Raccontami ancora di noi di Giulia Besa

Avete presente quel momento in cui capite che dovete leggere QUEL libro?
La copertina vi ha conquistato, la trama ha stuzzicato la fantasia… quindi non c'è proprio verso che non lo leggiate. Iniziate quindi a contare i giorni che vi separano dall'uscita e dalla visita in libreria per poterci mettere le mani.
A me è capitato con il nuovo romanzo di Giulia Besa e dopo una full immersion nella storia di Caterina e Robert posso dire che è valsa la pena aspettare (anche quando hai il libro e devi solo sfoltire gli arretrati accumulati causa esami!).

Genere: Romantico, Contemporaneo
Editore: Sperling&Kupfer
Data di pubblicazione: 3 Febbraio 2015
N°pagine: 288
Trama: È una giornata autunnale a tutti gli effetti, con pioggia battente e vento freddo. Ma Caterina non rinuncerebbe per niente al mondo al suo impegno: il suo scrittore preferito presenta il suo nuovo bestseller in una libreria in centro e lei non può di certo mancare. È l’occasione perfetta per farsi autografare il romanzo che più ha amato. A venticinque anni, con un lavoro poco appagante in un negozio di abbigliamento, per fortuna ha il nuoto, la cucina cinese e, soprattutto, i libri a darle qualche soddisfazione. Giovane, affascinante e schivo, lo scrittore Robert non è solito dare confidenza alle sue tantissime fan. Ma quando si ritrova di fronte Caterina ne resta folgorato, catturato dai suoi profondi occhi azzurri. Caterina però è troppo timida e insicura, e quando lui la invita a prendere un caffè, si fa prendere dal panico e scappa facendosi largo tra decine di fan invidiose. Ma Robert non ha intenzione di lasciarsela sfuggire ed escogita un modo unico di conquistarla: affida alla propria penna il loro incontro, creando una storia d’amore indimenticabile che li vede protagonisti, immaginando il loro primo incontro, il primo appuntamento, la loro prima notte insieme.
Leggere un libro italiano mi mette sempre una certa ansia: non perché gli italiani non sappiano scrivere anzi, ma non sempre incontrano i miei gusti. Ed è molto più probabile che la recensione venga letta dall'autore stesso.
Quindi, per quanto la trama potesse attirarmi, l'ho iniziato con certo timore… dissoltosi rapidamente dopo qualche pagina.
La storia viene narrata dal punto di vista di Caterina De Medici, commessa in un negozio di abiti dopo aver seguito il suo cuore facendo la Facoltà di Lettere e innamorata di un libro, Le parole che aspettavo.
È proprio con questo libro sottobraccio che affronta le intemperie dell'autunno milanese fino alla libreria dove Robert della Rovere, l'autore, sta firmando autografi. Quello che non si aspetta e che la farà fuggire sotto la pioggia, è di attirare l'attenzione la sua attenzione.
Della Rovere è famoso per i comportamenti arroganti e lo stuolo di modelle, attrici e perfino nobildonne con cui è stato quindi Caterina non riesce a credere che voglia conoscere proprio lei e spaventata si allontana in fretta e furia da lui, abbandonando anche il libro autografato.
E sarà proprio con la scusa di riconsegnarle il libro - e un regalo sotto forma di racconto - che lo scrittore tornerà nella sua vita, deciso a non lasciarsela scappare.
Il libro è ben scritto e, malgrado ci fossero dei momenti che forse stridevano con il contesto o che mal si amalgamassero con la trama generale, l'ho divorato pagina dopo pagina, sognando un po' ad occhi aperti mentre la storia tra Caterina e Robert si faceva più profonda. Caterina crescerà riga dopo riga, acquisendo fiducia in se stessa - e forse un po' troppo rapidamente in lui - mentre Robert si ammorbidirà e tornerà a scrivere per il proprio piacere e non solo per le fan.
Ovviamente tra loro non potrà scorrere tutto lisco, dovranno superare difficoltà, bugie, paure e i tentativi di separali che potrebbero rendeli più forti o spezzare il loro legame non ancora consolidato.
L'unico appunto che mi sento di fare riguarda la figura dello scrittore, forse un po' troppo simile ai molti protagonisti maschili che dopo Fifty Shades of Grey s'incontrano nei romanzi rosa (una scena del libro stresso ricorda troppo un capitolo - quello del risveglio in albergo e relativa colazione - del controverso libro di E.L. James). Si sarebbe potuto, forse, fargli abbassare un po' la cresta per così dire, ma non per questo non l'ho gradito, anzi!
Consiglio vivamente questo romanzo a sognatrici, romantiche e chi cerca nei libri una speranza!

4 commenti :

Nuovo codice commenti
  1. Finalmente una recensione di questo libro che tanto mi incuriosisce! Non vedo l'ora di leggerlo <3

    RispondiElimina
  2. Ho notato anche io che non ci sono recensioni su questo libro, è un vero peccato! A me è proprio piaciuto :)

    RispondiElimina
  3. ''chi cerca nei libri una speranza'' che bella frase ♥ Certo, questa cosa che ci sono scene simili a 50 sfumature può essere bruttina XD

    RispondiElimina
  4. Giusto xD non ci avevo pensato xD comunque non è nulla di particolare: lei si addormenta e lui la porta nel suo albergo, quando si sveglia la mattina lui ha ordinato quasiasi cosa dal menù per la colazione. Frase e scena uguale spiaccicata (o molto molto simile) a quella di Fifty's ;D

    RispondiElimina

Se non volete lasciare un commento ma il post vi è stato utile… schiacciate G+ e condividete il post <3


Powered by Blogger.

© Liber Arcanus ,
AllRightsReserved.

Designed by ScreenWritersArena
Modificato da AmanteDiLibri