Golden Son di Pierce Brown

Buongiorno lettori!
Quest'anno è proprio iniziato all'insegna del genere fantascienza... che stia iniziando ad apprezzare maggiormente il genere? Direi più che possibile.
Il libro di cui vi parlo oggi è il secondo - magnifico - capitolo di una serie che, per quanto al sapore di fantascienza era più prettamente distopico. Pronti a scoprire qualcosa di più su Golden Son?

Titolo originale: Golden Son
Serie: Red Rising #2
Genere: Fantascienza, Distopico
Target: Adult
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2017
N°pagine: 456
Trama: Come la sua gente, i Rossi, Darrow è stato un minatore costretto a scavare nelle profondità del pianeta Marte a temperature intollerabili. Per dare una nuova terra alle future generazioni, credeva lui. Ma la Società che serviva l'ha tradito, nella maniera più crudele. Gli ha portato via la sua innamorata, Eo, e si è rivelata per quello che è, una casta di privilegiati che vivono di bugie e sopraffazioni. La decisione più difficile e pericolosa è ora alla sua portata: infiltrarsi tra gli Oro e diventare uno di loro, per riscattare il sacrificio di Eo e dei suoi, per portare il proprio popolo alla liberazione. "Golden Son" è il secondo volume della saga.
Se mi seguite dall'anno scorso sapete che ho amato Red Rising, primo capitolo della trilogia d'esordio di Pierce Brown. Una società divisa in caste, una ribellione che cresce in segreto e un'accademia sanguinosa e crudele per giovani eroi (o giù di lì), il tutto sullo sfondo di Marte, il nostro pianeta rosso ormai colonizzato e terraformato da secoli. Un mix ben dosato per ottenere un distopico capace di tenerti incollato alle pagine.
Ma Golden Son cambia le carte in tavola e ci porta in una storia di inseguimenti di astronavi tra asteroidi e pianeti, scontri e lotte per il potere.
Darrow, dopo aver vinto all'Istituto e aver conquistato l'Olimpo ha scelto di servire Nerone au Augustus, l'ArciGovernatore di Marte per portare avanti la sua vendetta e i piani dei Figli di Ares. Il passo successivo sarà vincere l'ultimo scontro all'Accademia, dopo due anni di addestramento, tra battaglie e inseguimenti nello spazio e avvicinarsi ancora di più Nerone au Augustus.
In questo periodo non ha più notizie di Ares ma Darrow è determinato a continuare con la sua missione e quando tutto sembrerà precipitare dovrà cercare nuovamente amici e nemici mentre intrighi e tradimenti si susseguono.
Se Red Rising era un romanzo più d'impronta distopica Golden Son ci porta direttamente nell'ambito della fantascienza. Il ritmo è serrato, corre insieme alla storia di Darrow e dei suoi compagni e ha reso questo secondo volume ancora migliore del primo.
Il finale ti lascia con il desiderio di avere già tra le mani Morning Star, subito perché l'idea di aspettare lacera il cuore.
Ora cosa accadrà?

La solitudine delle stelle lontane di Kate Ling

Buongiorno lettori,
eccomi qui con la recensione di un altro romanzi di fantascienza, o almeno dall'ambientazione fantascientifica.
Il libro in questione è La solitudine delle stelle lontane, uscito per Hot Spot, lo conoscete?

Titolo originale: The Loneliness of Distant Beings
Genere: Fantascienza, Romantico
Target: Young Adult
Editore: Hot Spot
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2016
N°pagine: 304
Trama: Seren è nata e cresciuta su Ventura, un'astronave parte di un programma multigenerazionale, che ha lasciato la Terra molto prima che lei nascesse in cerca di un altro pianeta su cui vivere. La vita su Ventura è organizzata secondo leggi ferree. Tutto è regolato e controllato: dalle nascite, all’accoppiamento, agli equilibri sociali. La comunità ha il futuro genetico della Galassia tra le mani, non può sprecare questa occasione. Almeno questo è quello che le è sempre stato raccontato… Ma l’incontro con Dom cambierà questi equilibri in maniera imprevedibile. Dom è come il Sole per Seren, che non può fare a meno di essere legata alla sua orbita. Stare con lui significa rompere ogni regola, ma perderlo equivale a perdere se stessa. Seren e Dom devono decidere cosa è più importante: la lealtà verso l’unica casa che hanno mai conosciuto o il loro amore.
Seren è insofferente alla vita su Ventura. In un'astronave dove tutto è deciso e prestabilito, ogni forma di creazione è vietata e l'amore cancellato dalle relazioni, ogni istante le sembra opprimente e capace di portarle via una parte di sé.
Seren fa parte della Generazione 84, e finito il tempo dell'istruzione sta per iniziare il suo primo  lavoro sulla Ventura, l'astronave partita ottantacinque anni prima dalla terra per scoprire l'origine della comunicazione proveniente da Epsilon Eridani, un sistema lontano settecento anni.
Ogni persona sulla nave ha il solo scopo di mandarla avanti per farle raggiungere una meta che mai vedranno. L'unico mondo che conosceranno sarà Ventura.
Forse Seren sarebbe arrivata ad accettare la sua vita se, un giorno, non avesse incontrato Domingo Suarez e capito cosa significa veramente vivere.
Il libro (per quanto la mia lentezza estrema nel leggere i cartacei sia ormai famosa e possa far pensare che un libro non mi piaccia) si fa leggere con piacere e si rivela una storia dolce capace di stupire.
Seren è una ragazza che si crede debole, eppure allo stesso tempo coraggiosa (e un po' incosciente), carica di quella determinazione a vivere nel modo migliore che gli adolescenti hanno. Dominguo è un ragazzo affascinante che vede fin da subito in Seren una fonte di guai e di vita a cui non vuole rinunciare.
E, sebbene ci siano stati parecchi punti in cui trama, ma soprattutto stile non mi hanno convinto, ho trovato ne La solitudine delle stelle lontane un libro da tenere caro e si, anche da rileggere in quei momenti in cui tutto va storto e si ha bisogno di un pizzico di speranza.
La mia unica domande è: E adesso? Ci sarà un seguito o le prossime avventure di Seren e Domingo dovremmo immaginarle noi? Spero proprio di no!

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