Prossimamente in libreria! Luglio #1

Buona sera lettori! Siete pronti per segnarvi sull'agenda un nuovo appuntamento in libreria?
Perché tra gli scaffali sta per tornare il nostro amato Professor Gabriel!
In quanto lo aspettavano? Io sicuramente!

Titolo originale: Gabriel's Rapture
Serie: Gabriel's Inferno, n°2

Editore: Nord
Collana: Narrativa
Traduttore: Falcone Paolo
Data di pubblicazione: 11 luglio 2013
N°pagine: 420
Trama: Gabriel ha condotto Julia nel paradiso della felicità.
Julia ha strappato Gabriel dal purgatorio di un’esistenza priva di amore.
Ma qualcuno farà di tutto per rendere la loro vita un inferno…
Gabriel e Julia sono anime gemelle. Per lui, quella timida e dolce studentessa universitaria è la luce che ha spazzato via le tenebre del passato; l’angelo che lo ha allontanato dalla strada dell’eccesso e che gli ha insegnato ad amare. Per Julia, l’incontro col professor Gabriel Emerson è stato l’inizio di una «vita nova». Grazie a lui, Julia si è lasciata alle spalle i ricordi dolorosi e ha trovato la forza per superare le proprie insicurezze. E adesso è pronta per farsi guidare lungo un sentiero costellato di desideri e di trasgressioni, verso il paradiso della felicità…
All’improvviso, però, il destino volta loro le spalle. Qualcuno ha scoperto la loro relazione e, per evitare uno scandalo che trascinerebbe nel fango l’ateneo, il rettore li mette di fronte a un ultimatum: devono separarsi, altrimenti la loro vita diventerà un inferno. Ma come potrà Gabriel scegliere tra la sua Beatrice e la carriera? Come potrà Julia essere felice se rinuncerà ai suoi sogni in nome dell’amore?
Profondo, sensuale e straordinariamente romantico, Gabriel’s Rapture trascina il lettore in un vortice di sentimenti contrastanti e segreti inconfessabili, di slanci impetuosi e decisioni sofferte, proseguendo il racconto della storia d’amore che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo
Bene, io ho già iniziato a fare il conto alla rovescia all'11 luglio, voi?
Rivoglio tra le mani il Professore!!!
E nell'attesa oltre a una meritata rilettura possiamo ascoltare la nuova playlist per questo libro! Non sono splendide?



E soprattutto non dimenticate di passare sulla pagina del romanzo qui!

http://goo.gl/b62KE

Prossimamente in libreria! Giugno #2

Ebbene si, oggi vi segnalo un uscita che mi ha reso immensamente felice e su cui non vedo l'ora di mettere le mani (ancora quattro giorni!). Pronti a scoprire cos'è?

Titolo originale: The Edge of Never
Serie: The Edge of Never, n°1

Editore: Fabbri
Collana: Life
Data di pubblicazione: 28 Giugno 2013
N° pagine: 454
Trama: Camryn Bennett, vent’anni, non è certo il tipo da restare ingabbiata in una vita ripetitiva sempre uguale a se stessa. Ma da quando il suo ragazzo è morto in un terribile incidente, niente sembra più importarle davvero… Dopo che anche la sua migliore amica le volta le spalle, Camryn salta su un autobus, con solo un telefono cellulare e una piccola borsa, decisa a fuggire da tutti coloro che la vogliono incasellare in una vita che non le appartiene. Nel viaggio incontra un ragazzo di nome Andrew Parrish, un tipo non molto diverso da lei, da cui si sente irresistibilmente attratta. Andrew vive la vita come se non ci fosse domani: la provoca, la diverte, la protegge, la seduce, le insegna ad assaporare ogni singolo momento e ad ascoltare le sue emozioni più profonde, i suoi desideri più veri e inconfessati. Ben presto diventa il centro della sua vita. Ma Camryn ha giurato di non lasciarsi andare mai più, di non innamorarsi mai più… E il segreto che Andrew nasconde li spingerà irrimediabilmente insieme o li distruggerà per sempre?
Avete capito che libro è? Vi ricordate che qualche tempo fa avevo creato dei segnalibri proprio su questo romanzo e il suo seguito? Beh, per rinfrescarvi la memoria ve li lascio qui sotto!
E ora ditemi, preferite la cover italiana o quella originale? E soprattutto cosa ne pensate del romanzo? Lo comprerete? Io sicuramente!

Spazio Italia #7

Buon lunedì lettori!
Avete passato un buon weekend di letture e ora non sapete più cosa leggere? Beh, ho io il rimedio, due splendidi romanzi, appena usciti, di Ilaria Pasqua.
Siete curiosi? Andiamo a scoprirli insieme!

Serie: Il giardino degli aranci, n°1

Editore: Narcissus Self Publishing
Prezzo: 0,99 €
Formato: ebook
Genere: Fantasy, Distopico
Pagine: 216 p.
Trama: Aria è una ragazza come tante, che prova un grande vuoto dentro a cui vuole dare un significato. Percepisce il mondo che la circonda come qualcosa di estraneo, come se quel posto in cui abita non fosse la sua terra. Mossa da una grande sensibilità e dal suo istinto s’incammina verso un’avventura che la porterà a scoprire ciò che nasconde in profondità dentro di sé.
Lei non sa di avere il potere di cambiare il suo destino e quello dei suoi amici trovando il sigillo, e quando scopre di avere in mano questa possibilità, ha paura di non essere in grado di superare le sue sofferenze, teme di perdere ciò che conta e di non riuscire a scegliere la strada giusta da seguire.
In una realtà popolata da incubi che prendono le sembianze più strane e che sono trasformati in energia, in cui ogni cosa è velata dal mistero e la quotidianità è gestita dalle leggi imposte dai Cinque Sacerdoti, Aria, assieme ai suoi compagni di viaggio, sarà costretta a mettersi in gioco e, per cambiare il corso degli eventi, si ritroverà davanti all’ostacolo più temibile di tutti.
Il giardino degli aranci. Il mondo di nebbia, primo libro di una progettata trilogia, è un fantasy in cui tutto appare diverso da com’è, in cui i rapporti di amicizia sono il valore più importante e l’amore mostra la bellezza della vita.
E’ un libro ricco di colpi di scena, di personaggi affascinati da scoprire lentamente, tra passato e presente, con uno sguardo orientato al futuro.

Serie: Le tre lune di Panopticon, n°1

Editore: Narcissus Self Publishing
Prezzo: 0,99 €
Formato: ebook
Genere: Distopico
Trama: In un luogo dominato dal potere malvagio di un solo uomo, il Presidente Reik, c’è una giovane ragazza, Sofia, che non sa di poter cambiare il futuro a cui Panopticon sembra destinata.
Il mondo in cui vive inizia lentamente a sgretolarsi, mentre le parole spariscono dai libri, dagli oggetti e dagli schermi, fino a diventare silenzio nella bocca del suo popolo.
Sofia è forse l’unica in grado di trattenere le parole, ma deve imparare a gestire il suo potere e a non aver paura di utilizzare questo dono, le cui origini sono da ricercare nel passato. A quando l’ingordigia dell’uomo condusse alla guerra e il Grande Spirito della Natura fu costretto a dividersi, rinascendo insieme ai tre neonati che avrebbero dovuto riportare l’equilibrio andato perduto.
Ricondurre alla pace si rivelerà complicato e saranno ardue le sfide che dovranno affrontare i protagonisti di questa storia magica e appassionante.
Le tre lune di Panopticon, primo volume di una trilogia, è un libro misterioso e intrigante, in cui nulla appare come sembra e i suoi protagonisti lottano con astuzia per salvare il mondo a cui appartengono e combattere contro un destino che sembra già deciso.
Come vi sembrano miei cari lettori? Quale vi ispira maggiormente?
Attendo i vostri commenti, mi raccomando! 

Indovina l'incipit! #24

La scorsa volta toccava all'incipit di Shades of Life di Glinda Izabel... Chi indovinerà quello di oggi?


Dopo un anno di schiavitù nelle miniere di Endovier, Celaena Sardothien si era abituata a essere condotta ovunque in catene, con una spada puntata addosso. Migliaia di schiavi ricevevano lo stesso trattamento, ma quando andava e tornava dalle miniere Celaena era sempre accompagnata da sei guardie in più rispetto agli altri. Questo l’assassina più famigerata di Adarlan lo aveva messo in conto. Ciò che invece non aveva previsto era l’uomo incappucciato e vestito di nero, sempre al suo fianco, proprio come in quel momento.
L’uomo l’afferrò per un braccio e la portò nel palazzo scintillante, dove alloggiavano quasi tutti gli ufficiali e i sorveglianti di Endovier. Vagarono per corridoi e rampe di scale in modo che Celaena perdesse l’orientamento e, dunque, ogni possibilità di ritrovare la via d’uscita.
Questa, almeno, era l’intenzione della sua scorta, perché lei sapeva benissimo di essere appena salita e scesa dalla stessa scala nel giro di pochi minuti. Né le era sfuggito il contorto percorso da un piano all’altro, in un edificio che era un ordinato reticolo di scale e corridoi.

L'ordine delle blogger - Speciale Black Friars: Lo Studium e le confraternite

Benvenuti a tutti!
Pronti per il terzo appuntamento dello Speciale Black Friars?


Anche oggi avremo ospite la bravissima Virginia de Winter, creatrice di questa splendida serie di cui oggi andremo, grazie al suo aiuto, a curiosare nella storia dello Studium e delle confraternite studentesche che lo animano.
Non so voi ma se ne avessi la possibilità amerei studiare nelle Vecchia Capitale, e non ci credo se mi dite che non lo mai avete sognato!
Ma bando alle ciance, andiamo a leggere le splendide risposte di Lady Vy e a contare quanti giorni mancano al 4 luglio!



1. Ho letto che per la tua università, lo Studium, ti sei ispirata a quella di Bologna, una delle più antiche d'Italia. Cosa ti ha affascinato di quei luoghi e di quella storia per deciderne di ricrearlo tra le pagine dei tuoi romanzi? E quale aspetto tutto tuo, se ce n'è uno, hai unito e intrecciato a quelli reali?

Lo Studium di Bologna è la più antica istituzione universitaria di cui sia abbia notizia, almeno secondo i canoni che ne abbiamo noi. Non senza ragione è l’Alma Mater Studiorum per antonomasia. Nel momento in cui gli stemmi araldici studenteschi che ancora oggi ricoprono i soffitti della loggia dell’Archiginnasio, si sono combinate con i Carmina Burana, l’eco dei clerici vagantes, della primigenia goliardia che portano con sé, io ho capito che cosa volevo – e ancora oggi – voglio scrivere. Di Bologna ho messo moltissimo: il Teatro Anatomico dove i miei scholares della Societas di Medicina seguono le lezioni; l’Archiginnasio; i Collegi e lo stesso concetto di Collegi universitari intesi come unità culturali (Nationes) degli studenti provenienti da determinate zone geografiche – il Reale Collegio di Spagna, per esempio, esiste ancora oggi – che ho combinato al modello parigino. Il campanile della Chiesa di San Petronio, nella Bologna di quei tempi, scandiva, come nella mia Vecchia Capitale, le lezioni dell’Università e per questo una delle sue campane era detta “scolara”. Da parte mia ho sfumato i contorni di questa realtà, adattandoli a un mondo – il mio – che ricomprende anche una forte autorevolezza delle figure femminili e razze non umane che, anch’esse, sono oggetto di studi e con risvolti peculiari del diritto e della medicina. Parte dell’impronta culturale della mia Università è anche data dalla storia della Federico II di Napoli, la prima università laica fondata per decreto statale di tutto il mondo occidentale (a differenza di Bologna e Parigi dove le Universitas nascono come libere corporazioni). È in onore di Federico II di Svevia e di questo suo grande lascito che Axel Vandemberg porta come secondo nome Frederich, è un atto di ossequio a quanto ha creato che i miei Vandemberg sono i sovrano fondatori dello Studium della Vecchia Capitale.


2. Se c'è una cosa che adoro sono gli Ordini Studenteschi che hai creato, in particolare quello della Penna, di cui farei immediatamente parte se potessi (non posso vero? Neanche in via del tutto onoraria e virtuale?). Quindi ti domando, già da L’Ordine della Spada sapevi quale origine avresti dato a questo ordine o è venuto in seguito? E in generale cosa ti ha ispirato per ognuno di essi?

L’idea c’era e non c’era, nel senso che avevo considerato varie ipotesi, ma sapevo già che alcune confraternite dello Studium erano talmente antiche che, semplicemente, se n’era persa la funzione primigenia. Non è solo il caso dell’Ordine della Penna, come vedrete nel libro che uscirà a breve. Sin dal primo libro però avete potuto notare che la Penna aveva, come la Chiave, un posto di rilievo. Vi dirò di più: è l’unica tra le Fraternitates studentesche dove la carica suprema, il Magister oppure la Magistra, ha la durata dell’intero percorso universitario e, soltanto dopo la laurea, la persona che la ricopre cessa le sue funzioni. Questo perché l’Ordine della Penna conserva tra le sue mura un patrimonio di documentazione di cui ancora, nel libro che gli ho dedicato, è stata scalfita soltanto la superficie. Abbiamo già visto sia con l’Ordine della Spada che con quello della Penna che la forza delle tradizioni del Continente è molto più concreta e reale di semplici leggende: ogni cosa, anche la più insospettata, può nascondere un nocciolo di potere, figurarsi le biblioteche e gli archivi dell’Ordine della Penna. Se poi Gareth Eldrige decidesse di nuovo di andare a dare una mano con i lavori, Dio solo sa che cosa potrebbe emergere da quelle pareti! Non so dire di preciso cosa mi abbia ispirato, probabilmente solo la constatazione che tanto di ciò che è giunto fino a noi in origine aveva un significato diverso che, mutato nel tempo, però non si è mai perduto.

3. Se gli ordini studenteschi riflettono lo spirito di avventura e trasgressione che si affianca allo studio e la ricerca, le confraternite religiose riportano immediatamente il lettore a una dimensione in cui la conoscenza viene guardata con sospetto, se non disprezzo, e viene perseguita solo una verità. Come mai hai scelto di affiancare questi due aspetti, scienza e religione, opposti e in netto contrasto tra loro?

Il medioevo fu un’epoca fortemente confessionale e allo stesso tempo violentemente anticlericale, forse nessuno più dell’uomo medievale visse nella più abietta angoscia riguardo il giudizio che avrebbe dovuto affrontare dopo la morte. Il pensiero dell’aldilà era costante minaccia e conforto, il senso religioso aveva un connotato di paura che si avvicina più alla superstizione che alla fede; la Chiesa era manipolativa quanto poteva esserlo un’istituzione che vigilava sul mondo investita di un’autorità divina in cui tutti credevano ciecamente e ho immaginato, che nel mio mondo come in quello reale, il diverbio imprescindibile, affascinante, tra scienza e fede potesse trovare largo spazio nelle sue molteplici sfaccettature. In particolare, il Regno della Chiesa, è un’unità sovranazionale con autorità su tutte le anime del Continente e, come tale, nonostante sprovvista di confini territoriali, si comporta. Teme che le scienze e la conoscenza che lo Studium trasmette possa sostituirsi alla sua legge e che i Domini, gli insegnanti, possano avere nei confronti dei loro scholares maggiore influenza di quanta ne abbiano i prelati. Inoltre c’è l’annosa questione delle razze non umane, a cui la Chiesa non riconosce né diritti religiosi né civili. Nei miei libri la casta clericale è della più varia, come dicevo nella Chiave, si compone di sacerdoti, alti prelati, preti autentici e spretati, oltre che, naturalmente, di persone animate da una fede sincera e altre che invece ne usano il potere spirituale e temporale per i propri scopi e ambizioni. Il livello più basso della casta è rappresentato dalle Confraternite del Canale che della fede religiosa professarono solo i tratti che abbrutiscono: odio, intolleranza, estremismo. Tornando al nostro medioevo, allora come oggi, lo spirito critico nei confronti delle fila ecclesiastiche era feroce, spietato. L’uomo medievale guardava al triste esempio dato da molti prelati, paragonandoli – come sempre accade – agli asceti dei tempi d’oro che furono. Nella domanda di prima citavo i Carmina Burana, ecco, uno di essi recita: sunt latrones, non latores legis Dei destructores, dove con un gioco di parole coloro che dovrebbero essere “latores”, portatori della Parola, diventano “latrones” e distruttori della Legge Divina. La religione e la fede, tuttavia, hanno grande parte e importanza nei miei libri: sono una forza attiva e potente contro coloro che scelgono come loro antagonisti, gli Dei una presenza costante nella vita di tutti i giorni. L’irriverenza è stretta compagna del timor di Dio, uomini e donne di chiesa oggetto di scherno e motteggi. I miei scholares condividono questo spirito, al tempo stesso, rispettoso nei confronti della fede e disincantato verso chi ne fa un uso poco pastorale e vivono la religione con la spensieratezza che è loro propria. In questo pezzo che segue, che credo sia finita sotto la mannaia di Pamela nella versione definitiva della Chiave, Gilbert Morgan direi che ne rappresenta l’esempio perfetto:
“La settimana successiva, Gilbert Morgan, vedendo passare una ragazza del popolo lungo la navata di una chiesa di Delamar dove stava per eseguire un assolo, si era irrimediabilmente distratto e quando la musica era cominciata aveva attaccato una ballata da taverna invece di un inno alla Vergine.
Tanto per chiosare – considerando anche che in quel momento qualsivoglia illibatezza era l’esatto opposto dei suoi propositi – la ballata in questione aveva come soggetto una procace femmina che, mascheratasi da ragazzo, si iscriveva alla Societas di Teologia, con annessi e connessi facilmente intuibili.
Era piuttosto chiaro che nessuno gli avrebbe permesso di dimenticarlo per almeno un secolo a venire e dalla faccia del sacerdote che l’anatema era immediato e irrimediabile.
Gilbert Morgan aveva una meravigliosa voce di baritono, amava cantare e soprattutto ascoltare la propria voce. Che si alzasse nelle limpide note indirizzate al Cielo, oppure nelle strofe scollacciate che gli avventori delle osterie sembravano gradire parecchio, riscuoteva sempre un discreto successo.
Si prestava di buon grado a intonare salmi, offertori e alleluia soprattutto perché questo gli dava occasione di mettersi in mostra davanti alle fanciulle devote che non avrebbe avuto occasione di incontrare lontano dai ceri e dagli altari. Certo, ogni tanto gli andava male e il pubblico era costituito esclusivamente da vecchie mummie che campavano in chiesa ormai ab immemorabili, in ogni caso però aveva in tasca un buon bottino di sguardi focosi lanciati in tralice tra un offertorium e una communio di cui avrebbe potuto gradevolmente raccontare ai compagni nella prima taverna utile”
4. Ed ora un ultima domanda e una piccola curiosità personale. Quante e quali sono le Societas? Noi, infatti, ne abbiamo conosciute solo alcune. Inoltre, se potessi, di quale di esse vorresti fare parte?

Le Societas (Facoltà) sono cinque: Arti Superiori, Diritto, Medicina, Teologia, Filosofia Naturale. Vi si accede dopo aver frequentato un triennio propedeutico presso la Societas Minore delle Arti dove si studiano gli elementi delle Arti Liberali – grammatica, retorica, dialettica, astronomia, aritmetica, musica e geometria. Alla fine dei tre anni si può scegliere se continuare a specializzarsi presso ma Societas Superiore delle Arti oppure studiare presso la Scuola di Legge, di Medicina o di Teologia, oppure di Filosofia Naturale – nella quale ho voluto racchiudere gli studi scientifici e matematici, l’ingegneria e l’architettura. Se potessi scegliere, dopo il triennio alla Societas Minore delle Arti, andrei alla Scuola di Legge. Ti insegna a tracciare le fondamenta di un mondo con logica, a costruire le pareti di una società, a trovare le soluzioni seguendo semplicemente la struttura che hai dato alle sue basi.


Ringrazio Virgina per non averci ucciso durante l'organizzazione dello speciale e per le bellissime risposte! Grazie :) 


E dopo aver appreso che sarei una studentessa di Filosofia Naturale (se incontro Brayce nei corridoi lo rapisco e ve lo sistemo in una stanza così non può scappare ragazze!) la voglia di essere lì è ancora più forte! Leggendo queste risposte e quelle su Bookland rimango affascinata dalla maestria con cui Virgina ha creato questo mondo, tutti gli studi, le nozioni e le idee che vi sono dietro, rendendolo inataccabile e magnifico. Non voglio che la Croce sia l'ultima volta in cui leggeremo di questo mondo!
E voi mie cari lettori? Vi piacciono queste domande? Io ne avrei avute altre dieci probabilmente, tipo... da dove è saltata fuori l'idea delle Cinque Lune, ma ho scelto quelle che mi sembravano più interessanti, concordate con me? Cosa ne pensate?
E s quale Societas appartenete o vorreste far parte? E quale Ordine se poteste? 

Se siete capitate per caso su questo poste e non conoscete la serie dove rimediare immediatamente!

Ora vi rimando al prossimo appuntamento il 21 giugno su Atelier dei Libri!
Mi raccomando non mancate!

E ricordate se volete partecipare al giveaway de L'ordine della Croce 
commentate questo e le altre puntate!

Www... Wednesdays! #9


What are you currently reading?
Mi sto dedicando ad Insurgent di Veronica Roth. Sono stata molto incerta se prenderlo o no perché il primo volume della serie non mi aveva conquistata come speravo. Ho deciso tutta via di dargli una seconda possibilità. Vediamo se ho fatto bene oppure no.

What did you recently finish reading?
Dalla scorsa settimana ammetto di aver letto quattro libri ma l'ultimo finito è stato Goddess. Come avvenuto per Senza Fine, mi ha lasciato un po' così non convincendo appieno (ammetto che metà delle cose non le ricordavo quindi ho fatto un po' di fatica ad entrare nella storia). Comunque in generale una lettura piacevole anche se ci ha lasciato con qualche domanda irrisolta a mio parere.

What do you think you’ll read next?
Non ho la più pallida idee di cosa leggerò! Se avete consigli sono tutta orecchi!


***

Prego notare che oggi è mercoledì e io sono talmente brava da essermi ricordata per tempo la rubrica!
In ogni caso, quali sono le vostre WWW della settimana?

Teaser Tuesday #9


È davvero questo ciò che voglio?
Salgo gli scalini e varco la porta che Marcus si è appena chiuso alle spalle. Il capanno è piccolo, un unico locale con dentro pochi grossi macchinari: da quel che capisco, alcuni aspirano l’acqua sporca dalla residenza, altri la purificano, altri ancora ne verificano i valori al termine del filtraggio e l’ultimo gruppo la ripompa pulita verso la residenza. Le tubature sono tutte interrate tranne una, che corre in superficie e porta acqua alla centrale elettrica, vicino alla recinzione. La centrale fornisce corrente a tutta la città ed è alimentata da una combinazione di energia eolica, idrica e solare.
Marcus è vicino all’impianto di filtraggio, con i suoi tubi trasparenti. Dentro, vi scorre un’acqua marrone che scompare nella macchina, riemergendone limpida. Per un po’, osserviamo il processo di purificazione. Chissà se anche lui sta pensando alla stessa cosa che sto pensando io: che sarebbe bello se la vita funzionasse nello stesso modo… se potessimo rimuovere lo sporco dalle nostre esistenze e rientrare nel mondo puliti. Invece, parte del nostro fango ce lo porteremo dietro per sempre.
Fisso la nuca di Marcus. Devo fare questa cosa adesso.
Adesso.

Veronica Roth,
Insurgent

Memorable Monday #9


     «Sembri molto più felice dell’ultima volta che ti ho visto».
     «Sono più felice», gli dico, poggiando le braccia sul letto.
     «Però ancora non ne sei del tutto fuori», dice preoccupato.
     «Lo so», rispondo. «Ma continuerò a lavorarci sopra».
     Sembra soddisfatto della mia risposta e mi dice: «Ho una cosa per te».
     Io e Micha seguiamo il suo sguardo verso una piccola scatola nascosta in un angolo della stanza. Sul mio viso si disegna un sorriso mentre prendo il vaso rotto che ho distrutto quando ero bambina. È nero con un disegno rosso intorno, ma la base è spaccata, quindi non può più contenere fiori.
     Mi volto verso di lui con il vaso tra le mani. «Lo hai conservato?».
     Lui scrolla le spalle. «Non ha perso la sua importanza solo perché è rotto, e poi ho immaginato di dartelo un giorno quando ti fossi resa conto che era possibile commettere errori».

Jessica Sorensen,
Non lasciarmi andare

***

E qual è stato il vostro Memorable Monday di questa settimana? Fatemi felice e rispondete! Sono curiosa!

Book-a-Minute #6

Book a minute è lo spazio che mi ritaglio per fare delle minissime recensioni sui libri che leggo. Sapete ormai che non eccello nel recensire i libri - del resto non sono una critica, ne giornalista, ne ho fatto scuole che mi abbiano date basi adatte, ne sono così profonda - mi piace semplicemente leggere e dire se un libro mi è piaciuto oppure no, senza giri di parole e facendo uscire un po' della mia personalità. Quindi spero gradirete questo nuovo appuntamento con le mini recensioni !
Se cercate altro è pieno di blog e blogger che ammiro che fanno sicuramente un lavoro migliore del mio! Io non mi offenderò!


Non lasciarmi andare
di
Jessica Sorensen

    

Ultimamente il genere dei New Adult sta spopolando e devo ammette che la cosa mi rende molto felice.  Sapete ormai che sono una cosa stucchevole e romantica, quindi capirete quanto questo genere mi renda con gli occhietti a cuoricino. Difficilmente ne ho abbastanza di questi romanzi e altrettanto difficilmente non mi piacciono. Certo, so bene che sono puri e semplici romanzi da svago, ma sono proprio quello che cerco!
Non lasciarmi andare non fa eccezione, appena iniziato ho capito che averi adorato ogni pagina del libro. Neanche a dirlo Micha si è unito alla lunga lista di bookboyfriends *perché esistono sono nei libri quei ragazzi, perché?* così come, per Ella, ho sviluppato un misto di invidia e complicità che caratterizza in genere i miei rapporti con il personaggio femminile di turno: ero terribilmente gelosa di lei, ma mi ci ritrovavo in alcuni aspetti, anche se devo ammettere altri proprio per niente.
La storia è semplice - lei ama lui, lui ama lei, hanno un mucchio di problemi, ma alla fine sono felici e contenti - e non richiede grande impegno al lettore ma c'è una cosa che proprio devo segnalare.
Come molti - quasi tutti - i libri di questo genere è scritto al presente prima persona. Normalmente non ho nulla contro la prima persona, anzi, ma il presente proprio non mi va giù. Lo trovo fastidioso, specie se hai alle spalle già tre letture con in cui viene utilizzato lo stesso tempo e persona, e mi da la sensazione di appiattire il romanzo.
Certo dopo lo leggo e posso anche arrivare ad un punto in cui me ne dimentico presa come sono dalla lettura, ma ciò non toglie che per me toglie un qualcosa al libro e lo penalizza.
Detto questo non vedo l'ora di leggere il seguito e vedere cosa altro succederà! Quasi quasi lo leggo in inglese se sfoltisco abbastanza la mia To Read Summer List!

Storia:
Personaggi:
Ella:
Micha:
Lily:
Ethan:
Stile:
Raccomandato: Si! Ovviamente a ragazze romantiche e che vogliono un po' di pepe nelle proprio letture!
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