Ultima Oasi di Alfonzo Zarbo

Buon giorno lettori!
eccomi qui con la recensione uno degli ultimi romanzi italiani letti nel 2016. Si tratta di Ultima Oasi dell'illustratore e scrittore Alfonso Zarbo.


Genere: Fantasy
Editore: Gargoyle
Data di pubblicazione: 24 novembre 2016
N°pagine: 197
Trama: Il sole rischia di esplodere. Per la prima volta, nel mondo, è la luce a fare paura. Il caldo s'insinua negli stracci dei poveri e nelle corazze dei cavalieri, distrugge i raccolti, prosciuga mari e oceani. Ultima Oasi, però, sopravvive. Ma il suo destino, e quello del mondo intero, è nelle mani di due ragazzi. Arkan è un sedicenne. Vive nel deserto. In esilio. Non ricorda nulla della sua infanzia da principe a Ultima Oasi, non ha nemmeno avuto il tempo di viverla. Il suo obiettivo è difendere i confini dell'ultimo impero dai predoni. Alla morte del suo tutore, parte per Ultima Oasi: intende chiedere rinforzi e provviste a suo padre. Ad accompagnarlo, un tuareg dal muso lungo, una schiava giunta dal nulla e una tigre che lo segue ovunque. Ma tutti e tre nascondono un segreto. Dhaki ha sempre avuto quello che gli agi e l'influenza del padre potevano offrirgli: erede legittimo di Ultima Oasi, soldato addestrato e, presto, capitano nelle forze elette dell'impero. Ma qualcosa va storto. Forze ignote e intrighi di potere lo spingono a dubitare, a indagare. Ciò che scopre cambierà drasticamente la sua vita e quella di chi gli è vicino. In un impero circondato dal vuoto, un assassino con un passato da principe e un principe con un passato da assassino dovranno affidarsi all'intuito e alla spada. Prima che sia troppo tardi, per tutti.
La prima cosa che mi ha intrigato di questo romanzo è stata l'aria da Prince of Persia (del cui film, pur con tutti i problemi che ha, vado pazza), esotica, ricca di avventure e e pericoli che suggeriva. Ero elettrizzata dal farmi trasportare dalle parole in un mondo che sapevo avrei amato così mi sono buttata a capofitto nella lettura.
Iram at al'imad è l'ultima città rimasta in una Terra trasformata in un deserto arso dal sole, crudele e terribile come non mai. Misteriose ceneri la avvolgono proteggendola dal calore spietato del sole.
Il racconto viene affrontato da due punti di vista, quello di Dhaki, principe di Ultima Oasi e soldato del suo esercito e Arkan, capo degli assassini prima difesa della città contro i predoni che cercano di sopravvivere nel deserto.
I due ragazzi non potrebbero avere vite più diverse, il primo costretto a lottare contro intrighi politici, sparizioni e un esercito interno sempre più potente, l'altro lontano da tutto e tutti a combattere ogni giorno tra sabbia e sangue. L'alternanza dei capitoli ci permette di conoscerli entrambi a fondo, scoprendone il carattere, le paure e le speranze fino a intravedere cosa li leghi e quale destino affronteranno insieme.
La storia narrata da Alfonso Zarbo corre veloce e mi ha tenuto attaccata alle pagine tra combattimenti, fughe e misteri ma mi ha lasciato la sensazione di tasselli mancanti qua e là che non mi hanno permesso di apprezzare nella sua totalità la storia e l'ambientazione.
Ciò nonostante il romanzo è stato uno tra le migliori letture degli ultimi mesi e non posso che ritenermi soddisfatta. Amante il fantasy e avete un debole per le ambientazioni arabeggianti come me non potete assolutamente perderlo.

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