La macchina del presagio di Terry Goodkind

Vi avevo parlato di questo libro poco prima che uscisse, vi ricordate? Speravo che questo nuovo libro non fosse una delusione, un tentativo di raccontare di personaggi che dopo undici libri non hanno più niente da dire. Fortunatamente non è stato così! Un capitolo della loro storia si è concluso in Scontro finale, ma un altro inizia.

Titolo originale: The omen machine

Editore: Fanucci
Data pubblicazione: 29 Settembre 2011
N° pagine: 480
ISBN: 9788834717837
Trama: La guerra è terminata. Il mondo della vita ha finalmente prevalso. Richard, Kahlan e i loro amici sono riusciti a riportare la pace in tutto l’Impero D’Hariano. Nell’aria si respira trepidazione per ciò che il futuro ha in serbo, eppure, sempre più persone vengono visitate da visioni inquietanti e manifestano un interesse fuori dal comune per la profezia e i suoi oscuri segreti. Quando l’occasione festosa del matrimonio di Cara e Benjamin viene rovinata da orrendi delitti e predizioni di morte, appare chiaro che una nuova minaccia si sta facendo strada... Le premonizioni improvvise e accurate, e le presenze misteriose che seguono da vicino Richard e Kahlan, sembrano legate alla scoperta di una strana macchina dei presagi nel cuore del Palazzo del Popolo, che agisce attraverso dei simboli impressi su lamine di metallo. E quando Kahlan scompare improvvisamente sotto l’effetto di un incantesimo, e le perplessità dei rappresentanti dell’Impero sfociano in subdoli giochi di potere, il momento di intervenire è arrivato... ma quale sarà il prezzo da pagare?
Giudizio:

Attenzione agli spoiler!

Tornare nel D'Hara, tra Mord-Sith, profezie e nuovi cattivi è stato bellissimo, non credo di essermi mai entusiasmata tanto per un libro di Goodkind. In particolare, e com'è prevedibile, ho amato i due capitoli in cui parlano di libri e della loro catalogazione: avrei voluto essere insieme a Berdine e Nathan sfogliando e organizzando tutti quei volumi. Chi non vorrebbe essere al loro posto mi chiedo io?

Le profezie in questo libro la fanno da padrone per sommo fastidio di lord Rahl e la Madre Depositaria: l'improvviso desiderio di sapere cosa accadrà nel futuro dei regnanti riuniti nel Palazzo del Popolo scatenerà una "rivolta" contro Richard e Kahlan, accusati di voler tenere per se le informazioni e di rifiutarsi di eseguire le istruzioni delle profezie.

Chi ha letto i precedenti libri sa bene quale sia la posizione della coppietta della Verità rispetto le profezie e può ben immaginare qual è la loro reazione a queste accuse. A complicare la situazione, altre all'improvviso spopolare di profeti e simili, è il ritrovamento di questa macchina del presagio. Seppellita in una stanza sotto il Giardino della Vita, incide le sue profezie su lamine di metallo con strani simboli che per essere capite vanno lette al contrario.
Inizialmente non ero molto convinta riguardo a questo aggeggio infernale ma poi mi sono affezionata, quanto ovviamente ci si possa affezionare a una macchina descritta in un libro fantasy, sperando che riesca con l'aiuto di Richard a compiere la sua missione.

Per quanto riguarda i cattivi... mi sono piaciuti, anche se avrei volentieri strangolato l'Abate Ludwig dopo due pagine: è un uomo viscido, doppiogiochista e approfittatore, ma soprattutto viscido. Bleah.
Infine, come sempre, ho amato i personaggi di Richard e Kahlan (è più forte di me voler bene ai protagonisti) ma sono rimasta colpita da Nicci, che avevo totalmente cancellato dalla mia memoria (o meglio l'avevo trasportata nella Ruota del Tempo), e Cara, ancora più temibile da sposata! Dite che userà l'Agiel in camera da letto prima o poi?
Ora non resta che aspettare in trepida attesa un nuovo capitolo!

Chi di voi ha letto questo libro o un altro della serie? Cosa ne avete pensato? Vi piace lo stile e la storia creata da Goodkind oppure no?

Indovina l'incipit! (16)

Pensavate mi fossi dimenticata di pubblicare il nuovo incipit? In effetti avete ragione! Mi era totalmente passato di mente e quindi ora rimedio.La scorsa volta il libro incriminato era Il rifugio del drago di Robin Hobb... Saprete indovinare a quale libro appartiene l'inizio di oggi?

La lunga chioma della cometa lacerava l'alba, un rosso squarcio sanguinante sugli aspri artigli di granito della Roccia del Drago, come una ferita nel cielo dalle sfumature cremisi e violette. 
Maestro Cressen rimase immobile sulla balconata spazzata dal vento su cui davano le sue stanze. Era là che arrivavano i corvi messaggeri, al termine di un lungo volo. I loro escrementi punteggiavano i doccioni alti dodici piedi che torreggiavano ai lati dell'anziano sapiente: rappresentavano un cerbero e un grifone, due dei minacciosi bassorilievi che incombevano a migliaia dalle mura dell'antica fortezza. Al suo arrivo alla Roccia del Drago, molto tempo prima, quell'esercito di mostri di pietra l'aveva messo a disagio ma, con il passare degli anni, si era abituato a loro, fino a considerarli vecchi amici. Il saggio, il cerbero e il grifone continuarono a scrutare insieme il cielo, gravati da uno strano presentimento.

La Città degli Angeli Caduti di Cassandra Clare

In un anno due libri di Cassandra Clare... cos'altro può desiderare una ragazza? 
È uscito da poco, quasi un mese in effetti ma non siamo pignoli, la traduzione del nuovo capitolo della The Mortal Instruments Series, ex trilogia che ha permesso alla sua autrice di fare il salto di qualità (e di fama) dalle fanficion su Harry Potter e Il Signore degli Anelli alle librerie di tutto il mondo.
Per chi non conoscesse il favoloso mondo degli Shadowhunters - parlo con voi ragazze mie amanti dei bei protagonisti maschili - non posso che consigliare vivamente la lettura di questi libri!

Titolo originale: 

Editore: Mondadori
Data pubblicazione: 25 Ottobre 2011
N°pagine: 477
Serie: The Mortal Instruments, n°4
ISBN: 9788804613329
Trama: La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters...
Giudizio:

Nel caso non si fosse ancora capito, a me piace enormemente questa serie, ma in generale questa scrittrice. Dei precedenti tre libri (quattro se teniamo conto anche de L'Angelo) non ho avuto assolutamente nulla da ridire mentre qui per la prima volta si: resta un libro fantastico ma qualcosa non mi ha convinto fino in fondo.
Per prima cosa Simon, che in questa nuova trilogia è il protagonista, mi sta proprio antipatico. Mi stava antipatico da "mondano", da vampiro poi e infine da Diurno, quindi potete ben immaginare quanto antipatico mi sta da protagonista.
Seconda il cambio di traduttore. Non volendo togliere a che ha tradotto questo nuovo libro non capisco il motivo di tradurre diversamente le cose: il Diurno è diventato il Daylighter, le spade angeliche le lame serafine e via di questo passo. Immagino che il tutto sia dovuto al fatto che il secondo traduttore non abbia avuto i precedenti libri per vedere quali scelte linguistiche fossero state fatte (così come era accaduto per la trilogia di Imriel). Però al lettore la cosa risulta fastidiosa.
Terzo la copertina... so che questo nuovo design della copertina ci ha permesso di leggere Città di vetro e i libri successivi, attirando maggiori "acquirenti" grazie a un aspetto più vampiresco ma le cover americane sono assolutamente fantastiche ed è un peccato non poterle avere. E qui finiscono i punti negativi, il resto è da 10 e lode! Almeno per me, perché leggendo in giro ho visto che molti sono stati delusi da questo libro.

Dopo un intramezzo nella Londra vittoriana de L'Angelo, torniamo nella New York che ci ha fatto conoscere il fantastico mondo degli Shadowhunters e ci si mette poco a ri innamorsi dei protagonisti che ci hanno rapito il cuore.
La vittoria contro Valentine sei mesi prima sembrava aver dato il via a una stagione, almeno, di tranquillità ma cosa ben si intuisce non è così. Vengono infatti ritrovati i corpi di alcuni Shadowhunters che facevano parte del Circolo di Valentine, in città arriva la misteriosa Camille, il capo della comunità di vampiri di Manhattan, e tutti sembrano voler porre fine alle sofferenze di Simon scatenando su di loro il Marchio di Caino.
Questo libro mi ha dato la sensazione di essere per un pubblico un po' più adulto degli altri, ma anche un po' più cupo e... mmm... passionale direi!

Voi cosa ne dite? Lo avete letto, vi è piaciuto? Oppure no?
E dite ditemi... chi preferite tra Jace e Simon? E Isabelle, Maya e Clary?
Io ormai parteggio per Will e Tessa, mi spiace Jace!

Pagina 134

Da quando ho iniziato a proporvi gli incipit questa è la prima volta che dopo una settimana non indovinate cos'è. Quindi, invece di un nuovo inizio oggi vi propongo un piccolo paragrafo di aiuto!
La rubrica si chiama Pagina 134 ma non è detto che il pezzo venga da li... ne cerco uno che possa in qualche modo esservi d'aiuto per capire almeno l'autore!

Carson. Era l'altra persona che sembrava incapace di lasciar stare Sedric. I cacciatori erano lontani durante il giorno, occupati in quello che erano pagati per fare. Ma se Sedric si svegliava presto oppure si recava nella cambusa la sera, Carson sembrava comparire sempre. Due volte era venuto nella stanza di Sedric quando Davvie era lì, per ricordare al ragazzo che non doveva importunare Sedric. Ogni volta il ragazzo se n'era andato, ma di malavoglia. E ogni volta Carson si era trattenuto. Aveva cercato di impegnare Sedric in una conversazione, chiedendogli com'era vivere in un posto civilizzato come Borgomago e se aveva viaggiato in altre città. Sedric aveva risposto brevemente a ogni sua domanda, ma pareva che Carson non si fosse accorto dei suoi modi bruschi. Il cacciatore continuava a trattarlo con gentile cortesia che era in profondo contrasto con gli abiti rozzi e la dura professione dell'uomo.

Si è accesa qualche lampadina? Secondo me si.
Attendo le vostre risposte! 

Inheritance di Christopher Paolini

Questa mattina ho finito di leggere Inheritance, così il viaggio iniziato con eragon nel 2005 si è finalmente concluso e un po' di nostalgia c'è. Sapete, questi libri sono gli unici di cui ricordo i momenti in cui li ho presi o letti: la curiosità prendendo in mano Eragon, l'eccitazione nel leggere Eldest, la delusione di Brisingr.
Ora non voglio arrogarmi il diritto di criticare le scelte fatte in questi libri: studio cose totalmente opposte alle lettere e alla letteratura quindi possiamo dire che non sono un'esperta, ma dirò comunque quello che mi è parso di questo libro in base a ciò che ho letto e quella che ritengo la mia cultura in senso generale.


Titolo originale: Inheritance


Titolo italiano: Inheritance
Editore: Rizzoli
Data pubblicazione: 9 Novembre 2011
N° pagine: 834
ISBN: 9788817051965
Trama: Brisingr, penultimo capitolo del Ciclo dell'Eredità, ci ha lasciato in un momento drammatico della vita di Eragon: il giovane Cavaliere ha perso in battaglia la sua guida, Oromis, l'elio che l'ha accompagnato nei labirinti della magia; Galbatorix, il tiranno divorato dalla sete di potere, può contare sul cuore dei cuori di decine di draghi; nuove, demoniache creature sorte dal lato più oscuro della magia gonfiano le file dell'esercito imperiale. Eragon e Saphira hanno però forse scoperto il punto debole del re nero, e sono disposti a sacrificare tutto - anche la vita pur di unire la loro voce al grido di ribellione che si alza da tutti i popoli oppressi di Alagaësia. Ma la vita di Eragon non si gioca solo sul campo di battaglia: per chi batte il cuore di Arya, la bella elfa dai molti misteri? Che ne sarà di Murtagh, il fratellastro imprigionato da un indissolubile giuramento? E a chi si legherà il drago verde, l'ago della bilancia nello scontro finale per la libertà?
Giudizio:

Mentre leggevo ho pensato spesso a cosa scrivere su questa recensione, cercando si essere più sincera possibile e, mi dispiace dirlo, le prime 200/300 pagine sono state una vera agonia. So che con questo mi attirerò le ire di molti ma non ci posso fare niente.
Ai miei occhi, le prime pagine hanno mostrato un Eragon, mi spiace dirlo, quasi incapace, arrogante e assolutamente privo di compassione. Si sa la massima del fantasy è "sono i buoni hanno famiglia e sentimenti, i nemici possono essere tranquillamente passati a fil di spada senza rimorso" ma mi aspettavo comunque un minimo di coscienza. Per quanto riguarda l'incapacità... Come può l'eroe del libro, sulla prima facciata del primo capitolo, scendere giù da una collinetta di detriti e storgersi un caviglia? Oppure decidere di attaccare per primo in un duello e inciampare su un sassolino? Queste scelte mi hanno letteralmente lasciato di stucco e non in senso buono.
Oltre a questo, sono quasi più le volte che Eragon viene salvato o fallisce di quelle in cui ha successo: capisco ovviamente che è giovane, inesperto e ha tutto il peso sulle sue spalle ma bastava solo che questi avvenimenti fossero meno e non mi sarei lamentata.
Detto questo, ci sono stati capitoli belli anche in questa prima parte, non lo nego, ma è stato comunque impegnativo. I migliori sono state le parti in cui c'è la figura di Roan. Che il cugino fosse divenuto importante l'avevamo capito già dai primi libri ma qui diventa lampante che proprio lui sarà un elemento cardine dello scontro per Urû'baen. Quindi pollice in su per Fortemartello!

Le cose hanno iniziato a girare con l'entrata in scena di Glaedr e l'accoppiata Murtagh-Castigo. Il rapimento di Nausada, la discussione con Solem, il volo fino alla capitale dei draghi e ciò che accade in seguito mi ha tenuto attaccata alle pagine e ha migliorato la mia opinione di questo libro.
Ho apprezzato molto il personaggio di Nausada, capace di resistere malgrado tutto e , alla fine, recuperare se stessa, ma anche di Murtagh: crudele, senza pietà con i nemici, certo, ma solo se su ordine di Galbatorix. Gli si può dar torto se ha cercato di proteggere il suo drago?
Devo dire che per loro due, Nausada e Murtagh, avevo sperato una fine simile alla visione di Galbatorix ma intuivo che non ci sarebbe stata così come per Eragan e Arya.
Il punto cruciale della storia è, come ci si aspetta, lo scontro tra il nostro Cavaliere e il Re. Non posso dire che il finale non fosse ovvio, ce lo vedete un fantasy che finisce con la vittoria del cattivo?
Sapevamo della supremazia di Galbatorix, e si sapeva che lo scontro sarebbe stato impari ma non mi aspettavo un simile predominio del re dopo la scoperta dei cuori. Il modo di sconfiggerlo però è stato geniale, ottima scelta! Altro punto a favore per la storia.

Nei capitoli successivi si tirano le fila che condurranno alla fine del lungo percorso di Eragon e Saphira in Alagaësia. In questa ultima parte ho ritrovato un po' di quella "agonia" (chiamiamola così in mancanza di termine migliore) che avevo nelle prime duecento pagine. Mi sono piaciute, si, ma avevano qualcosa che non mi convinceva al massimo. Non so dire esattamente cosa ma è stato così.

Finalmente però verrà data la risposta alla domanda che assilla ogni lettore dal primo libro. Chi sarà il cavaliere del drago verde? Arya. Probabilmente la risposta è stata scontata per molti ma io sono stata felice.
L'ultima cosa negati di questo libro si trova proprio nell'ultima pagina: è il finale.
Ditemi, vi ricorda niente il protagonista che sale su una barca governata dagli elfi, che guarda per l'ultima volta la terra dove aveva vissuto e aveva salvato? Mentre sulla riva restano coloro che ha amato? Certo qui vanno a oriente e li a occidente, e li su un mare e qui è su un fiume la nave... Però per il resto le somiglianze sono ben evidenti. Che sia un tributo? Non lo so.

Spero con con questa mia recensione nessuno si senta offeso o la prenda male. Ho soltanto cercato di esperire quello che ho provato leggendo questo libro: alla fine mi è piaciuto, sono stata felice di leggerlo però non diventerà mai il mio libro preferito e credo che malgrado tutto non lo rileggerò.
Forse con qualche scelta leggermente differente e un centinaio di pagine in meno (io amo i libri lunghi ma ho trovato che molte pagine fossero superflue) il mio giudizio sarebbe stato differente ma questo non lo sapremo mai.
Ammiro molto Christopher Paolini, scrivere libri di tale portata non è semplice, ma per me il suo miglior libro resterà Eragon: scritto si a quindici anni ma capace di conquistare chiunque.
Spero di aver detto tutto quello che volevo dire... Al massimo ogni tanto aggiornerò la pagina!

Leggetelo e ditemi cosa ne pensate! Aspetto numerosi commenti, purché educati!

Indovina l'incipit! (15)

Buon giorno cari lettori!
Anche voi tenete tra le mani Inheritance o aspettate il fine settimana per andare a cercarlo nelle librerie della vostre città? Appena finirò la lettura vi dirò cosa me ne è parso... per ora giunta al secondo capitolo non so proprio proprio convinta, però non è mai detta l'ultima parola!
E veniamo all'appuntamento settimanale del blog... saprei indovinare di che libro è l'inizio che vi propongo?

Gli umani erano agitati. Sintara percepiva i loro pensieri guizzanti e pungenti, irritanti come uno sciame di tafani. Il drago si domandò come gli umani fossero riusciti a sopravvivere quando non erano in grado di tenere i propri pensieri per sé. L'ironia era che, malgrado il fatto che disseminassero ogni fantasia che passava attraverso le loro piccole menti, non avevano la forza d'intelletto per percepire quello che i loro simili stavano pensando. Barcollavano attraverso le loro brevi vite, fraintendendo loro stessi e quasi ogni altra creatura al mondo. Era rimasta sconcertata la prima volta che si era resa conto che l'unico modo in cui potevano comunicare fra loro era facendo rumori con la bocca e poi indovinando cosa voleva dire l'altro umano con i rumori che emetteva in risposta. Lo chiamavano parlare.

Sfide librose

Questa mattina, ancora dolorante per l'intervento di giovedì, sono stata in panciolle sul divano a curiosare in giro per internet senza meta precisa e sono incappata nel forum Readers Challenge, appendice dell'omonimo gruppo Anobii. Cosa propongono?
Propongono sfide letterarie. Si può resistere ad una simile tentazione? Risposta: no.
Ora, avendo scoperto questa bellissima cosa solo il 4 novembre ed avendo quasi tutte le sfide inizio a gennaio e scadenza a dicembre, ho deciso di seguire la mia personale sfila (o meglio sfide!) con inizio primo novembre.
E voi? Partecipate già o avete voglia di provarci con me? Non sarò puntigliosa ne ligia ligia alle regole, semplicemente mi autometterò alla prova e vedrò di divertirmi! Quindi se volete unirvi a me in questa avventura sarò ben lieta di avere dei compagni di viaggio.

Ecco riassunte quali sfide vorrei provare!

La sfida dell'Alfabeto. Si intuisce già cosa chiederà vero? Nell'arco di un anno bisognerà leggere 26 libri, uno per ogni lettera dell'alfabeto, secondo il cognome dell'autore. Ovviamente nulla vieta di leggere prima la "Z" e per ultima la "A"!
Ovviamente ci posso essere casi particolari come due o più autori: in questo caso vale il cognome del primo menzionato in copertina
. Oppure un doppio cognome maschile o femminile: si potrà scegliere liberamente tra i due
 nel primo caso e quello da nubile nel secondo. 
Per gli autori latini vale il nome col quale sono universalmente conosciuti (es. Tito Maccio Plauto = Plauto; Publio Ovidio Nasone = Ovidio…)
, mentre per i cognomi di provenienza vale il nome (es. Leonardo da Vinci = Leonardo; Erasmo da Rotterdam = Erasmo).
Infine valgono tutti i libri purché con più scritte che immagini e anche le riletture!

La sfida dell'ambientazione. In questo caso si dovrà leggere almeno un libro per ogni ambientazione proposta. Durata un anno, come per l'atra sfida, validità per ogni libro come prima e ordine non necessario!
Le ambientazioni sono: Isola; Mare; Fiume; Lago; Montagna; Collina; Pianura; Deserto; Categoria extra (ghiacciaio, steppa, tundra, foresta equatoriale, palude, ...). In questo ultimo caso bisogna decidere un'ambientazione che ci incuriosisce o semplicemente anomala.

La sfida dei mattonazzi. Anche in questo il nome dice tutto: bisogna leggere quanti più possibili mattonazzi (quindi 500 pagine e passa l'uno), ma almeno più di dieci, in un arco di un anno. Mmm... non credo che sarà difficile arrivare alla fine di questa sfida!

La sfida del P...rotagonista. Questa sfida è uguale a quella dell'alfabeto sono che in questo caso si dovrà leggere 26 libri in cui la lettera si riferisce all'iniziale del nome/cognome/pseudonimo del protagonista/antagonista/personaggio indispensabile della storia. In teoria questa sfida sarebbe più emozionante se la lista delle lettere fosse prestabilita quindi ho una bella lista random. Eccola qui! B, T, L, R, H, I, Z, J, S, P, U, M, Q, W, Y, G, O, N, F, A, C, K, X, E, V, D.
Con enorme fortuna la B mi è andata bene perché era proprio l'iniziale del libro che stavo leggendo! Quindi via una e avanti le prossime.

La sfida dei serial reader. Ultima sfida che mi propongo e vi propongo è quella dei lettori seriali... non abbiate paura, non uccideremo nessuno! Un lettore fantasy vive di serie (e dopo un po' chiede ne inizia ad avere il terrore) quindi in questo ultimo gioco dovrebbe essere avvantaggiato: bisogna leggere almeno tre saghe/serie di almeno tre libri ciascuna. Bisogna però che le serie siano lette integralmente durante nell'anno della sfida (quindi non valgono quelle lette in precedenza): se una saga conta 5 libri vanno letti tutti e 5 (sempre se sono stati pubblicati in italiano, o al massimo in inglese). Ovviamente i libri possono non essere letti tutti di fila!

Allora, vi ispira mettervi alla prova con queste sfide? Ne seguirete qualcuna?
Se si sotto i post i cui troverete un accenno alle sfide o in quelli di riepilogo per ogni mese ditemi i vostri progressi, o se avete dubbi, problemi, difficoltà o volete propormi qualcosa!

Faccio i miei ringraziamenti a tutti gli ideatori di questi giochi e spero che non se ne la prendono a male se mi sono permessa di prenderli in prestito!

Rebel di Alexandra Adornetto

Altro giorno, altro YA... attenderò il 9 novembre per avere di nuovo un fantasy tra le mie mani?

Accoppiato a Starcrossed, Rebel è stato il libro-rivelazione del 2011. Libro d'esordio della diciannovenne Alexandra Adornetto ci racconta cosa accade quando un giovane Angelo della Transizione, Bethany, viene mandato sulla Terra per riportare fede e amore in una cittadina sconvolta da strani incidenti in compagnia di una Serafina, Ivy, e Gabriel l'Arcangelo. Indubbiamente le cose non possono che andare per il verso sbagliato.
Non sono gran che nel demolire i libri perché, bene o male tutti mi piacciono, mi affascinano e mi conquistato se c'è una storia d'amore. Anche questo infatti mi è piaciuto, è stato carino ma inutile dire che è sempre la stessa storia già vista e già letta: lei, che pur essendo un angelo, cade subito in tentazione e si cuoce per il bel protagonista, Xavier, che nessuna ragazza era riuscita da avere dopo la tragica morte della sua ex. Lui, appunto, è il più bello e più bravo e tutte lo avevano ammirato da lontano senza successo. L'altro, Jack, infine è ovviamente un Agente del male che desidera pazzamente lei.
Detto questo, il personaggio più bello è Phantom, il cagnolino che Beth adotta, seguito a ruota da Gabriel: anche se è molto rigido ogni tanto si lascia un po' andare e ispira simpatia. Anche Xavier non è male, è indubbiamente più angelico di lei che non fa che cacciarsi nei guai ed è un po' troppo "tonta".
In linea di massima comunque consiglio questo libro come avevo consigliato Starcrossed, e anche se non mi struggerò in attesa del seguito, quando uscirà il seguirò lo leggerò!

Titolo originale: Halo

Editore: Nord
Data pubblicazione: 8 Settembre 2011
N°pagine: 378
Serie: Halo, n°1
ISBN: 9788842917038
Trama: È la prima volta che Bethany scende sulla Terra. Come tutti gli altri angeli, lei ha sempre vegliato sui mortali dall'alto, ma ora le forze del Male stanno prendendo il sopravvento, perciò è necessario un intervento diretto. Anche se sembra un'adolescente qualsiasi, Bethany deve proteggere le persone senza lasciarsi coinvolgere. Neppure da quel ragazzo che sa renderla felice solo con un sorriso, il ragazzo che le ha fatto scoprire l'amore terreno. Tuttavia, pur di restare accanto a lui, Bethany deciderà di sfidare il Cielo...
Giudizio:

Libro valido per La sfida dell'Alfabeto (A - Alexandra Adornetto) e La sfida del P...rotagonista (B - Bethany)

Indovina l'incipit! (14)

Oggi sono un po' in ritardo con la pubblicazione della rubrica ma rimedio subito!
La scorsa settimana era la Spia dei Maghi di Trudi Canavan, un libro che purtroppo non sono ancora riuscita a leggere e che piange tutto solo sul suo scaffale. Prima o poi lo leggerò!

Vediamo se indovinate questo incipit! Ammetto che non è così difficile.

«È patetico, Yelena» si lamentò Dax. «Un onnipotente Cercatore d'Anime che non è affatto onnipotente. Dove sta il divertimento?» concluse allargando le lunghe braccia magre con scherzosa frustrazione.
«Spiacente di deluderti, ma l'onnipotente al titolo non ce l'ho attaccato io.» Mi scostai dagli occhi una ciocca di capelli. Dax e io avevamo lavorato per ampliare i miei poteri magici, senza successo. E mentre facevamo pratica al pianterreno della torre di Irys nel Mastio (che era anche la mia, dal momento che lei me ne aveva assegnato tre piani) cercavo di non permettere all'esasperazione di interferire con le lezioni.
In ogni caso le parola a voi!

Il bacio e il sortilegio di Jacqueline Carey

Dopo il mio sproloquio sulla mancanza di fantasy nelle librerie ecco invece qui un bel libro appena uscito! Si tratta de Il bacio e il sortilegio di Jacqueline Carey, la famosa autrice de Il dardo e la rosa. Iniziamo con il dire che ho un particolare amore per questa scrittrice e la serie da lei creata.
La prima volta che ho visto su uno scaffale il Dardo ho deciso che doveva essere mio. Tra una cosa e l'altra ci ho messo un anno prima di comprarlo e leggerlo ma mai soldi furono spesi meglio. In una settimana ho divorato le 888 pagine di cui era composto e avrei desiderato ce ne fossero altre 900. Fortunatamente poco dopo uscì La prescelta e l'erede e mi consolai.
La maschera e le tenebre uscita nel 2008 però mise le parola fine a questo bellissimo mondo. Questa serie in Italia non ha avuto grande successo, certo è letto da molti, ma non quanti la Nord evidentemente aveva ipotizzato.
Così mi sono letta la trilogia di Imriel in inglese e... Gioia e gaudio è stata pubblicata anche in Italia. Anche se facendo una pessima scelta editoriale: dividere a metà ogni volume. Questa decisione mi ha reso molto incerta riguardo al prendere i libri italiani ma poi non ho resistito e ora sono in bella mostra sulla mia libreria.
Il bacio e il sortilegio è quindi il 6° libro della serie Kushiel's Legacy, il 3º della trilogia di Imriel o il la prima parte del 3º volume della trilogia... A voi la scelta!

Titolo originale: Kushiel's Mercy

Editore: Nord
Data pubblicazione: 27 Ottobre 2011
Nº pagine: 375
ISBN: 9788842918226
Trama: Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa, dove lui e Sidonie rendono finalmente pubblica la loro relazione. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D'Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte aveva cercato d'impadronirsi del regno e che poi era svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie sarà diseredata. Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile - una setta segreta ramificata in tutto il mondo - il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre, ma proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l'ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D'Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l'unico rimasto immune, il principe Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cytherea, nonché amante di Mélisande Shahrizai...
Giudizio:

Allora... Cosa dire? Questo libro mi aveva emozionato leggendolo in inglese (e diciamocelo il mio inglese è terribile) quindi leggerlo in italiano è stato un sogno. Ho divorato le poche pagine in due giorni e ho odiato profondamente la scelta della Nord di dividere in due il volume: spero davvero che ci abbiamo pensato su per bene prima di decidere e che lo scopo non sia stato solo quello di spennare maggiormente i lettori.
L'intero libro è ricco di avventure, magia e nuove culture: Imriel viaggerà in lungo e in largo per salvare Terre d'Ange dall'influsso dell'incantesimo lanciato dai carteginesi e per riprendersi Sidonie, sposa di Astregal, il generale di Cartagine.
Ma incontreremo anche il miglior personaggio creato dalla Carey: Melisande. Imriel viaggerà infatti fino all'isola Cythera e li troverà la madre. Grazie al suo aiuto, e quello del governatore dell'isola, Imriel indosserà un nuovo volto con il quale partirà alla volta di Cartagine per sedurre la delfina di Terre d'Ange. E tra sotterfugi, favori e partite a scacchi arriverà in Aragonia dove le cose inizieranno a muoversi.
Ovviamente la parte più emozionate della storia arriverà con il secondo volume La spada e la promessa (un titolo come al solito privo del ben che minimo senso) e non ci resta che attendere impazienti febbraio. Riuscirà il nostro eroe a salvare chi ama?

Voi avete letto o leggerete questo libro?

Una richiesta per la casa editrice Nord: se mai deciderete di pubblicare anche la Naahmah's Trilogy, non dividete a metà i libri, vi prego!

Starcrossed di Josephine Angelini

Diciamoci la verità, ormai di fantasy veri e proprio in libreria non se ne trovano: certo, c'è Martin, Jordan, Troisi e Paolini. Ma poi? Sono davvero pochissimi, si possono contare sulle dita di una mano.
Dopo l'evento Twilight - che ormai non è più una grande novità - c'è stato un spopolamento di vampiri, teenager paranormali o le due cose insieme! Ora, a me basta che ci sia una storia d'amore e sono felice come una pasqua però vorrei più fantasy... Non potete dirmi che non ce ne sono!
Spero mi perdonerete questo piccolo sfogo!

Torniamo a questo libro che nel panorama degli young Adult Urban fantasy è qualcosa di un po' diverso... D'accordo non così tanto ma è una piacevole distrazione!

Sapete che le recensioni non sono il mio forte quindi se quello che dirò dopo (ma anche prima!) sarà un po' sconclusionato vi prego di non mettermi all'angolo.

Titolo originale: Starcrossed


Editore: Giunti
Data pubblicazione: 7 Settembre 2011
Nº pagine: 464
Serie: Awakening, n°1
ISBN: 9788809768277
Trama: Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L’episodio è qualcosa di più di un mero incidente. Helen inizia a temere per la sua salute mentale: ha incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appare la visione di tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le tre Furie. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio a una guerra scatenata dalla sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?
Giudizio:

Prima di prenderlo in biblioteca avevo sentito pareri un po' discordanti: c'era chi era rimasto rapito da libro e chi era rimasto deluso da questo nuovo fenomeno americano. Quando mai non capita questo?
Un po' titubante alla fine ho preso in prestito questo libro e non sono rimasta delusa! Non diventerà mai un classico della lettura Urban, questo è certo, ma è un buon libro, capace di tenerti compagnia durante le serate.
Veniamo al dunque! Dopo tanti vampiri qui ci troviamo gli eredi degli dei greci: questo è stato uno dei pomi della discordia per quanto riguarda a chi è piaciuto e a chi no.
Un altro le non poche, devo dire, somiglianze con il must dei vampiri che sbrilluccicano (io ho adorato e adoro tuttora Twilight quindi non pensate male di me se dico certe cose... Oppure pensate proprio male per questo!). In particolare la famiglia... È davvero identica solo che li sono davvero fratelli e cugini.
In generale però ci troviamo davanti a una normale ragazza, Helen, che apprende in modo un po' drastico che in lei c'è ben poco di normale. È la discendente di una qualche divinità dell'olimpo greco e Lucas, l'Edward della situazione, è il suo acerrimo nemico tant'è che sul momento l'unico desiderio di Helen è far fuori il bellimbusto davanti a un armadietto di scuola.
Ogni tanto la protagonista non perde la testa per la sua metà... Vuole di più la sua impagliata! Come si fa a non ammirare questa ragazza? Timida, alta e bellissima che cerca sempre di non dare nell'occhio.
Ovviamente il bel Lucas non è propenso a lasciarsi fare la pelle e cerca di restituirle il favore. Perché questo odio a prima vista? Colpa di poco simpatiche Parche e una antica maledizione del sangue.
Dopo vari tentativi di ammazzarsi vicendevolmente ovviamente tra i due si accende la scintilla e nuovi personaggi attentano alla vita di Helen... Non proprio inaspettato vero? E neanche che i poveri sventurati amanti non possono stare insieme.
Riusciranno i nostri eroi a stare assieme ed evitare che si scateni il finimondo? Per questo dovremmo aspettare altri due libri: di Dreamless, secondo libro di questa trilogia, è stata rilasciata in questi giorni la copertina e per leggerlo, almeno in America, dovremmo aspettare maggio 2012, in Italia si vedrà.
Io consiglio questo libro, specialmente a ragazze giovani, ma ciò non significa che per gli altri sia adatto. Mi sono divertita a leggerlo e mi sono affezionata ai personaggi come al mio solito! Quindi se cercate un libro poco impegnativo, simpatico e romantico questo fa per voi.

Se poi lo leggete, o l'avete letto, ditemi cosa ne avete pensato!
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