La macchina del presagio di Terry Goodkind

Vi avevo parlato di questo libro poco prima che uscisse, vi ricordate? Speravo che questo nuovo libro non fosse una delusione, un tentativo di raccontare di personaggi che dopo undici libri non hanno più niente da dire. Fortunatamente non è stato così! Un capitolo della loro storia si è concluso in Scontro finale, ma un altro inizia.

Titolo originale: The omen machine

Editore: Fanucci
Data pubblicazione: 29 Settembre 2011
N° pagine: 480
ISBN: 9788834717837
Trama: La guerra è terminata. Il mondo della vita ha finalmente prevalso. Richard, Kahlan e i loro amici sono riusciti a riportare la pace in tutto l’Impero D’Hariano. Nell’aria si respira trepidazione per ciò che il futuro ha in serbo, eppure, sempre più persone vengono visitate da visioni inquietanti e manifestano un interesse fuori dal comune per la profezia e i suoi oscuri segreti. Quando l’occasione festosa del matrimonio di Cara e Benjamin viene rovinata da orrendi delitti e predizioni di morte, appare chiaro che una nuova minaccia si sta facendo strada... Le premonizioni improvvise e accurate, e le presenze misteriose che seguono da vicino Richard e Kahlan, sembrano legate alla scoperta di una strana macchina dei presagi nel cuore del Palazzo del Popolo, che agisce attraverso dei simboli impressi su lamine di metallo. E quando Kahlan scompare improvvisamente sotto l’effetto di un incantesimo, e le perplessità dei rappresentanti dell’Impero sfociano in subdoli giochi di potere, il momento di intervenire è arrivato... ma quale sarà il prezzo da pagare?
Giudizio:

Attenzione agli spoiler!

Tornare nel D'Hara, tra Mord-Sith, profezie e nuovi cattivi è stato bellissimo, non credo di essermi mai entusiasmata tanto per un libro di Goodkind. In particolare, e com'è prevedibile, ho amato i due capitoli in cui parlano di libri e della loro catalogazione: avrei voluto essere insieme a Berdine e Nathan sfogliando e organizzando tutti quei volumi. Chi non vorrebbe essere al loro posto mi chiedo io?

Le profezie in questo libro la fanno da padrone per sommo fastidio di lord Rahl e la Madre Depositaria: l'improvviso desiderio di sapere cosa accadrà nel futuro dei regnanti riuniti nel Palazzo del Popolo scatenerà una "rivolta" contro Richard e Kahlan, accusati di voler tenere per se le informazioni e di rifiutarsi di eseguire le istruzioni delle profezie.

Chi ha letto i precedenti libri sa bene quale sia la posizione della coppietta della Verità rispetto le profezie e può ben immaginare qual è la loro reazione a queste accuse. A complicare la situazione, altre all'improvviso spopolare di profeti e simili, è il ritrovamento di questa macchina del presagio. Seppellita in una stanza sotto il Giardino della Vita, incide le sue profezie su lamine di metallo con strani simboli che per essere capite vanno lette al contrario.
Inizialmente non ero molto convinta riguardo a questo aggeggio infernale ma poi mi sono affezionata, quanto ovviamente ci si possa affezionare a una macchina descritta in un libro fantasy, sperando che riesca con l'aiuto di Richard a compiere la sua missione.

Per quanto riguarda i cattivi... mi sono piaciuti, anche se avrei volentieri strangolato l'Abate Ludwig dopo due pagine: è un uomo viscido, doppiogiochista e approfittatore, ma soprattutto viscido. Bleah.
Infine, come sempre, ho amato i personaggi di Richard e Kahlan (è più forte di me voler bene ai protagonisti) ma sono rimasta colpita da Nicci, che avevo totalmente cancellato dalla mia memoria (o meglio l'avevo trasportata nella Ruota del Tempo), e Cara, ancora più temibile da sposata! Dite che userà l'Agiel in camera da letto prima o poi?
Ora non resta che aspettare in trepida attesa un nuovo capitolo!

Chi di voi ha letto questo libro o un altro della serie? Cosa ne avete pensato? Vi piace lo stile e la storia creata da Goodkind oppure no?

1 commenti :

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  1. Ciao!
    Goodkind per me è il massimo, nonostante alcuni difetti evidenti. Ciononostante trovo che i suoi siano i personaggi meglio caratterizzati della letteratura fantastica tutta. Lo seguo da ben 12 anni e, ormai, i suoi personaggi sono come un'altra famiglia, per me.
    Avevo molto timore a leggere il nuovo romanzo, infatti l'ho iniziato e riposto sul comodino a poco meno di metà libro, perchè ho trovato insopportabili tutti i refusi lasciati dalla traduzione italiana. Inoltre, temevo che anche la storia avebbe lasciato a desiderare, così mi sono sfiduciata. Normalmente l'avrei finito in due giorni, invece il libro è ancora lì, da settembre scorso...
    Però dalla tua recensione sembra che lo spirito della saga sia rimasto intatto, e questo mi ha fatto tornare la voglia di leggerlo.
    Perciò, grazie e un caro saluto. :)

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