Le pietre magiche di Shannara di Terry Brooks

Buon pomeriggio lettori,
sono appena rientrata a casa da un weekend sulle piste dopo cinque anni e forse e temo mi servirà un argano per passare dal divano in cui sto e il tavolo per il te delle cinque (ok sono già le cinque e dieci e chissà a che ora pubblico ma facciamo finta di nulla).
Siccome al momento vince ancora l'acido lattico perché non approfittare per scrivere almeno la prima di queste tre recensioni che aspettano di vedere la luce da due settimane?
Inizio questa impresa scrittevole con il secondo volume della serie fantasy del momento: Shannara!

Titolo originale: The Elfstones of Shannara
Serie: Shannara n°2
Genere: Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1984
N°pagine: 498
Trama: Ad Arborlon, la mitica capitale del regno degli Elfi, la popolazione sta per essere investita da uno spaventoso cataclisma. L'Eterea, la pianta magica che protegge tutto l'antico popolo dalle forze del male, sta soccombendo sotto un magico attacco. Da ogni parte stanno per irrompere mostri delle tenebre e demoni spaventosi. Solo il giovane Lauren, alla testa di un pugno di eroi, troverà il coraggio di opporsi alle forze del male.
Se si ama il fantasy è inevitabile conoscere il nome di Terry Brooks. Nelle librerie non manca mai un volume della saga decisamente epica di Shannara ma, malgrado questo non avevo mai preso in mano un suo romanzo. Lo so, è imperdonabile. Tuttavia ho colto l'occasione di rimediare alla mia mancanza in vista della serie TV tratta dal secondo romanzo della prima trilogia di Shannara.
È sempre difficile accettare la trasposizione cinematografica o visiva di una storia se per questa si prova "affetto" e attaccamento. Gli esempi possono essere infiniti ma i cambiamenti che i romanzi subiscono faranno sempre storcere il naso e far criticare le scelte. Le stesse cose accadono se si affronta prima la visione, piuttosto che la lettura, di un nuovo romanzo. Per vari motivi questo è stato il mio caso: prima la serie Tv e poi il libro di Terry Brooks.
Non entrerò nel dettaglio delle differenze, positive o negative che siano, ma questa precisazione serve solo a far capire come, la conoscenza di una certa visione di una storia poi finisca per penalizzare, anche in modo minimamente, la seconda in cui ci imbattiamo.
Come ogni fantasy di impianto classico che si rispetti, Le pietre magiche di Shannara è caratterizzato da una grossa fetta di descrizioni, più o meno necessarie dettate dalla necessità di spiegare alcuni aspetti o luoghi in cui i personaggi s'imbattono. Giustificati o meno che siano capita che questi lunghi paragrafi rallentino troppo l'evolversi della storia rendendola si più completa ma anche "pesante" per un lettore che, ahimè ha già visto la trasposizione televisiva decisamente più ricca di velocità e azioni.
Tuttavia a me questa enorme massa di descrizioni non ha infastidito, anzi, ma l'ho trovata carente rispetto alcune spiegazioni nel tratto finale del romanzo. Forse qualche appassionato non sarà d'accordo ma tale è stata la mia impressione: ad esempio, quale cambiamento avviene in Wil per l'uso delle pietre magiche? Ogni volta sembra una cosa terribilmente negativa ma, a leggere La canzona magica di Shannara non si direbbe... e in ogni caso per essere una serie basata su volumi quasi autoconclusivi, una spiegazione più esaustiva ci andava.
Anche l'approccio con i personaggi è passato in mezzo alla lente della serie Tv (capisco quindi quali siano le reazioni di chi invece ha letto prima il libro e si trova davanti simili protagonisti) e ne sono usciti un po' meno "definiti" di quest'ultimi. Wil, Amberle e Eretria sono estremamente giovani - seppur non a livello di dodicenni salvatori di mondi - con storie diverse, mondi di provenienza diverse, credenze diverse, eppure accomunati dall'impresa che in un modo o nell'altro affrontano insieme per salvare il pianeta.
Dopo migliaia di anni, la Terra distrutta dagli Uomini e dalla loro scienza e dalle lotte tra le razze che sono rinate negli ultimi secoli deve affrontare forse la peggior minaccia dall'epoca in cui gli Elfi camminavano sulla terra prima dell'avvento dell'Uomo. I demoni, le creature malvagie che millenni prima erano stare bandite dalla Terra stanno per attraversare il Divieto, la barriera che li tiene relegati in un mondo di oscurità, con la volontà di distruggere il popolo degli Elfi e ogni altra razza delle Quattro Terre, i reami di questo mondo.
La venuta meno di questa barriera è dovuta alla malattia e la morte dell'Eterea (o Elcyrs) un albero dalle doti magiche che sanciva la divisione tra il mondo e la prigione dei demoni.
Wil e la principessa elfa Amberle sono incaricati di far rinascere l'Eterea, portando un suo seme nel Fuoco di Sangue, un luogo di cui si è dimenticata l'ubicazione scappando dalle creature che li inseguono. Al loro fianco hanno Allanon, l'ultimo della stirpe dei Druidi, la razza di saggi che per secoli aveva consigliato e istruito le Quattro Terre e scomparsi a causa di uno di loro, votatosi alla magia oscura. Con la magia scomparsa dalle razze, il Druido è l'unico in grado di combattere ad armi pari contro i demoni, ma anche Wil, ultimo mezz'elfo della dinastia dei re elfici Shannara, grazie alle Pietre Magiche può proteggere Amberle e poi anche Eretria.
L'idea di questo romanzo mi ha subito affascinato, tanto più conoscendo le vicende relative all'accusa di plagio de La spada di Shannara, tanto da tenermi incollata alle pagine fino a tarda notte ma dicevo più su, qualche spiegazione mancate e quel qualcosa che non mi ha convinto appieno della caratterizzazione dei personaggi, non mi ha permesso di farmi conquistare al 100% ma posso ritenermi soddisfatta di questa storia.
Consiglio di iniziare questa serie e in particolare questo romanzo? Sicuramente si a tutti gli appassionati del genere e che cercano qualcosa di diverso (per quanto riguarda le Pietre magiche, diversa è la cosa per la Spada e anche un po'' per la Canzone Magica). Consiglio anche di leggere prima il romanzo per gustarlo appieno e poi lasciarsi coinvolgere dalla serie senza pregiudizi sul cambio di ordine degli avvenimenti o gli inserimenti (per me alcune scelte come quelle della corsa del Guanto di Ferro sono molto belle, e altre decisamente meno)
Dunque un romanzo con qualche difetto ma che non può mancare tra le letture degli amanti del genere.

1 commenti :

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  1. Ah!! Che bella questa storia! Sono contenta che ti sia piaciuto il libro :D
    Io ho iniziato la serie tv proprio la scorsa settimana e mi sta piacendo moltissimo! Non ho ancora letto i libri e non credo che lo farò a breve perché quando si tratta di serie tv/film derivati da romanzi su carta lascio sempre passare moltissimo tempo tra la visione dell'uno e la lettura dell'altro perché odio i paragoni. E poi finisco per rovinarmi l'uno o l'altro =/

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