Crossed. La fuga di Ally Condie

È uscito oggi Crossed, il secondo capitolo della trilogia distopica di Ally Condie che grazie a Fazi ho potuto leggere in anteprima (grazie infinite!) e già non vedo l'ora di leggere Research!

Titolo originale: Crossed
Serie: Matched, n°2

Editore: Fazi
Collana: Lain, n°110
Data di pubblicazione: 23 Novembre 2012
Pagine: 352
Trama: La Società sceglie tutto per te. I libri che leggi. La musica che ascolti. La persona che ami. Ma per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima la Società aveva scelto come suo promesso sposo Xander, il suo migliore amico: doveva essere il suo compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Il ragazzo che ama non è lui ma è Ky, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può vedere con chiarezza le mancanze e i difetti del Sistema.
Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana alla ricerca di Ky, che è stato rapito e portato al confino. In quelle terre estreme Cassia potrà capire che non tutto è perduto e che dentro questo mondo apparentemente immobile e perfetto c'è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia è finalmente libera, libera di scegliere.
Se in Matched era di Cassia il punto di vista da cui osservavamo lo svolgersi della storia, questa volta in ogni capitolo si alterna, passando da Ky a Cassia: ammetto che, ogni tanto, la cosa crea qualche confusione, specialmente se si è interrotta la lettura lontano dall'inizio del capitolo, ma poche righe bastano per riprendersi.
Il romanzo inizia con Cassia nei campi di lavoro nelle Province periferiche che tenta di raggiungere quelle Esterne e Ky in quest'ultime che "combatte" contro il Nemico, non meglio identificato. Il mio modesto parere è che sia sempre la Società che li attacca per eliminare tutte le Aberrazioni... ma vedremo solo in Research se è davvero così.
Sicuramente questo romanzo è più crudo del precedente e le molte morti colpiscono il lettore ogni volta. Per essere un romanzo per ragazzi, a mio parere è un po' troppo, ma dopo Hunger Games sembra la normalità.
Altra cosa che non mi ha convinto appieno è Ky: da quando Cassia lo raggiunge diventa... non so esattamente come spiegarlo, ma sembra perdere la sua forza. Mi è scaduto un po' ecco.
In compenso tutte le poesie che si rincorrono tra le righe del romanzo sono splendide e ci si chiede come sarebbe un mondo con solo Cento poesie e racconti.

Voi cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete oppure no?

EDIT: corretta la data di uscita e corretto qualcosina ^-^
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