Prossimamente in libreria! #16

Dopo la pausa estiva rincominciano le uscite in libreria! Siete pronti?

Le prime due le troveremo da domani sugli scaffali e sono...


Titolo originale: The Rise of Nine
Serie: Lorien Legacies n°3
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 29 Agosto 2013
N° pagine: 322 
Trama: Siamo arrivati in nove. Loro ci hanno seguiti per darci la caccia, così abbiamo deciso di separarci e di restare nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in India, in un santuario isolato in mezzo alle montagne. Non avevo idea di dove fossero gli altri. Poi è arrivata Marina, il Numero Sette, insieme col Numero Sei e con Ella: lei non è una di noi, eppure la sua presenza è una luce di speranza. Significa che non siamo soli. E noi abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile…
Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
E li hanno uccisi.
Il Numero Quattro è negli Stati Uniti e sta cercando il Numero Nove. Quando l’avrà trovato, ci uniremo a loro. Soltanto così potremo sconfiggere i mostri che hanno distrutto la nostra casa.
E che adesso vogliono annientare anche il vostro mondo.
Il giorno della resa dei conti è sempre più vicino.
Io sono il Numero Otto.
E sono pronto a combattere.

Titolo originale: Vernichtender Hass
Serie: Die Legenden der Albae, n°2
Editore: Editore
Data di pubblicazione: 29 Agosto 2013
N° pagine: 496
Trama: Sono partiti guerrieri, sono tornati eroi: grazie alla loro scaltrezza, Caphalor e Sinthoras hanno stretto un patto col Demone di Nebbia e lo hanno convinto a spezzare l’incantesimo che difendeva la Porta di Pietra, aprendo così l’unica via d’accesso alla Terra Nascosta a un imponente esercito di albi, orchi e giganti. Quando avranno sbaragliato anche le ultime difese dei nani, Caphalor e Sinthoras potranno finalmente preparare l’attacco contro il loro vero obiettivo: gli odiati elfi. Tuttavia, dopo le prime, esaltanti vittorie, i due albi si rendono conto che l’offensiva non ha avuto il successo sperato e che ben presto si ritroveranno a combattere una lenta e sanguinosa guerra di conquista. Mentre all’orizzonte si staglia l’ombra di una terribile minaccia: il Demone di Nebbia, infatti, non è più intenzionato a sottostare al volere degli albi e, da prezioso alleato, è diventato il loro nemico più pericoloso. Accecato dalla brama di potere, sta radunando un’orda di maghi e di potentissimi Alchemicanti – i custodi di una sostanza in grado di ridurre in cenere perfino l’acciaio –, che presto marcerà sulla capitale del regno degli albi, per fare di lui il signore assoluto di tutte le razze…

E l'ultimo invece uscirà tra una settimana! In quanti lo aspettavano?


Titolo originale: Angelopolis
Serie: Angelology, n°2
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 5 Settembre 2013
N° pagine: 396
Trama: Sono trascorsi dieci anni, ma Verlaine non può dimenticare: le ali scure di Evangeline che si stagliano contro il cielo di New York sono sempre lì, davanti ai suoi occhi, a rammentargli come la donna che ama – un tempo fedele alleata degli angelologi – sia diventata una Nefilim. Era stato allora, al cospetto di quel tradimento supremo, che lui aveva giurato di dedicare ogni istante della propria vita al tentativo di salvarla. Eppure, quando Evangeline gli appare improvvisamente davanti, in una stradina di Parigi, lui si rende conto che affrontare da solo una creatura così imprevedibile e pericolosa sarebbe un’assoluta follia. Ma gli angelologi cui si rivolge vogliono aiutare Evangeline o annientarla? E perché l’esito di quella missione sembra dipendere da un oggetto leggendario, forse sepolto nei sotterranei di Parigi, forse nascosto in un elegante palazzo di San Pietroburgo, forse perduto nelle lande desolate della Siberia? Ma, soprattutto, perché Evangeline è diventata il fulcro di quella guerra millenaria, da cui dipende il futuro dell’intera umanità?

Spazio Italia #9

A ottobre Mantova si tinge di rosa!
Uscirà infatti, per Mondadori, il romanzo d’esordio di Mary & Frances Shepard, due autrici mantovane che meritano la nostra attenzione!

Editore: Harlequin Mondadori
Collana: I grandi romanzi storici
Data di pubblicazione: ottobre 2013

N° pagine: 320
Trama: 1815. Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?
Se vi ispira e siete curiosi di scoprire di più sui personaggi e sui luoghi di questo romanzo non mancate di visitare il sito delle due autrici!

Shades of Life di Glinda Izabel

Ormai sono quasi tre mesi che voglio scrivere questa recensione... ma tra esami esami, workshop, internet mancante e la voglia di farla bene non sono mai riuscita a trovarne il tempo.
Il libro in questione è ovviamente Shades of Life, l'esordio della bravissima Glinda Izabel, uscito il 31 maggio per la Fazi e che nell'estate scorsa ha vinto il concorso i-fantasy!

Editore: Fazi
Collana: Lain
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2013
Formato: ebook (per ora)
Pagine: 250 circa
Prezzo: 1,99 €
Isbn: 9788876252778
Trama: Juniper Lee, diciottenne con una strana predilezione per i cimiteri, si aggira da sola tra le strade di Savannah, Georgia, assaporando gli ultimi bagliori di vita che pulsano in lei.
Quando un paio di occhi blu la strappano dalla polverosa libreria ormai diventata il suo rifugio, Juniper deve affrontare la verità sul proprio passato e tenere a bada il suo cuore che sembra non poter fare a meno di battere per quel misterioso ragazzo che è piombato sul suo cammino e non sembra volerla lasciare andare.
Pensava che la morte fosse la fine — poi l’amore la riportò alla vita.

L'unico desiderio di Juniper, diciottene che ama passare le sue giornate tra i polverosi scaffali de la libreria Reader's Deligh a Savannah in compagnia dei libri che ama, è quella di essere vista. Oh, sa bene che, essendo un fantasma, la vita degli abitati della città le scorrerà attorno, senza che nessuno la noti. Quindi potete ben immaginare come la vita di Juniper cambi quando, il bel ragazzo che sta osservando da dietro le vetrate della libreria, la vede.

Questo romanzo - troppo, troppo breve - racchiude una delle più belle e dolci storie d'amore che io abbia mai letto. 
Non so neanche con quali parole descrivere ciò che ho provato.
Quando l'ho acquistato ero curiosa ma non sapevo se sarei rimasta conquistata da una storia di fantasmi, perché in genere non accade. 
Ma Glinda ha un talento raro, e con il suo stile - capace di farmi sentire sulla pelle il vento caldo degli assolati pomeriggi di Savannah, di suscitare in me emozioni travolgenti e splendide - mi ha fatto amare ogni singola pagina.
Mi sono emozionata e mi si è stretto il cuore mentre la storia di Logan e Juniper correva troppo veloce verso la conclusione, desiderando che ci fosse ancora tempo, che non finisse. Volevo che come per loro anche per noi lettori ci fosse un'altra possibilità al di là della fine, di non abbandonare quelle pagine e quell'abbraccio rassicurante delle loro parole. (Si, sono molto strana, lo so!)
Shades of Life è davvero qualcosa di unico, un romanzo intenso e travolgente, che toglie il fiato e cambia ciò che batte nel cuore.

Glinda, spero che un giorno stringerò tra le mani una copia del tuo libro per metterlo dove spetta sulla mia libreria, assieme a quelli che più amo, perché con le tue parole ci hai regalato una storia rara e preziosa, e che io, almeno, farò fatica a dimenticare.


The Vincent Boys di Abbi Glines

In questi giorni mi sto rifacendo di un sacco di libri che avevo lasciato li in attesa durante il periodo esami. Tra questi c'erano anche i due romanzi di Abbi Glines, e anche se oggi vi parlo solo del primo non dubitiate che prima o poi arrivi la recensione anche del secondo.


Ero stata incerta se leggere o meno questo libro, dopo le recensioni lette, non ero per niente convinta che mi sarebbe piaciuto. E se ora non posso dire che lo abbia amato alla follia, non posso neanche dire che mi sia dispiaciuto.
Malgrado tutto l'ho trovato un libro abbastanza dolce (soprattutto i primi capitoli) e se poi non brilla di certo per imprevedibilità - solo la notizia finale non mi sarei mai aspettata - o per uno stile aureo, l'ho letto volentieri.
Come sapete sono convinta che un libro per essere apprezzato, debba essere anche letto nel momento giusto, oltre ad avere tutte quelle qualità che per noi sono importanti... Quindi, a me è piaciuto anche per essere stata proprio una storia prevedibile, dolce e leggera. Perché era quello che cercavo.
Con questo non voglio dire che per metà delle pagine io non abbia sentito il viscerale istinto di dare una mazzata in testa a Beau (che razza di nome è poi?!?) e ad Ash... e perché no, anche a Sawyer.
O aver desiderato terribilmente una saponetta da cacciare in bocca a Beau nella speranza di dare una ripulita al suo vocabolario, se poi a Ash - non riesco neanche a dire il suo nome completo perché per me Ashton ha i capelli neri, gli occhi viola, è morto e soprattutto è un uomo - piace non ci posso far niente ma è terribile da leggere!
Non so se sia stata una scelta infelice di traduzione o se effettivamente è così ma, ripeto, è terribile.

Quindi non consiglio, ne sconsiglio questo libro. Ogni lettore sa cosa cerca... e solo su quello deve affidarsi per scegliere il prossimo libro da leggere. Se si sa che non piacerà è inutile farsi del male no?
Ci sono eccezioni ma per fare una cernita ci sono appunto le recensioni!

Teaser Tuesday #10

Non contenta di rimpirvi di recensioni - credo sia la prima volta che mi capita di aver voglia di scrivere anche una singola mini recensione su ogni libro - oggi riprendo a tormentarvi anche con i meme settimanali e nell'ordine:
A. devo trovarne una per il lunedì, perché Memorable monday non mi convince più
B. volevo creare delle immagini diverse per i vari meme... avete qualche idea o qualcuno vuole aiutarmi?
Intanto che ci pensate ecco qui il teaser di oggi!


Ashton si issò sul nostro ramo e si mise seduta. Una volta aveva bisogno che le dessi una spinta, ma ora non le servivo più, né per questo né per nient’altro. In quanti modi l’avevo delusa… Tante volte avevo sentito parlare di “cuore spezzato”, ma non avevo mai capito davvero cosa volesse dire: ora invece lo capivo, eccome. Stare seduto lì a guardarla mi faceva male al petto. Anche solo tirare un respiro profondo era un’impresa, dal giorno in cui l’avevo vista con Beau fuori dalla chiesa. Eppure l’avevo sempre saputo… Ero disposto a sentirmi dire qualunque cosa, pur di essere smentito, ma nel profondo del cuore avevo sempre saputo la verità.
Abbi Glines,
The Vincent Brother

***

Qual è il vostro estratto quest'oggi invece? 

Delirum di Lauren Oliver

Ebbene si sono tornata!
Come avrete capito da inizio agosto fino ad oggi sono stata in vacanza e soprattutto in condizione di "non internet" tant'è che non sono neanche riuscita a scrivere un breve post di avviso e per augurare buone vacanze anche a voi.
In ogni caso, riassumendo le mie "ferie" sono state all'insegna del disegno e dello studio e molto poco della lettura *uffaaaa*
Ciò nonostante sono riuscita a leggere: i primi due libri della serie Fever, Obsidian e Onyx - tra poco inizierò Opal! -, iniziare e abbandonare Il fascino del peccato, e aver appena finito Delirium!
E proprio di quest'ultimo vi parlerò oggi!


Titolo originale: Delirium
Serie: Delirium Trilogy, n°1
Genere: Distopia
Target: Young Adult
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Data di pubblicazione: marzo 2011
N° pagine: 504


Trama: Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. E' per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...
In genere non ho questo grande rapporto con i libri di genere distopico e, più in generale di fantascienza. Quando lo sguardo si rivolge al futuro proprio non riesco a farmi emozionare completamente. C'è sempre qualcosa che... non apprezzo, e questo pregiudica tutto il libro o gran parte. Quindi, Delirium era stato uno di quei libri che avevo sempre guardato non proprio convinta e lasciato in libreria a favore di qualcun altro.
Mai feci errore più grande!
Dopo una chiacchierata con Angelica del blog Il castello tra le nuvole che l'ha riempito di commenti positivi, mi ha convinto a leggerlo... e sono stata felicissima di averlo fatto!

Mi sono buttata nella lettura senza neanche buttare un occhio sulla trama (voi lo fate mai?) chiedendomi quale mai fosse l'attinenza del titolo. Se conoscete il libro saprete che è il nome di una malattia, anzi, LA malattia, che è stata estirpata dagli Stati uniti grazie alla cura, somministrato ad ogni ragazzo ed ogni ragazza nel giorno del suo diciottesimo compleanno.
Lena sta contanto i giorni che mancano al giorno in cui non potrà più contrarre il delirium amoris nervosum, in cui non potrà più essere toccata dall'amore.
Perché, per la società in cui lei cresce, è proprio l'amore la piaga che ha distrutto il mondo provocando guerre, portando alla morte di troppe persone. Viene stilatala una lista di sintomi che indica come l'amore non sia appunto nient'altro che una malattia, che solo grazie alla cura può essere debellata, mettendo al sicuro la popolazione.
Ma se l'intervento viene eseguito prima dei diciotto anni il rischio di danni per la persona è quasi certo.
Lena è impaziente che arrivi il giorno in cui potrà dirsi libera, in cui il dolore per la morte della madre sparirà, ma un intera estate la separa della cura.
Il giorno della valutazione, durante il quale quattro valutatori l'avrebbero osservata al fine di scegliere per lei una lista di possibili compagni con cui fidanzarsi appena guarita e per scegliere se nel suo futuro ci sarebbe stata l'università o un lavoro, i laboratori in cui si trova vengono invasi da una mandria di mucche inviate dagli Invalidi, coloro che fuori usciti dalla società, non vedono l'amore come una malattia.
Non dovrebbero esistere gli Invalidi, dovrebbero essere stati annientati anni prima da un blitz, ma Alex rivelerà a Lena che non è così.
Alex è un infiltrato nella società, cresciuto dagli zii a Portland ma nato nelle Terre Selvagge, quei territori al di là delle recinzioni che chiudono le città americane, ed è deciso più che mai di mostrare a Lena che l'amore non è una malattia.

Senza dilungarmi ancora per quanto riguarda la trama - sennò vi rivelo tutto e non c'è più gusto nel leggere il libro giusto? - devo dire che questo romanzo è veramente ben scritto e ti prende già dalle prime due pagine.
Con Delirium la Oliver però non ci mette davanti solamente ad un romanzo scorrevole e accattivante, ma ci porta anche a domandarci come fosse possibile che la popolazione di quel futuro considerasse l'amore una malattia, la più mortale di tutte, ma chiedendoci anche se in parte sia anche vero. Quante volte sentiamo di vite finite per amore, o meglio, per sentimenti che vengono creduti amore?
L'autrice quindi tocca, con questo mondo di fantasia, ma forse non molto distante da una certa verità, la nostra anima facendoci interrogare su quello che ci accade intorno, anche su ciò che l'amore è per noi forse, in modo molto più convinto di molti altri libri...
Con questo non voglio dire che il libro non può essere preso solo per un bel romanzo, sia chiaro, perché lo è - almeno secondo i miei parametri - scritto con uno stile fluido e ricco, che, come dicevo, non ti lascia andare se non all'ultima pagina, quando vorrai semplicemente tenere tra le mani il libro successivo!
Le immagini che ricrea con le sue descrizioni sono molto "reali", ci appaiono davanti agli occhi senza sforzo, così come lo scontro che avviene dentro Lena ci sembra nostro grazie alla sua abilità nella scrittura.

In conclusione, quindi, Delirium è stata una sorpresa, una bellissima sorpresa, decisamente inaspettata.
Chiunque non abbia ancora avuto l'occasione di leggerlo, lo faccia, trovi uno spazietto nella lunghissima lista di libri da leggere che sicuramente ha, perché ne vale la pena!
Per chi invece lo ha letto... mi dica cosa ne pensa!

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