Amico mio irresistibile di Petra March

Iniziamo la settimana con una nuova recensione. Questa volta vi parlerò di un nuovo New Adult uscito per la casa editrice Òphiere!
E per la prima volta, almeno per me, le storie dei protagonisti saranno ambienta nel nostro paese, tra le strade della Città Eterna.

Titolo originale: A Veil of Glass and Rain
Genere: Romantico, Contemporaneo, Erotico
Target: New Adult
Editore: Òphiere
Data di pubblicazione: 5 settembre 2014
N°pagine: 260
Trama: Quattordici anni lui, nove anni lei: Eagan e Brina non sanno ancora che “cercarsi” sarà la loro missione di vita. Al di là e al di qua di una goccia di pioggia vasta come l’Oceano, tra l’Europa e l’America.

Quella che ci si presenta non è la classica storia, sia dal punto di vista dei personaggi, dell'ambientazione e della scrittura…e questo ovviamente non è un male, anzi. Rileggere sempre le stesse storie finisce con annoirci più di quanto faccia un professore soporifero all'università.
Tuttavia "Amico mio irresistibile" non è riuscito a sfruttare totalmente questa diversità a suo favore.
Gia dalle prime pagine ci si rende conto dell'immediatezza dello stile dell'autrice che evita descrizioni troppo lunghe lasciando che siano i pensieri e i sentimenti per personaggi a farla da padrone. Questo può piacere oppure no, e nel mio caso propendo un filo di più per il no che per il si. Se nei primi capitoli sono riuscita ad accettarlo e anche ad apprezzare la penna dell'autrice, andando avanti ho avuto la sensazione che questo accelerasse troppo gli avvenimenti, non permettendo così di adeguarsi, di vivere l'avventura narrata ma rimanendo come muti spettatori.
Questo stile diretto ha un altro a mio parere, quello di mettere troppo in evidenza i pensieri della protagonista e voce narrante Brina facendola così apparire come una ragazza con un solo pensiero fisso. Ebbene, devo dire che questo aspetto è quello che ha fatto perdere un mazza stellina e qualcosa al romanzo che in caso contrario sarei comunque riuscita ad apprezzare, se non amare malgrado i "problemi"
Al contrario Eagan mi è piaciuto, con la sua espansività, i suoi errori, e la sua passione. Insieme i due personaggi si completano, vivono l'uno per l'altra e fanno sognare ad occhi aperti.
Amico mio irresistibile, in conclusione, è un libro che consiglio a tutte le amanti del genere New Adult e che non disprezzano l' erotico, mentre lo sconsiglierei a chi cerca una storia d'amore romantica per quanto sia il punto focale del romanzo.


E mentre aspetto le vostre opinioni in merito vi lascio con il prologo (di cui mi sono perdutamente innamorata!)


Prologo

La prima volta che vidi Eagan fu attraverso un velo di vetro e gocce di pioggia. Avevo nove anni e lui quattordici.
Eravamo dai miei genitori, pioveva e stavo giocando da sola all’esterno. Indossavo un impermeabile giallo ed erano gialli anche gli stivali. Eagan, i suoi genitori e i miei erano in cucina intenti a parlare, ridere e probabilmente stavano preparando il tè. Potevo vederli attraverso la finestra.
Il nostro giardino era chiazzato da piccole e grandi pozzanghere. Ci saltavo intorno fingendo che fossero buchi neri che rischiavano di risucchiarmi se solo avessi sfiorato la loro superficie con la punta dei piedi. Quando mi fermai e guardai su notai Eagan che mi osservava attraverso la finestra.
Mostrava un sorriso lieve, appena accennato. Io ricambiai incerta e ricominciai a giocare. Dopo poco mi raggiunse all’esterno.
Reggeva un ombrello di colore viola cupo. Lo fissai senza muovermi dal bordo di una pozzanghera molto profonda. Lui rimase dal lato opposto e per pochi secondi ci valutammo. Notai che teneva i piedi troppo vicini all’acqua e avrei voluto avvertirlo del pericolo dei buchi neri ma mi vergognai.
Era alto come un gigante. Il suo sorriso era gentile e odorava di buono...
«Profumi di biscotti,» gli dissi.
Ridacchiò e il suono mi trasmise una sensazione di calore.
«Mia madre ha una fissa per il cinnamomo, lo metterebbe ovunque. Ritiene che perfino i fazzoletti siano più soffici se sanno di cannella, per non parlare del sapone...» spiegò.
«Non dovresti stare così vicino all’acqua, è pericoloso,» mi decisi a informarlo.
Lui contemplò con espressione seria la pozzanghera scura che ci separava e risollevò lo sguardo su di me:
«Ho letto da qualche parte che se salti in una pozzanghera, le correnti possono trasportarti in un altro mondo.»
Immediatamente l’acqua nera divenne meno spaventosa e più interessante.
«Se ci salto dentro e mi perdo in quell’altro mondo, mi correrai dietro per riportarmi qui?» gli chiesi.
Sorrise.
«Naturalmente.»

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