Leggere Fantasy

Traendo spunto da post di questo mese di Jacqueline Carey vi chiedo perché leggete Fantasy e come le persone reagiscono quando lo dite.
A me solitamente capita di vedere fare facce schifate; scuotimenti di testa come a dire "eppure sembrava una così brava ragazza!"; sentire insulti più o meno velati alla mia capacità di giudizio; consigli spassionati ad abbandonare il genere per saggistica e via di questo passo. E non mi piace per niente. Da piccola tolleravano che lo leggessi - dopo avermi fatto per anni la ramanzina perché non leggevo nulla! - ma ora da brava ventenne dovrei bruciare i miei libri e dedicarmi solo a letture profonde. Non ci sto.
Ora, non so voi ma io sono fiera di leggere Fantasy: ovvio non si può dire, ne pensare, che tutto sia alta letteratura ma questo genere mi permette di essere me stessa. Di fuggire, si, ma anche affrontare la realtà con una forza che non ho. Di sognare l'avventura e di trovare l'amore. Di trovare in se il coraggio, la lealtà e il dovere. Mi ha fatto crescere e mi permette di essere unica.
Noi, i lettori di fantasy

Molto prima di diventare una scrittrice fantasy di successo, ero una lettrice fedele. Con l'uscita recente di "Game of Thrones" della HBO, una serie di recensioni ha reso ovvio il fatto che continuano a dilagare atteggiamenti sprezzanti non solo riguardo all'intero genere fantasy, ma anche verso coloro che lo amano. Come con qualunque genere, esiste un vasto assortimento di diversa qualità. A me basta lasciare che il mio lavoro ed il lavoro dei miei colleghi autori parli per sé stesso, ma vorrei esprimermi in favore dei lettori, perché sono una di loro.

Critici, vorrei che voi sapeste che non siamo il monolitico gruppo di adolescenti ritardati che voi credete che siamo. Ho fatto un sondaggio tra i miei fan su Facebook, cheidendo "Perché leggete fantasy?" Penso che la quantità di risposte accorate ed eloquenti vi sorprenderebbe, e vi offro la seguente sintesi, in stile Breakfast Club.

"Noi leggiamo fantasy perché bramiamo la meraviglia, una brama che nessuno dovrebbe mai perdere. Lo leggiamo perché è vita scritta in grande su una vasta tela, e le arcate senza tempo del viaggio dell'eroe risuonano per noi. Lo leggiamo per i personaggi disegnati riccamente e per le loro relazioni dinamiche e complesse. Sì, sul serio. Lo leggiamo perché cerchiamo l'avventura, cerchiamo racconti che parlino di avversità, onore, dovere, lealtà, valore, sacrificio e redenzione su una scala sfrenatamente grandiosa. Lo leggiamo per il dolore pungente della tragedia che è il perire di un personaggio amato, e la gloria squillante di una vittoria guadagnata duramente.

In un mondo che non ha sempre senso, leggiamo fantasy per la profonda catarsi di una storia epica che finalmente si risolve. E qualche volta, lo leggiamo perché queste storie ci danno la speranza e la forza di affrontare gli ostacoli nelle nostre stesse vite. A volte, sono la porta d'ingresso al nostro stesso orgoglioso risanamento.

Noi leggiamo perché il fantasy, slegato dalle costrizioni della realtà, è libero di esplorare la condizione umana in lungo e in largo; di attaccare dilemmi etici da prospettive inaspettate; di porsi questioni filosofiche avvolte sotto forma di intrattenimento; di utilizzare l'allegoria per sollevare uno specchio e farci guardare noi stessi in maniera nuova. Leggiamo per visitare mondi che non ci sono, ma ci mostrano la forma di un mondo che potrebbe esserci.

Leggiamo per gettare uno sguardo nella immaginazione senza freni di qualcun altro, meravigliandoci della vastità e del dettaglio della loro creazione; leggiamo per accendere la nostra stessa immaginazione mentre le nostre menti tramutano le parola sulla pagina in visioni di draghi ed unicorni e castelli che fluttuano nel cielo, cose che non abbiamo mai visto e mai vedremo.

E sì, qualche volta leggiamo per fuggire. Leggiamo per fuggire dai traumi infantili, dagli abusi, dal dolore fisico, dalla malinconia, dal lutto, dall'angoscia di un divorzio, dalla disperazione attanagliante di essere senza lavoro, da una depressione invalidante, dal tormento di notti insonni passate in ospedale con un figlio gravemente malato.

Leggiamo perché il fantasy ci offre un raggio di speranza in un mondo sempre più cinico e materialistico, una celebrazione impenitente del perenne potere che c'è nel raccontare una storia e nel trionfo del bene sul male.

Non siamo solo ragazzi. Siamo anche ragazze. Ragazze timide e ragazze sexy, ragazze divertenti e ragazze lunatiche. Siamo uomini e donne. Abbiamo ogni forma, taglia, colore e credo, e vivivamo sparsi su tutto il pianeta. Siamo gay ed etero, bisessuali e transessuali. Siamo i vostri figli e figlie, zie e zii, nonne e nonni. Siamo insegnanti, dottori ed agenti immobiliari; soldati, idraulici e panettieri; studenti, casalinghe ed avvocati; banchieri, dog-sitter e cosmetologi; programmatori, contadini ed artisti; scienziati, negozianti e terapisti; infermieri, bibliotecari e camionisti.

Volevamo solo che voi lo sapeste".
Traduzione a cura di Felix felicis del Kushiel's Forum

1 commenti :

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  1. Ho scoperto il genere fantasy con Harry Potter vedevo tanti che lo leggevano ma non mi ispirava poi un giorno ho visto al tg, addirittura in tele all' epoca cosa assurda, l annuncio dell' uscita del quarto libro di Harry e una fila infinita di ragazzi(e non solo) vestiti da maghi e con ranocchi e topi o con occhiali tondi e capelli tinti di rosso. Ovviamente non capì cosa volesse dire ma non ci pensai più. qualche mese dopo ero in libreria con mio padre siamo sempre stati lettori e vidi La pietra filosofale e la comprai. non iniziai subito a leggerla ma appena incominciai non smisi più dal quel giorno i miei gusti letterari e anche la mia visione su molte questioni cambiarono. dopo di lui si succedettero innumerevoli libri e molti lasciarono il segno. li leggevo perche mi aiutavano a fuggire dai giorni tutti uguali dalla scuola e potevo rifugiarmi in un mondo dove tutto era possibile. Ora li leggo per altri motivi mi intriga vedere il coraggio di antichi guerrieri e mi sono cimentato io stesso a scrivere qualche rcaconto(ormai sono una qurantina) per sfida a me stesso, ma non posso dire che la motivazione iniziale sia del tutto venuta meno e un po'di invidia nei confronti dei personaggi nasce sempre. Chimi circonda non apprezza totalmente neanche le mie letture e rivolgono le solite critiche: ormai sei grande devi abbandonare le fantasie e il mondo dei bambini ma credo che la fantasia sia un ingrediente fondamentale per godersi appieno la vita e anche se ormai ho smesso di sperare in una lettera da Hogwarts non ho ancora alcuna intenzione di abbandonare questi mondi che a riescono ancora a distrarmi dalle inquietudini quotidiane e perchè no ,potrebbero ancora insegnarmi molto

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