Flash Mob e iniziative librose

Qualche giorno fa gironzolavo su facebook cercando di aggiornami dopo gli esami e sono incappate in tre iniziative davvero carine!
La prima, di cui avrete sicuramente letto e che ha la "scadenza" più vincina - domani per l'esattezza - è organizzato da Fondazione Caffeina!
Si tratta di un semplice flash mob: recarsi in una qualsiasi libreria e acquistare un libro per far vincere, per una volta la cultura.
Qui di seguito il comunicato ufficiale!
"Il primo marzo compriamo un libro” è il titolo della nuova iniziativa organizzata dalla
Fondazione Caffeina per incentivare le persone a investire in cultura, il vero motore di questo Paese. Il flash mob, nato quasi per caso sul web, che in poco tempo ha superato i 70.000 partecipanti, sta ancora crescendo in modo esponenziale. Tantissime le librerie di tutto il territorio nazionale - grandi catene e librerie indipendenti - che stanno aderendo al flash mob, promuovendo l'evento, proponendo sconti o organizzando altre iniziative.
Come funziona: il primo marzo basta andare, con il segno di riconoscimento del flash mob, ovvero un nastro bianco sui vestiti o la spilla ufficiale, in qualsiasi libreria della propria città e comprare un libro, o più di uno. E ancora prima cliccare su “parteciperò” all’evento virtuale e condividere per far partecipare più gente possibile e quindi sensibilizzare sul tema cultura.
La Fondazione Caffeina Cultura, aggregatore culturale nonché organizzatore dell’evento Caffeina Festival, ha a cuore il Paese e vuole che riparta dal suo vero petrolio, la cultura, fondamentale per la crescita individuale e collettiva.
Per chi volesse partecipare, ecco il link dell’evento: https://www.facebook.com/events/636458136391334

Ovviamente parteciperò se non trovare le calli invase da maschere domani mattina e l'unico problema... Sarà quale libro acquistare! Avete qualche titolo da consigliarmi?

Anche la seconda iniziativa che vi propongo è un flash mob ed è già il secondo anno che viene organizzato!
Come molti sapranno, il 23 Aprile è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore; scopo della giornata è promuovere il valore e la bellezza della lettura. Perché fu scelta proprio questa data? Perché nel 1616, il 23 aprile, vennero a mancare tre tra i più importanti scrittori: Miguel De Cervantes, Garcilaso Della Vega e William Shakespeare.
La giornata del libro viene festeggiata in tutto il mondo, ma in particolar modo in Catalogna dove, ogni anno, c'è l'usanza che la donna regali un libro e che l'uomo la ricambi con una rosa.
Ed è proprio sulla base di questa ultima usanza che vorremmo crearne una tutta “nostra”.
Il giorno 23 Aprile quello che chiediamo è che prendiate un libro (nuovo, usato, che avete nella vostra libreria) e lo regaliate ad uno sconosciuto. Se siete timidi, potete anche lasciare il libro su una panchina, in metro, in un centro commerciale, sull'autobus, in una cassetta della posta, in taxi, insomma, dove preferite, l'importante è che in entrambi i casi, lasciate un bigliettino (o se preferite scrivere sulla prima pagina) il perché di questo regalo, ossia per incentivare le persone a leggere sempre di più, specificando che è nato dalla pagine facebook “Corvosità” e, in seguito, con la partecipazione della pagina "Vita da lettori;", in modo che chi ha voglia può poi venire a cercare il benefattore del dono.
Inoltre, stavamo pensando che se la cosa prende piede, ci si può incontrare di persona e una volta che il gruppo si è riunito, libro alla mano, si può fare il dono insieme partendo tutti dallo stesso posto, così c'è anche la scusa di incontrare altri lettori :)
Se qualcuno si vuole proporre per quest'ultima cosa, magari rendendosi “organizzatore” dell'incontro, ce lo faccia sapere. Sarebbe anche carino scattare delle foto dell'evento, così da rendere questa giornata memorabile.
Sperando che la cosa possa far piacere, vi aspettiamo per commenti e suggerimenti.
A presto.
Corvosità
Vita da lettori;
Anche qui il link dell'evento nel caso vogliate partecipare: https://www.facebook.com/events/248149402026101/

La terza invece è quella che mi più mi ispira e spero proprio di riuscire a partecipare nel mio piccolo. È stata organizzata dalla pagina Un buon libro, un ottimo amico e manda in missione tutti i lettori nelle librerie a nascondere all'interno volumi bigliettini con citazioni, frasi, consigli, auguri. Non ispira tantissimo anche voi?
Partecipare è talmente semplice che vi chiederete come abbiate fatto a non pensarci prima, o che vi direte di essere stati troppo pigri sin ora per farlo. Ma non è più il momento di tirarsi indietro, perché così come noi abbiamo bisogno della lettura, la lettura ha bisogno di noi.
Prendete i fogli di carta che altrimenti buttereste, rimasugli di quaderno, fogli stampati male: la prima regola è evitare il più possibile di compiere scempi di carta, ne sprechiamo già troppa. Se non avete questo materiale, allora un albero vi perdonerà comunque.
Sopra ci scrivete un pensiero, la frase di un libro, un augurio libroso per l'anno che viene, un consiglio, una confidenza. Vi firmate come volete, col vostro vero nome, con uno pseudonimo, oppure non vi firmate affatto. Scrivete un indizio geografico, o il nome della libreria. Ciò che è necessario vi ricordiate è la seguente frase:
raggiungici su Facebook, alla pagina Un buon libro, un ottimo amico e ricordati di presentarti. Dovete fare in modo che vengano a cercarci e che la nostra catena di lettura sia il più lunga, duratura, e resistente possibile.
Andate furtivi nelle librerie e nelle biblioteche, e siate generosi. Le vie della lettura sono infinite. Invitate a questo evento più persone che possiate.

Parteciperete a qualcuna di questa iniziativa oppure no? E le conoscevate oppure no?

Oscure Gioie: Bijoux de Deuil di Virginia de Winter

Ebbene si, sono tornata.
Dopo una sessione d'esami è sempre un impresa eroica per me sia rimettermi a leggere - ho sempre qualche giornata in cui per quanta voglia abbia non riesco a leggere - sia mettermi nuovamente davanti al computer per aggiornare il blog.
Ma dopo una sana settimana di pausa eccomi qui… e ovviamente non potevo che tornare con una recensione dell'ultimo libro della mia autrice preferita!
Per chi se lo fosse perso alcune settimane fa è uscito su Amazon Oscure Gioie. Bijoux de Deuil di Virginia de Winter!
Questa volta l'autrice non ci racconta un nuovo capitolo della sua splendida serie Black Friars - se non la avete letta FATELO! - ma ci propone un romanzo totalmente nuovo e che farà rivivere le atmosfere della Londra vittoriana di Dorian Gray!

Titolo: Oscure Gioie. Bijoux de Deuil
Autore: Virginia De Winter
Editore: Amazon
Data di pubblicazione: febbraio 2014
Pagine: 259
Prezzo: € 1,99 (solo ebook)
Trama: Nell'alta società di Londra si mormora che sia più bello di Dorian Gray e più cinico di suo zio, Lord Henry Wotton. E, in effetti, Sebastian Fane, conte di Darlington, potrebbe dare lezioni di dissolutezza a chiunque.
Durante la sua vita è sempre stato abituato a prendere ciò che vuole: infrange cuori maschili e femminili senza scrupolo alcuno, consumando le passioni con la medesima noncuranza che riserva alle sue sigarette. Ma il corso del suo destino è destinato a mutare quando, in una sordida taverna di Whitechapel, si troverà a incrociare le armi per difendere un giovane sconosciuto.
Raven Armitage è bello e sfuggente, con un accento francese e una voce melodiosa che rendono impossibile non cedere alle sue incantevoli menzogne. Per la prima volta nell'esistenza di Sebastian, sarà qualcun altro a imporre le regole del gioco, accendendo in lui una passione che minaccia di travolgerlo senza possibilità di scampo.
Nella Londra di fine Ottocento, divisa tra la tradizione della nobiltà e l'avvento del futuro, ha così inizio un'indagine pericolosa, una caccia all'uomo tra il lusso delle sale da ballo e lo squallore delle fumerie d'oppio, una lotta senza quartiere contro un nemico che si nutre della magia più oscura e che schiera ai suoi ordini un esercito di morti per arrivare a insidiare anche la vita di Sua Maestà la Regina…
Ormai sapete, se mi seguite da un po', che Virginia de Winter è l'Autrice con la A maiuscola, quella per i cui libri posso fangilare senza ritegno, senza stancarmi e in cui mi rifugio quando ho bisogno conforto e di dimenticare la realtà.
Perché esistono molti autori e autrici in grado di trascinarti nella loro storia, di farti sentire ciò che provano e vedono i personaggi, ma nessuno ci è mai riuscito come Virginia a mio parere.
Non ero sotto le coperte a leggere ma tra le strade di Londra a seguire le vicende, partecipando, sentendo ogni cosa… non avete idea del trauma quando ho sbattuto gli occhi e mi sono ritrovata tra le mani l'ipad e non una tazza di te!
Ma poche parole ed ero già tornata tra le pagine.
Come dicevo questo romanzo nasce dalle pagine, dalle atmosfere, de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde - che ho pazzamente voglia di rileggere - e con il suo stile per cui vado pazza, la De Winter ha creato un vero gioiello!
Tra salotti dell'alta società, intrighi, pub in vicoli bui, descrizioni particolareggiate e quel pizzico di ironia, Sebastian Fane e Raven Armitage conquistano il lettore.
Intriganti, pericolosi, seducenti.
Sebastian Fane è il conte di Darlington, nipote di Lord Henry Wotton, e si dice che solo Dorian Gray sia più bello di lui.
Raven Armitage è il protetto del Duca di Kendall, un pianista eccezionale, e sempre in mezzo ai guai sembra.
Ma quale mistero lega le sorti di questi due uomini che si muovono sullo sfondo di atmosfere gotiche che permeano le pagine? Ovviamente lo lascio scoprire a voi!
Ma posso dirvi che il romanzo ha un ritmo serrato, la trama si intreccia in mille diversi fili e non lascia andare il lettore fino all'ultima pagina, e anzi si rimane con il desiderio di rileggerlo - una, due, tre volte -, e di avere presto tra le mani un seguito!
Infine, un piccolo appunto. Era la prima volta che leggevo un romanzo slash, e devo dire che ero un po' preoccupata, ma la verità è che mai, mai ho sentito il desiderio di una protagonista che prendesse il posto di uno dei due gentiluomini. Ho adorato ogni singola pagina e se lo leggerete sono certa che lo farete anche voi.
Spero di avervi invogliato a leggere questo romanzo perché è intenso. 
Ed è unico.

Ti aspettavo di J. Lynn

Buongiorno lettori!
Questa che segue non posso chiamarla neanche lontanamente recensione, è più uno sconclusionato flusso di pensieri di cui voglio rendervi partecipe (e voi vi chiederete perché ho sentito questo bisogno!).

Titolo originale: Wait for you
Serie: Wait for you #1
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2014
N°pagine: 406
Trama: L’università è la sua via di fuga. Per troppi anni, dopo quella maledetta festa di Halloween, l’esistenza di Avery Morgansten è stata un incubo, e adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e – magari – riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l’attenzione dell’unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro…
Cameron Hamilton è il sogno proibito delle studentesse del campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle dal quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare il fatto che, ogni volta che sono insieme, il resto del mondo scompare e lei sente risvegliarsi quella parte di sé che pensava di aver perduto per sempre. Però, quando inizia a ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno d’aiuto. Ma la relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo «sbaglio» che la trascinerà a fondo?
Vi capita mai di avere concludere un opinione su un libro appena finito e mentre i giorni passano ti rendi conto di… beh, di star cambiando idea?
A me è appena capitato con Ti aspettavo di J Lynn.
Anche questo divorato in poche ore sul momento mi è piaciuto ma non tanto da emozionarmi. L'argomento trattato era uguale a quello di Con te sarà diverso, per quanto sviluppato e trattato in modo diverso e facendo un confronto mi era piaciuto di più quest'ultimo.
Ma ormai sono due giorni che penso e ripenso a quel romanzo, desiderando solo rileggerlo!
Bisogna dirlo, non ero in me in quel momento non c'è altra possibilità.
Come si fa a non amare Cam, Avery e si, anche la tartaruga Raffaello? O Brittany, Jacob e Ollie?
Il romanzo è ben scritto e i personaggi sono credibili e reali, ed semplice affezionarcisi.
Come dicevo il libro di tiene incollato alle pagine, facendo si che si arrivi fin troppo presto alle ultime pagine. 
E come spesso accade in questo genere letterario, la storia e protagonisti ci insegnano come l'amore possa da forza nel momento del bisogno e di lasciarci alle spalle il passato creando un nuovo futuro.

Ora per ovviare alla nostalgia ho iniziato a Trust in me, la "versione di Cam" di Ti aspettavo che spero arrivi presto qui in Italia.
Voglio rileggere dei biscotti di Cam, il suo chiedere alla ragazza di uscire e sognare un'altra volta ad occhi aperti.
In più vorrei pazzamente che le università italiane - la mia!!! - fossero come i college americani… Forse mi verrebbe pure voglia di restarci e non scappare appena finita la lezione come sto pensando di fare adesso!

Quando l'ho finito spero di riuscire a scrive una recensione come si deve intanto… stra-consigliato!

Una ragione per amare di Rebecca Donovan

Titolo originale: Reason to Breathe
Serie: Breathe, n°1
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma, n°227
Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2014
N°pagine: 448
Trama: Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.
"Nell'equilibrio instabile della mia vita, ho conosciuto l'amore e il dolore. Più dolore di quel che pensavo di poter sopportare. Ma l'amore è stato inatteso.”

Ho dovuto attendere alcuni giorni per poter scrivere queste parole. Non per mancanza di voglia o tempo ma per permettermi di riprendermi da questa lettura.
Lo dico già ora, e lo ridirò alla fine di questa recensione, che Una ragione per amare non sarà un libro adatto a tutti. Potrà essere odiato o amato senza distinzioni, ma non potrà non toccarvi, straziarvi, il cuore.
Emma vive con gli zii, è la prima in ogni classe, pratica tre sport, è invisibile agli occhi dei compagni e conta quanti giorni la separano dal college, quanti giorni la separano dal ricominciare a vivere.
Solo la sua amica Sara sa che accade tra le mura della sua casa.

Quella che è una madre affettuosa per i cugini per Emma si trasforma in un incubo. Animata da un odio profondo per la nipote, la zia è probabilmente uno dei personaggi più cattivi di cui abbia mai letto. Le cose orribili, dolorose, che fa e dice ad Emma mi hanno lasciato sconvolta e senza parole.
Mentre leggevo condividevo la paura, l'ansia, il dolore e l'agonica della ragazza al terrore di quello che poteva accadere ad ogni ritorno a casa. Come si può vivere così?
Emma sapeva perfettamente che sarebbe bastato poco perché tutto questo smettesse, ma come poteva privare i cugini, di quattro e sei anni, di una madre che per loro era dolce e amorevole?
Non ho condiviso molto questa scelta, ma sono arrivata a capirla. C'erano alcuni momenti in cui pregavo, chiedevo disperatamente ad Emma di permettere a qualcuno di aiutarla perché quella non può e non deve essere la vita di nessuno.
È stata coraggiosa, forse troppo, ma non si può ammirare la sua tenacia con cui si aggrappa al suo sogno di lasciare quella casa appena finita la scuola.

Con questo non voglio dire che sia un libro fatto solo di dolore e tristezza.
Perché in mezzo a tutti questi sentimenti che stringono il cuore è arrivato l'amore.

Evan. Affascinante, paziente e tenace.

Fino a quel momento Emma ha tenuto tutti a distanza di sicurezza. Nella scuola passa inosservata anche se è amica della ragazza più popolare della scuola, Sara, perché non può permettere che qualcuno si avvicini abbastanza da scoprire cosa sta nascondendo. Ma Evan Mathews non è come tutti gli altri ragazzi.
Vede quella ragazza invisibile e non permette che lei lo allontani come ha fatto con tutti gli altri.
A poco a poco Emma si ritrova attratta da lui e accettare anche solo di essere amici mette la mette in pericolo.
Emma si ritrova nella condizione di decise se vivere quell'inattesa felicità che stare con Evan le da o allontandolo proteggendo il suo segrete e se stessa.
Mentre leggevo non potevo fare a meno di sperare che trovassero il modo di stare insieme ma sapevo che le cose erano destinate a peggiorare quando la zia lo avesse scoperto.

Questo è un libro adolescenziale, un Young Adult, ma che inevitabilmente si rivolge a lettori più adulti. Tratta di abusi e hanno un ruolo molto più rilevante di quel che accade si solito, trasformando questo romanzi in una storia dolorosa e profonda a cui si intreccia un filo luminoso d'amore e di speranza.
Ho adorato lo stile di Rebecca Donovan, che si è rivelata una scrittrice davvero piena di talento, capace di risucchiarmi dentro la mente di Emma, condividendo le sue emozione, i suoi pensieri, e facendo scorrere più di quattrocento pagine in poche ore.

Consiglio a tutti di leggere questo libro, specialmente a chi cerca una storia d'amore tormentata o emozioni forti, ma come dicevo, non tutti lo ameranno anche con queste premesse.
Leggendo Una ragione per amare ho riso e pianto in egual modo, e una volta concluso mi sono stretta al libro come fosse un ancora di salvezza prima di andare a rileggerlo.
Dategli una possibilità e non vene pentirete.

Il tempo di Luther di Alessandra Paoloni

Eccomi qui, come vi avevo promesso, con un'altra mini recensione sul secondo capitolo delle Chronicles of Wendells, che ha confermato il mio giudizio dei giorni scorsi!

Genere: Storico
Serie: The Chronicles of Wendells, n°2
Editore: Amazon
Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2013
Trama: Il destino di Luther Wendell è chiaro non solo a se stesso ma alla corte intera: verrà incoronato re. Ma quali misteri si celano dietro l'abdicazione di suo padre, che ha lasciato il trono e un figlio preda di domande e dubbi che solo antiche storie riusciranno a dissipare? Arcane leggende, nuovi e antichi amori, decisioni affrettate e costrette, spianano la via a un destino forse già scritto in tempi remoti.Tra paure e sentimento di onnipotenza, tra uno sferragliare di armi e incontri tra calde lenzuola, Luther indosserà la sua corona così come il fato ha predisposto per lui. E la storia dei Wendell riprenderà il suo corso.
Il romanzo inizia esattamente dove si era interrotto L'esilio del Re: Wayne e Ser Raymond si stanno recando alle Cripte dove sono seppelliti i regnati di Wendell, e luogo in cui si è recato Re Saul.
A corte invece Luther aspetta il ritorno dell'amico e del consigliere, mentre nelle stanze del padre fa una scoperta che lo lascia sconvolto: un corvo con due teste. Cosa significherà? Che collegamento avrà con la sparizione del Re?
A poco a poco, i tasselli vanno al loro posto e finalmente scopriamo cosa ha portato alla fuga del regnate. Un avvertimento, e una vecchia storia conosciuta da pochi, ritenuta solo leggenda, diventa improvvisamente realtà e segnerà la fine della pace il Regno di Wendell.
Mentre la corona passa definitivamente nelle mani di Luther, sullo sfondo si muovono altri personaggi  che assumeranno ruoli, con molta probabilità, man mano di maggiore importanza nel bene e nel male nei prossimi capitoli.
Un po' più lungo del primo, anche Il tempo di Luther mi ha saputo conquistare, facendomi appassionare ancora di più a Luther, la cugina Meribeth e Wayne; desiderando di poter leggere già il prossimo capitolo ancora in cantiere; e incuriosendomi mentre la trama si infittisce e le domande a cui abbiamo avuto risposta generano altre domande.
Anche questa volta vi consiglio di lasciarvi rapire da questo mondo perché non ve ne pentirete!


Sono riuscita a convincere qualcuno a leggere questo romanzo a puntate? Oppure no? O qualcuno di voi, cari lettori, l'aveva già letto?
Aspetto i vostri commenti! Mi raccomando!
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