Switched di Amanda Hocking

In questo periodo sono giunta alla conclusione che o leggo troppo veloce o i libri non sono più quelli di una volta. Certo, so bene di leggere mooolto veloce ma non è possibile che tutti gli ultimi romanzi mi durino una manciata di ore.
Il record è stato proprio Switched, l'ultimo caso letterario (almeno in Italia) nel panorama degli urban fantasy per ragazzi: in due ore e poco più era finito.
Qualche giorno fa ero incerta riguardo al prendere questo libro o no... mi ispirava ma trovato commenti entusiasti e altri totalmente stroncanti. Alla fine mi ha prevalso la curiosità per questa autrice che si è pubblicata da se, riuscendo al arrivare anche qui.

Titolo originale: Switched

Editore: Fazi
Data pubblicazione: 20 Gennaio 2012
N° pagine: 334
ISBN: 9788876251498
Trama: Wendy Everly sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno. La scuola della piccola cittadina di provincia in cui si è trasferita con la famiglia, le sta stretta, il rapporto con la madre è conflittuale, tutto sembra insopportabile finché una notte si presenta alla finestra della sua stanza il misterioso e affascinante Finn, da poco in città. L'arrivo di Finn sconvolge il mondo di Wendy. Questo strano ragazzo possiede la chiave de suo passato e le risposte sui suoi poteri e rappresenta la porta d'accesso a un luogo che Wendy non avrebbe mai immaginato potesse esistere.

Voto: ★★★★☆ (anche se forse è più un 3 ½)

Come già detto ci sono in giro parecchi pareri contrastanti riguardo questo libro. Io mi trovo a condividere sia una visione che l'altra.
Partiamo con i pareri contrastanti.
Primo fra tutti c'è "è l'ennesimo YA che in questo periodo spopola". Niente di più vero: se non sono vampiri sono angeli, se non solo licantropi sono troll. La storia per quanto in alcuni punti innovativa, o per lo meno diversa, resta sempre quella. Mi dispiace per l'autrice, che c'è poco da dire ma ammiro per ciò che ha fatto (autopubblicazione e cose lì), ma per quanto rivisitato è l'ennesimo twilight in circolazione.
Tuttavia se il piace il genere e non ci si è stufati, il libro è molto bello, scritto bene, con una protagonista lievemente alternativa e anche la sua vita pre-libro. Inoltre anche la storia d'amore, per quanto prevedibile fin dall'inizio, ha una svolta finale inaspettata... e che fa prevedere un mucchio di guai per un seguito!
Seguito che ora intendo leggere perché sono proprio curiosa di vedere come si risolvono le cose! Vediamo se l'impressione che mi ha fatto resiste.

EDIT: Aggiornamento lettura Torn (Voto: ★★★★☆)

Dopo un numero considerevole di Urban fantasy YA più o meno tutti simili sono giunta alla conclusione che solo il primo libro è così, probabilmente per puntare sul sicuro e per perché dopo tutto è una buona base.
Con i libri successisi gli autori hanno più possibilità di far vedere la loro bravura o la loro originalità.
Torn non fa eccezione.
Decisamente migliore del primo, un po' diverso quindi dal solito, anche se più triste secondo il mio punto di vista.
Storia forse prevedibile in alcuni punti ma quando mai non è così?
Unica nota dolente... troppo ragazzi che vogliono Wendy.

RI-EDIT: Aggiornamento lettura Ascend (Voto: ★★★★☆)


Non me lo aspettavo, dico la verità: non mi aspettavo che le cose finissero in questo modo, specie la storia di Wendy e Finn (per cui, diciamoci la verità io parteggiavo)
Con questo libro Amanda Hocking ha cambiato tutte le carte in tavola. Dei tre questo libro è sicuramente il migliore tant'è che è riuscita a farmi a convincermi appunto che la scelta, e le scelte in generale, di Wendy sia stata la migliore per lei, il suo cuore e il suo regno.
E fino a questo libro non mi ero accorta quanto stupido fosse stato Finn... da dargli una mazzata in testa insomma, giusto per vedere se è davvero irrimediabile (non è la parola giusta ma per ora non mi viene quella che avevo in mente).
Degli altri personaggi posso dire solo che sono "cresciuti", specialmente Willa, e che Tove è davvero troppo buono.

Non dico altro per non rovinare la sorpresa a chi vuole leggerlo ma non posso che ringraziare la Fazi per aver scelto di pubblicare questo libro malgrado i commenti negativi che ci sono su questa serie. Ora sono decisamente convinta della scelta fatta!
Continuate così!


La vostra opinione su questo libro?

Legacy di Cayla Kluver

Ci sono sempre giovani scrittori nel panorama del fantasy, basti pensare a Christopher Paolini, e oggi voglio presentarvi Cayla Kluver.
Autrice della trilogia Legacy, nata nel '92, ha scritto il primo libro, per l'appunto Legacy all'età di quattordici anni e il risultato non è stato per niente male.

Titolo originale: Legacy

Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2010
N° pagine: 480
ISBN: 9788820048860
Trama: Una cascata di capelli scuri, occhi neri come l’ebano e l’animo inquieto di chi guarda al futuro con trepidazione: è la giovane Alera, principessa di Hytanica.
Il suo diciottesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui – in base alle secolari tradizioni del regno – dovrà annunciare al popolo il nome del suo futuro sposo. Eppure non è felice, perché sa di essere destinata fin dalla nascita all’uomo che suo padre il re ha già scelto per lei: a Hytanica infatti la successione al trono può avvenire solo per via maschile. La ragione di Stato le impone di cedere al corteggiamento serrato del prescelto, il nobile e coraggioso Steldor, ma Alera non riesce a rassegnarsi: vorrebbe rimanere fedele ai propri sogni e sposarsi per amore. La decisione è quanto mai sofferta, tanto più che il suo pretendente, che la irrita con la sua insopportabile arroganza, è anche giovane, bello e affascinante, e quando sono insieme lei non può impedire al cuore di accelerare i battiti.
Finché, un giorno, a palazzo arriva Narian, un ragazzo dal passato oscuro e dal sorriso dolcissimo. Quando Alera lo incontra, le basta uno sguardo per innamorarsi perdutamente e accantonare gli obblighi di corte. Nel corso di lunghe chiacchierate notturne, Narian le racconta di essere cresciuto in una terra governata da leggi molto diverse da quelle di Hytanica, una terra in cui le donne sono libere di scegliere il proprio destino senza sottomettersi alla guida e al volere degli uomini, e le mostra un modo nuovo di affrontare la vita. Tanto che la principessa ora è pronta a tenere testa al padre per convincerlo a farle sposare il ragazzo dai magnetici occhi azzurri che le ha rubato il cuore.
Ma presto Alera deve fare i conti con un’amara verità: scopre infatti che Narian proviene dall’odiato regno di Cokyri e che il suo nome è legato a una terribile maledizione, capace di distruggere il futuro di Hytanica. Soltanto lei potrà salvare il suo mondo. E per farlo dovrà affrontare una dura battaglia interiore.
Primo volume di una trilogia, Legacy è lo straordinario debutto letterario di una scrittrice giovanissima che, grazie al passaparola, ha già conquistato schiere di lettori in tutto il mondo. Una entusiasmante storia romantica immersa in una cornice fantasy, piena di passione, avventura e intrighi.

Voto: ★★★★☆

Semplice, lineare e ben scritto si legge più che volentieri mentre la trama ti invoglia leggere anche il libro successivo. Un bel fantasy classico in un panorama di vampiri e compagnia cantante. Se le relazioni tra le persone, e anche le "azioni" possono risultare troppo semplicistiche a volte la storia non ne risente.
Malgrado si delinei abbastanza presto la conclusione della storia, ossia Alera alla fine sceglie Narian e vissero felici e contenti, l'autrice ci stupisce invece. Quindi, mai dare nulla di scontato in questo libro.
Dei protagonisti il migliore delineato è, secondo me, Steldor, il pretendente di Alera. Ha un carattere complesso e, per quanto presuntuoso, mi sta simpatico... più o meno. Diciamo che mi piace l'aspetto e l'ideale che crea.
Anche l'altro ragazzo della storia Narian è molto ben caratterizzato, e per quanto parteggi per lui, ritengo che sia un po' troppo prevedibile. Infine Alera... non mi dispiace come protagonista, dovrebbe solo far valere di più le sue opinioni, fare qualcosa di sua iniziativa ed essere un po' meno ingenua.
In conclusione posso dire che questo libro verrà amati da tutti quelli che sono rimasti affascinati dai romanzi di Kristin Cashore, ma anche Suzanne Collins, Kerstin Gier o Cassandra Clare per quanto molto diversi. Ovviamente è rivolto un po' di più a un pubblico giovane ma non per forza esclusivamente.

Ora attendo di mettere le mani sul seguito, Alera, e conto i giorni che mi separano dal 28 febbraio per ordinare il terzo libro in inglese!
Voi? L'avete letto o lo leggerete?

Tra parole d'inchiostro. Capitolo primo

Capitolo primo


I paesini di campagna, si sa, sono tutti uguali: una chiesetta dal tetto rosso, la piazza del mercato, vicini amanti dei pettegolezzi, giardini ben curati, un pub con un bancone di legno e una piccola libreria.

Alzando lo sguardo dal computer al suono delle campanelle, la ragazza sorrise a Mrs. Canson che entrava reggendo la borsetta di perline coordinata al cappellino appoggiato sui capelli grigi.
«Buongiorno Miss Myra,» salutò con voce squillante, «ha bisogno di me oggi?»
«Buongiorno. No, oggi dovrei essere in grado di cavarmela da sola. Se vuole rimanere, però, sono arrivati dei nuovi libri.» rispose con un sorriso, «È arrivato l'ultimo libro di Diana Palmer»
Gli occhi di Mrs. Canson si illuminarono e in breve il familiare sottofondo di libri sfogliati si diffuse nella libreria. Non erano molti i frequentatori della libreria Tra Parole d'Inchiostro: qualche ragazzo che spaziava da Siddartha all'ultimo numero di rat-man; Mrs. Canson, che oltre ad occuparsi della libreria quando Myra aveva lezione all'università conosceva ogni libro romantico; Mr. Oliver appassionato di cucina e pochi altri, per lo più occasionali lettori in partenza per un'esotica vacanza.
Concludendo l'aggiornamento del catalogo, Myra si alzò ed iniziò a camminare tra gli scaffali. La mattinata si prefigurava tranquilla come sempre; solitamente era il pomeriggio che vedeva più clienti avventurasi tra le antiche librerie lignee.
Trovando il libro che cercava, Myra lo prese e si sedette su una poltroncina li vicino immergendosi nella lettura. Poltrone, divanetti e pouf erano sparpagliati in punti strategici tra gli scaffali, permettendo a chi lo desiderasse di sedersi e leggere con tranquillità il libro appena acquistato.
Per accogliere al meglio i clienti, Myra preparava inoltre anche dei dolcetti ogni settimana, cosicché il profumo dei libri si mischiava a quello della cioccolata o della cannella. Per lei quello era divenuto il profumo di casa.
Il tempo iniziò a scorrere attorno alla ragazza mentre veniva trasportata via in avventure, amori, fughe tra le pagine del libro. Interrompeva la lettura quando arrivava qualcuno ma poi vi si reimmergeva quando il cliente usciva con un libro sottobraccio e in bocca il sapore di torta.
Quando ormai la giornata era scivolata e le luci della libreria erano rimaste le uniche a illuminare la strada - Mrs. Canson era andata via ormai da molto e il pomeriggio si era perso nella lettura - le campanelle della porta tintinnarono, accogliendo chi stava entrando. Fuori, per non tradire le aspettative di una tipica giornata autunnale, una pioggia intensa e continua cadeva ormai da ore senza accennare minimamente a smettere, mentre il cielo era passato da grigio a nero con lo scorrere delle ore.
Alzandosi dalla poltrona in cui si trovava, Myra si affacciò dagli scaffali andando incontro all'ultimo cliente della giornata. «Buona sera! Posso aiutarla?» chiese sfoderando un sorriso.
L'uomo davanti alla porta stava valutando le condizioni dei suo vestiti ormai zuppi mentre gocciolava all'ingresso. Il cappotto scuro che indossava era coperto di gocce che rotolavano inesorabilmente verso il pavimento di legno scuro mentre il borsalino veniva agitato nella speranza di asciugarlo prima di appenderlo al porta abiti li a fianco.
«Spero proprio di si» rispose l'uomo passandosi una mano tra i capelli e alzando finalmente lo sguardo verso di lei. La prima cosa che Myra decise era che adorava il modo in cui arrotava la erre. La seconda che era uno splendido esempio della categoria maschile. «Mi scusi per l'acqua ma il mio ombrello ha optato per il pensionamento anticipato mezz'ora fa... E pensare che l'avevo appena preso.» Sorrise scuotendo la testa e una piccola fossetta fece capolino sulla sua guancia destra.
Forse mi sono addormenta su uno degli amati romanzi di Mrs. Canson, pensò cercando di non avvampare. Ovviamente sentì subito le guance scaldarsi.
«Non si preoccupi. Mi dica, cosa le serve?» domandò nuovamente Myra mentre si avvicinava per salvare i romanzi su un tavolino dall'acqua e sperando di evitare il suo sguardo finché non si fosse ricomposta.
«Un aiuto» disse lui sorridendo. «Mi sono appena trasferito, sa nella vecchia villa fuori città.»
«La villa di Mr. Prince? Quella lì?» disse sorpresa Myra. «Dio, quant’era insopportabile quell’uomo!»
Il giovane davanti a lei sorrise ancora di più. «Proprio lui, William Prince era mio zio. Sono James Prince, piacere.»
Myra sperò ardentemente che il pavimento si aprisse sotto di lei e la fagocitasse. Puntualmente le sue aspettative non furono rispettate e si ritrovò a balbettare scuse, rossa in viso e le braccia cariche di libri.
«Si calmi! Ha perfettamente ragione riguardo a mio zio. Era un insopportabile individuo, sempre pronto a criticare, additare e a rovinare la vita delle persone… lo incontravo solo alle riunioni di famiglia e tanto mi bastava. Per cui si tranquillizzi, è stata fin troppo gentile nel giudicarlo.» disse James salvando la ragazza dall’imbarazzo. Era certo che in ogni caso non si fosse accorta di chi realmente fosse. «In ogni caso sono venuto qui perché mi hanno indicato lei quando ho chiesto se c’era qualcuno disposto a catalogare i libri che hanno lasciato mio zio e i miei genitori.»
«È una biblioteca molto vasta? Tra gli studi e il lavoro qui in libreria non so quanto tempo potrei dedicarle.» rispose Myra mentre sperava che si trattasse di una collezione di libri vasta - adorava catalogare i libri - e che lui si offrisse di darle una mano ogni tanto.
«In effetti parliamo di un numero considerevole di libri. Mio zio era un collezionista come sa e aveva il suo catalogo, ma dopo la sua morte non siamo riusciti a trovarlo, quindi serve che qualcuno lo rifaccia. Però non c’è nessuna fretta: essendo l’unico nipote non ci sono problemi di eredità e cose simili.» James si concesse di guardare la ragazza davanti a se. Decise che non poteva avere più di vent’anni, anche se ne dimostrava meno e gestiva una libreria sua: probabilmente era l’attività dei genitori e lei era cresciuta tra quegli scaffali.
«Magari potrei venire a vedere un po’ quali sono le condizioni e dopo le saprei dire. Può andarle bene?» chiese Myra mentre il cuore le batteva forse nel petto. La giornata malinconica si stava trasformando in qualcosa che il suo cuoricino non avrebbe retto: una caterva di libri da catalogare e un bel ragazzo sulla porta della sua libreria che le parlava.
«Sarebbe perfetto. Può venire già domani?» chiese lui.
Myra si avvicinò alla cassa e vi scaricò i libri che teneva in mano. Prese l’agenda e controllò: «Domani posso solo sul tardi, però posso venire la mattina successiva. Va bene?»
«Ottimo! Ecco questo è il mio numero. Mi chiami quando sta arrivando» le disse tendendole un biglietto da visita. Il suo sguardo cadde sullo stand dei segnalibri li vicino. «Chi li ha fatti?»
«Io» rispose Myra mentre lo guarda scegliere l’ultimo che aveva fatto.
«Posso prenderne uno?» chiese James. Quando la ragazza annuì sollevò quello che aveva catturato il suo sguardo. «Sono pienamente d’accordo con quello che dice.»
La persona che conosce e ama i tuoi stessi libri possiede la mappa per il tuo cuore.
«Arrivederci signorina» disse chiudendosi la porta alle spalle.
Solo quando Myra si riprese e guardò il biglietto che le aveva dato realizzò chi fosse.

James Prince
Scrittore

Era l’autore dei libri che teneva tra le braccia.

***

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Toccare i libri di Jesús Marchamalo

Oggi voglio parlarvi di un libretto e un amore speciale. Toccare i libri in è altro che una dichiarazione per carta e inchiostro, per i libri e le loro pagine e per ciò che significano per noi.
Tra aneddoti, curiosità e storie Jesús Marchamalo chi racconta le vite dei libri di scrittori famosi, studiosi e amici: come li tengono, dove, quanti sono e via dicendo. Ma ci parla anche del libro come oggetto e della sua storia.
Per gli appassionati di bibliofila, ma anche per il semplice lettore (più o meno compulsivo) questo libro non può mancare dagli scaffali, comodini o tasche!

Titolo originale: Tocar los libros

Editore: Ponte alle grazie
Data pubblicazione: 13 Ottobre 2011
N° pagine: 64
ISBN: 9788862203906
Trama: Se vi piace toccare i libri, e lo state facendo anche ora, sapete di cosa parliamo. Libri. Da leggere, da sfogliare, da desiderare e da possedere, da perdere, prestare e regalare. Libri da contare, da sistemare, da classificare. Amici per una vita o incontri di un solo giorno, ricordati per sempre o subito dimenticati; libri illeggibili, letti e riletti...
Nella passeggiata lungo queste pagine incontriamo tanti lettori illustri, curiosiamo nelle loro biblioteche e veniamo a sapere delle loro buone e cattive abitudini di lettura, talvolta così simili alle nostre. Quanti libri è possibile leggere in una vita? In che modo disporli? Come fare quando sono troppi? Ci piacciono di più tenuti come nuovi o un po’ maltrattati? Bisogna davvero leggerli tutti, o certi sono fatti apposta per non esserlo? Jesús Marchamalo racconta gli intrecci e i personaggi della grande storia d’amore fra libri e lettori con la divertita partecipazione di un innamorato che la sa lunga, e argutamente ci ricorda che come tutte le passioni, anche questa dev’essere assaporata con un po’ di sana ironia.
Voto:

E dopo questa dichiarazione faccio la mia!

Nel mio cuore i libri occupano incontrastati il secondo posto: dire che sono una lettrice compulsiva, che penso sempre alle pagine, o vorrei che avere più tempo solo per leggere tutto quello che vorrei è poco.
Amo i libri come oggetti; amo possederli, sfogliargli e ordinarli in mille e più modi. Passo ore ad aggiornare il mio personale catalogo sul computer, ma anche la pagina Anobii, Goodreads e ultimamente Zazie, ma non mi basta mai.
Amo le storie che mi raccontano, sia quando mi conquistano sia quando non lo fanno; quando mi deludono e quando mi eccitano; quando parlano di vita reale, di mondi fantastici o altri libri; quando sono cartacei e quando sono digitali.
Sono una bibliomane, ma anche bibliofila e chi più ne ha più ne metta anche queste parole non bastano per definirmi. La mia passione si estende alle lettere, alla calligrafia, alla tipografia, ai programmi di impaginazione e quelli di scrittura, alle biblioteche.

E voi? Amate i libri?
Sono solo qualcosa da leggere ogni tanto o hanno una parte importante nella vostra vita? Ditemelo nei commenti!

Green di Kerstin Gier

Che questo libro sia mooolto desiderato (da me e credo da chiunque l'abbia letto) lo si intuisce facilmente dal fatto che in un anno di vita del blog o poco meno (ammetto di non ricordare in che giorno l'ho aperto ma sicuramente tra gennaio-febbraio) l'articolo di in cui parlavo dei precedenti volumi, Red e Blue, e in cui riassumevo Green dopo una lettura tedesca, è il secondo più letto con 700 visite.

A un mese di distanza dell'uscita italiana vi ripropongo riassunto e impressioni! Quando lo leggerete tornate a dirmi se ho preso qualche cantonata nella lettura in lingua!

Titolo originale: Smaragdgrün

Editore: Corbaccio
Data pubblicazione: 9 Febbraio 2012
N° pagine: 450
ISBN: 9788863802849
Trama: Che si fa quando si ha il cuore spezzato? Si telefona alla migliore amica, si mangia cioccolato e ci si macera nel proprio dolore. Solo che Gwendolyn, viaggiatrice nel tempo suo malgrado, dovrebbe conservare tutte le sue energie per altre cose: sopravvivere, per esempio. Perché la trappola che il temibile conte di Saint Germain ha costruito nel passato è pronta a scattare nel presente. E per riuscire a trovare la soluzione dell'oscuro segreto, Gwen e Gideon, fra un litigio e l'altro, dovranno buttarsi a capofitto nei secoli passati cercando di schivare pericoli mortali.
Super spoiler! Attenzione!

Nel prologo troviamo Paul de Villiers che viene curato dopo l'aggressione subita nell'ultimo capitolo di Blue da cui ne è uscito vivo solo grazie all'aiuto di Gideon, a cui aveva affidato delle carte preziose per fermare il Conte Saint Germain.
Nel presente troviamo invece Gwen completamente distrutta dallo scoprire, dopo la dichiarazione d'amore di Gideon, che quest'ultimo, almeno inizialmente, l'aveva fatta innamorare si se solo per renderla più malleabile. Quando cercherà di trovare una scusante a ciò che a fatto Gideon e dargli una seconda possibilità lui le chiederà di restare solamente amici, perdendo così ogni chance.

A casa, con l'aiuto dell'onnipresente domestico e di Xemerius, continuerà la ricerca di ciò che nonno Lucas aveva nascosto per aiutare Gwen a scoprire le motivazioni di Paul e Lucy. Grazie all'enigma lasciatoci alla fine di Blue sappiamo che si tratta di un cronografo, quindi assistiamo i nostri eroi che lo trovano. Sfortunatamente Charlotte li intercetta e cerca di smascherare Gwen, fortunatamente senza successo.
Utilizzando il cronografo trovato, Gwen raggiungerà il nonno in un passato più recente che le rivelerà di aver nascosto ogni informazione necessaria dentro un libro: annali dei Guardini e documenti che il Conte aveva nascosto a tutti.

Finalmente si scopre cosa sperava di ottenere Saint Germain con il sangue dei dodici viaggaitori: una pietra filosofale certo, ma non quella che tutti credevano.
Intanto è giunto il momento per i due viaggiatori di partecipare al ballo per cui Gwen si era tanto esercitata. Intanto i rapporti tra i due ragazzi alterano momenti di tensioni a altri in cui cercano si spiegarsi (senza successo peraltro) mentre intorno a loro i fili della trama iniziano a tirarsi.
Giunti al ballo, Gwen gelosa di Lady Lavinia che balla con Gideon, si rifugia in una stanza dove trova un servitore del conte che cerca di aggredirla. Salvata del giovane de Villiers che interviene in tempo, vengono entrambi intrappolati da un nemico del conte che vuole ucciderli in quanto "demoni".

Durante il duello che segue Gwen viene trapassata da una spada. Mentre sente la vita scivolarle via sente Gideon implorarla di non morire mentre le dice che la ama.
Gwen rinviene accanto al cronografo mentre il medico le cura il piccolo taglio che aveva. Ma sia Gideon che Gwen sanno che non era una ferita superficiale quella che aveva.
Dopo l'incidente, Gideon va a trovare la ragazza a casa e finalmente le rivela di aver ricevuto delle carte da Paul. Tratte dalla biblioteca privata del Conte spiegano che il rubino, per permettere alla pietra filosofale di avere pieno potere deve morire. Gwen, devo dire, non la prende terribilmente la notizia e coglie l'occasione di chiarire le cose con il ragazzo baciandolo.

Nel frattempo arriva Leslie che, informata della ipotetica sorte di Gwen, la prende molto peggio. Anche l'amica però ha compiuto ricerche e ha scoperto che il vero scopo del Conte è avere la pietra per se per rendersi immortale. E anche un'altra particolarità di Gwen viene scoperta: è immortale, a meno che non sia per libera scelta.
Mentre sono ad una prova costumi, Gwen sente una discussione tra sua madre e lo zio dei Gideon, in cui viene a scoprire che Paul e Lucy sono i suoi genitori. Questa notizia la prende peggio di quella della morte. Aggiornato Gideon della presenza di un secondo cronografo (quello nascosto dal nonno), i due ragazzi decidono di trovarli.
Parlando con i genitori di Gwen capiscono che il nonno, che all'inizio di Red è già morto, probabilmente è stato ucciso da qualcuno fedele al Conte. Tornati iniziano a cercare di capire chi può essere stato e la risposta rischierà di ucciderli...

Grazie all'intervento di un Gideon futuro scoprono che il Conte non è morto, tutt'altro, è il professore di inglese di Gwen, il signor Whitman.
Il Conte, ormai rivelato, intrappola Gwen dopo aver ucciso Gideon e aver tramortito dottor White, il quale però riesce ad ucciderlo con un colpo di pistola.
Morto il Conte, Gideon si riprende e spiega a Gwen come avesse creato l'elisir della pietra filosofale con l'aiuto di Lucy e Paul, diventando così anch'egli immortale come lei.

Il libro si conclude con Lucy e Paul, nel 1912, in attesa di un figlio.

Kerstin Gier ha la capacità di conquistarti in maniera unica: ai suoi libri si rimane letteralmente incollati e quisquilie come mangiare, camminare o studiare passano decisamente in secondo piano rispetto alla lettura. 
A questo punto non mi resta che consigliare vivamente questa autrice e aspettare il 9 febbraio con ansia!
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