The Queen of Tearling di Erika Johansen

Continua il recupero delle recensioni arretrate di questo Agosto… questa volta tocca a un romanzo che non può mancare sulle librerie di casa!

Titolo originale: The Queen of The Tearling
Serie: The Queen of The Tearling n°1
Genere: Fantasy
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 9 Luglio 2015
N°pagine:
Trama: Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio alla volta del castello in cui è nata per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Kelsea è una ragazza determinata che adora leggere e imparare e che somiglia ben poco a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Kelsea sarà pure inesperta, ma non è indifesa: al collo porta lo zaffiro di Tearling, un gioiello dagli immensi poteri magici, ed è accompagnata dalla Guardia della Regina, un gruppo scelto di coraggiosi cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus.
Kelsea avrà bisogno di tutti loro per sopravvivere alla cabala di nemici che cercherà di impedire la sua incoronazione con ogni mezzo, da sicari dai mantelli cremisi a tremendi incantesimi di sangue.
Nonostante il suo sangue reale, Kelsea è ancora una giovane piena di insicurezze, una bambina chiamata a guidare un popolo e un regno dei quali non sa praticamente nulla. Quello che scoprirà nella capitale, però, cambierà tutto, mettendola di fronte a orrori inimmaginabili. Sarà un gesto semplice quanto audace a gettare il regno nel caos, scatenando la vendetta della tirannica sovrana della vicina Mortmesne: la Regina Rossa, una strega posseduta dalla magia oscura. Kelsea dovrà scoprire di chi fidarsi tra i suoi servitori, i nobili di corte e le sue stesse guardie del corpo.
La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea dovrà affrontare un viaggio alla scoperta di sé stessa e una prova del fuoco che la faranno diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere.
Quando ho saputo che sarebbe uscito Queen of Tearling non ci potevo credere: un fantasy che già avevo adocchiato su Goodreads e in uscita, per di più, con un'edizione davvero eccezionale.
Quando finalmente l'ho avuto tra le mani, causa forza maggiore e la voglia di gustarmelo senza ansia da TBR pronta a rovinare a terra, ne ho rimandato la lettura fino a questo agosto di tesi e pomeriggi sull'amaca.
Finalmente, dunque, ho letto l'avventura con cui inizia la storia di Kelsea.
In un mondo - o forse un'isola, non ho ben capito - popolato da discendenti delle nazioni che noi tutti conosciamo, ma in cui la tecnologia è solo un lontano ricordo, l'erede al trono del Tear è stata nascosta per diciannove lunghi anni.
Cresciuta da una guardia della regina e una lady, Kelsea non ha mai abbandonato la casetta nella foresta in cui viveva fino al giorno in cui le guardie fedeli a sua madre non l'hanno raggiunta per portarla alla Fortezza e incornarla. Potrebbe sembrare il sogno di ogni ragazza diventare regina, ma il regno di Kelsea non può permettersi una regnante priva di forza e coraggio come era stata la madre e, soprattutto, dovrà essere in grado di bloccare il potere della Regina Rossa del Mortmesne, il regno confinante.
Ammetto di essere stata un po' timorosa di cosa avrei trovato tra queste pagine a causa dei commenti negativi che spesso si ricorrono online. Certo, allo stesso modo era pieno di commenti entusiasti ma era ovvio che si trattasse di uno di quei libro che ami o che odi… vie di mezzo non sembrano esserci.
Ma per quanto mi riguarda io sto proprio a metà tra le due "correnti di pensiero". Queen of Tearling è un libro piacevole da leggere, in cui una pagina tira l'altra, che però fa un po' d'acqua.
Se come dicevo quindi la storia in sé mi ha conquistato e non mi pare di aver nulla da ridire sullo stile con cui l'autrice tratteggia le vicende di Kelsea, non si può dire lo stesso dei dettagli. Più di qualche volta ho avuto la sensazione che mancassero spiegazioni, un po' più di respiro dato da descrizioni di vicende e pensieri, così come alcune scelte invece fossero del tutto superflue e stonassero… voglio dire era davvero necessario un modo fantasy, ma che si "forma" dopo qualche disastro sul nostro (e quindi in qualche modo distopico) in cui si salvano i sette romanzi della Rowling e l'opera di Tolkien ma tutti i medici e le strumentazioni sono andate perdute in una traversata? A mio parere no.
È stato proprio questo aspetto a farmi storcere maggiormente il naso e ha fatto perdere al romanzo una stellina e qualcosina in più.
Concludendo consiglio il romanzo a chi ama il fantasy si, ma anche a chi ama la fantascienza e la distopia e non ha problemi con una protagonista che si scaglia contro la vanità della madre ma ripete davvero troppe volte che vorrebbe essere più bella.
Ora attendo il secondo romanzo di questa serie, che spero possa arrivare e presto anche qui da noi, e le news sul film che trarranno da Queen of Tearling mentre cerco un nuovo fantasy con cui colmare l'attesa!

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