Il Trono di Spade di George R.R. Martin

Titolo originale: A Game of Thrones
Serie: A Song a Ice and Fire, n°1

Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Giugno 2001
N° pagine: 444
ISBN: 9788804494065
Trama: In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la barriera - una muraglia erettta per difendere il regno da animali primordiali, e soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli?


Ho appena finito - faticosamente - il primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. Anzi, la prima metà avendo letto sono Il Trono di Spade edito Mondadori.
Prima che qualcuno dia fuoco alla mia persona per l'eresia insita nel "faticosamente" vedo di spiegare tale scelta di parole (prendendola un po' larga).

Da che leggo fantasy il nome di Martin è sempre spuntato - insieme a molti altri che non starò qui ad elencare - nella lista di libri che nessun "fantasista" può lasciarsi scappare, ma per un motivo o per l'altro non l'ho mai letto… probabilmente la causa di fondo è l'edizione, abbastanza orrida, con cui si trova nel nostro paese. Cercate di comprendere il mio punto di vista: quanto sono brutti quegli oscar Mondadori? (E tralasciando le varie divisioni dei libri che provocano un mal di testa enorme a chi, sprovveduto, va a comprare il primo volume senza un adeguato compendio per "la pronta acquisizione delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco"). Affiancati a libri dalla copertina - o mole - più accattivante non possono sperare di competere.

Comunque, tornando a noi, alla fine - grazie alla ovvia intercessione della serie TV trasmessa su SKY quest'anno e quello passato - mi sono decisa e mi sono procurata Il Trono di Spade e Il Grande Inverno ossia A Game of Thrones, il primo libro della serie.
Le due stagioni di A Games of Thrones mi avevano completamento rapito, facendomi innamorare di personaggi come Eddar Stark, Jon Swon e Daenerys Targaryen. Mi chiedevo, come ho fatto a ignorare una storia così per tanto tempo?
Ovviamente a quel punto mi sono trovata di fronte al problema se leggere in italiano o in inglese, e alla fine, anche se leggo in lingua, ho optato per la traduzione.
Non so davvero se questo è stato il motivo della mia fatica nella lettura (penso che siano pochi ormai a non aver sentito almeno una volta le critiche fatte alla "riscrittura" italiana) o se è proprio la struttura della storia che mi è ostico ma questo libretto di 400 pagine scarse me lo sono trascinato dietro più di un mese.

Contro la storia non ho niente quindi, anzi, è assolutamente magnifica! Ha confermato l'idea che mi ero fatta con la serie TV ma lo stile mi ha proprio ammazzato. Era una sofferenza arrivare alla fine di un singolo capitolo o quasi. In particolare quelli di Catelyn! Mai personaggio mi è stato più antipatico in tutte le mie letture.
Come dicevo non sono in grado di dire se la colpa sia lo stile (ne sono nella condizione di dire se la traduzione sia buona o no) o chissà cosa, ma so che il seguito delle Cronache diverranno il "secondo" libro in lettura, quello che leggo solo durante i viaggi casa-università, quando non ho nulla da leggere, ecc.

Devo dire che la cosa mi dispiace perché indubbiamente sono curiosa di sapere cosa succederà nella storia, scoprire quale sarà il destino dei vari personaggi, ma, davvero, è stata una faticaccia. Quindi, a meno che non cambi completamente o succede qualcosa che mi fa cambiare, questo sarà il destino della splendida opera di George R.R. Martin nella mia libreria.

Chi lo ha letto ha qualcosa da dirmi? Se riuscite a convincermi a darle una seconda possibilità (e avete avuto ragione) vi prometto una sfilza di segnalibri e minilibri in tema!

Intanto io vi aggiornerò alla fine del Grande Inverno!

Book Beginnings on Fridays #1



Il suo nome era Lilith, ed era una malvagia demone succube. Il suo nome era Yenrieth, ed era un angelo buono.
Dopo aver passato centinaia di anni a sedurre esseri umani, Lilith era annoiata. Così, decise di conquistare Yenrieth, la sfida finale. Lui le resistette. Lei lo inseguì. Lui le resistette ancora. Andarono avanti per decenni, finché accadde l’inevitabile. Dopotutto, lei era bella e a lui piaceva un po’ troppo il buon vino.

Larissa Ione, "Il Cavaliere Eterno"


Prendete il libro che state leggendo e riportatene qui sotto (o su fb, opuss, ecc) l'incipit!

Time Travel Thursdays - Settimana 30

In che luogo andresti?
La Vecchia Capitale

In quale epoca?
Diciassette anni dopo la Rivolta

Che personaggio vorresti incontrare?
Gabriel Stuart Sinclaire

In che libro saresti?
Black Friars. L'Ordine della Penna di Virginia de Winter

MiniLibri n°1

Erano ormai secoli che volevo cimentarmi nella creazione di miniLibri... come i loro fratelli maggiori hanno una fascino irresistibile su di me tanto da coltivare la speranza, prima o poi, di riprodurre pari pari la mia libreria in formato micro! (Si, lo so, l'estate mi fa male.)

In ogni caso, in un momento di nulla facenza ieri ho avuto l'illuminazione e ho sfornato i miei primi piccoli libri! Eccoli qui!

Essendo il primo tentativo del suo genere i due microLibri non sono venuti proprio come speravo: oltre ad essere un po' troppo con la copertina quadratica e quindi senza con il giusto rapporto tra le altezza e larghezza, il librino con le pagine (l'altro è un semplice cubetto di fimo) è pure troppo paffuto... Il risultato finale però mi piace un sacco quindi devo solo affinare un po' la tecnica!
A voi quale piace di più?


La scelta del libro in copertina invece è venuta in seguito alla scoperta del nuovissimo blog dell'autore del Trono delle Ombre che ha, appunto, inaugurato questo spazio per pubblicare articoli di approfondimento sugli argomenti alla base del romanzo.
Ieri è uscito il primo trattante l'alchimia e, che abbiate letto il Trono, lo stiate facendo, o anche no, è davvero interessante! E se vi interessa l'argomento c'è anche una pagina in cui vengono consigliati libri sull'argomento.

Vi riporto qui sotto l'inizio del post così da invogliarvi, spero, a leggere il seguito!
Buongiorno a tutti!
Eccoci al primo appuntamento con gli approfondimenti sul Trono e sui suoi legami con il nostro mondo. Oggi parleremo di alchimia, in particolare di quella orientale, a cui ho attinto per le pratiche e i rituali delle vesti nere.

***Attenzione, può contenere spoiler***

“L’essenza dei cinque pianeti può dare all’uomo la vita perpetua, esentandolo dalla morte”, scriveva nel 125 a.C. l’autore del libro Huai Nan Tzu. Tali essenze sono la magnetite per Mercurio, il cinabro (solfuro di mercurio) per Marte, la malachite per Giove, l’arsenolite per Venere e il realgar (solfuro di arsenico) per Saturno. Vi ricorda qualcosa? A Yanvas immagino di sì.
Come vi sembra? Per continuare a leggere andate qui

L'Ultimo Frammento - Capitolo 1

     Alexadra venne spintonata a terra da diverse mani. Cadde con le ginocchia sulla pietra dura, ma si trattenne dal gridare quando il dolore la attraversò. «Lasciatemi!» sibilò strattonando la corda che tratteneva i polsi legati. Un mese di prigionia non aveva intaccato la sua determinazione.
     «Zitta cagna!» gridò uno dei suoi rapitori, assestandole un calcio sulle costole. Alexadra si accasciò con il respiro mozzo, mentre la vista le si annebbiava. «Bastar…» Un pugno le colpì il volto spaccandole il labbro ed impedendole di continuare. Con la lingua saggiò i denti, trovandone alcuni traballanti ma tutti ancora al loro posto. Una risata triste le sgorgò dal petto e, incapace di fermarsi, continuò attirandosi occhiate dai suoi aguzzini.
     «Cosa ti fa tanto ridere sgualdrina?» l’uomo che l’aveva appena picchiata alzò nuovamente la mano per colpirla, ma il colpo non arrivò. Al suo fianco ora si trovava una donna alta, con un lungo abito nero dalla gonna a balze e il bustino rigido, decorato con bottoni di madreperla e ricami d’argento, che stringeva il polso dell’uomo con le unghie dello stesso colore del vestito. Sui capelli castani, acconciati in morbide onde, indossava un cappellino da cui scendeva una veletta, scura anch’essa, mentre le labbra, atteggiate in un sorriso falso quanto velenoso, erano dipinte di rosso sangue. Gli occhi, gelidi dietro il pizzo, erano blu, contornati da folte ciglia arcuate.
     «Fermo! Come ti permetti di colpirla? È di proprietà del Principe, e non deve essere toccata da voi.» disse la donna con calma, senza smettere di sorridere. Attorno a lei gli uomini si inginocchiarono portando una mano sulla spalla e la fronte sul ginocchio piegato. Alexadra non proveniva da una famiglia nobile, ma la vita all’Accademia di Neira le aveva insegnato a riconoscere quando di fronte a lei si trovava qualcuno di rango superiore e a comportarsi di conseguenza. Chiunque fosse, quella donna era di una classe sociale molto elevata.
     Tuttavia la ragazza aveva intenzione di lottare per la sua libertà. Non avrebbe accettato di divenire proprietà di qualcuno per mero capriccio. Era libera o almeno lo era stata finché non era stata rapita, maltrattata e portata al di là del Mare dell’Alba a causa di questo Principe. Sollevando il mento e fissandola con aria di sfida Alexadra disse «Io non appartengo a nessuno, solo a me stessa».
     «No, Straniera. La tua vita e il tuo sangue appartengono al Principe Gaebiel, terzo del suo nome, Signore della Fortezza d’Occidente, Cavaliere del Primo Ordine, Comandate degli Eserciti e Erede al Trono dei Dieci.» Lasciando andare l’uomo, che si affrettò ad inginocchiarsi insieme agli altri, la donna si avvicinò ad Alexadra. Si chinò verso di lei e le accarezzò il volto, mentre il morbido tessuto della gonna la sfiorava. «Tu non sei altro che il prezzo da pagare perché il Principe diventi quello che doveva essere fin dalla nascita. Com’è che li chiamate voi nelle Terre dell’Ovest…» accostò le labbra al suo orecchio, e la sua voce dolce e falsa provocò un brivido lungo la schiena di Alexadra. «Ah, si. Un Tiranno.»

Per continuare a leggere il capitolo andate qui e, se vi piace, condividete il racconto utilizzando i bottoncini al suo termine! Solo rientrando nei 10 racconti più votati avrò la possibilità di continuare - se non anche pubblicare - il resto del racconto!
Spero che vi piaccia!

Concorso leggi. scrivi. vinci un sogno!

Clicca sull'immagine
per andare sul racconto
Come alcuni forse sapranno lunedì 18 si è concluso il tempo utile per spedire alla casa editrice Fazi le prime dieci cartelle di un racconto fantasy per partecipare al concorso indetto dal portale i-fantasy.
Quando è uscito il bando sul momento avevo pensato di evitare di concorrere causa università (che tradotto significa tempo uguale a 0) ma poi la voglia di provare ha avuto la meglio ed eccomi quindi a partecipare!

Dal 19 luglio fino al 3 agosto ore 15:00 ci sarà la possibilità di votare (tramite simpatici bottoncini di condivisione e SOLO da lì) l'incipit del racconto che più preferite e i dieci più piaciti verranno letti - completi - da una giuria interna alla casa editrice, che sceglierai il vincitore.
Vincitore che verrà pubblicato a 2€ in formato ebook sul portale i-fantasy. Quindi vi chiedo di andare, dare una letta a "L'ultimo frammento" e se vi piace aiutarmi ad avere una possibilità di realizzare un sogno.
Ovviamente date una letta anche agli altri racconti, fatevi un'idea di quale vi piace di più e poi decidete... e se vi sentite in vena di commentare fate pure!

E ditemi cosa ne pensate che sono curiosa!

Libro que no puede esperar

Cosa fareste se... il libro che leggete in due mesi sparisse? Se l'inchiostro con cui è stampato in poco più di sei settimane si volatizzase? Questa domanda se la sono sicuramente fatta i lettori argentini che hanno acquistato il volume "Libro que no puede esperar", ossia il Libro che non può aspettare.

L'editore Eterna Cadencia ha infatti pubblicato questa analogia di racconti di autori sudamericani emergenti, con un particolare inchiostro che dopo due mesi a contatto con la luce sbiadisce fino a sparire. Perché questa scelta così ansiosa?
Per motivare l'acquisto ma soprattutto la lettura del volume: quante volte vi è successo di voler leggere assolutamente un libro, comprarlo... e poi magari lasciarlo lì per mesi? O anche dire "a quanto mi ispira questo libro" ma poi lasciarlo in libreria per un libro differente? Magari di un autore più conosciuto o il libro più sponsorizzato in quel momento?

Beh, i libri autori emergenti non possono aspettare così tanto tempo. Uno scrittore che si affaccia per la prima volta dagli scaffali ha bisogno di essere acquistato e piacere, o non avrà quasi mai la possibilità di uscire con un secondo libro.

Questo sotterfugio del libro che scompare, a detta dell'editore è un successo! Se fossi in Argentina in effetti anche io sarei curiosa di acquistare questo libro ma il mio livello di ansia crescerebbe in modo esponenziale. E non riuscirei mai ad accettare che il mio libro svanisca! Forse cercherei un modo per leggero si notte, ovviando al problema forse!

Voi cosa fareste? Lo prendereste o no? E cosa ne pensate dell'idea?

Qui potete trovare altre foto del libro (e informazioni se sapete leggere quella lingua)
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