Twilight/Life&Death di Stephanie Meyer

Buongiorno lettori,
eccomi qui con una nuova recensione di un romanzo, anzi due, e metà strada tra una nuova lettura e una rilettura.
Ovviamente parlo di Twilight e la sua nuova versione reimagined o, per dirla alla mia, ribaltata.
Dall'uscita dal romanzo che ha dato il via al filone letterario Young Adult e Urban Fantasy sono passati ben 10 anni e ancora se ne sente parlare, prima grazie ai film e successivamente per tutti quei romanzi nati come fanfiction su Edward e Bella sbarcati a loro volta sugli scaffali con più o meno successo.
Si può dunque dire senza alcun dubbio che il romanzo di Stephanie Meyer ha cambiato il volto della letteratura fantastica e per ragazzi. Certo, si può apprezzare quello che ha portato oppure no, tutti sono liberi di pensarla diversamente, ma per me ha avuto il grande pregio di far leggere un gruppo anche nutrito di ragazze che molto poco o nulla leggevano prima e portare alla luce un genere, non meno serio di quelli ritenuti classici, in grado di produrre romanzi davvero eccezionali (ciofeche, anche, ma che allo stesso modo si trovano tra i gialli, i romanzi storici e la saggistica).
E ora ci riprova, un po' traballante, proponendoci una storia speculare in cui i ruoli s'invertono e tocca  al protagonista lascirsi conquistare dalla bella vampira.
Prima una recensione su Twilight in onore della rilettura, e poi la mia opinione si Life&Death!


Titolo originale: Twilight
Serie: Twilight n°1
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Fazi
Collana: LainYA
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2016
N°pagine: 402
Trama: Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d’America. È il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un’amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un’attrazione travolgente.
Finora Edward è riuscito a tenere nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a scoprirlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto…
Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l’incubo che popola le sue notti.
Profondamente seducente e intriso di una suspense straordinaria, Twilight è diventato un classico moderno, ridefinendo i generi all’interno della letteratura young adult e dando vita a un vero e proprio fenomeno di culto.
Ebbene si, anche io sono stata una di quelle ragazze conquistate da Twilight ormai una decina di anni fa. Anzi, a essere precisi, sono quasi otto perché con estrema chiarezza ricordo come dove e perché acquistai i romanzi (Febbraio 2008 alla Liberia Mondadori dietro Piazza San Marco - un minuto di silenzio per la sua prematura scomparsa in favore di Louis Vuitton - per la gita di terza superiore a Londra). Finito il periodo della serie non mi era mai capitato di rileggere questo romanzo e mi era rimasto il ricordo di un romanzo carino, dolce anche, piacevole da leggere, coinvolgente ma con qualcosa che non funzionava qua e là.
Non sapevo come sarebbe stato tornare a Forks, non sono più la ragazzina di quella volta, anzi, la mia vita è quanto mai più diversa, e non potevo escludere di non lasciarmi più conquistare da Edward e Bella.
Con mia grande sorpresa invece, il romanzo mi è piaciuto quanto la prima volta e mi ha rinfrescato la memoria su alcuni particolari ormai da tempo scordati (tipo il fatto che Jason e Rosalie sono i "fratelli" Hale, giuro che mi ero completamente scordata questo fatto). Decisamente più bello del film, ci racconta di Bella solo un po' goffa ed Edward ironico e curioso che insieme scoprono l'amore e cerca di sconfiggere le diversità e le difficoltà che ne possono derivare.
Sulla parte finale non sono molto convinta, dall'arrivo della partita di baseball in poi - e nei libri successivi - le cose traballano un po', ma per il resto sono felice di aver fatto questa rilettura, rivivendo le emozioni di tanti anni fa e la spensieratezza che in questo periodo non provo.
Promosso di nuovo come la prima volta.



Titolo originale: Life and Death: Twilight Reimagined
Serie: Twilight n°5
Genere: Urban Fantasy
Target: Young Adult
Editore: Fazi
Collana: LainYA
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2016
N°pagine: 448
Trama: Nello Stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti.
Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina…
Spettacolare riscrittura di Twilight, Life and Death riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d’amore più amata degli ultimi anni e ardenti di quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo, Beaufort e Edythe conquisteranno il lettore con il calore rassicurante di un’atmosfera conosciuta e la sorpresa di un finale completamente nuovo.
E dopo Twilight, Life&Death è stata una lettura interessante seppur decisamente spiazzante. Ogni personaggio - eccetto Charlie, Renée e altri due come ci spiega Stephanie nella sua prefazione - cambia sesso. Bella diventa Beau, Edward diventa Edythe (mi sono innamorata di questo nome, è fantastico con questa grafia *^*) e fin qui tutto bene, le cose si complicano con la schiera dei Cullen e tutti i compagni di scuola dei due protagonisti. Giunta all'ultima pagina ancora qualche volta facevo confusione a chi corrispondesse nel romanzo originale il personaggio di cui stavo leggendo.
Detto ciò, sempre dalla prefazione scopriamo che il romanzo è nato per partecipare al decimo anniversario dell'uscita di Twilight e dalla mancanza di tempo da parte di Stephanie per ultimare Midnight Sun (la versione di Edward condivisa all'insaputa dell'autrice qualche anno fa prima che fosse ultimato e da quella volta lasciato in sospeso). Causa le continue accuse di aver reso Bella troppo una "donzella" in difficoltà - le principesse ora sono delle toste, non devono più aspettare i principi per essere salvate, com'è giusto, ma ogni tanto esserlo non è male e non dimostra chissà quale debolezza, o altro, a mio parere - l'autrice ha voluto dimostrare come la stessa storia si sarebbe ripetuta con i ruoli invertiti.
Edythe forse come personaggio risulta più credibile, o meglio tratteggiato, del timido Beau. Nelle parti invertite la loro storia funzionava lievemente meglio, anche nel contesto della scuola e delle abilità del vampiro, ma non mancano le scene dolci, romantiche e ugualmente belle neanche in questo romanzo
Per il resto Life&Death si presenta quindi con una specie di esercizio di stile in cui tutto cambia pur rimanendo uguale. Detta così non si direbbe chissà che bene del romanzo, eppure a me è piaciuto: vero, forse qualcosa di diverso doveva succedere, alcuni comportamenti forse sono forzati, ma nulla toglie alla storia, il retro di una medaglia altrettanto interessante.
Come dicevo i punti che un po' abbassano il mio giudizio riguardano l'eccessivo incanalamento di alcuni personaggi nelle azioni delle loro controparti in Twilight creando delle stonature e la confusione che questo reimagined dei nomi crea. Per il resto è stato divertente cercare le lievi differenze - ecco il finale decisamente alternativo - e vedere con altri occhi gli avvenimenti di Forks.
Promosso, con un piccolo meno, anche questo romanzo e la conferma che Stephanie Meyer ha uno stile capace di tenermi incollata alle pagine, conquistandomi e farmi appassionare come otto anni fa, seppur resto più fedele a Twilight.

La trilogia del mare infranto di Joe Abercrombie

Buongiorno lettori,
come vi avevo annunciato sulla pagina Facebook da oggi cercherò di tornare almeno un po' qui sul blog. Sono certa di farcela? Neanche per idea. La perdita del papà e tutto quel che n'è seguito ha messo a dura prova la mia vita tanto da rendere ogni istante difficile come il primo (non vi dico quante lacrime ancora susciti scrivere due righe sciocche come queste).
Ma in tutto questo libri, serie tv e film riescono se non a farmi dimenticare/non pensare/ecc almeno a occupare il tempo e ad andare avanti durante la giornata. E quindi eccomi qui a raccontarvi delle prime letture di questo 2016


Genere: Fantasy
Serie: Mare Infranto
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione
21 ottobre 2014 (Il mezzo re), 17 marzo 2015 (Il mezzo mondo), 8 settembre 2015 (La mezza guerra)
N°pagine
240 (Il mezzo re), 278 (Il mezzo mondo), 284 (La mezza guerra)
Trama (Il mezzo re): Yarvi non aveva mai pensato che sarebbe potuto salire al trono. Nato con una mano deforme è inadatto al combattimento e, nel disprezzo del padre, il re del Gettland, il suo destino è diventare uno dei "ministranti", l'ordine di potenti sacerdoti consiglieri della corona. Ma, proprio la notte che precede l'ultimo esame, Yarvi e la sua maestra, Madre Gundring, sono raggiunti dalla notizia: il padre e il fratello di Yarvi sono morti, uccisi in un agguato ordito da Grom-gil-Gorm, sovrano del Vansterland, regno confinante e nemico. Adesso il re è lui. O mezzo re, per lo meno. Ma la sua vendetta dovrà essere intera. Spinto anche dal volere della madre, la bella e inflessibile Laithlin, Yarvi giura che farà giustizia contro gli assassini di padre e fratello e parte per Vansterland, pronto a dare battaglia. Ma subito cade vittima di un'imboscata e, salvatosi miracolosamente in mare, viene portato al mercato degli schiavi. Qui viene venduto per prestare servizio sulla nave capitanata da Shadikshirram, mercantessa dal cuore nero e la lingua affilata. Solo, nel mare ghiacciato, spogliato del suo lignaggio e incapace di reggere un'ascia o uno scudo, Yarvi potrà contare su una squadra di compagni improbabili e su un'unica vera arma: la sua mente. Basterà per ritornare a casa e portare a compimento la sua vendetta?

Durante il periodo natalizio, tra le offerte del giorno di Amazon (e gli altri store) sono apparsi i romanzi della serie Trilogia del Mare Infranto di Joe Abercrombie su cui avevo gia messo gli occhi da un po' e siccome non sono così tante le offerte ebook targate Mondadori ho sfidato la connessione che avevo all'estero pur di acquistarli. Ed ora, a conti fatti sono stati un ottimo acquisto.
Il fantasy è in mio primo amore nella lettura e ora come non mai sento la necessità di abbandonare i romanzi più romantici in cui la storia d'amore è al centro di tutto per racconti fatti per sognare mondi diversi. La trilogia di Abercrombie in tal senso mi ha soddisfatta per quanto segua l'ormai classico espediente di far fuori tutti i protagonisti, o meglio, gran parte dei personaggio più o meno principali che spuntano tanto caro di George R.R. Martin (e no, questo non mi piace troppo, ora ancora meno di una volta)
Ma veniamo alle storie vere e proprie. In questi tre romanzi, l'autore decide di percorrere le vicende del regno di Gettland sempre più stretto nella morsa del Grande Re del Mare Infranto che da primo tra pari vuole diventare signore di ogni regno, cambiando personaggi in primi piano.
In Mezzo Re le vicende sono narrante da Yarvi, figlio minore e con una mano deforme del Re del Gettland. Cresciuto per entrare nel Ministero, il luogo del potere ecclesiastico ma soprattutto del sapere di questo mondo, si ritrova re dopo la morte del padre e del fratello. Il popolo chiede a gran voce vendetta contro gli assassini, guidati da Grom-gil-Gorm, re e nemico del regno confinante, ma a sue spese Yarvi scoprirà che l'agguato era stato ordinato da qualcuno molto più vicino e anche lui verrà tradito.
Nel Mare Infranto, la società è cresciuta sulle spalle dell'antico popolo degli elfi di cui le rovine delle città sono ricche di manufatti magici e pericoli. Andando avanti nella lettura si capirà come questi elfi siano in realtà future forme della nostra società che è stata distrutta dalla sua scienza e arroganza. Alla fine della società elfica qualche scoppio aveva portato alla scompara di quel popolo e allo spezzarsi di Dio, in tante piccole divinità. è bello vedere come per la sua trilogia Joe Abercrombie abbia capovolto mitologia e società, creando Madre Guerra, Madre Mare e Padre Pace, Padre Terra, e rendendo alle donne il ruolo di custodi principali del sapere e delle finanze di una famiglia. Ma il mondo del Mare infranto è anche un mondo fantasy fatto di battaglie sanguinose, razzie, uccisioni e schiavitù.
E proprio in schiavitù si ritroverà Yarvi dopo essere stato tradito: dovrà affrontare fatiche e un viaggio lungo tutto il mondo prima di compiere la vendetta che aveva giurato davanti agli dei. In ognuno dei tre romanzi questa sarà la forza che guida la mano di Yarvi e che lo farà muovere i personaggi attorno a lui.
In Mezzo Mondo la protagonista principale è Thorn, una ragazza toccata da Madre Guerra che dovrà accettare una sorta di schiavitù per sfuggire alla giustizia e accompagnerà Yarvi fino all'Impero del Sud, l'unico luogo su cui il potere del Gran Re e della sua Ministrante non è ancora così forte. Durante questo viaggio Thorn verrà addestrata a diventare un'assassina, la persona più letale possibile mentre giorno dopo giorno si rafforza remando sulla Vento del Sud, per raggiungere l'imperatrice. Questo secondo romanzo è quello che più mi è piaciuto, forse per l'atmosfera meno battagliosa del romanzo, o per i personaggi, non so dire. In ogni caso sono rimasta conquistata tanto da rimanere invece un po' delusa dal libro conclusivo, Mezza Guerra, dove mi è sembrato mancasse un po' di forza al racconto... o forse è stato solo troppo cruento per me.
In conclusione questa trilogia, che rimanda al Trono di spade e alla saga di Shannara quanto ad ambientazione, è stata una lettura piacevole e insospettata. Se avete occasione e vi piace il "fantasy" più recente questi romanzi fanno per voi.

Il Mezzo Re 

Il Mezzo Mondo

La Mezza Guerra 
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