Il libro moderno

Il libro conobbe una svolta verso la metà XV secolo quando in Europa si afferma la stampa. L’invenzione di Gutemberg si diffuse progressivamente in tutto il continente e, alla fine del ‘Quattrocento, non esisteva città importante senza la sua tipografia.
Una pagina della Bibbia di
Gutemberg
Dal XVI al XVII secolo il libro a stampa va sempre più perfezionandosi avvicinandosi nell'aspetto al libro moderno.
Nel ‘Settecento la figura dell'editore si differenzia da quella dello stampatore che viene ad assumere un ruolo essenzialmente tecnico mentre viene riconosciuto, inoltre, il diritto di proprietà dell'opera da parte dell'autore o dell'editore (il copyright). Nascono così le prime leggi sulla proprietà letteraria che hanno lo scopo di sconfiggere il fenomeno delle contraffazioni.
Con la rivoluzione industriale si trasformano anche le tecniche di stampa e i sistemi di distribuzione del libro, mentre la crescente alfabetizzazione allarga il numero dei lettori, sia di opere che di periodici: oggi vi è una diffusione capillare del libro in tutti gli strati della società.
Attualmente stiamo assistendo ad una nuova rivoluzione del libro, legata a quelle tecnologiche del computer e di internet. I libri diventato eBook, “libri elettronici”, mentre le biblioteche si digitalizzano.

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