo resti ancora il migliore, tra braccia della notte ci riporta senza sforzo in un mondo dover le creature più potenti sono gli angeli, spietati e a volte crudeli, e dove la notizia di uno appena Creato inizia ad arrivare.

Spoiler!
leggete a vostro rischio e pericolo!

Dopo aver lascito il Nido, Elena deve affrontare il ritorno a New York, decisa a riavere il suo posto nella città, senza sapere se la sua città e la sua famiglia l'accetteranno: è il primo Angelo creato della storia ma il suo cuore e il suo animo sono ancora umana.
Malgrado ciò che hanno affrontato e passato insieme lei e il suo arcangelo a Pechino, per Elena è ancora difficile ricevere accettazione dei Sette di Raphael, e con addestramenti strenuanti cerca di guadagnare il rispetto ed il diritto di combattere al fianco del suo consorte, travolto all'improvviso da una rabbia innaturale.

Ma la trama di questo romanzo è incentrata sul risveglio di un Antico e sui segni che lo precedono: la città è travolta da un'inspiegabile follia di sangue che porterà la cacciatrice a scoprire un segreto sulla sua famiglia ed incontrare le sue sorellastre mentre il mondo è sconvolto da calamità naturali e Raphael è convinto che sia sua madre il Dormiente in questione.
Caliane era sparita più di mille anni prima, dopo essere stata colpita dalla pazzia e aver abbandonato Raphael ferito gravemente in un campo. Il figlio non è convinto che la pazzia della madre potesse essere guarita durante il Sonno.

Ho qualcosa da ridire sul personaggio di Lijuan che, ancora una volta non sono riuscita a inquadrare pienamente… mi è sembrata inutile in questo libro.
In compenso i Sette di Raphael stanno diventando sempre più importanti e le loro storie stuzzicano una curiosità unica, per me specialmente Illium dopo aver letto l'incontro con il Colibrì. Tra le guardie dell'arcangelo quale vi piace di più?
Sicuramente io resto ancora irrimediabilmente affascinata da Raphael, con la sua fredda immortalità contaminata da cuore mortale di Elena che anche Caliane verrà come una debolezza ma a cui l'angelo non intende rinunciare per nulla al mondo.

Da inguaribile romantica, poi, ho amato questo romanzo soprattuto il rapporto di Elena e Raphael che cresce, si evolve, ed in cui entrambi - orgogliosi, forti, testardi e abituati a fare affidamento solo su se stessi - trovano il modo di fidarsi dell'altro, di aprirsi alle vecchie ferite che fino a quel momento non avevano condiviso con nessuno.
L'arcangelo di New York deve affrontare la possibilità di vedere e affrontare la madre, mentre nel suo cuore spera che torni l'angelo che con la voce fermava il Nido e non l'arcangelo impazzito che era quando era sparita.
Elena una famiglia che non l'aveva mai accettata ed ancora adesso non la vuole accanto.
Non so ora come farò a superare due romanzi in cui non sono protagonisti!

Fine spoiler

Nalini Singh è riuscita un'altra volta a creare un perfetto mix di romanticismo, azione, sensualità, intrighi, curiosità, ritmo e descrizioni di ali da togliere il fiato, rendendo Archangel's Consort uno splendido libro.
A questo punto mi sento di esortare chiunque non abbia letto questo romanzo e i precedenti della serie a correre in libreria e prenderli, perché ti portano in una realtà davvero unica e fantastica.

Vi lascio con un piccolo estratto del primo capitolo. E un piccolo segnalibro per chi come me ritiene che ogni buon libro abbia bisogno del giusto segnalibro!

1
Avvolta nelle dense ombre della notte più buia, New York era sempre la stessa... eppure diversa, come non lo era mai stata. Un tempo, Elena aveva osservato gli angeli che spiccavano il volo dalla colonna luminosa della Torre, seduta davanti alla finestra del suo adorato appartamento. Adesso invece era un angelo anche lei, e se ne stava in alto, su una terrazza priva di ringhiera o di qualsiasi altra cosa che la proteggesse da una caduta fatale.
Ma lei non sarebbe più caduta.
Le sue ali erano diventate più forti. Lei era più forte.
Aprì le ali e inspirò a fondo l'aria di casa. Una commistione di odori diversi - spezie e fumo, umani e vampiri, cose semplici e raffinate - l'accolse col tocco selvaggio e febbrile di una tempesta. Il suo petto, rimasto teso per tanto tempo, si rilassò, e lei distese le ali al massimo. Era giunto il momento di esplorare quei luoghi, che un tempo le erano familiari, ma che ormai erano diventati quasi sconosciuti, tutti da riscoprire.
Scivolò giù dalla terrazza e sorvolò Manhattan sfruttando le fresche e pungenti correnti dell'aria di primavera. La natura aveva liberato la città dalla neve che l'aveva tenuta in ostaggio per tutto l'inverno, e ne rivendicava il possesso, in attesa dell'arrivo dell'estate. Era il momento della rinascita, dei boccioli e delle uova di esserini leggeri, minuscoli e fragili, perfino nella frenesia della città che non dormiva mai.
Casa. Sono a casa.

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