Il dono e il sacrificio di Jacqueline Carey

Titolo originale: Naamah's Kiss
Serie: Moirin, n°1.1

Editore: Casa Editrice Nord
Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2012
Pagine: 384
ISBN:
Trama: C’è stato un tempo in cui i Maghuin Dhonn, la più antica tribù di Alba, avevano poteri inimmaginabili. Un secolo fa, però, uno di loro ha compiuto il peggiore dei sacrilegi, uccidendo la moglie e il figlio di Imriel de la Coucel: da quel giorno, la loro magia è svanita…
Pur essendo la figlia della venerata strega dei Maghuin Dhonn, Moirin non è dotata di grandi poteri magici. Eppure l’oracolo della tribù non ha dubbi: il fato ha in serbo per lei un glorioso destino, un destino che forse potrà riportare il suo popolo allo splendore di un tempo. Tuttavia, perché la predizione si avveri, la giovane dovrà intraprendere un lungo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Moirin lascia quindi i boschi di Alba per raggiungere l’elegante Terre d’Ange, dove vive il padre, primo sacerdote di Naamah e uno degli uomini più potenti del regno. Non appena arriva nella raffinata Città di Elua, capitale angeline, la ragazza viene accolta a corte come un’affascinante ed esotica novità. Abituata a vivere a stretto contatto con la natura, però, Moirin fatica a comprendere la complessa rete d’intrighi e tradimenti intessuta dalla nobiltà angeline. Per non rimanere intrappolata, la ragazza sarà quindi costretta a imparare in fretta, perché c’è già chi trama nell’ombra per sfruttare il suo rapporto col padre e portare così a termine i suoi loschi piani…

Ero timorosa di leggere questo romanzo. L'idea di non incontrare più i personaggi che avevamo conosciuto e amato fino a quel momento ha rischiato di non farmi leggere il libro, ma fortunatamente la curiosità ha avuto la meglio.
Il ritmo e lo stile sono molto diversi da quelli che ci aveva abitualo la trilogia di Phedre: è molto più immediato e anche i giorni passano velocissimi, o almeno questa è stata la mia opinione.
Poi c'è Moirin quanto più diversa possibile dai precedenti protagonisti: non so ancora se mi piace o no. È troppo qualcosa. Passa da una persona all'altra con troppa facilità, e ama tutti, anche se mai abbastanza.
Nemmeno gli altri personaggi maschi mi hanno conquistato pienamente: Cillian era simpatico da piccolo ma era ovvio come sarebbe andata a finire, Raphael dopo due pagine lo avrei strozzato volentieri, Bao... che nome terribile! Per quando mi sforzi ormai me lo vedo come un panda, non c'è niente da fare.
Le donne sono meglio, a partire dalla madre di Moirin e la regina. Quest'ultima mi sta proprio simpatica e sono curiosa di vedere come si evolveranno le cose.
Altra cosa diverso dalle serie precedenti, già nelle prime 300 pagine la magia è in ogni angolo, dove prima era "relegata" maggiormente nel terzo volume della trilogia: il risultato forse è troppo carico.
Ora non mi resta che attendere febbraio per vedere dove il destino porterà Moirin!

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